domenica 3 luglio 2011
martedì 13 aprile 2010
Io sto con
SABATO 17 - ore 14,30
Appuntamento in piazza Navona ROMA
Sabato 10 aprile militari afgani e della coalizione internazionale hanno attaccato il Centro chirurgico di Emergency a Lashkar-gah e portato via membri dello staff nazionale e internazionale. Tra questi ci sono tre cittadini italiani: Matteo Dell'Aira, Marco Garatti e Matteo Pagani.Emergency è indipendente e neutrale. Dal 1999 a oggi EMERGENCY ha curato gratuitamente oltre 2.500.000 cittadini afgani e costruito tre ospedali, un centro di maternità e una rete di 28 posti di primo soccorso.
da cui è tratto tutto questo post
mercoledì 25 marzo 2009
giornata nera
Non è tanto il motore acceso dell'incenerimento ma la dissoluzione velata di ogni notizia sul dissenso nel principale organo di stampa della città, il quotidiano Il Mattino, che scotta alla nostra democrazia e incancrenisce gli animi. Oggi.
Mercoledì pomeriggio ore 16,30 concentramento piazza duomo acerra con tutte le realtà per corteo - giovedì ore 10 presidio da piazza castello acerra, tutti vestiti a lutto, donne se possibile con fazzoletto nero in testa e maschere che allego. devono stamparle fare i buchi e mettere un elastico.
il link alla maschera in dimensioni reali per chi vuole partecipare, e vestirsi a lutto, e indossare questo simbolo di morte civile.
ps scusate l'aggiornamento con correzione doverosa: per fortuna l'altra stampa cittadina del dissenso ne parla, soprattutto grazie al Vescovo di Acerra, ma è già qualcosa.
martedì 24 marzo 2009
settimana acerrima, acerrima maschera
le iniziative previste ad Acerra in vista dell'apertura dell'inceneritore
il link alla maschera in dimensioni reali per chi vuole partecipare, e vestirsi a lutto, e indossare questo simbolo di morte civile.
ps ma le maschere sono solo per le donne?
ppss ...intanto il Governo istituisce l'osservatorio...
giovedì 12 marzo 2009
Io curo non denuncio.... ancora di più

per chi non avesse ancora aderito all'appello "Io curo non denuncio" o avesse bisogno di ulteriori informazioni per decidersi, ecco le ultime notizie sulle norme del decreto sicurezza che riguardano la denuncia dei malati e l'accesso degli immigrati agli atti civili, come ad esempio la registrazione della nascita di un figlio...
Ricordo che per aderire basta mandare una mail a iocuronondenuncio@yahoo.it oppure telefonare al 081 – 787.73.33 (coop. Dedalus, chiedere di Marta o Valentina) o al 081/787.20.37 (Consorzio Gesco chiedere di Paola Improta o Teresa Attademo)
martedì 17 febbraio 2009
Fammi scegliere

Sul testamento biologico post e sollecitazioni da decidiamoinsieme. L'invito:
"Siamo convinti, al di là degli steccati ideologici, che la maggioranza degli italiani pensi che le persone siano in grado di decidere da sole quando si tratta della propria vita e che non vogliano delegare questa scelta a nessun altro.
E allora facciamola vedere questa Italia diversa da quella che viene rappresentata in tv e in parlamento: un’Italia più libera e più umana".
Per adesioni, materiali e altre info: Fammiscegliere
giovedì 12 febbraio 2009
io curo, non denuncio

