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sabato 6 settembre 2008

Qui e là

Riceviamo da Giovanni Laino e volentieri pubblichiamo.....


A propostito di differenziazione: nei supermercati di Stoccolma ma anche di altre citta Europee, si trovano strane macchinette. Servono per riprendere i vouti delle lattine e delle bottiglie di plastica. Inserendo il vuoto nell'apposito buco, la macchina pesa il materiale che il
cittadino consegna restituendo alla fine dell'operazione un Tiket che lo stesso consumatore può usare come moneta nel supermercato per avere i soldi alla cassa o scalarli dagli acquisti.
Questo spiega anche il fatto che alcune persone senza fissa dimora raccolgono per le strade le lattine e le bottiglie che qualcuno comunque non deposita negli appositi contenitori. Ma si incontrano anche cittadini tranquilli e garantiti che portano il loro sacchetto di vuoti a rendere.
Non credo sia un'opera di beneficenza dei supermercati e quindi l'investimento delle macchinette e del ciclo di recupero da ogni supermercato risulta conveniente per la collettività. Inoltre si offre molto civilmente una occasione per chi non ha quattrini a racimolarne qualcuno.


P.s. Ovviamente si tratta di un brano di un testo di fantascienza, tornate alla realtà mie cari concittadini !!!



ndr la patty di qui e là è davvero imperdibile! per chi, ancora più nostalgicamente, volesse rivedere carosello, patty, e le ferrovie di una volta tutte in un solo colpo ecco il carosello dell'Algida

venerdì 5 settembre 2008

E tutto giù per terra...



Sacchetti? Uno per tutti! Così si promuove la differenziata!

A proposito di educazione e di cittadinanza incivile ecc... Ditemi voi se non vi viene voglia di gettare tutto in terra (certo, metaforicamente parlando)!

