lunedì 27 giugno 2011
Plebiscito Indignato
giovedì 4 giugno 2009
mercoledì 25 marzo 2009
giornata nera
Non è tanto il motore acceso dell'incenerimento ma la dissoluzione velata di ogni notizia sul dissenso nel principale organo di stampa della città, il quotidiano Il Mattino, che scotta alla nostra democrazia e incancrenisce gli animi. Oggi.
Mercoledì pomeriggio ore 16,30 concentramento piazza duomo acerra con tutte le realtà per corteo - giovedì ore 10 presidio da piazza castello acerra, tutti vestiti a lutto, donne se possibile con fazzoletto nero in testa e maschere che allego. devono stamparle fare i buchi e mettere un elastico.
il link alla maschera in dimensioni reali per chi vuole partecipare, e vestirsi a lutto, e indossare questo simbolo di morte civile.
ps scusate l'aggiornamento con correzione doverosa: per fortuna l'altra stampa cittadina del dissenso ne parla, soprattutto grazie al Vescovo di Acerra, ma è già qualcosa.
martedì 24 marzo 2009
settimana acerrima, acerrima maschera
le iniziative previste ad Acerra in vista dell'apertura dell'inceneritore
il link alla maschera in dimensioni reali per chi vuole partecipare, e vestirsi a lutto, e indossare questo simbolo di morte civile.
ps ma le maschere sono solo per le donne?
ppss ...intanto il Governo istituisce l'osservatorio...
domenica 14 dicembre 2008
Geografia umana
Una domenica
di democrazia diretta,
di cittadinanza responsabile,
spesa a fare controinformazione
sulla terra, l'ambiente, il ciclo dei rifiuti,
sul nostro e di tutti.
Una domenica di studio,
di amicizia,
di nuovi possibili modi
per costruire
un'altra terra di lavoro,
un'altra napoli,
un'altra serre,
un'altra terzigno,
un'altra acerra,
un'altra giugliano,
un altro modo di fare democrazia,
un'altra storia.
qui le foto,
le notizie sul tg3 campania delle 14
il resto lo troveremo su un documentario in produzione con insu tv
martedì 9 dicembre 2008
Immacolata Concezione
Le mie letture della stampa cittadina non sono sistmatiche e la mia conoscenza della Curia è assai carente, ma ho letto con attenzione il discorso di ieri del Cardinale Sepe, così come quello di alcune settimane fa di encomio per Aldo Masullo. I punti di contatto per un impegno sulla città mi sembrano forti, rispetto alle questioni sollevate da molti comitati e da associazioni impegnate sul bene comune, sul "pubblico", sulle sofferenze sociali della città. Dunque propongo di partecipare all'invito inviato questa mattina da Aldo Pappalepore e di sollecitare la partecipazione del Cardinale e del Filosofo, entrambi espressione di una tensione etica da mettere nei fatti.
La lettera di Aldo invita a non far passare sotto silenzio le scadenze del 15 (avvio della discarica) e del 23 (avvio dell'inceneritore), con appuntamento per chi sia interessato all'iniziativa giovedi' 11 alle h. 18 presso il Centro Umanista in Via Santa Chiara 27 - Napoli
Un fatto concreto su cui lavorare, come indica Aldo, potrebbe essere, ancora oggi, la proposta alternativa del Co.Re.Ri per un ciclo sostenibile dei rifiuti?
sv
ps, suggerisco anche, grazie a Daniela su decidiamoinsieme, la lettura su Totentanz di "La città indifendibile" (cosa sanno i tedeschi riguardo a Napoli), un poco perchè ne ho testimonianza in casa, un poco per compensare i mie eccessi fliloclericali con riferimenti atei che dovrebbero appartenermi (il riferimento è a chi è Totentanz... "socio UAAR regolarmente sbattezzato").
venerdì 7 novembre 2008
Appello degli studenti
Appello degli studenti e delle studentesse campan@ alle realtà in lotta per la difesa del territorio e dei beni comuni
Siamo gli studenti e le studentesse che hanno invaso le piazze, occupato scuole ed università, fatto assemblee al grido “Noi la crisi non la paghiamo!” per la cancellazione delle leggi 137 e 133.
In nome della crisi e della mancanza di denaro il Governo vuole imporci tagli del finanziamento pubblico all'università, alla ricerca e alla scuola, con l'obiettivo di aprire ulteriormente la strada del finanziamento privato e quindi dell'asservimento agli interessi di pochi sui molti. Ma non solo. Se passa questa logica a farne le spese saranno gli studenti che si troveranno a pagare sempre più cara l'istruzione, a dover scegliere tra università di seria A e di serie B in base ai finanziatori privati: A pagare il prezzo saranno i lavoratori della ricerca, della scuola e dell'università.
