venerdì 12 marzo 2010
al peggio non c'è fine
Nel numero di questa settimana Carta parla anche di scuola, e manda in onda un servizio su quello che sta avvenendo nelle scuole romane, amministrate da un assessore razzista, con l'introduzione delle quote.
Giusto in tempo per vederci arrivare addosso la sentenza della Corte di Cassazione che recita «L’esigenza di garantire la tutela della legalità alle frontiere prevale sul diritto allo studio dei minori».
Un commento alla notizia, sempre su Carta, lo trovate qui
venerdì 12 febbraio 2010
Un fiore per Yussuf
Quasi un mese fa piazza Cavour è stata teatro di un tragico evento, probabilmente dovuto a un barbaro gesto: il 12 gennaio Yussuf Errahali, un immigrato marocchino senza fissa dimora che dormiva nei giardinetti della piazza, è morto assiderato. Pare che la sua morte sia stata provocata da un branco di giovani che, per divertirsi, l’hanno gettato di notte nell’acqua gelida della fontana del Tritone (nota agli abitanti del quartiere come ‘a funtana d’e paparelle). Yussuf è stato trovato senza vita il mattino dopo, ancora bagnato, dai suoi amici. L’episodio purtroppo non è unico: Il “gioco” di buttare ‘o niro int’a funtana infatti si era già ripetuto altre volte, come hanno raccontato i clochard della piazza. Sempre a piazza Cavour, nel settembre scorso, ignoti avevano dato fuoco ad Antonio Montella, anziano e senza fissa dimora, tuttora ricoverato all’ospedale “Cardarelli” per le gravissime ustioni riportate. Noi, studenti ed insegnanti dell’Istituto “Tommaso Campanella”, siamo convinti che partecipazione, civile convivenza, cittadinanza attiva, lotta al razzismo e all’intolleranza, solidarietà con i più deboli non siano solo vuoti concetti di cui discutere al chiuso di un’aula scolastica, ma ideali e momenti che segnano profondamente la nostra vita.
Perciò venerdì 12 febbraio, a un mese dalla morte di Yussuf, ci recheremo a deporre un fiore davanti alla fontana di piazza Cavour.
Alle 16,20 porteremo uno striscione con la scritta
“NO ALL’INDIFFERENZA - UN FIORE PER YUSSUF” e cominceremo una raccolta di firme in collaborazione con le associazioni, le chiese, le scuole del quartiere - per chiedere all’amministrazione comunale l’apertura di un centro di accoglienza per i senza tetto e una maggiore sorveglianza nella piazza e alla magistratura di non sottovalutare l’accaduto affinché simili episodi non si ripetano più.
VENERDI’ 12 FEBBRAIO, ore 16,20
alla FONTANA DI PIAZZA CAVOUR
NAPOLI DEVE TORNARE AD ESSERE LA CITTA’ DELL’ACCOGLIENZA
mercoledì 13 gennaio 2010
Rosarno. E ora? Lunedì 18 alle ore 17 in CGIL il Forum antirazzista della Campania
Rosarno. E ora?
dal sito di Carta, 12 Gennaio 2010
In molte città organizzazioni sociali, gruppi di migranti, pezzi di sindacato e chiese si muovono contro il razzismo. Qualche proposta di Carta per promuovere ovunque incontri.
Di racconti e analisi su quel che è accaduto a Rosarno se ne trovano molti sul sito di Carta, nel prossimo settimanale e naturalmente anche altrove. Sembra anche che vi sia, in giro per il paese, tra comunità migranti e associazionismo diffuso, sindacati e chiese, una gran voglia di correggere l’immagine di paese razzista che l’Italia ha dato di sé come ha, per esempio, raccontato il Guardian di Londra. Inoltre, altre cacce al «clandestino», o meglio agli schiavi dei campi, si annunciano in diverse regioni. Sullo «sciopero dei migranti» del primo marzo aumentano dibattito e adesioni. A Caserta, una delle zone agricole in cui si sfruttano migranti, il 17 gennaio si terrà una manifestazione. La Cgil annuncia iniziative l’*11 febbraio* e il 20 marzo. Il 24 gennaio si terrà un’assemblea nazionale della Rete antirazzista, promotrice del grande corteo di ottobre.
