martedì 13 luglio 2010
sabato 19 giugno 2010
Cecità
Tutto bianco, come i colletti che sfilano oggi dopo trent’anni fa, come la bandiera senza l’amore che l’ha unita e senza la padania, come l’identità europea senza cittadinanza, come il piatto a tavola di casa di decine di migliaia di famiglie che oggi non hanno brucato niente tra le carte di euro che circolano nei mercati e tra amici e parenti e tra banchi e uffici di assistenza. Tutto bianco di cecità nel napoletano, oggi. Ciao Saramago.
venerdì 12 febbraio 2010
No Tav - un intervento su lavoce.it
un intervento molto interessante sui costi benefici della Torino-Lione da una fonte molto technically correct.
l'argomento, come sapete, ci sta molto a cuore...
anche perchè quelli nostrani veramente non ispirano!
l'immagine è tratta dall'archivio foto de l'Unità
domenica 24 gennaio 2010
Paghiamo il nostro dissenso? Va bene, paghiamo...
Aggiornamento del 27/01
Sul sito di Carta è stata lanciata una sottoscrizione 10 euro per ricostruire il presidio
Pubblichiamo qui la notizia e la richiesta che leggiamo sul sito di Carta, di un aiuto per ricostruire il presidio NoTav in Val di Susa incendiato all'indomani della manifestazione che alla Tav ha detto un "insopportabile" No! Sappiamo bene che di questi tempi anche un gesto "simbolico" pesa e che guardandoci intorno qui dalle nostre parti sentiamo che l'emergenza e i bisogni vanno oltre qualsiasi valore simbolico. Ma ci è anche molto chiaro quanto vale "materialmente" quel presidio come esempio vivente di democrazia partecipata e di partecipazione pacifica per la nostra politica e per il nostro paese. Ci piacerebbe, perciò, che il cantiere di Napoli desse il proprio contributo a questa causa. Chi è d'accordo e vuole contribuire insieme a noi può seguire le indicazioni di Pierluigi e, se vuole, aggiungere al proprio nome o alla motivazione la sigla del cantiere (Cantiere Napoli o Arcipelago Napoli).
No Tav. Incendiato questa notte il presidio di Borgone
Evidentemente, la grande manifestazione No Tav di ieri a Susa, 40 mila persone, ha irritato qualcuno: questa notte ignoti hanno dato fuoco al presidio di Borgone, che è andato completamente distrutto. Il presidio era nato nel 2005, sul luogo dove si sarebbero dovuti fare i sondaggi dell’epoca e nel tempo era diventato un luogo ospitale per valsusini e per i loro amici: una baracca che era diventata una casetta di legno, con le finestre a vetri e le tendine, un grande tavolo dentro e uno fuori,sotto un pergolato, una cucina attrezzata e una stufa a legna per riscaldarsi d’inverno. Tutto frutto del lavoro volontario di molte persone, e molte signore assicuravano, nelle grandi occasioni, buonissimi pranzi basati sulla cucina tradizionale della valle. Chi scrive è stato ospite più volte e ha potuto pranzare con gli amici No Tav. Il presidio si era anche abbonato a Carta.
Ora, dopo l’incendio notturno (evidentemente è uno stile) di un presidio provvisorio a Susa, qualche giorno fa, e l’incursione di un gruppo della Giovane Italia, organizzazione giovanile del partito di Berlusconi che ha fatto scomparire il “NO” dalla grande scritta “NO TAV” che da anni compare sul fianco di una collina all’ingresso della valle, l’arrabbiatura sta crescendo. I No Tav, ossia semplicemente la gente della valle, famiglie intere, hanno sabato pomeriggio dimostrato che la linea ad Alta velocità non si farà mai con il loro consenso, e lo hanno comunicato in modo pacifico. Chi invece fa entrare all’alba trivelle accompagnate da poliziotti in un grottesco assetto da combattimento, pensa invcece evidentemente che alla Tav giovino i metodi violenti e mafiosi, come incendiare il presidio di Borgone in piena notte. Carta fa appello a tutti coloro che simpatizzano con i No Tav ad aiutarli a ricostruire il presidio raccogliendo denaro. Da lunedì 25 sarà possibile contribuire attraverso la bottega on line di Carta.