Noi pensiamo che la nostra battaglia abbia molto in comune con la battaglia di chi difende il proprio territorio e le risorse naturali dalla svendita e dalla devastazione del mercato: che si tratti di inceneritori e discariche, di un treno ad alta velocità, di una base militare o della privatizzazione dell'acqua.
Noi come voi non vogliamo pagare la loro crisi.
Non vogliamo che si regalino miliardi di euro pubblici alle grandi imprese e banche per costruire le grandi opere, discariche ed inceneritori che non servono alla popolazione ma solo a chi le costruisce e le gestisce. I soldi pubblici ai privati e lo sfruttamento del territorio e delle risorse sono uno dei modi in cui le multinazionali cercano di resistere alla crisi.
Noi chiediamo che questi soldi vengano utilizzati per finanziare adeguatamente ricerca, università e scuola. Continua...
venerdì 12 settembre 2008
...e notebook: annotate
giovedì 18 alla Coop Dedalus assemblea aperta sul DDL prostituzione promossa da Dedalus, Ass. Priscilla, Mit Napoli e Atn Napoli (indirizzo e dettagli li forniremo appena fuori dalla morsa del tempo di oggi, giornata pesante... che non mi permette nemmeno di pensare). Mandateci le vostre idee e emozioni su quello che è successo come Andrea, che racconta dello scomnpiglio intorno all'unità mobile di aiuto all'uscita di ieri notte.
il giorno 27 settembre, i comitati rifiuti, chiaiano ecc... organizzano il "Jatevenne Day" con questo comunicato che ci è piaciuto alquanto.
ad enrambe le iniziative ci saremo anche noi del cantiere sociale
sabato 6 settembre 2008
Qui e là
A propostito di differenziazione: nei supermercati di Stoccolma ma anche di altre citta Europee, si trovano strane macchinette. Servono per riprendere i vouti delle lattine e delle bottiglie di plastica. Inserendo il vuoto nell'apposito buco, la macchina pesa il materiale che il
cittadino consegna restituendo alla fine dell'operazione un Tiket che lo stesso consumatore può usare come moneta nel supermercato per avere i soldi alla cassa o scalarli dagli acquisti.
Questo spiega anche il fatto che alcune persone senza fissa dimora raccolgono per le strade le lattine e le bottiglie che qualcuno comunque non deposita negli appositi contenitori. Ma si incontrano anche cittadini tranquilli e garantiti che portano il loro sacchetto di vuoti a rendere.
Non credo sia un'opera di beneficenza dei supermercati e quindi l'investimento delle macchinette e del ciclo di recupero da ogni supermercato risulta conveniente per la collettività. Inoltre si offre molto civilmente una occasione per chi non ha quattrini a racimolarne qualcuno.
P.s. Ovviamente si tratta di un brano di un testo di fantascienza, tornate alla realtà mie cari concittadini !!!
ndr la patty di qui e là è davvero imperdibile! per chi, ancora più nostalgicamente, volesse rivedere carosello, patty, e le ferrovie di una volta tutte in un solo colpo ecco il carosello dell'Algida
venerdì 5 settembre 2008
E tutto giù per terra...
Sacchetti? Uno per tutti! Così si promuove la differenziata!
sabato 19 luglio 2008
Da Alex Zanotelli, lettera agli amici
Napoli, 12 luglio 2008
LETTERA AGLI AMICI
“ E’ AL COLMO LA FECCIA”
Carissimi,
è con la rabbia in corpo che vi scrivo questa lettera dai bassi di Napoli, dal Rione Sanità nel cuore di quest’estate infuocata. La mia è una rabbia lacerante perché oggi la Menzogna è diventata la Verità. Il mio lamento è così ben espresso da un credente ebreo nel Salmo 12
“ Solo falsità l’uno all’altro si dicono: bocche piene di menzogna, tutti a nascondere ciò che tramano in cuore. Come rettili strisciano, e i più vili emergono, è al colmo la feccia.”
Quando, dopo Korogocho, ho scelto di vivere a Napoli non avrei mai pensato che mi sarei trovato a vivere le stesse lotte. Sono passato dalla discarica di Nairobi, a fianco della baraccopoli di Korogocho, alle lotte di Napoli contro le discariche e gli inceneritori. Sono convinto che Napoli è solo la punta dell’iceberg di un problema che ci sommerge tutti. Infatti, se a questo mondo gli oltre sei miliardi di esseri umani vivessero come viviamo noi ricchi (l’11% del mondo consuma l’88% delle risorse del pianeta!) avremmo bisogno di altri quattro pianeti come risorse e di altro quattro come discariche ove buttare i nostri rifiuti. I poveri di Korogocho, che vivono sulla discarica, mi hanno insegnato a riciclare tutto , a riusare tutto, a riparare tutto, a rivendere tutto, ma soprattutto a vivere con sobrietà.