Napoli, Funicolare di Montesanto - La nuova stazione

sabato 19 luglio 2008

Da Alex Zanotelli, lettera agli amici

Napoli, 12 luglio 2008
LETTERA AGLI AMICI
“ E’ AL COLMO LA FECCIA”
Carissimi,
è con la rabbia in corpo che vi scrivo questa lettera dai bassi di Napoli, dal Rione Sanità nel cuore di quest’estate infuocata. La mia è una rabbia lacerante perché oggi la Menzogna è diventata la Verità. Il mio lamento è così ben espresso da un credente ebreo nel Salmo 12
“ Solo falsità l’uno all’altro si dicono: bocche piene di menzogna, tutti a nascondere ciò che tramano in cuore. Come rettili strisciano, e i più vili emergono, è al colmo la feccia.”
Quando, dopo Korogocho, ho scelto di vivere a Napoli non avrei mai pensato che mi sarei trovato a vivere le stesse lotte. Sono passato dalla discarica di Nairobi, a fianco della baraccopoli di Korogocho, alle lotte di Napoli contro le discariche e gli inceneritori. Sono convinto che Napoli è solo la punta dell’iceberg di un problema che ci sommerge tutti. Infatti, se a questo mondo gli oltre sei miliardi di esseri umani vivessero come viviamo noi ricchi (l’11% del mondo consuma l’88% delle risorse del pianeta!) avremmo bisogno di altri quattro pianeti come risorse e di altro quattro come discariche ove buttare i nostri rifiuti. I poveri di Korogocho, che vivono sulla discarica, mi hanno insegnato a riciclare tutto , a riusare tutto, a riparare tutto, a rivendere tutto, ma soprattutto a vivere con sobrietà.
E’ stata una grande lezione che mi aiuta oggi a leggere la situazione dei rifiuti a Napoli e in Campania, regione ridotta da vent’anni a sversatoio nazionale dei rifiuti tossici. Infatti esponenti della camorra in combutta con logge massoniche coperte e politici locali, avevano deciso nel 1989, nel ristorante “La Taverna” di Villaricca”, di sversare i rifiuti tossici in Campania. Questo perché diventava sempre più difficile seppellire i nostri rifiuti in Somalia. Migliaia di Tir sono arrivati da ogni parte di Italia carichi di rifiuti tossici e sono stati sepolti dalla camorra nel Triangolo della morte (Acerra-Nola- Marigliano), nelle Terre dei fuochi (Nord di Napoli) e nelle campagne del Casertano. Questi rifiuti tossici “bombardano” oggi, in particolare i neonati, con diossine, nanoparticelle che producono tumori, malformazioni, leucemie……
Il documentario Biutiful Cauntri esprime bene quanto vi racconto .
A cui bisogna aggiungere il disastro della politica ormai subordinata ai potentati economici-finanziari. Infatti questa regione è stata gestita dal 1994 da 10 commissari straordinari per i rifiuti, scelti dai vari governi nazionali che si sono succeduti. (E’ sempre più chiaro, per me, l’intreccio fra politica, potentati economici-finanziari, camorra, logge massoniche coperte e servizi segreti!). In 15 anni i commissari straordinari hanno speso oltre due miliardi di euro, per produrre oltre sette milioni di tonnellate di “ecoballe” , che di eco non hanno proprio nulla: sono rifiuti tal quale, avvolti in plastica che non si possono nè incenerire (la Campania è già un disastro ecologico!) né seppellire perché inquinerebbero le falde acquifere. Buona parte di queste ecoballe, accatastate fuori la città di Giugliano, infestano con il loro percolato quelle splendide campagne denominate “Taverna del re “.
E così siamo giunti al disastro! Oggi la Campania ha raggiunto gli stessi livelli di tumore del Nord-Est, che però ha fabbriche e lavoro. Noi, senza fabbriche e senza lavoro, per i rifiuti siamo condannati alla stessa sorte. Il nostro non è un disastro ecologico - lo dico con rabbia - ma un crimine ecologico, frutto di decisioni politiche che coprono enormi interessi finanziari . Ne è prova il fatto che Prodi , a governo scaduto , abbia firmato due ordinanze: una che permetteva di bruciare le ecoballe di Giugliano nell’inceneritore di Acerra, l’altra che permetteva di dare il Cip 6 (la bolletta che paghiamo all’Enel per le energie rinnovabili) ai 3 inceneritori della Campania che “trasformano la merda in oro- come dice Guido Viale- Quanto più merda, tanto più oro!”
Ulteriore rabbia quando il governo Berlusconi ha firmato il nuovo decreto n.90 sui rifiuti in Campania. Berlusconi ci impone, con la forza militare, di costruire 10 discariche e quattro inceneritori. Se i 4 inceneritori funzionassero, la Campania dovrebbe importare rifiuti da altrove per farli funzionare. Da solo l’inceneritore di Acerra potrebbe bruciare 800.000 tonnellate all’anno! E’ chiaro allora che non si vuole fare la raccolta differenziata, perché se venisse fatta seriamente (al 70 %), non ci sarebbe bisogno di quegli inceneritori. E’ da 14 anni che non c’è volontà politica di fare la raccolta differenziata. Non sono i napoletani che non la vogliono, ma i politici che la ostacolano perché devono ubbidire ai potentati economici-finanziari promotori degli inceneritori. E tutto questo ci viene imposto con la forza militare vietando ogni resistenza o dissenso, pena la prigione. Le conseguenze di questo decreto per la Campania sono devastanti. ”Se tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge (articolo 3 della Costituzione), i Campani saranno meno uguali, avranno meno dignità sociale - così afferma un recente Appello ai Parlamentari Campani - . Ciò che è definito “tossico” altrove, anche sulla base normativa comunitaria, in Campania non lo è; ciò che altrove è considerato “pericoloso” qui non lo sarà. Le regole di tutela ambientale e salvaguardia e controllo sanitario, qui non saranno in vigore. La polizia giudiziaria e la magistratura in tema di repressione di violazioni della normativa sui rifiuti, hanno meno poteri che nel resto d’Italia e i nuovi tribunali speciali per la loro smisurata competenza e novità, non saranno in grado di tutelare, come altrove accade, i diritti dei Campani”.
Davanti a tutto questo, ho diritto ad indignarmi. Per me è una questione etica e morale. Ci devo essere come prete, come missionario. Se lotto contro l’aborto e l’eutanasia, devo esserci nella lotta su tutto questo che costituisce una grande minaccia alla salute dei cittadini campani. Il decreto Berlusconi straccia il diritto alla salute dei cittadini Campani.
Per questo sono andato con tanta indignazione in corpo all’inceneritore di Acerra , a contestare la conferenza stampa di Berlusconi, organizzata nel cuore del Mostro, come lo chiama la gente. Eravamo pochi, forse un centinaio di persone (la gente di Acerra, dopo le botte del 29 agosto 2004 da parte delle forze dell’ordine, è terrorizzata e ha paura di scendere in campo). Abbiamo tentato di dire il nostro no a quanto stava accadendo. Abbiamo distribuito alla stampa i volantini: ”Lutto cittadino. La democrazia è morta ad Acerra. Ne danno il triste annuncio il presidente Berlusconi e il sottosegretario Bertolaso”. Nella conferenza stampa (non ci è stato permesso parteciparvi !) Berlusconi ha chiesto scusa alla Fibe per tutto quello che ha “subito” per costruire l’inceneritore ad Acerra! (Ricordo che la Fibe è sotto processo oggi!). Uno schiaffo ai giudici! Bertolaso ha annunciato che aveva firmato il giorno prima l’ordinanza con la Fibe perché finisse i lavori! Poi ha annunciato che avrebbe scelto con trattativa privata, una delle tre o quattro ditte italiane e una straniera, a gestire i rifiuti. Quella italiana sarà quasi certamente la A2A (la multiservizi di Brescia e Milano) e quella straniera è la Veolia, la più grande multinazionale dell’acqua e la seconda al mondo per i rifiuti. Sarà quasi certamente Veolia a papparsi il bocconcino e così, dopo i rifiuti , si papperà anche l’acqua di Napoli. Che vergogna! E’ la stravittoria dei potentati economici-finanziari, il cui unico scopo è fare soldi in barba a tutti noi che diventiamo le nuove cavie. Sono infatti convinto che la Campania è diventata oggi un ottimo esempio di quello che la Naomi Klein nel suo libro Shock Economy, chiama appunto l’economia di shock! Lì dove c’è emergenza grave viene permesso ai potentati economico-finanziari di fare cose che non potrebbero fare in circostanze normali. Se funziona in Campania, lo si ripeterà altrove. (New Orleans dopo Katrina insegna!).
E per farci digerire questa pillola amara, O’ Sistema ci invierà un migliaio di volontari per aiutare gli imbecilli dei napoletani a fare la raccolta differenziata, un migliaio di alpini per sostenere l’operazione e trecento psicologi per oleare questa operazione!! Ma a che punto siamo arrivati in questo paese!?! Mi indigno profondamente! E proclamo la mia solidarietà a questo popolo massacrato! “ Padre Alex e i suoi fratelli “ era scritto in una fotografia apparsa su Tempi (inserto di La Repubblica). Sì , sono fiero di essere a Napoli in questo momento così tragico con i miei fratelli (e sorelle) di Savignano Irpino, espropriati del loro terreno seminato a novembre , con i miei fratelli di Chiaiano, costretti ad accedere nelle proprie abitazioni con un pass perchè sotto sorveglianza militare .
Per questo, con i comitati come Allarme rifiuti tossici , con le reti come Lilliput e con tanti gruppi, continueremo a resistere in Campania. Non ci arrenderemo. Vi chiedo di condividere questa rabbia, questa collera contro un Sistema economico-finanziario che ammazza ed uccide non solo i poveri del Sud del mondo, ma anche i poveri nel cuore dell’Impero. Trovo conforto nelle parole del grande resistente contro Hitler, il pastore luterano danese, Kaj Munk ucciso dai nazisti nel 1944 .” Qual è dunque il compito del predicatore oggi? Dovrei rispondere: fede, speranza e carità. Sembra una bella risposta. Ma vorrei dire piuttosto: coraggio. Ma no, neppure questo è abbastanza provocatorio per costituire l’intera verità... Il nostro compito oggi è la temerarietà... Perchè ciò di cui come Chiesa manchiamo non è certamente né di psicologia né di letteratura. Quello che a noi manca è una santa collera”.
Davanti alla Menzogna che furoreggia in questa regione campana, non ci resta che una santa collera. Una collera che vorrei vedere nei miei concittadini, ma anche nella mia Chiesa. “.I simboli della Chiesa Cristiana sono sempre stati il leone, l’agnello, la colomba e il pesce - diceva sempre Kaj Munk - ma mai il camaleonte.”
Vi scrivo questo al ritorno della manifestazione tenutasi nelle strade di Chiaiano, contro l’occupazione militare della cava. Invece di aspettare il giudizio dei tecnici sull’idoneità della cava, Bertolaso ha inviato l’esercito per occuparla. La gente di Chiaiano si sente raggirata, abbandonata e tradita.
Non abbandonateci. E’ questione di vita o di morte per tutti. E’ con tanta rabbia che ve lo scrivo.
Resistiamo!

