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giovedì 3 dicembre 2009

Acqua privata, Maledizione!



aggiornamenti: c'è anche un gruppo su facebook, si chiama "Acqua Pubblica", ha già 110 mila adesioni, punta a raccoglierne un milione e ha come obiettivo il referendum

Oggi 3 dicembre 2009 si riunisce il comitato Acqua Napoli, alle ore 17, presso la Federconsumatori, in corso Umberto I°, 381 (Il resoconto della riunione del 25/11 è nella sezione "Impronte" o qui).

sabato 21 novembre 2009

Acqua privata, Maledizione!

Gli appelli e i comunicati sulla privatizzazione

Acqua privatizzata appello di Alex Zanotelli
Comunicato e appello del Forum dei Movimenti per l'acqua

Carta e Cantieri Sociali

Care e cari,
questo è un invito: il 12 dicembre, sabato, noi di Carta vorremmo incontrare soci e collaboratori, corrispondenti e amici, compagni dell’associazione Cantieri sociali, in breve la nostra «famiglia allargata». A noi pare di essere a un punto di svolta, e per decidere da che parte andare abbiamo bisogno dell’intelligenza e della vicinanza di tutti voi. Forse è la riunione più importante, sul destino di Carta, dopo quella che nel 1998, in un centro sociale romano, ne accompagnò la nascita.
Da almeno un anno, o più, abbiamo l’impressione di essere «oltre». Carta è nata perché pensavamo che le coordinate culturali, organizzative, politiche della sinistra fossero al capolinea, e che il tornante dell’inizio del secolo avrebbe cambiato profondamente il panorama globale. Questi processi si sono compiuti, nel bene e soprattutto nel male: perciò nell’ultimo anno abbiamo proposto, o accompagnato, tra le altre cose, il passaggio dell’economia sociale [o solidale] dallo stato di sperimentazione a quello di alternativa al liberismo in crisi; la diffusione di un simbolo, «Clandestino», che allude non solo alla questione principale della nostra epoca, ma alla condizione di cittadino senza diritti; l’avvio di una colleganza, tra movimenti, comitati e liste locali di cittadinanza, che chiamiamo «Democrazia chilometro zero»; la giornata di studio sui Piani Casa, organizzata con Eddyburg, che è – speriamo – l’inizio di una rete più ampia di ricerca e di proposta che possa fare da sponda per comitati e movimenti cittadini, e il cui obiettivo è: consumo di suolo zero. Si possono citare anche il lavoro che i Cantieri sociali fanno – sempre facendo rete - nel Veneto, a Napoli, nelle Marche… In poche parole, cerchiamo di attrezzarci al «dopo»: dopo i partiti di sinistra, dopo la democrazia rappresentativa, dopo il lavoro fordista.
Vale, tutto questo? E se sì, come essere più efficaci sia dal punto di vista dell’elaborazione del discorso sia quanto a mezzi di comunicazione? O siamo destinati ad essere semplicemente travolti dalla barbarie?
Allo stesso tempo, la crisi morde ferocemente anche noi, com’è ovvio. La carta stampata è ovunque in una crisi drammatica. Ancora non sappiamo quanta parte dei contributi di legge ci sarà effettivamente versata alla fine dell’anno e quanto la stessa legge durerà. Tendiamo a chiudere ogni anno, nonostante i feroci risparmi, con un deficit abbastanza modesto, che però si accumula. La nostra «cassa» è sempre vuota e gli stipendi sono in un ritardo quasi insostenibile. Dunque, la domanda che ci poniamo è: in un contesto come questo, quale cambiamento – se necessario radicale – dobbiamo fare per migliorare la nostra comunicazione e insieme mettere la cooperativa in grado di reggersi da sé, in tendenza [ma potrebbe avvenire presto] senza la legge per l’editoria cooperativa?
Sono domande che certo riguardano il futuro del settimanale e del sito e di tutte le altre cose che facciamo, nonché delle persone che da Carta ricavano il loro reddito. Ma, ci pare, incrociano questioni basilari di questo periodo.
Dunque, se avrete la voglia di discorrere con noi, fatecelo sapere al più presto. Vi assicuriamo che non sarà una giornata triste e faticosa, ma il più possibile serena e conviviale [ci saranno anche cosa buone da mangiare].
Grazie
Gigi Sullo

giovedì 14 maggio 2009

Acqua



Ripreso da un post di Gennaro Zezza su facebook. Grazie

mercoledì 14 gennaio 2009

Sempre sull'acqua... anche da Pozzuoli

acqua e privatizzazione una vertenza nazionale: a Pozzuoli esposto alla Procura della Repubblica