(Pierluigi Sullo)
giovedì 3 dicembre 2009
Acqua privata, Maledizione!
aggiornamenti: c'è anche un gruppo su facebook, si chiama "Acqua Pubblica", ha già 110 mila adesioni, punta a raccoglierne un milione e ha come obiettivo il referendum
Oggi 3 dicembre 2009 si riunisce il comitato Acqua Napoli, alle ore 17, presso la Federconsumatori, in corso Umberto I°, 381 (Il resoconto della riunione del 25/11 è nella sezione "Impronte" o qui).
sabato 21 novembre 2009
Ancora su Don Alessandro
dall'altracittà
"Due giorni passati in città per annusare, capire, verificare una storia di straordinario amore che per altri è solo un colpo di testa di un prete che non rispetta la volontà della curia. Grazie agli autori Pino Corrias (per il testo) e Alberto Giuliani (per le foto) del settimanale Vanity Fair."
"Lo trovo risalendo la valle dell’Arno, tra le faggete color arancio, le abetaie verdi, le … Leggi ancora »
Nel sito altracitta.org troviamo anche una video intervista a Don Alessandro Santoro e altre testimonianze
giovedì 14 maggio 2009
mercoledì 4 marzo 2009
Grazie alla vita a modo mio
Questo articolo proviene dal sito dell'ADUC (http://www.aduc.it) e
ti e' stato inviato da paolaclarizia@hotmail.com.
Intanto la mando a te perchè mi è piaciuta tanto....non so se è un
pezzo da cantiere....io trovo che questa donna sia proprio una bella
persona. Decidi tu che fare
Paola
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GRAZIE ALLA VITA, A MODO MIO
Se mai esiste una caratteristica che mi contraddistingue e' quella
di non rinnegare niente di cio' che ho fatto nella vita.
Attenzione: non sono contenta di tutto, no, e, se mi fosse dato di
riviverla, questa vita, vorrei cambiare alcune cose. O meglio, in
sostanza, vorrei vivere con un'attenzione piu' vigile per
accorgermi in tempo, per esempio, che a volte la famosa "strada
stretta" di cui parla l'Evangelo (e che esiste per davvero)
puo' essere … un'autostrada, e che, a volte,
l'errore in agguato e' quello di pensare: "Ma e'
troppo facile!". Il resto -l'apertura alle situazioni e alle
persone, con il giusto rispetto e la necessaria passione e tenerezza-
verrebbe da se'. Come da se', prendendo un sentiero aspro e
tortuoso, che spesso riconduceva sempre allo stesso punto, si e'
creata una sorta di rintronamento che, in certe occasioni, mi ha
portato a scambiare l'affermazione di me con la generosita'
dell'impegno o l'intestardimento con la necessita'. Con
tutto cio', non rinnego niente di cio' che ho fatto (e che mi hanno fatto). Non
solo, ma guardo alla vita che ho vissuto, e che e' gia'
abbastanza lunga, con estrema gratitudine perche', davvero, come
dice una canzone famosa, "mi ha dato tanto". Continua...
ndr
e grazie a Paola. Non sarà un pezzo da cantiere, ma un pezzo da cantare!
