lunedì 11 maggio 2009

Segnali di fumo oggi




Segnali di fumo non è una lista civica, né un partito, né un movimento che prepari la strada ad un partito. Con la politica, con chi si candiderà vogliamo interloquire ma in piena autonomia, senza collateralismi, ribadendo che nessuno ma proprio nessuno ci può dare per scontati. Ci interessa la buona politica, un modo corretto e trasparente di gestire la “cosa pubblica” nell’interesse esclusivo del bene collettivo.
Ci sembra allora doveroso entrare nel confronto con la politica e con i candidati a queste elezioni europee e provinciali con una serie di proposte qualificanti, su cui chiedere impegni concreti, che puntino alla gestione trasparente e partecipata dei beni comuni, al contrasto alle povertà e alle insicurezze attraverso adeguate politiche sociali, ai diritti delle persone e alla partecipazione dei cittadini alla cosa pubblica.
Siamo consapevoli che Segnali di fumo non è sufficiente a formulare le proposte e gli impegni. Sappiamo che altri e altre in questa città hanno idee, costruiscono vertenze sperimentano pratiche e alternative al modello dominante. E allora pensiamo sia urgente, se davvero si vuole provare a costruire un “decalogo dei cittadini per una buona politica”, convocare un’assemblea aperta a tutti i cittadini organizzati e non, a tutta la cittadinanza attiva e responsabile, ai comitati, alle espressioni di auto-rappresentanza, ai centri sociali per capire se è possibile, insieme e in modo condiviso, raggiungere tale risultato. Un decalogo di principi che vanno declinati in modo articolato rispetto alle specifiche scadenze della politica e in particolare rispetto a quelle elettorali ma nel quale possiamo tutti facilmente e chiaramente riconoscerci.
In vista della assemblea anticipiamo alcuni punti che ci sembrano di particolare rilevanza e che riteniamo possa essere utile sottoporre al confronto e alla riflessione.

Si tratta di primissime proposte, ancora messe come titoli che vanno approfonditi, sistematizzati, declinati nei loro contenuti, ed in ogni caso del tutto aperte alla discussione e alla modifica. Abbiamo la convinzione che Napoli possa uscire dalla sua crisi solo attraverso una grande e stabile alleanza fra garantiti e non garantiti. Pensiamo che questa possa essere una possibile strada per aiutare la società attiva a diventare soggetto politico, per far sentire meglio e con più forza la propria voce, per incidere sulle scelte, per riportare la politica a rioccuparsi degli interessi pubblici e collettivi.

Per discutere di questa proposte, della loro fattibilità, vi invitiamo alla assemblea cittadina il giorno 11 maggio alle ore 17 nel Teatro del Convitto Vittorio Emanuele, Piazza Dante, Napoli.

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