E’ stata una grande lezione che mi aiuta oggi a leggere la situazione dei rifiuti a Napoli e in Campania, regione ridotta da vent’anni a sversatoio nazionale dei rifiuti tossici. Infatti esponenti della camorra in combutta con logge massoniche coperte e politici locali, avevano deciso nel 1989, nel ristorante “La Taverna” di Villaricca”, di sversare i rifiuti tossici in Campania. Questo perché diventava sempre più difficile seppellire i nostri rifiuti in Somalia. Migliaia di Tir sono arrivati da ogni parte di Italia carichi di rifiuti tossici e sono stati sepolti dalla camorra nel Triangolo della morte (Acerra-Nola- Marigliano), nelle Terre dei fuochi (Nord di Napoli) e nelle campagne del Casertano. Questi rifiuti tossici “bombardano” oggi, in particolare i neonati, con diossine, nanoparticelle che producono tumori, malformazioni, leucemie……
Il documentario Biutiful Cauntri esprime bene quanto vi racconto .
A cui bisogna aggiungere il disastro della politica ormai subordinata ai potentati economici-finanziari. Infatti questa regione è stata gestita dal 1994 da 10 commissari straordinari per i rifiuti, scelti dai vari governi nazionali che si sono succeduti. (E’ sempre più chiaro, per me, l’intreccio fra politica, potentati economici-finanziari, camorra, logge massoniche coperte e servizi segreti!). In 15 anni i commissari straordinari hanno speso oltre due miliardi di euro, per produrre oltre sette milioni di tonnellate di “ecoballe” , che di eco non hanno proprio nulla: sono rifiuti tal quale, avvolti in plastica che non si possono nè incenerire (la Campania è già un disastro ecologico!) né seppellire perché inquinerebbero le falde acquifere. Buona parte di queste ecoballe, accatastate fuori la città di Giugliano, infestano con il loro percolato quelle splendide campagne denominate “Taverna del re “.
E così siamo giunti al disastro! Oggi la Campania ha raggiunto gli stessi livelli di tumore del Nord-Est, che però ha fabbriche e lavoro. Noi, senza fabbriche e senza lavoro, per i rifiuti siamo condannati alla stessa sorte. Il nostro non è un disastro ecologico - lo dico con rabbia - ma un crimine ecologico, frutto di decisioni politiche che coprono enormi interessi finanziari . Ne è prova il fatto che Prodi , a governo scaduto , abbia firmato due ordinanze: una che permetteva di bruciare le ecoballe di Giugliano nell’inceneritore di Acerra, l’altra che permetteva di dare il Cip 6 (la bolletta che paghiamo all’Enel per le energie rinnovabili) ai 3 inceneritori della Campania che “trasformano la merda in oro- come dice Guido Viale- Quanto più merda, tanto più oro!”
Ulteriore rabbia quando il governo Berlusconi ha firmato il nuovo decreto n.90 sui rifiuti in Campania. Berlusconi ci impone, con la forza militare, di costruire 10 discariche e quattro inceneritori. Se i 4 inceneritori funzionassero, la Campania dovrebbe importare rifiuti da altrove per farli funzionare. Da solo l’inceneritore di Acerra potrebbe bruciare 800.000 tonnellate all’anno! E’ chiaro allora che non si vuole fare la raccolta differenziata, perché se venisse fatta seriamente (al 70 %), non ci sarebbe bisogno di quegli inceneritori. E’ da 14 anni che non c’è volontà politica di fare la raccolta differenziata. Non sono i napoletani che non la vogliono, ma i politici che la ostacolano perché devono ubbidire ai potentati economici-finanziari promotori degli inceneritori. E tutto questo ci viene imposto con la forza militare vietando ogni resistenza o dissenso, pena la prigione. Le conseguenze di questo decreto per la Campania sono devastanti. ”Se tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge (articolo 3 della Costituzione), i Campani saranno meno uguali, avranno meno dignità sociale - così afferma un recente Appello ai Parlamentari Campani - . Ciò che è definito “tossico” altrove, anche sulla base normativa comunitaria, in Campania non lo è; ciò che altrove è considerato “pericoloso” qui non lo sarà. Le regole di tutela ambientale e salvaguardia e controllo sanitario, qui non saranno in vigore. La polizia giudiziaria e la magistratura in tema di repressione di violazioni della normativa sui rifiuti, hanno meno poteri che nel resto d’Italia e i nuovi tribunali speciali per la loro smisurata competenza e novità, non saranno in grado di tutelare, come altrove accade, i diritti dei Campani”.
Davanti a tutto questo, ho diritto ad indignarmi. Per me è una questione etica e morale. Ci devo essere come prete, come missionario. Se lotto contro l’aborto e l’eutanasia, devo esserci nella lotta su tutto questo che costituisce una grande minaccia alla salute dei cittadini campani. Il decreto Berlusconi straccia il diritto alla salute dei cittadini Campani.