Alex Zanotelli

mercoledì 9 luglio 2008

L’inceneritore a Napoli non serve

di Giovanni Laino

Mi occupo della crisi dei rifiuti da quando nel 2002 ho consigliato una allieva a fare una tesi di dottorato in Urbanistica e Pianificazione, discussa nel 2006. Ho poi approfondito scrivendo sul tema quattro diversi articoli su riviste accademiche. Dico questo solo per evitare di alimentare il clima dell’approssimazione. Senza escludere dubbi e domande ancora aperte, ho maturato una posizione non oltranzista. L’insieme della vicenda rivela dal punto di vista della teoria della pianificazione che è necessario assumere una razionalità plurale, ibrida e contingente, responsabile e accurata.
E’ necessario entrare nel merito e confrontarsi, assumendo bene ciascuno le proprie responsabilità, trattando approfonditamente la questione del come: quale discarica o inceneritore, come gestiti, con quali garanzie ? Sono convinto che deve prevalere la ragionevolezza e quindi non sostenere che in ogni modo la discarica o l’inceneritore siano un male da evitare. Continua...

martedì 1 luglio 2008

ordinanza d'emergenza "democratica"

"Ordinanza" ed "emergenza" sono parole che qui in Campania suscitano gesti scaramantici, automatici e ragionevoli, per quanto possa essere ragionevole la scaramanzia. Per una volta, tuttavia, nella proposta di Antonio Risi e Marco Rossi Doria, queste due parole parlano di democrazia, ci appartengono. Dunque intrecciamo le dita perchè questa proposta si faccia. Questo blog di cantiere .... aderisce.

sv


Repubblica - Napoli, 6 giugno
Togliere i rifiuti e osservare la legge
di Antonio Risi e Marco Rossi-Doria

Le misure di governo possono aprire la strada a un piano regionale con un sistema elastico di impianti e discariche che in trenta mesi può portare la Campania fuori dalla crisi. Al contempo, come tutte le attività umane, anche le misure del governo sui rifiuti possono contenere cose che non si condividono o errori. E non è peccato dirlo: siamo in democrazia. Dibattere non equivale a essere poco propositivi o poco disponibili a dare soluzione alle cose. Alcune parti del piano presentato, per esempio, appaiono davvero problematiche in tema di diritto costituzionale. Molti lo hanno notato. E pensiamo che sia un errore parlare di “discarica per rifiuti tal quali”, categoria negata dalla normativa nazionale ed europea. Per essere coerente con le direttive europee e gli obiettivi di Kyoto, infatti, i rifiuti possono essere conferiti in discarica solo dopo essere stati vagliati, pretrattati e campionati e comunque la discarica deve prevedere un sistema di recupero del biogas o un impianto di stabilizzazione della frazione organica all´ingresso, soluzione - secondo tanti - preferibile.
Tuttavia, nel governo e anche presso le autorità locali, spesso si afferma, più o meno, che prima si risolve l´emergenza e poi si può pensare a Kyoto ma soprattutto che Napoli, con i suoi bassissimi livelli di raccolta differenziata, non può permettersi di avanzare sottili ragioni ecologiche per contrastare la discarica di Chiaiano e che “i rifiuti tal quali” meglio metterli in una discarica che tenerli per strada.
Ma è possibile essere propositivi e, al contempo, dare dei segnali che vanno finalmente nella direzione della legge e delle indicazioni europee in materia?
Noi pensiamo di sì. E pensiamo anche che i cittadini se lo attendono, che lo reclamano quasi. E che si può subito aprire un forte fronte di impegno civile. Proprio contro l´idea di “rifiuti tal quali”. Infatti i diffusi sentimenti di esasperazione, ipersensibilizzazione e frustrazione che si vivono nella nostra città sono tali che se venisse emanata un´ordinanza che proibisse dal primo luglio, su tutto il territorio comunale, il conferimento di rifiuti indifferenziati e imponesse che tutti i rifiuti fossero conferiti separatamente e solo nei sacchi e nei contenitori forniti dal Comune stesso, il risultato potrebbe essere piacevolmente sorprendente. Continua...