Questa donna si chiama Annapaola Laldi. Come te non la conosco e come te la condivido.
s
lunedì 23 febbraio 2009
Carnevalate sparse
Andando in autobus c'erano i ragazzi che andavano alla partita, hanno visto arrivare l'altro autobus e hanno chiesto prima cortesemente, poi con preghiera, poi più incalzanti e risoluti all'autista di aprire le porte "ppefffavore" (eravamo ferni a un incrocio). Visto che non apriva uno di loro ha girato la chiavetta dell'aria a pressione e ha aperto la porta. I ragazzi del pallone sono scesi tutti, e anche due immigrati che andavano da un'altra parte, di cui uno non ne voleva proprio sapere, ché aveva trovato un comodissimo posto a sedere. Ovviamente la porta è rimasta aperta e un altro passeggero si è alzato, ha riaperto la chiavetta e ha chiuso la porta con sospiri di santa pazienza, e siamo ripartiti. L'autobus in questione lo avevo atteso per circa mezz'ora alla stazione della metro ed era uno di ben tre linee che normalmente fanno quel percorso. E due anziani in attesa alla fermata commentavano tra loro che bisogna avere pazienza, gli orari si sa sono saltuari e facoltativi.... Continua
le bellissime foto e i filmati (decisamente venuti meno bene, ma emozionanti) di Giovanna D'Alonzo
mercoledì 14 gennaio 2009
Sempre sull'acqua... anche da Pozzuoli
acqua e privatizzazione una vertenza nazionale: a Pozzuoli esposto alla Procura della Repubblica
Nel Comune di Pozzuoli (NA), da giugno scorso si è aperta una seria vertenza territoriale in merito alla privatizzazione del s.i.i.(sistema idrico integrato)che ha un interesse nazionale,il Comune ha indetto una gara d’appalto per l’affidamento del s.i.i. per un importo pari a 15.357.200,00 euro. Il T.A.R. (vedi allegato) si è pronunciato con un’eclatante sentenza con la quale esprime una sospensione per l’illegittimità del bando e abuso di potere da parte dello stesso Comune. Inoltre, la stessa sentenza, eleva le funzioni dell’ATO quale luogo decisionale dei Comuni per definire le modalità dell’affidamento del s.i.i. e di tale orientamento sembra essere anche il TAR della Sicilia: http://www.ambientediritto.it/sentenze/2008/TAR/Tar_Sicilia_CT_2008_n.2241.htm).
A fronte di ciò, con diverse associazioni e con l’attenzione dell’Assemblea Nazionale dei Giuristi Democratici abbiamo prodotto un esposto (vedi documento allegato) alla Procura della Repubblica che ci accingiamo a presentare. L’esposto passa attraverso l’individuazione di un danno e quindi si entra nel campo del penale. Noi tutti siamo coscienti che stiamo toccando il "nervo scoperto" d’interessi politici e occulti, ma sappiamo anche che il caso eclatante di Pozzuoli potrebbe riaprire un serio dibattito affinché rimanga inalterato un concetto di responsabilità compartecipe, dei Comuni che si approvvigionano alla stessa fonte idrica, nella gestione del s.i.i.. Tale principio è in contrasto con la suddivisione degli A.T.O. (consorzio dei comuni) ed un sottrarsi dei Comuni agli A.T.O: "tattiche" politiche già in atto nella Regione Campania dal 2005 per le quali i comitati, "grazie" alla scaltrezza di burocrati di partiti, in Campania vissero le prime scissioni.
L’esposto che abbiamo presentato è generico ma preciso negli obiettivi: 1) individuare chi danneggia; 2) capire se ci sono volontà politiche che rendono stagnanti gli A.T.O. quindi il danno; 3) eventualmente costituirsi parte civile.
L’esposto è molto tecnico e succinto (fatto per magistrati), quindi, per renderlo accessibile anche per una finalità di sensibilizzazione dell’opinione pubblica è accompagnato da un filmato esplicativo e di sintesi, di una conferenza del 29 novembre 2008 che ha lanciato la raccolta delle firme per i cittadini della Regione Campania. Alla fine del filmato è indicata la sede dove firmare.
cittadini per l’acqua pubblica
sabato 10 gennaio 2009
Castellammare - Buone notizie ... anche se in ritardo
Domani (oggi ndr) 10 gennaio 2009 alle ore 11.00, nei locali dell'Associazione "Città Viva" - Via Cosenza, 31 - C.mare di Stabia, presso la Parrocchia della Starza, il Comitato per la gestione pubblica dell'acqua, presenterà alla stampa e ai cittadini i risultati della raccolta delle firme per l'indizione del referendum cittadino sulla ripubblicizzazione dei Servizi idrici integrati e le iniziative prossime venture che porterà, in collaborazione e in concomitanza con l'Amministrazione Comunale. La S.V. è (era ndr) invitata a partecipare.