Per questo sono andato con tanta indignazione in corpo all’inceneritore di Acerra , a contestare la conferenza stampa di Berlusconi, organizzata nel cuore del Mostro, come lo chiama la gente. Eravamo pochi, forse un centinaio di persone (la gente di Acerra, dopo le botte del 29 agosto 2004 da parte delle forze dell’ordine, è terrorizzata e ha paura di scendere in campo). Abbiamo tentato di dire il nostro no a quanto stava accadendo. Abbiamo distribuito alla stampa i volantini: ”Lutto cittadino. La democrazia è morta ad Acerra. Ne danno il triste annuncio il presidente Berlusconi e il sottosegretario Bertolaso”. Nella conferenza stampa (non ci è stato permesso parteciparvi !) Berlusconi ha chiesto scusa alla Fibe per tutto quello che ha “subito” per costruire l’inceneritore ad Acerra! (Ricordo che la Fibe è sotto processo oggi!). Uno schiaffo ai giudici! Bertolaso ha annunciato che aveva firmato il giorno prima l’ordinanza con la Fibe perché finisse i lavori! Poi ha annunciato che avrebbe scelto con trattativa privata, una delle tre o quattro ditte italiane e una straniera, a gestire i rifiuti. Quella italiana sarà quasi certamente la A2A (la multiservizi di Brescia e Milano) e quella straniera è la Veolia, la più grande multinazionale dell’acqua e la seconda al mondo per i rifiuti. Sarà quasi certamente Veolia a papparsi il bocconcino e così, dopo i rifiuti , si papperà anche l’acqua di Napoli. Che vergogna! E’ la stravittoria dei potentati economici-finanziari, il cui unico scopo è fare soldi in barba a tutti noi che diventiamo le nuove cavie. Sono infatti convinto che la Campania è diventata oggi un ottimo esempio di quello che la Naomi Klein nel suo libro Shock Economy, chiama appunto l’economia di shock! Lì dove c’è emergenza grave viene permesso ai potentati economico-finanziari di fare cose che non potrebbero fare in circostanze normali. Se funziona in Campania, lo si ripeterà altrove. (New Orleans dopo Katrina insegna!).
E per farci digerire questa pillola amara, O’ Sistema ci invierà un migliaio di volontari per aiutare gli imbecilli dei napoletani a fare la raccolta differenziata, un migliaio di alpini per sostenere l’operazione e trecento psicologi per oleare questa operazione!! Ma a che punto siamo arrivati in questo paese!?! Mi indigno profondamente! E proclamo la mia solidarietà a questo popolo massacrato! “ Padre Alex e i suoi fratelli “ era scritto in una fotografia apparsa su Tempi (inserto di La Repubblica). Sì , sono fiero di essere a Napoli in questo momento così tragico con i miei fratelli (e sorelle) di Savignano Irpino, espropriati del loro terreno seminato a novembre , con i miei fratelli di Chiaiano, costretti ad accedere nelle proprie abitazioni con un pass perchè sotto sorveglianza militare .
Per questo, con i comitati come Allarme rifiuti tossici , con le reti come Lilliput e con tanti gruppi, continueremo a resistere in Campania. Non ci arrenderemo. Vi chiedo di condividere questa rabbia, questa collera contro un Sistema economico-finanziario che ammazza ed uccide non solo i poveri del Sud del mondo, ma anche i poveri nel cuore dell’Impero. Trovo conforto nelle parole del grande resistente contro Hitler, il pastore luterano danese, Kaj Munk ucciso dai nazisti nel 1944 .” Qual è dunque il compito del predicatore oggi? Dovrei rispondere: fede, speranza e carità. Sembra una bella risposta. Ma vorrei dire piuttosto: coraggio. Ma no, neppure questo è abbastanza provocatorio per costituire l’intera verità... Il nostro compito oggi è la temerarietà... Perchè ciò di cui come Chiesa manchiamo non è certamente né di psicologia né di letteratura. Quello che a noi manca è una santa collera”.
Davanti alla Menzogna che furoreggia in questa regione campana, non ci resta che una santa collera. Una collera che vorrei vedere nei miei concittadini, ma anche nella mia Chiesa. “.I simboli della Chiesa Cristiana sono sempre stati il leone, l’agnello, la colomba e il pesce - diceva sempre Kaj Munk - ma mai il camaleonte.”
Vi scrivo questo al ritorno della manifestazione tenutasi nelle strade di Chiaiano, contro l’occupazione militare della cava. Invece di aspettare il giudizio dei tecnici sull’idoneità della cava, Bertolaso ha inviato l’esercito per occuparla. La gente di Chiaiano si sente raggirata, abbandonata e tradita.
Non abbandonateci. E’ questione di vita o di morte per tutti. E’ con tanta rabbia che ve lo scrivo.
Resistiamo!