l'immagine è tratta dal sito www.cornetti.it

mercoledì 7 maggio 2008

andate e moltiplicatevi


Caserta
E’ andato tutto bene *
di Pierangelo, Adriano, Giorgio

Una cronaca a caldo del convegno della Caritas di Caserta del 5 maggio 2008 dal titolo :
"Dall’attuale disatro ad un piano esemplare per i rifiuti in Campania"

E’ stata una faticaccia ma è andato tutto molto bene. Primo dal punto di vista della partecipazione: più di 500 persone e metà o più proprio del quartiere dove con più intensità si è vissuta l’esperienza della raccolta differenziata con l’ausilio di tanti volontari che hanno creato tanto contatto educativo con la gente. Secondo per gli interventi molto puntuali e precisi. Terzo perchè la gente era davvero assetata di informazioni che nessuno prima aveva dato così precisamente e ampiamente. Quarto per l’elemento propositivo che il convegno ha fatto emergere e cioè che i cittadini sono prontissimi a fare la differenziata e anche il porta a porta se però vengono messi in condizione. Cosa questa ancora molto, molto debole: l’amministazione locale non è all’altezza di alcun compito neanche quello di imparare dal cittadino!Al documento hanno aderito la maggior parte e comunque continuerà a girare nelle parrocchie. Come è noto un convegno non è mai un punto di arrivo bensì di partenza. Il dato certo è che non si può tornare indietro in nessun modo rispetto alla differenziata e che si continuerà nonostante la fatica a credere che solo dal basso ci possono essere i cambiamenti necessari per la nostra salute e vita. Concretamente nel documento si dichiara l’intenzione di continuare nell’opera educativa con la raccolta differenziata in parrocchia e nello stesso tempo essere pungolo sempre più critico neri confronti dell’amministrazione sperando di non arrivare al punto di non dover chiedere noi cittadini il commissariamento al governo della nostra amministrazione.Dal punto di vista del comitato di quartiere avremo bisogno certamente di lavorare ancora di più in rete per formarci ed avere sempre più forza e coraggio. Grazie. Ciao.

Foto : Padre Vescovo Raffaele Nogaro

Rifiu.ti.AMO!!!







Rifiu.ti. AMO!!! I giovani affrontano il loro futuro!
Iniziativa Rifiu.ti.AMO!

Associazione Archintorno








Dal 13 maggio al 27 giugno, presso la Facoltà di Architettura dell´Università di Napoli Federico II, via Forno Vecchio 36, l´associazione Archintorno presenta l´iniziativa rifiu.ti.AMO!: una serie di incontri, seminari, proiezioni, dibattiti, esposizioni e workshop sul tema dei rifiuti. A meno di un mese dalla scadenza del mandato dell´ennesimo Commissario Straordinario, l´emergenza rifiuti in Campania sembra non avere ancora un´adeguata risposta istituzionale. La degenerazione del problema dello smaltimento rifiuti sul nostro territorio ha motivazioni e responsabilità complesse, ma il miglioramento della situazione esistente passa anche attraverso l´educazione ambientale dei cittadini, volta a modificarne i gesti quotidiani.L´associazione Archintorno, per contribuire alla sensibilizzazione in merito alla questione rifiuti, decide di organizzare l´iniziativa “rifiu.ti.AMO!”: due mesi di incontri e attività con lo scopo di affrontare la problematica dal basso e dal triplice punto di vista etico-sociale-tecnico, coinvolgendo varie realtà locali che da anni propongono strategie alternative ed efficaci per incidere in maniera significativa sulla realtà che viviamo.Partendo dal concetto di rifiuto come materiale, anche l‘architettura può partecipare attivamente al cambiamento di rotta, proponendo un atteggiamento consapevole e soluzioni pratiche per un uso appropriato del territorio e delle sue risorse.Sulla base degli obiettivi auspicati di Riduzione alla fonte, Riutilizzo/Riuso, Raccolta differenziata, Riciclo/Recupero dei materiali, l´iniziativa si propone di:- restituire un quadro articolato delle problematiche esistenti sul tema dei rifiuti; Continua...

Associazione Archintorno
Sede legale: via Manzoni 157/B, Napoli
e-mail: archintorno@hotmail.it
http://associazionearchintorno.spaces.live.com
tel: 3392255494-3496475499 fax:081.2140167
La foto, della serie "Desy ti amo", è di giovanna d'alonzo, e si ingrandisce con un clik.

martedì 6 maggio 2008

Re: [comitatoacqua]

Gravissimo episodio di repressione a Chiaiano.

Questa notte due compagni del centro sociale Insurgencia, che insieme ai cittadini di Chiaiano e Marano si stanno opponendo all'apertura della mega discarica decisa dal sindaco Iervolino e dal Commissario Straordinario De Gennaro, sono stati arrestati mentre facevano le barricate per impedire l'ingresso dei mezzi che dovrebbero iniziare i lavori per l'allestimento della discarica.