Saluti
"il Comitato acqua di C.mare"
La lettera al Comune
Il ricorso al Tar
L'immagine è tratta dal sito http://www.igiene2008.ch
lunedì 15 dicembre 2008
Una cittadinanza attiva e responsabile

Negli ultimi mesi, nella nostra città, si sono sviluppate esperienze positive di movimento dal basso e di costruzione di alternative al modello socio-economico dominante, sul tema dei rifiuti e della difesa dei beni comuni, sulla questione rom e immigrazione, per i cittadini senza fissa dimora che popolano Napoli, per poter garantire legalità, sicurezza, aumento delle condizioni di benessere collettivo, per il bene primario dell’istruzione.
Piccoli, deboli, ma bellissimi “segnali di fumo” di “indiani indipendenti” che si sono stufati di stare nelle loro riserve.
Esperienze che hanno mostrato anche un limite che ne ha depotenziato le diverse istanze: quello di rinchiudersi nei propri specifici, di pensarsi ognuno come portatore di “verità assolute”, di far prevalere l’idea dell’altro non tanto come risorsa, ma come possibile elemento contaminante e dannoso.
Per questo ci pare urgente avviare un processo che costruisca un ponte tra i tanti modi di fare una città diversa, che sia in grado di dare contenuti ad un progetto per la città, che si prenda cura del “pubblico”.
Per farlo realmente, occorre che ciascuno di noi si senta parte, si metta in relazione attiva e costruttiva con le aggregazioni che si sono create nel territorio, stringendo un patto sociale per riconoscere e contestualizzare in alleanze le differenze, per avviare un processo di scambio e di iniziativa comune e condivisa, che provi ad aprire un diverso ciclo politico, con l’obiettivo di costruire una forma solida e strutturata di organizzazione della cittadinanza responsabile
Vi proponiamo di provare insieme a costruire uno spazio comune e continuativo per le nostre esperienze, di intraprendere insieme un percorso, rispettoso delle differenze e delle autonomie, un movimento a forte responsabilità sociale, trasparente e democratico nel suo evolversi, preciso nella definizione dei contenuti e dei suoi obiettivi, che sia in grado di parlare e coinvolgere anche chi non ha forza alcuna per eccesso di degrado, di povertà, di dipendenza, di paura, di bisogno.
Un percorso chiaro nel segnare indipendenza e autonomia dai “palazzi”, lontananza dalle forme degradate della politica tradizionale, non radicalmente e ottusamente chiuso o qualunquisticamente apolitico, ma capace di continuare a privilegiare un’idea di politica centrata sull’interesse collettivo e non sull’uso privato della cosa pubblica.

Se vogliamo che Napoli rinasca deve avere vita una cittadinanza attiva e responsabile che prema sulle istituzioni cittadine e regionali.
domenica 30 novembre 2008
Sabato 13 dicembre a Roma manifestazione nazionale
Sabato 13 dicembre a Roma ci sarà una manifestazione nazionale [promossa da decine di associazioni, tra cui l´Arci, il Comitato diritti civili delle prostitute di Pordenone, il Cnca, il Mit di bologna, il Coordinamento associazioni transessuali «Silvia Rivera», il Gruppo Abele, Cantieri sociali insieme a Carta, l´associazione Libellula e «La strega da Bruciare»] per dire no alla legge Carfagna sulla prostituzione e, più in generale, alle manie «securitarie» di questo governo e a tutte le ordinanze, di tutti i colori, che stanno inondando di soprusi, discriminazione e pelosi moralismi il nostro paese.