Alex Zanotelli
mercoledì 9 luglio 2008
L’inceneritore a Napoli non serve
di Giovanni Laino
Mi occupo della crisi dei rifiuti da quando nel 2002 ho consigliato una allieva a fare una tesi di dottorato in Urbanistica e Pianificazione, discussa nel 2006. Ho poi approfondito scrivendo sul tema quattro diversi articoli su riviste accademiche. Dico questo solo per evitare di alimentare il clima dell’approssimazione. Senza escludere dubbi e domande ancora aperte, ho maturato una posizione non oltranzista. L’insieme della vicenda rivela dal punto di vista della teoria della pianificazione che è necessario assumere una razionalità plurale, ibrida e contingente, responsabile e accurata.
E’ necessario entrare nel merito e confrontarsi, assumendo bene ciascuno le proprie responsabilità, trattando approfonditamente la questione del come: quale discarica o inceneritore, come gestiti, con quali garanzie ? Sono convinto che deve prevalere la ragionevolezza e quindi non sostenere che in ogni modo la discarica o l’inceneritore siano un male da evitare. Continua...
martedì 8 luglio 2008
La bomba ecologica di Taverna del Re brucia ancora e nessulo lo sa!
"Non è facile spegnere quel fuoco, per via delle bolle d'aria che si formano e lo alimentano. Schiuma e acqua servono a poco. E' un vero disastro." Questo apprendo da un mio amico esperto di trattamento dei rifiuti. Quella di Taverna del Re è una concentrazione di rifiuti imballati di ogni tipo unica al mondo. E ha preso fuoco. E continuano a portare roba. E nessuno ne parla. Ci fate sapre qualcosa per favore, se anche il Vesuvio si fa sentire ?
sv
Presidio permanente di Taverna del Re
Comunicato stampa 08/07/08
L'assemblea del Presidio Permanente di Taverna del Re, riunitasi il giorno 7/07/08, in merito ai ripetuti incendi che si sono sviluppati presso l'impianto di ecoballe denominato "Taverna del Re", località "Lo Spesso", denuncia l'assoluta irresponsabilità e ambiguità delle autorità emergenziali che hanno messo in campo una vera e propria azione di depistaggio e di insabbiamento su una vicenda che, per la sua gravità, meriterebe invece ben altra attenzione. Prima hanno negato l'evidenza negando l'esistenza stessa dell'incendio ai giornalisti che chiedevano informazioni . In seguito, incalzati dall'evidenza, hanno dovuto ammettere il grave episodio, che si era ripetuto già nei giorni precedenti senza che nessuno sentisse il dovere di avvisare la popolazione, ma hanno attribuito il tutto a un fatto "doloso", contraddicendo così le fonti interne al sito che, consultate dai rappresentanti del presidio, avevano i dichiarato che si trattava di incendi dovuti ad "autocombustione". Tutto questo per poter continuare a sversare irresponsabilmente su un sito evidentemente pericoloso per la salute dei cittadini. In ogni caso, sia che si tratti di autocombustione, sia che si tratti del gesto sconsiderato di qualche pazzo, di "doloso" in tutta questa vicenda c'è sicuramente l'irresponsabilità delle autorità emergenziali che nascondono la verità, e che gestiscono quel sito mostruoso lasciandolo incustodito e senza i minimi requisiti di sicurezza. A questo servono i provvedimenti repressivi emessi con l'ultimo decreto legge che impediscono la democratica protesta dei cittadini? A nascondere la verità e a poterci avvelenare liberamente senza avere il "fastidio" della protesta di chi vorrebbe sopravivere? Sono queste le persone a cui il Sindaco Pianese ha venduto il nostro territorio in cambio di promesse già mille volte disattese? Il nostro territorio ha ormai bisogno solo ed esclusivamente di bonifica, quella vera, non quella contrabbandata solo in cambio di altro sversamento di ecoballe e mai realizzata.
Questa vicenda assurda rafforza la nostra ferma volontà di opporci e resistere democraticamente a chi ci vuole avvelenare. Cercheremo di rompere l'isolamento in cui ci hanno cacciati mettendo in campo azioni di protesta che coinvolgano non solo tutto il comprensorio ma anche tutte quelle realtà regionali, in primo luogo la Rete Campana Salute e Ambiente, che da anni si battono contro la gestione emergenziale dei rifiuti che è servita solo a perpetuare scelte demenziali e scellerate. Questo il calendario delle prossime proteste per chiedere la fine dello sversamento e la bonifica di tutti i siti inquinati da ecoballe presenti nel giuglianese
Oggi 08/07/08 azione di protesta presso il Consiglio Comunale i Giugliano per chiedere ai consiglieri comunali della città, che in questi hanno protestato con noi, di essere coerenti con quello che hanno dichiarato in campagna elettorale e di opporsi alle scelte scellerate del Sindaco Pianese, aldilà di calcoli di parte ed opportunismi.