L'accusa rivolta ai compagni è di furto e resistenza a pubblico ufficiale. Il presunto furto riguarderebbe un auto che i compagni stavano collocando al centro della strada con il consenso del proprietario. Il proprietario dell'auto che si è immediatamente recato in caserma insieme al sindaco di Marano per smentire il furto è stato minacciato dai carabinieri di accusa di favoreggiamento (al furto della propria auto?!) se non avesse proceduto alla conferma della denuncia. Il processo per direttissima ai due compagni si tiene stamattina ed un presidio è in corso davanti al palazzo di giustizia.

In sostanza si imbastisce l'ennesima accusa/farsa per colpire i compagni più attivi. In questa operazione, come sempre, si distinguono i mass media che, come accaduto nelle precedenti mobilitazione di Pianura, trattano i nostri compagni e chi lotta come teppisti e infiltrati della camorra.

Questo gravissimo episodio è il chiaro segnale che De Gennaro e soci vogliono risolvere il problema dei rifiuti in termini di ordine pubblico. Ancora una volta, di fronte alle resistenze dei cittadini ad accettare passivamente la devastazione dei territori, le istituzioni rispondono con la criminalizzazione della lotta, la repressione e con l'innalzamento dello scontro.

Come Rete Campana Salute e Ambiente e come compagni di Napoli esprimiano solidarietà ai compagni arrestati e ne chiediamo l'immediato rilascio. Alla loro arroganza, alla repressione rispondiamo con la lotta!

Invitiamo tutti i cittadini, tutti i comitati in lotta a partecipare all'assemblea che si terrà stasera alle ore 18.00 presso il presidio nella cava di Chiaiano.

Fuori i compagni Pietro e Diego subito!

Condivisioni

"8 maggio 2008, ore 17.00

Napoli - Circolo artistico Politecnico, piazza Trieste e Trento 48


Istituzioni locali e ciclo dei rifiuti. I cittadini chiedono risposte


Interventi: Gianni De Gennaro (commissario ai rifiuti), Walter Ganapini (assessore regionale all’ambiente), Giuliana Di Fiore (assessore provinciale all’ambiente), Gennaro Mola (assessore comunale alla NU e rapporti con Asia), Pasquale Losa (presidente Asia), Silvio Toriello (consulente per i rifiuti del Comune di Roma).

Organizzano: Etica pubblica (Lorenzo Zoppoli), Comitato civico 1a municipalità (Clelia Modesti).

Altre associazioni aderenti: Centro studi Nicola Amore. La città che non ci sta (Ermanno Corsi), Napoli 99 (Mirella Barracco), Piazza Plebiscito e dintorni (Diana Pezza Borrelli ), A voce alta (Mariella Pomarici), La città antica (Tiziana Iorio), Minerva donna (Stefania Martuscelli)

A sostegno di una partecipazione informata inseriamo qui le documentazioni più recenti che si aggiungono all'ampia documentazione che il cantiere in questi mesi ha riportato o indicato per favorirne la diffusione.

la legge regionale sui rifiuti, il testo integrato della legge regionale 4/2007 con le modifiche apportate dalla legge regionale 4/2008; il percorso indicato da Ganapini; il collegamento al sito de La7 sulla trasmissione di Exit di Ieri.

sabato 15 marzo 2008

Sui rifiuti, ieri

Da Napolionline.org
Scontri per le ecoballe, ferito un poliziotto
Scritto da Fabrizio Geremicca da il Corriere del Mezzogiorno, 15-03-2008

Scontri e qualche contuso ieri a Marigliano, dove proseguono i lavori di allestimento di un sito per le ecoballe, nella zona del depuratore. La scintilla quando uno dei 600 manifestanti ha «scippato» ad un poliziotto della scientifica la telecamera con la quale l'agente filmava i partecipanti all'iniziativa. Bilancio: un poliziotto e alcuni manifestanti leggermente feriti; 3 denunciati. Si prevede che l'area cominci ad accogliere le ecoballe sin dall'inizio della prossima settimana. Continua...

mercoledì 12 marzo 2008

Giugliano - Approvato il Piano per la raccolta differenziata


Comune di Giugliano in Campania– 11 marzo 2008

Con ordinanza n. 4 dell'11 marzo 2008, il sindaco Taglialatela ha adottato il progetto di raccolta differenziata del Comune di Giugliano. Nel redigerlo, il tecnico ha preso in considerazione le indicazioni arrivate dai cittadini nel periodo di monitoraggio del servizio attuato attraverso il Consorzio di Bacino Na 1. Si tiene conto, poi, della peculiarità del territorio vasto 94 kmq, che è stato diviso in 5 zone, sul quale vivono oltre 130 mila cittadini e insiste una grossa presenza di insediamenti economici. Due le modalità di attuazione studiate: la domiciliare per tutti gli utenti e il porta-a-porta per utenze commerciali e opifici.
In più, l'Amministrazione comunale sta per attivare un portale sulla raccolta differenziata che sarà linkato al sito istituzionale del Comune di Giugliano. Il portale prevede anche un blog aperto ai commenti e agli interventi dei cittadini che potranno discutere con l'Ente e tra diloro sulle modalità di intervento e proporre suggerimenti utili per il servizio.
Un'interazione già sperimentata attraverso lo sportello reclami on-line nell'ambito del progetto di e-democracy che consente al Comune di monitorare le attività poste in essere dal Consorzio di Bacino Na1 fino a quando non si concretizzerà il passaggio di competenze.
Ndr Per verificare basta un click sulla figura qui sotto, registratevi nella sezione "parla con l'amministrazione" e .... fatevi sentire.

martedì 11 marzo 2008

Sul Piano Raccolta Differenziata di Napoli


Il piano è qui (pdf) e qui (doc-versione definitiva)

nel Blog di Francesco dove troviamo anche interessanti commenti e documentazioni.