anche se, ad esempio come me, non curi ma ti dedichi ad altri tipi di attività, la tua testimonianza a sostegno della mobilitazione dei medici e degli operatori sociali è necessaria. Dunque, se leggi questo appello firmalo, e dillo al tuo dottore di mettersi la spilla, a meno che non ti piaccia l'idea di trovarti davanti uno che un attimo prima di prendersi cura di te ha pugnalato alle spalle un tuo simile.
baci susi
un appello
“io curo, non denuncio”
Noi, operatori e operatrici del sanitario e del sociale, siamo convinti che il decreto sicurezza approvato dal Senato contiene in materia di immigrazione norme inaccettabili per qualsiasi persona civile e democratica.
In particolare la norma che consente ai medici di denunciare alle autorità di pubblica sicurezza le persone irregolari che si rivolgono ai servizi è profondamente xenofoba e anti-costituzionale perché introduce, nei fatti, una disparità di tutele e di garanzie rispetto ad un diritto inalienabile e fondamentale come quello alla salute. Continua....
Per aderire manda una mail a iocuronondenuncio@yahoo.it oppure telefona al 081 – 787.73.33 (coop. Dedalus, chiedere di Marta o Valentina) o al 081/787.20.37 ( Consorzio Gesco chiedere di Paola Improta o Teresa Attademo)
Nel testo dell'appello troverai anche l'elenco di chi ha già aderito
venerdì 6 febbraio 2009
Ippocrate preferiva curare
Il decreto sicurezza approvato ieri dal Senato contiene, in materia di immigrazione, norme inaccettabili per qualsiasi persona civile e democratica.
Per altro, tale norma non produrrà benefici dal punto di vista della salute, ma alimenterà pericoli e potenziali aggravamenti di alcune patologie “sociali”. Infatti, obbligare le persone migranti non regolari a stare nascoste, a non curarsi per paura di essere denunciate, ad evitare rapporti con il sistema sanitario nazionale non farà altro che mettere più a rischio la loro salute e con essa quella della intera comunità. Come cooperativa sociale da anni impegnata nelle politiche di inclusione e di convivenza rivolte alle persone straniere non possiamo accettare tali politiche. Chiediamo al Presidente della Repubblica, se il decreto dovesse passare alla Camera, di non firmare il provvedimento.
Chiediamo all’Ordine dei Medici, alle forze politiche all’opposizione, alle organizzazioni sindacali, all’associazionismo e al volontariato, alle organizzazioni di auto-rappresentanza degli stranieri di mobilitarsi unitariamente e urgentemente, anche attraverso forme di disobbedienza civile.
“Chiediamo a tutti i medici di dichiarare pubblicamente la loro obiezione” – dichiara Elena de Filippo, presidente della cooperativa sociale Dedalus – in modo che chi lavora con le persone straniere, soprattutto con quelle più deboli e fragili, possa ancora continuare quel lavoro di orientamento e accompagnamento ai servizi sanitari che, in questi anni, ha garantito a migliaia di persone di veder tutelata la loro salute, ha permesso una prevenzione sanitaria diffusa, ha tolto guadagni al mercato illegale e sommerso della salute”.
Cooperativa sociale Dedalus
Per informazioni:
Andrea Morniroli 3381600757
mercoledì 21 gennaio 2009
mercoledì 14 gennaio 2009
Sempre sull'acqua... anche da Pozzuoli
acqua e privatizzazione una vertenza nazionale: a Pozzuoli esposto alla Procura della Repubblica
Nel Comune di Pozzuoli (NA), da giugno scorso si è aperta una seria vertenza territoriale in merito alla privatizzazione del s.i.i.(sistema idrico integrato)che ha un interesse nazionale,il Comune ha indetto una gara d’appalto per l’affidamento del s.i.i. per un importo pari a 15.357.200,00 euro. Il T.A.R. (vedi allegato) si è pronunciato con un’eclatante sentenza con la quale esprime una sospensione per l’illegittimità del bando e abuso di potere da parte dello stesso Comune. Inoltre, la stessa sentenza, eleva le funzioni dell’ATO quale luogo decisionale dei Comuni per definire le modalità dell’affidamento del s.i.i. e di tale orientamento sembra essere anche il TAR della Sicilia: http://www.ambientediritto.it/sentenze/2008/TAR/Tar_Sicilia_CT_2008_n.2241.htm).
A fronte di ciò, con diverse associazioni e con l’attenzione dell’Assemblea Nazionale dei Giuristi Democratici abbiamo prodotto un esposto (vedi documento allegato) alla Procura della Repubblica che ci accingiamo a presentare. L’esposto passa attraverso l’individuazione di un danno e quindi si entra nel campo del penale. Noi tutti siamo coscienti che stiamo toccando il "nervo scoperto" d’interessi politici e occulti, ma sappiamo anche che il caso eclatante di Pozzuoli potrebbe riaprire un serio dibattito affinché rimanga inalterato un concetto di responsabilità compartecipe, dei Comuni che si approvvigionano alla stessa fonte idrica, nella gestione del s.i.i.. Tale principio è in contrasto con la suddivisione degli A.T.O. (consorzio dei comuni) ed un sottrarsi dei Comuni agli A.T.O: "tattiche" politiche già in atto nella Regione Campania dal 2005 per le quali i comitati, "grazie" alla scaltrezza di burocrati di partiti, in Campania vissero le prime scissioni.
L’esposto che abbiamo presentato è generico ma preciso negli obiettivi: 1) individuare chi danneggia; 2) capire se ci sono volontà politiche che rendono stagnanti gli A.T.O. quindi il danno; 3) eventualmente costituirsi parte civile.
L’esposto è molto tecnico e succinto (fatto per magistrati), quindi, per renderlo accessibile anche per una finalità di sensibilizzazione dell’opinione pubblica è accompagnato da un filmato esplicativo e di sintesi, di una conferenza del 29 novembre 2008 che ha lanciato la raccolta delle firme per i cittadini della Regione Campania. Alla fine del filmato è indicata la sede dove firmare.
cittadini per l’acqua pubblica
sabato 10 gennaio 2009
Castellammare - Buone notizie ... anche se in ritardo
Domani (oggi ndr) 10 gennaio 2009 alle ore 11.00, nei locali dell'Associazione "Città Viva" - Via Cosenza, 31 - C.mare di Stabia, presso la Parrocchia della Starza, il Comitato per la gestione pubblica dell'acqua, presenterà alla stampa e ai cittadini i risultati della raccolta delle firme per l'indizione del referendum cittadino sulla ripubblicizzazione dei Servizi idrici integrati e le iniziative prossime venture che porterà, in collaborazione e in concomitanza con l'Amministrazione Comunale. La S.V. è (era ndr) invitata a partecipare.
Saluti
"il Comitato acqua di C.mare"
La lettera al Comune
Il ricorso al Tar
L'immagine è tratta dal sito http://www.igiene2008.ch