Lunedì 14/07/08 ore 11.00, a Napoli in luogo che sarà comunicato, conferenza stampa del Presidio Permanente di Taverna del Re, con Padre Alex Zanotelli, in cui coinvolgeremo tutte le relatà regionali (Rete Campana Salute Ambiente, Coordinamento Regionale Rifiuti, Lega ambiente, WWF) per denunciare la gravità della situazione a Taverna de Re, una situazione emblematica non solo per noi del territorio ma per l'intera Regione Campania.
domenica 6 luglio 2008
Taverna del Re ha preso fuoco
Dalle prime ore della sera un vasto incendio sta interessando il versante di Villa Literno del sito di stoccaggio di Taverna del Re e nella notte si sta propagando in direzione dei centri abitati, liberando una enorme coltre di fumo velenoso che si sposta verso Qualiano e Giugliano. Già verso le 20.00 un attivista di Parete del Presidio Permanente, Salvatore Dell'Aversana, aveva scorso le prime fiamme avvisando Stefano Franciosi ed altri attivisti del Presidio Permanente che recatisi sul posto hanno constatato la gravità della situazione. Pompieri e polizia sono presenti sul posto ma non permettono di avvicinarsi. Nonostante questo i camion di ecoballe attendono fuori il sito di poter sversare. Fonti interne al sito di stoccaggio hanno rivelato che due incendi di minori dimensioni avevano già interessato il sito nelle scorse settimane. Secondo le stesse fonti l'incendio è la conseguenza delle alte temperature di questi giorni che hanno scatenato, come prevedibile, l'enorme bomba ecologica che le Autorità Emergenziali, senza ritegno e in dispregio di ogni Legge e di ogni buon senso, hanno regalato al nostro territorio. Quello di stanotte è un disastro annunciato di cui hanno la responsabilità tutti coloro che in maniera criminale, disatendendo ogni impegno, hanno continuato a sversare in un luogo ormai diventato simbolico dell'incapacità e dell'assurdità della gestione emergenziale dei rifiuti. Insieme ai fuochi della camorra ora il nostro territorio ha anche i fuochi di uno Stato che invece di difendere il nostro ambiente continua, arrogandosi sempre più potere poliziesco nei confronti dei cittadini che cercano di difendersi, a perseguire un piano criminale basato sul profitto delle aziende private a cui sono stati affidati gli appalti. Un vivo ringraziamento va al sottosegretario Bertolaso, che già aveva dato prova nel nostro teritorio delle sue grandi "capacità" con il sito di Cava Riconta, ma sopratutto al Sindaco di Giugliano Pianese che, colmo dei colmi, ha addirittura servilmente sottoscritto un accordo con i carnefici della sua stessa cittadinanza. Ecco, caro Sindaco, la "bonifica" che lei è riuscito ad ottenere. Ancora, ringraziamo i cittadini del "comitato di controllo" per aver prestato il fianco a lor signori arrogandosi anche il diritto di rappresentare tutti noi. Il Presidio si riunirà al più presto in assemblea per decidere le prossime azioni da intraprendere e continuiamo ad invitare i cittadini, le associazioni e le forze politiche del comprensorio a mobilitarsi.
Presidio Permanente di Taverna del Re
venerdì 4 luglio 2008
Valorizzare e bruciare, verbi in antitesi
Lunedì 7 luglio il Dr. Stefano Montanari, noto esperto di nanopatologie e nanoparticelle, direttore scientifico del laboratorio Nanodiagnostics (Modena), nonché consulente di prestigiose istituzioni scientifiche internazionali, ci condurrà in un viaggio. Un viaggio, lungo un intero giorno, attraverso il ciclo virtuoso dei rifiuti, le lobby che traggono profitto dalle emergenze, le sospette contraddizioni generate dal "caso Campania", le colpevoli bugie legate all'incenerimento, i danni che le nano-particelle arrecano alla salute.
Ben 3 le tappe:
- Ore 11:00 - Ist. Italiano per gli Studi Filosofici, Via Monte di Dio 14
- Ore 18:00 - Bagnoli, V.le Campi Flegrei, adiacenze stazione cumana
- Ore 20:30 - Marano, sala consiliare del Comune
Hanno dato adesione esponenti delle amministrazioni locali, del mondo scientifico, delle associazioni, dei media. Un'imperdibile occasione per ascoltare voci e argomenti fuori dal coro.
Da non mancare !!!!
Il Programma della giornata di Lunedì 7 Luglio con il dr. Stefano Montanari.
Nell'assemblea di Lunedì 7 alle ore 18 a Bagnoli (vedi volantino) i medici campani presenteranno un loro appello contro gli inceneritori.
Una cartella (file zip) con alcuni contributi sul tema dei rifiuti dell'arch. Gerardo Mazziotti.