EMERGENZA RIFIUTI, MA ANCHE…*

Ieri notte il Consiglio Comunale di Napoli ha votato il piano per il rilancio della raccolta differenziata, cosi come previsto dall’ordinanza dell’11/01/08, la stessa con la quale si nominava De Gennaro super-commissario per l’emergenza rifiuti. Altri trenta giorni ed il piano entrerà in vigore e finalmente i Napoletani potranno cominciare a fare quello che in questi mesi ed anni, hanno sentito dire, studiato e visto fare: la raccolta differenziata. I più fortunati, il 10% della popolazione, percentuale incrementata grazie ad un emendamento proposto dalla Sinistra l’Arcobaleno, partiranno con il porta a porta per nuclei di 10.000 abitanti in ogni Municipalità. La restante parte vedrà la positiva novità della raccolta domiciliare di carta e multimateriale, che finalmente introduce un elemento di discontinuità alla politica delle campane, assolutamente deficitaria ed in grado di intercettare appena l’1% di rifiuti differenziabili.


Un altro punto qualificante del piano è la realizzazione di dieci isole ecologiche necessarie per avviare il percorso di passaggio da tassa a tariffa e premiare in questo modo i cittadini che fanno lal differenziata. Progetti di comunicazione e soprattutto di partecipazione con la cittadinanza, associazioni e comitati anche per la definizione dell’impiantistica a supporto della raccolta differenziata altro punto importante. E poi sperimentazione degli acquisti verdi, raccolta dell’umido per alcune utenze commerciali, due impianti di compostaggio, il sacrosanto rispetto dei vincoli di legge per gli obiettivi della differenziata e non come previsto in prima battuta quelli illegittimi del piano Pansa. Eppure viene da chiedersi se tutto questo può bastare. Si può parlare di svolta? Continua...

di Luca Simeone

domenica 9 marzo 2008

Alla taverna del re


Questa sera ho conosciuto il presidio di Taverna del Re. Siamo arrivati all'imbrunire, in tempo per vedere con il sole di traverso la linea nera delle "ecoballe" piatta come la campagna intorno, umida e strafottente. Ho conosciuto la gente del "no" quella che qualcuno per pigrizia mentale e molti per malafede additano all'ignoranza come l'ignorante e irresponsabile artefice dei mali della munnezza allo scoperto nella nostra terra. Faceva un freddo da cani e si era in pochi e l'unica contenta ero io, che non avevo passato con il presidio tutta una storia di passioni e delusioni e paure e botte, e non avevo i sentimenti e i motivi di frustrazione nel vedermi passare sotto il naso i camion che entravano e uscivano e la polizia a prodigarsi nel far loro strada, a tutela della nostra incolumità.

Quando è iniziata l'assemblea ero ancora più contenta, dell'ottimo discorso di Mimmo, con cui mi sono sentita assolutamente d'accordo. Sia Mimmo che gli altri intervenuti dopo di lui hanno fatto il punto della situazione: il commissariato, i possibili scenari del dopocommissariato, le presentazioni dei piani di raccolta differenziata, le questioni delle bonifiche e dei nuovi siti di compostaggio, le problematiche nuove sul termodistruttore e su Acerra ecc. E' apparso chiaro a tutti che davanti abbiamo un lungo futuro di cose possibili da conquistare e da costruire e che mantenere vivo il presidio, ricercare e rafforzare il collegamento con gli altri comitati e presidi, tenere viva la pressione sulle istituzioni locali sarebe stato determinante per assicurare la partecipazione alle decisioni e al controllo da parte della cittadinanza.

Tornata a casa mi sono messa a fare un po di cose, un po' di tv e di relax. Sul tardi ho dato un occhio alla mail e al sito e ho trovato Mimmo con la sua verità sul Presidio, una verità angosciante, di frustrazione, di fragilità, di stanchezza. Mi sono chiesta perchè così, perchè ora, e perchè a me, che me ne sono andata dicendogli che consividevo in pieno i loro intenti e che avrei fatto di tutto per diffondere, con il cantiere e con il sito, quello che il presidio fa e vuole fare. Perchè a me una testimonianza di paura e di solitudine così forte ? Cosa devo fare? rispondere ? metterla sul sito ?

Su quello che il presidio ha deciso sarà diffuso al più presto un comunicato.

A Mimmo ho pensato di rispondere, di mettere le sue parole sul sito e di accompagnarle con quello che vi ho descritto, come cose di noi tutti: "Ho paura"

mercoledì 5 marzo 2008

Termodistruttori di diritti. Un appello.

per Prodi
prodi_r@camera.it ......
......e al presidente della Repubblica
presidenza.repubblica@quirinale.it.......
........e a sindaci, pres. Province e Regioni, insomma
inondiamo di mail tutti i rappresentanti delle istituzioni che riteniamo essere i destinatari di questo appello.

Ma prima sottoscriviamolo!
potete farlo anche da qui col copia-incolla.
Facciamolo girare, inserendolo anche nei siti e nei blog, inoltrandolo ai media, ai vostri contatti.
Chiediamo ai candidati alle prossime elezioni di esprimersi chiaramente.