Nel Comune di Pozzuoli (NA), da giugno scorso si è aperta una seria vertenza territoriale in merito alla privatizzazione del s.i.i.(sistema idrico integrato)che ha un interesse nazionale,il Comune ha indetto una gara d’appalto per l’affidamento del s.i.i. per un importo pari a 15.357.200,00 euro. Il T.A.R. (vedi allegato) si è pronunciato con un’eclatante sentenza con la quale esprime una sospensione per l’illegittimità del bando e abuso di potere da parte dello stesso Comune. Inoltre, la stessa sentenza, eleva le funzioni dell’ATO quale luogo decisionale dei Comuni per definire le modalità dell’affidamento del s.i.i. e di tale orientamento sembra essere anche il TAR della Sicilia: http://www.ambientediritto.it/sentenze/2008/TAR/Tar_Sicilia_CT_2008_n.2241.htm).

A fronte di ciò, con diverse associazioni e con l’attenzione dell’Assemblea Nazionale dei Giuristi Democratici abbiamo prodotto un esposto (vedi documento allegato) alla Procura della Repubblica che ci accingiamo a presentare. L’esposto passa attraverso l’individuazione di un danno e quindi si entra nel campo del penale. Noi tutti siamo coscienti che stiamo toccando il "nervo scoperto" d’interessi politici e occulti, ma sappiamo anche che il caso eclatante di Pozzuoli potrebbe riaprire un serio dibattito affinché rimanga inalterato un concetto di responsabilità compartecipe, dei Comuni che si approvvigionano alla stessa fonte idrica, nella gestione del s.i.i.. Tale principio è in contrasto con la suddivisione degli A.T.O. (consorzio dei comuni) ed un sottrarsi dei Comuni agli A.T.O: "tattiche" politiche già in atto nella Regione Campania dal 2005 per le quali i comitati, "grazie" alla scaltrezza di burocrati di partiti, in Campania vissero le prime scissioni.

L’esposto che abbiamo presentato è generico ma preciso negli obiettivi: 1) individuare chi danneggia; 2) capire se ci sono volontà politiche che rendono stagnanti gli A.T.O. quindi il danno; 3) eventualmente costituirsi parte civile.

L’esposto è molto tecnico e succinto (fatto per magistrati), quindi, per renderlo accessibile anche per una finalità di sensibilizzazione dell’opinione pubblica è accompagnato da un filmato esplicativo e di sintesi, di una conferenza del 29 novembre 2008 che ha lanciato la raccolta delle firme per i cittadini della Regione Campania. Alla fine del filmato è indicata la sede dove firmare.

cittadini per l’acqua pubblica

sabato 10 gennaio 2009

Castellammare - Buone notizie ... anche se in ritardo

Domani (oggi ndr) 10 gennaio 2009 alle ore 11.00, nei locali dell'Associazione "Città Viva" - Via Cosenza, 31 - C.mare di Stabia, presso la Parrocchia della Starza, il Comitato per la gestione pubblica dell'acqua, presenterà alla stampa e ai cittadini i risultati della raccolta delle firme per l'indizione del referendum cittadino sulla ripubblicizzazione dei Servizi idrici integrati e le iniziative prossime venture che porterà, in collaborazione e in concomitanza con l'Amministrazione Comunale. La S.V. è (era ndr) invitata a partecipare.
Saluti
"il Comitato acqua di C.mare"

La lettera al Comune
Il ricorso al Tar


L'immagine è tratta dal sito http://www.igiene2008.ch