Un articolo con i nomi della commissione tecnica costituita per valutare l'idoneità del sito di Agnano.
martedì 1 luglio 2008
ordinanza d'emergenza "democratica"
"Ordinanza" ed "emergenza" sono parole che qui in Campania suscitano gesti scaramantici, automatici e ragionevoli, per quanto possa essere ragionevole la scaramanzia. Per una volta, tuttavia, nella proposta di Antonio Risi e Marco Rossi Doria, queste due parole parlano di democrazia, ci appartengono. Dunque intrecciamo le dita perchè questa proposta si faccia. Questo blog di cantiere .... aderisce.
Togliere i rifiuti e osservare la legge
di Antonio Risi e Marco Rossi-Doria
Le misure di governo possono aprire la strada a un piano regionale con un sistema elastico di impianti e discariche che in trenta mesi può portare la Campania fuori dalla crisi. Al contempo, come tutte le attività umane, anche le misure del governo sui rifiuti possono contenere cose che non si condividono o errori. E non è peccato dirlo: siamo in democrazia. Dibattere non equivale a essere poco propositivi o poco disponibili a dare soluzione alle cose. Alcune parti del piano presentato, per esempio, appaiono davvero problematiche in tema di diritto costituzionale. Molti lo hanno notato. E pensiamo che sia un errore parlare di “discarica per rifiuti tal quali”, categoria negata dalla normativa nazionale ed europea. Per essere coerente con le direttive europee e gli obiettivi di Kyoto, infatti, i rifiuti possono essere conferiti in discarica solo dopo essere stati vagliati, pretrattati e campionati e comunque la discarica deve prevedere un sistema di recupero del biogas o un impianto di stabilizzazione della frazione organica all´ingresso, soluzione - secondo tanti - preferibile.
Tuttavia, nel governo e anche presso le autorità locali, spesso si afferma, più o meno, che prima si risolve l´emergenza e poi si può pensare a Kyoto ma soprattutto che Napoli, con i suoi bassissimi livelli di raccolta differenziata, non può permettersi di avanzare sottili ragioni ecologiche per contrastare la discarica di Chiaiano e che “i rifiuti tal quali” meglio metterli in una discarica che tenerli per strada.
Ma è possibile essere propositivi e, al contempo, dare dei segnali che vanno finalmente nella direzione della legge e delle indicazioni europee in materia?
Noi pensiamo di sì. E pensiamo anche che i cittadini se lo attendono, che lo reclamano quasi. E che si può subito aprire un forte fronte di impegno civile. Proprio contro l´idea di “rifiuti tal quali”. Infatti i diffusi sentimenti di esasperazione, ipersensibilizzazione e frustrazione che si vivono nella nostra città sono tali che se venisse emanata un´ordinanza che proibisse dal primo luglio, su tutto il territorio comunale, il conferimento di rifiuti indifferenziati e imponesse che tutti i rifiuti fossero conferiti separatamente e solo nei sacchi e nei contenitori forniti dal Comune stesso, il risultato potrebbe essere piacevolmente sorprendente. Continua...
sabato 31 maggio 2008
Manifestazione del 1 giugno a Chiaiano

Manifestazione nazionale a Chiaiano
Domenica 1 giugno ci sarà nel pomeriggio a Chiaiano, con concentramento alla stazione della metropolitana, una manifestazione nazionale del Comitato Rifiuti Zero e del Coordinamento regionale rifiuti della Campania sull'emergenza sanitaria e democratica nella nostra regione
Dalla selva di Chiaiano, un appello ai movimenti.
Per la salute, per l´ambiente, per la democrazia, per la libertà di movimento!
Chiaiano dopo Pianura, Giugliano Serre, Acerra, Savignano... le lotte ambientali che hanno infiammato tante realtà della Campania non nascono, come racconta la disinformazione mainstream, dagli "egoismi del popolo del no". Queste insorgenze sono la risposta ad un esproprio di democrazia ultradecennale che, come avvenne per la lunga stagione affaristica del Commissariamento post-terremoto, ha consegnato i nostri territori alla speculazione economica e finanziaria, alle ecomafie e agli interessi più indecenti delle burocrazie politiche.
Le strategie della shock-economy campana hanno fatto della "categoria dell´emergenza" un dispositivo di comando e di profitto con cui ricattare continuamente le libertà collettive, censurare il dissenso e le concrete alternative possibili verso una indispensabile strategia Rifiuti-Zero che protegga l´ambiente e la salute collettiva, aprendo anche nuove opportunità lavorative.
Le istituzioni e quell´ampio ceto politico, che oggi strumentalizzano retoricamente "il bene collettivo", hanno lavorato per oltre 14 anni alla frantumazione di questo concetto e alla contrapposizione tra le comunità, oscurando l´esistenza di alternative concrete incentrate sul porta a porta, il riciclo, la riduzione degli imballaggi, il compostaggio e gli impianti a freddo.Continua...