Logiche che vengono da lontano, che utilizzando la falsità come paradigma della narrazione sociale e alimentando le paure e le diffidenze verso ogni forma di differenza, hanno come vero obiettivo lo smantellamento del sistema dei servizi, la privatizzazione delle prestazioni sociali e sanitarie, la riduzione della funzione pubblica in materia di welfare alla carità istituzionale. Leggi e indirizzi che in nome di queste finalità negano le persone, sono feroci con le loro storie, vite e relazioni. Le persone non sono più tali, ma puttane, tossici, matti, extracomunitari. Continua...
Andrea Morniroli
Le Foto della manifestazione dell'8 ottobre in Piazza Municipio, Napoli
Il Testo di Andrea è sull'ultimo numero di Carta Settimanale (compratelo...)
venerdì 7 novembre 2008
Appello degli studenti
Appello degli studenti e delle studentesse campan@ alle realtà in lotta per la difesa del territorio e dei beni comuni
Siamo gli studenti e le studentesse che hanno invaso le piazze, occupato scuole ed università, fatto assemblee al grido “Noi la crisi non la paghiamo!” per la cancellazione delle leggi 137 e 133.
In nome della crisi e della mancanza di denaro il Governo vuole imporci tagli del finanziamento pubblico all'università, alla ricerca e alla scuola, con l'obiettivo di aprire ulteriormente la strada del finanziamento privato e quindi dell'asservimento agli interessi di pochi sui molti. Ma non solo. Se passa questa logica a farne le spese saranno gli studenti che si troveranno a pagare sempre più cara l'istruzione, a dover scegliere tra università di seria A e di serie B in base ai finanziatori privati: A pagare il prezzo saranno i lavoratori della ricerca, della scuola e dell'università.
Noi pensiamo che la nostra battaglia abbia molto in comune con la battaglia di chi difende il proprio territorio e le risorse naturali dalla svendita e dalla devastazione del mercato: che si tratti di inceneritori e discariche, di un treno ad alta velocità, di una base militare o della privatizzazione dell'acqua.
Noi come voi non vogliamo pagare la loro crisi.
Non vogliamo che si regalino miliardi di euro pubblici alle grandi imprese e banche per costruire le grandi opere, discariche ed inceneritori che non servono alla popolazione ma solo a chi le costruisce e le gestisce. I soldi pubblici ai privati e lo sfruttamento del territorio e delle risorse sono uno dei modi in cui le multinazionali cercano di resistere alla crisi.
Noi chiediamo che questi soldi vengano utilizzati per finanziare adeguatamente ricerca, università e scuola. Continua...
martedì 28 ottobre 2008
Power Point
un power point degli Stati Generali dell'Università di MIlano, molto ultile per conoscere e capire la situazione dell'università italiana
Una battaglia politica/istituzionale sull'ilva di Taranto
"Qui si vuol far credere che in realtà non c'è niente da fare. Che o c'è la fabbrica con tutti i suoi veleni, o c'è una salubrità mentale assediata dalla disoccupazione. Ci si mette davanti all'opprimente aut aut che o si muore di cancro o si muore di fame. Invece investendo nelle tecnologie quelle riduzioni possono arrivare. In caso contrario, meglio una vita da povero che una morte sicura". Così commenta il presidente Vendola gli avvenimenti legati al controllo e all'abbassamento delle emissioni inquinanti dell'Ilva di Taranto.
Su quest'ultima conclusione forse sarebbe necessario qualche approfondimento, sapere ad esempio quanto ne sa e quanto può decidere sul bene comune Ilva e sul bene comune ambiente la città di Taranto, la popolazione della regione, il nostro Mezzogiorno. Qui dal Cantiere napoletano ci domandiamo, sommessamente, perchè dunque il presidente non apre su questa vertenza non solo una legge regionale antitetica alle disposizione del governo e dei vertici Ilva ( e forse destinata ad un insuccesso), ma anche un percorso di partecipazione di cittadini e lavoratori e un'analisi critica e aperta sugli interventi delle istituzioni territoriali in materia di ambiente, risparmio energetico e sviluppo compatibile?