Quel che Carta vorrebbe proporre a tutti, sul modello del Clandestino Day che nel settembre scorso mobilitò 400 organizzazioni in sessanta città, è di promuovere ovunque possibile incontri e dibattiti, utilizzando il libro di Antonello Mangano «Gli africani salveranno Rosarno» o quello di Chiara Sasso «Trasite. favorite» sull’esperienza di accoglienza dei rifugiati in paesi calabresi come Riace, o film come «U stissu sangu», «In between»
, «Come un uomo sulla terra», o altri libri e film ancora, o spettacoli teatrali come «Identità di Carta».
Lo scopo, secondo noi, dovrebbe essere quello di informare il maggior numero di cittadini possibile su quale sia la verità sulla condizione dei migranti, e quanto razziste e controproducenti siano le politiche del governo, in particolare del ministro degli interni Maroni, o di quella Mariastella Gelmini che istituisce forme di apartheid nelle scuole. Se nel maggior numero di città si organizzeranno forme, anche le più diverse, di informazione e di invito alla discussione, di certo manifestazioni e scioperi se ne gioveranno. E a questo scopo sarebbe utile che associazioni, movimenti, parrocchie o centri sociali, insomma ogni organizzazione sociale cerchi di dialogare e lavorare insieme ad altri nella stessa città.
Eventuali iniziative vanno segnalate a carta@carta.org.
Articoli, notizie e appuntamenti in continuo aggiornamento sono su questo sito e su clandestino.carta.org.
giovedì 25 giugno 2009
Presidio
Aggiornamento: commenti e video su decidiamoinsieme
Dalle 19 alle 21, a piazza Bellini,l presidio-fiaccolata contro la violenza e l’omofobia.
martedì 5 maggio 2009
Clandestini a raccolta domani alle ore 18

La Rete delle Comunita’di Immigrati di Napoli invita tutti gli immigrati e tutti i cittadini che credono a una” umanità al plurale “ , a un sit-in davanti alla Prefettura di Napoli ( Piazza Plebiscito) il 6 maggio alle ore 18.00:per protestare contro il” pacchetto sicurezza “ del ministro Maroni.
E’ tutto l’impianto del DDL sulla sicurezza che noi contestiamo: le norme sulla tassa per il rinnovo dei permessi di soggiorno( dagli 80 ai 200 euro!), il permesso a punti, le norme restrittive sui ricongiungimenti familiari e i matrimoni misti, il carcere fino a quattro anni per gli irregolari che non rispettano l’ordine di espulsione,il divieto di registrazione allo stato civile, ma soprattutto la clandestinità che diventa reato.
C’ è il pericolo che la maggioranza di governo riproponga sia le ronde che l’aumento della detenzione nei CIE( Centri di identificazione ed espulsione).
Questa è una legislazione da apartheid:il risultato di un mondo politico di destra e di sinistra che ha messo alla gogna lavavetri, ambulanti, Rom e mendicanti.
E’ una cultura xenofoba e razzista che sta portando l’Italia nel baratro dell’esclusione e del rifiuto dell’altro.
La legislazione sulla sicurezza del ministro Maroni è la “cattiveria trasformata in legge”.
E mentre il Parlamento discute questi provvedimenti, il clima e gli episodi di razzismo e di violenza si moltiplicano nel paese, esacerbati anche da certa stampa che istiga alla violenza razzista.
Per questo dobbiamo manifestare tutto il nostro dissenso e fare di tutto per contrastare questa deriva: l’appuntamento è per il 6 maggio alle ore 18.00 davanti alla Prefettura.
Per la Rete delle comunità degli immigrati -Napoli
Alex Zanotelli.
lunedì 13 aprile 2009
Sabatino Catapano - Domenica prossima a Pastena
qui la seconda parte

domenica prossima 19-aprile 2009, alla Cantina dei Romantici (Pastena, di fronte al Fatima), presentiamo il libro di Sabatino Catapano.
Ovviamente ci sarà Lui (Sabatino), ed il suo alter ego Pulcinella.... , e il resto ce lo dice la locandina.