Un saluto di sollecitazione.
Consiglia Salvio - Napoli

domenica 2 marzo 2008

Taverna del Re: una questione nazionale, una questione di democrazia




Da ieri sera 1 marzo Lucia De Cicco, la donna che incatenatasi davanti ai cancelli di Taverna del Re a Giugliano si è cosparsa di benzina e data fuoco, ha iniziato lo sciopero della fame: ennesimo gesto disperato, dettato dalla esasperazione e lo scoramento per quelle donne ed uomini che da tempo, isolati e maltrattati stanno provando a contrastare l’arroganza e la violenza del commissariato di governo che altro non sa fare che continuare ad inondare di rifiuti il territorio giuglianese. Lucia ha bisogno di sostegno, di appoggio, ma anche di una mobilitazione vera, che finalmente focalizzi l’attenzione pubblica sulla mostruosità di ciò che si sta perpetuando a Giugliano.
Quattro milioni di balle, che tutto sono tranne che “eco”, hanno devastato e stravolto un territorio originariamente a vocazione agricola. Rifiuti indifferenziati, raccolti per le strade di tutta la Campania (questo sito per quasi un anno è stato praticamente l’unico vero sversatoio in regione). Quattro milioni di balle che sono la rappresentazione più efficace del fallimento dello Stato in questa regione.
E si! Lo Stato qui ha fallito e non solo nella scellerata gestione del ciclo dei rifiuti. Ha fallito nel rapporto con i territori, con cui ha patteggiato privilegi e favori, ha fallito con le persone alle quali non è assolutamente riuscito a proporre una vera politica di partecipazione, di responsabilità e di legalità.
Taverna del Re rappresenta tutto questo.
Il tradimento della Stato che, attraverso il Parlamento, afferma solennemente la fine dello sversamento di immondizia nel giuglianese, un territorio martoriato da circa 40 discariche tra abusive e autorizzate colme di rifiuti indifferenziati e tossici, dove è ubicato uno dei sette impianti di CDR (quelli che invece di produrre combustibile, impacchetta i rifiuti “tal quale”), dove la camorra ha sguazzato nel caos e nell’indifferenza.
Il tradimento dello Stato che, attraverso le istituzioni regionali e locali, emana leggi, fa e disfa piani e programmi, ma riesce solo a riempire buchi e accumulare immondizia che, nel frattempo diventa oro per qualcuno.
Il tradimento dello Stato che, ancora una volta e forse nella maniera più sfacciata ed arrogante, fa accordi con il grande capitale, cui consente, attraverso un appalto miliardario, di drenare risorse pubbliche per fare profitti, e al quale va in soccorso, accollandosi di fatto le perdite ed i costi derivanti dal fallimento. Quel appalto che doveva garantire efficienza ed efficacia ad un servizio pubblico essenziale e strategico, ha prodotto un monopolio che ha fatto affari con la camorra, ha alimentato un circuito perverso che ha coinvolto ed investito i territori, le istituzioni, la politica, il sistema industriale e quello finanziario delle banche.
Il tradimento dello Stato che, attraverso i sui commissari, assume impegni puntualmente disattesi, emana provvedimenti che per primo viola e disattende. Lo Stato che cancella la democrazia annullando e mortificando i governi municipali, già poco motivati ad incidere efficacemente per la tutela della salute dei propri cittadini.
Il tradimento dello Stato che, attraverso i tutori del Suo ordine, reprime, manganella e arresta. Lo Stato che anche di fronte ad una donna appena tirata fuori da un rogo, in terra ad aspettare l’ambulanza che non arriva, continua a proteggere l’afflusso dei camion e a sversare veleno (in tutti i sensi). Lo Stato che attraverso i tutori del Suo ordine, subdolamente tira calci approfittando del buio e poi finge improbabili aggressioni e contusioni.
Taverna del Re è l’emblema di tutto questo. Un mostro, una bomba ecologica, un disastro ambientale, sociale e politico, di cui si parla poco e che invece dovrebbe diventare il simbolo del dramma che da troppo tempo sta vivendo la Campania.
Una questione che non riguarda solamente il territorio giuglianese, che deve diventare centrale nella battaglia per un radicale cambiamento della politica a partire dalla gestione dei rifiuti, per finire al ripristino di minime condizioni di democrazia e partecipazione.
Chiudere Taverna del Re significa mettere concretamente in discussione un sistema che continua a puntare sulle discariche e sugli inceneritori, sinonimo forse di un certo sviluppo economico, ma sicuramente di disastro ambientale e serio peggioramento dei rischi per la salute.
Giacomo Smarrazzo

mercoledì 27 febbraio 2008

Importante convegno PD a Salerno sull'inceneritore

Enzo Venditto, nostro cantierista chimico e prezioso portatore di notizie salernitane al Cantiere, segnala un importante convegno a Salerno che avrà come fulcro la questione della costruzione dell'inceneritore e che si terrà venerdì 29 feb al Palazzo Sant'Agostino sede della Provincia, alle ore 16. Il convegno è organizzato dal PD e prevede contributi, tra gli altri, di tecnici come l'oncologa Patrizia Gentilini e il consulente ambientale Vincenza Chiera, che assicurano la presenza, seppur minoritaria, di voci "dialettiche" sulla scelta dell'iceneritore. Patrizia Gentilini potrà portare dati più che validi e convincenti sulla pericolosità di un impianto di incenerimento, e Vincenzo Chiera presenterà il ciclo dei rifiuti e l'importanza delle pratiche di riduzione della produzione e del riciclo, così come sono indicate nella normativa europea ed italiana. Gli altri relatori "tecnici", saranno Ada De Cesaris giurista ambientale, Vincenzo Belgiorno dell'Università di Salerno, Renzo Capra Presidente dell'ASM di Brescia. Ci saranno anche il Sindaco di Salerno e il Presidente della Provincia, promotori del piano di costruzione dell'impianto salernitano. La locandina