L'arroccamento
La Repubblica 31 maggio 2008
L'arroccamento del Cavaliere
di Giuseppe D'Avanzo
Dinanzi alla catastrofe dei rifiuti non smaltiti di Napoli e della Campania, Berlusconi rivendica il diritto e il dovere di declinare la "governabilità" come decisione assoluta e non partecipata. Il presidente del Consiglio non ha alcuna intenzione - come pure era parso a molti - di mitigare l'"eccedenza autoritaria" del suo piano e del decreto legge che lo sostiene. Al contrario, evocando una "destrutturazione dello Stato" e la minaccia di "un'anarchia", lo irrobustisce, lo "incarognisce" e annuncia il ruolo decisivo - nell'operazione - dell'Esercito.
Saranno i militari del Genio a gestire gli impianti di combustibile da rifiuti (CdR), abbandonati dall'impresa privata (la Fibe) che si è vista decapitare le direzioni dagli arresti della magistratura. I soldati proteggeranno le discariche (e questo si sapeva) e in più - è una novità - "saranno chiamati a garantire anche l'accesso ai siti: non è accettabile alcun divieto di transito alle istituzioni della Repubblica. In gioco ci sono le regole minime per non passare dalla democrazia all'anarchia". "Chiaiano sarà definita zona militare", dice Berlusconi.
Si può immaginare allora che cosa accadrà presto in quella periferia di Napoli. Teatro dei violenti scontri della scorsa settimana, l'"ultimo chilometro" - dalla rotonda della Rosa dei Venti che conduce al Poggio Vallesana e alla Cupa del Cane, dove sono le cave di tufo che ospiteranno la discarica - sarà "militarizzato". L'Esercito, e non più la polizia, ne proteggerà la percorribilità impedita per alcuni giorni dalle barricate dei comitati di protesta. Continua...
mercoledì 28 maggio 2008
Grandi impianti grandi affari
La Repubblica Napoli 28/05/2008
Grandi impianti grandi affari
di Massimo Villone
Nella guerra dei rifiuti dopo lo spot del governo a Napoli torniamo alla vita reale. A Chiaiano, i cittadini finalmente lasciano soli gli irriducibili e i violenti. Barricate e filo spinato vengono rimossi.entrano i tecnici per i carotaggi. Nelle stesse ore, una raffica di arresti investe il commissariato rifiuti. Un colpo durissimo.Che cosa rimane, intanto, di questi giorni convulsi? Violenze e blocchi stradali sono inaccettabili. Teppismo e camorra vanno contrastati senza esitazione. Ma non dimentichiamo che per una parte la protesta è vera. Le preoccupazioni per l´ambiente e la salute trovano conferma nelle statistiche sanitarie. E l´imprevisto scenario di una vicina discarica fa crollare i valori immobiliari. Mentre un mutuo rimane da pagare su un prezzo ormai lontano dal valore effettivo, e vendere per ricomprare altrove diventa impossibile. Interessi non di camorra, ma di gente e famiglie normali.Bertolaso parla con i sindaci. Ma è il sindaco che governa la piazza, o la piazza che governa il sindaco? L´emergenza rifiuti viene anche dal collasso dei partiti come organizzazioni rappresentative e capaci di orientare l´opinione pubblica e le amministrazioni. Il dissenso si autorappresenta in comitati spontanei. Se il sindaco non ne prende la testa e naviga invece controcorrente, nascerà un altro leader, magari futuro candidato sindaco. Alla fine, chi potrà davvero governare la protesta?Il governo dice: avanti tutta, anche con la forza. Ma tutti diffidano di tutti. Anni di inerzie, di errori politici e amministrativi, di mala gestione hanno tolto credibilità alle istituzioni. Ascolto e fiducia non si riguadagnano oggi solo con l´appello alla coscienza civica. Bisogna mettere in campo una novità vera. Qui, invece, è il punto debole della strategia governativa. Discariche e termovalorizzatori erano, sono e saranno. Di risposte nuove e diverse nemmeno l´ombra.Su queste pagine si legge della protesta a Procida contro un impianto di dissociazione molecolare. Già nel 2007 a Benevento, su proposta del presidente Nardone, ci si era avvicinati a una esperienza simile. Oggi, si sente obiettare che con la dissociazione molecolare si abbandonerebbero la differenziata e il riciclaggio, o la ricerca di nuove politiche in settori cruciali come gli imballaggi. Non è affatto così. Continua...
sabato 24 maggio 2008
Piazza Dante
l'appello per il ripristino della legalità
Il Coordinamento Regionale Rifiuti convoca per sabato 24 maggio alle ore 17,30 in Piazza dante un incontro rivolto a tutte le realtà, associazioni e comitati interessate a ragionare sui 17 punti del decreto rifiuti.