Infine, per chi non conoscesse Sabatino, due parole di presentazione
Il tutto segnalato da Enzo Venditto (bacetti).
mercoledì 29 ottobre 2008
...è questa è la novità
Il 14 novembre comincerà la lettura anche a Casal di Principe. Contiamo sull’adesione di chiunque voglia intervenire nella lettura, magari con striscioni e cartelli o anche con la sola presenza. Una decisa e costante partecipazione, soprattutto se su iniziativa popolare e dal nostro territorio, può essere decisiva per salvare la vita di Roberto Saviano, degli uomini della sua scorta e di tutti coloro che sono in pericolo per la loro attività di denuncia. Si può così innestare un processo culturale in grado di erodere il degrado su cui attecchiscono ignoranza, sottosviluppo e criminalità. Salviamo Roberto Saviano. Salviamo noi stessi. Il Comune di Marano ha offerto il suo contributo per striscioni, manifesti, volantini e attrezzatura (palco, impianto di amplificazione, illuminazione). Nell’attesa che queste promesse si concretizzino al più presto, cominceremo comunque la lettura con i pochi mezzi per ora a disposizione. Saranno presenti il Alex Zanotelli, il prof. Ciannella e Raffaele Del Giudice.
Ndr
lunedì 21 luglio 2008
Una cartolina da Napoli a Eugenio Scalfari
La spazzatura di Napoli e quella del governodi EUGENIO SCALFARI
NAPOLI restituita all'Occidente è uno slogan enfatico che Berlusconi ha usato per celebrare lo sgombero dei rifiuti dopo 56 giorni dall'inizio dell'operazione. Un po' enfatico ma tuttavia adatto alla circostanza. Erano infatti sette od otto anni che il problema dei rifiuti, con alti e bassi, affliggeva la città e la provincia.
I responsabili sono molti: il governo di centrodestra 2001-2006, il governo Prodi 2006-2008, il sindaco Russo Jervolino, il presidente della Regione Bassolino, la società Impregilo, alcuni dei commissari che si sono succeduti, Pecoraro Scanio ministro dell'Ambiente. E soprattutto la camorra.
Ma il culmine del disastro è avvenuto nel biennio prodiano e il centrosinistra ne porta la responsabilità. Berlusconi da quel grande comunicatore che è l'ha capito al volo, ci ha impostato la campagna elettorale e poi i primi atti del suo governo. Dopo due mesi ha risolto il problema. Non era poi così difficile ma segna la linea di confine tra chi privilegia il fare sul mediare, tra chi ha carisma e chi non ce l'ha. Continua...
.... e poi finisce così...
Giorni fa ho rivisto dopo cinquant'anni sulla tv "La7" il film "Accattone" di Pier Paolo Pasolini che fu presentato a Venezia suscitando allora vivaci discussioni. E' un film di un'attualità sorprendente e sconcertante. Racconta di un "magnaccia" che ne fa di tutti i colori fino al punto di rubare la catenina d'oro dal collo di suo figlio, un bambinetto di quattro anni, per sedurre una ragazza e poi avviarla sulla strada della prostituzione.
Il tutto sullo sfondo delle baraccopoli della Roma degli anni Cinquanta, una desolazione e un degrado senza limiti tornato oggi di tremenda attualità, campi nomadi e povertà straniera e nostrana.
Il ministro Maroni dovrebbe vederlo quel film, ne trarrebbe grande profitto. Fa bene a preoccuparsi dei bambini "rom", che rappresentano tuttavia una goccia nel mare delle violenze contro bambini e donne all'interno delle famiglie. Delle famiglie italiane, quelle degradate ma anche quelle apparentemente non degradate.
Comunque, prendere impronte a bambini è violenza. Magari a fin di bene ma sempre violenza. Uno stupro dell'innocenza. Maroni l'ha promesso ai suoi elettori ma questo non lo assolve perché uno stupro è pur sempre uno stupro. Stuprare l'innocenza d'un bambino è un fatto gravissimo. Questo sì, è un tema che vale una piazza, cento piazze, mille piazze.
La Repubblica 20 luglio 2008
la cartolina è del cantiere, da una delle "Piazze" di Napoli.