Inoltre, su invito dell'Università di Salerno, Patrizia Gentilini, in mattinata di venerdì 29, terrà un seminario, alle ore 11, nell'aula P1 vicino alla presidenza di Scienze.

giovedì 21 febbraio 2008

Rifiuti a Pianura, come 35 anni fa

Dal Corriere della Sera del 21 febbraio 2008
Rifiuti a Pianura, come 35 anni fa
La Regione approvò una «dichiarazione d’urgenza» e una legge per gli impianti di smaltimento

di Gian Antonio Stella

Spazzatura, malattie e blocchi stradali: tutto ricorda i tempi del colera. Dalle viscere puzzolenti delle discariche campane, insieme con i rifiuti tossici, continuano a uscire sorprese. Come una lontana legge regionale che, dissepolta, fa retrodatare l'emergenza spazzatura al 1973: cioè 35 anni fa. E indovinate da cosa era stata motivata, quella legge? Dal colera e da una rivolta a Pianura. Prova provata che il nostro è un Paese più smemorato dello smemorato di Collegno. Quanto siano lunghi trentacinque anni è facile da dirsi. Ne bastarono ventuno a Gengis Khan per unificare le tribù mongole, trascinarle alla conquista dell’Asia, arrivare ai Balcani e fondare il più grande impero della storia. Ne bastarono ventisette a Wolfgang Amadeus Mozart, morto appunto trentacinquenne, per scrivere 22 opere liriche, 12 opere sacre, 17 sinfonie e un’altra infinità di concerti e sonate e duetti. Ne bastarono 32 a Pio IX per marcare il pontificato più lungo dopo San Pietro. Bene, in quel lontano 1973 in cui erano ancora vivi Julius Evola e Aldo Palazzeschi, Beppe Savoldi vinceva la classifica marcatori davanti a Paolino Pulici e a Sanremo trionfava Peppino Di Capri, Napoli venne colpita dal colera.

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mercoledì 6 febbraio 2008

Lettera aperta dei comitati cittadini di Pianura, Quarto e Pozzuoli

Lettera aperta dei comitati cittadini di Pianura, Quarto e Pozzuoli
[5 Febbraio 2008]

Dopo le denunce dei cittadini di Pianura la Procura di Napoli sequestra la discarica di Contrada Pisani, attiva per più di 40 anni. Si ipotizza il reato di disastro ambientale ed epidemia colposa. E mentre il super-commissario De Gennaro sceglie Pianura come deposito di «ecoballe» si aspetta ancora la bonifica dell’area.

Dopo decenni di tentativi perpetrati ai danni della popolazione del quartiere di Pianura e dei limitrofi comuni di Quarto e Pozzuoli, come l’insediamento di una fabbrica di piombo, la costruzione di un carcere, l’apertura di un sito temporaneo di trasferenza durante l’acuirsi dell’emergenza rifiuti nel 2004, il trasferimento nell’area degli inerti derivanti dalla bonifica dell’area ex Italsider di Bagnoli, si è giunti al sequestro ordinato dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli di parte dell’area della ex discarica chiusa dodici anni fa.
I magistrati sono giunti ad ipotizzare i reati di disastro ambientale ed epidemia colposa a seguito di quaranta anni di sversamenti leciti ed illeciti di rifiuti tossici e nocivi in tutto il cratere dei Pisani. La discarica nella contrada è stato l’ennesimo episodio di una storia umiliante e senza precedenti.

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Appello

Appello al popolo campano

IL RITORNO DEI CIP6: POLITICA DA INQUINAMENTO


L’ex presidente del Consiglio Prodi ha firmato il decreto per sbloccare i
contributi alla costruzione degli inceneritori. Avevamo tanto lottato
durante il lungo dibattito parlamentare sulla Finanziaria di quest’anno
contro questi contributi, i cosiddetti Cip6, ed avevamo ottenuto che non
fossero più dati ai nuovi inceneritori. I Cip6 sono i contributi che i
cittadini italiani pagano per le energie rinnovabili (l’anno scorso lo Stato
ha avuto circa 3 miliardi di euro da questi proventi). Purtroppo, per
un’errata interpretazione della direttiva europea, questi soldi sono stati
usati anche per gli inceneritori, perché, bruciando i rifiuti, producono
energia che è “assimilata” alle energie rinnovabili.

continua...

sabato 26 gennaio 2008

DAL COMITATO SAN GIORGIO- P.ZZA MUNICIPIO RACCOLTA DIFFERENZIATA

In attesa della raccolta differenziata porta a porta:

Domenica 27 gennaio ‘08

Raccolta straoriniaria di : carta, cartone
Plastica, alluminio


P.zza Municipio-S.Giorgio a Cremano
dalle ore 9 alle ore 13


Il Comitato Cittadino di San Giorgio a Cremano sosterrà l’iniziativa promossa dal Comitato stesso ed attuata dal Comune di San Giorgio a Cremano ,
e sarà presente con una propria delegazione.

Si raccomanda la massima collaborazione da parte di tutti.

INSIEME PER UN MONDO PIU’ PULITO!!!

San Giorgio a Cremano, 26 gennaio 2008

Comitato Cittadino di San Giorgio a Cremano