<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-1741493784360746880</id><updated>2011-10-13T00:01:36.380+02:00</updated><category term='lavoro'/><category term='media'/><category term='mezzogiorno'/><category term='immigrati'/><category term='comunità'/><category term='donne'/><category term='valsusa'/><category term='cittadinanza responsabile'/><category term='controlacamorra'/><category term='democrazia'/><category term='europa'/><category term='cantiere sociale napoli'/><category term='differenza'/><category term='povertà'/><category term='bene comune'/><category term='spazio pubblico'/><category term='reddito minimo'/><category term='crisi'/><category term='zi&apos;curezza'/><category term='cittadinanza sociale'/><category term='altra politica'/><category term='eteromotrans'/><category term='solitudini'/><category term='rom'/><category term='segnali di fumo'/><category term='acqua'/><category term='impronte'/><category term='cultura'/><category term='pace'/><category term='camorra'/><category term='ambiente'/><category term='campania'/><category term='taverna del re'/><category term='rifiuti'/><category term='scuola'/><category term='altrapolitica'/><category term='condivisioni'/><category term='razzismo'/><category term='notav'/><category term='università'/><category term='città'/><category term='diritti'/><category term='migranti'/><category term='politiche sociali'/><category term='economia'/><category term='sinistra'/><category term='carta'/><category term='senza fissa dimora'/><category term='lavorare insieme'/><category term='partecipazione'/><category term='differenziata'/><category term='cantieri sociali'/><category term='libertà'/><category term='napoli'/><category term='welfare'/><category term='società'/><category term='artesociale'/><title type='text'>Cantiere sociale Arcipelago Napoli</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17563536474352820449</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='11' src='http://4.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/SM9NFZkpIFI/AAAAAAAACQ4/1ccbtqdprm8/S220/Arcipelago_intestazioneblog4.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>417</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1741493784360746880.post-7093169927196903257</id><published>2011-10-13T00:01:00.002+02:00</published><updated>2011-10-13T00:01:36.440+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='pace'/><title type='text'>Colpiscimi</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-CIaoG2kZvxg/TpYOAyuJxoI/AAAAAAAAFas/U1P393ONFAQ/s1600/besbes01g.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="250" src="http://1.bp.blogspot.com/-CIaoG2kZvxg/TpYOAyuJxoI/AAAAAAAAFas/U1P393ONFAQ/s400/besbes01g.jpg" width="330" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Non ho parole da un sacco di tempo&lt;br /&gt;... e non ci sono parole.....&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1741493784360746880-7093169927196903257?l=cantieresocialenapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/feeds/7093169927196903257/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2011/10/colpiscimi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/7093169927196903257'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/7093169927196903257'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2011/10/colpiscimi.html' title='Colpiscimi'/><author><name>redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17563536474352820449</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='11' src='http://4.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/SM9NFZkpIFI/AAAAAAAACQ4/1ccbtqdprm8/S220/Arcipelago_intestazioneblog4.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-CIaoG2kZvxg/TpYOAyuJxoI/AAAAAAAAFas/U1P393ONFAQ/s72-c/besbes01g.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1741493784360746880.post-6760974196146355676</id><published>2011-07-06T11:57:00.000+02:00</published><updated>2011-07-06T11:57:09.310+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='notav'/><title type='text'>Pezzettini</title><content type='html'>----Messaggio originale----&lt;br /&gt;Da: andreamorniroli@libero.it&lt;br /&gt;Data: 05/07/2011 19.21&lt;br /&gt;A: &lt;sullo.zero@gmail.com&gt;&lt;br /&gt;Ogg: pezzettino senza pretese&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ciao&lt;br /&gt;ecco un pezzettino molto di pancia su domenica &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Domenica ero alla manifestaziione No Tav in Val di Susa. Ci sono andato perchè penso che quella della valle non sia una questione solo di chi la abita ma di tutti e tutte quelle che in questo paese, in questi anni hanno mantenuto vive forme di democrazia dal basso, partecipate e libere, autonome da collusioni, collateralismi, carrierismi politici. Ci sono andato da operatore sociale che da anni lavora sui diritti degli utlimi e dei più fragili perchè penso che i diritti delle pesrone con cui provo a lavorare hanno qualche speranza in più di essere rispettati se la val di susa non verrà saccheggiata dagli istinti selvagi del profitto a cui gran parte della politica si genuflette e si vende. Ci sono andato da cooperatore sociale di una cooperativa sociale che aderisce a Legacoop, con orgoglio ma anche con la vergogna di sapere&amp;nbsp; che a spingere per le grandi opere ci sono anche le grandi cooperative della lega. Ci sono andato da non violento convinto e ci tornnerei da nonviolento convinto. ci sono andato per affetto a molte e molti che conosco e che in val dui Susa vivono e lottano.&lt;br /&gt;Ci sono stato e ho partecipato al corteo autorizzato tra le migliaia di cittadine e cittadini che sono scesi fino alla centrale di Chiomonte guidati dagli amministratori e da uno striscione tenuto solo da biombi e bimbe con le magliette "meno trenoni più trenini". Il clima era quello dei grandi cortei di Genova, del Forum sociale di firenze, delle tante manifestazioni in difesa dei territori e contro la rapina dei beni pubblici. Un gran meticciato di facce, organizzazioni, appartenenze, culture ma senza nessun tentativo di apparire (se non per qualche eccsiivo piantatore di bandiere), di prendere la testa del corteo.Emozionante l'incrocio e l'intreccio con il corteo che saliva da Chiomonte. Bellissime tra i differenti verdi di abeti, pini e castagni le bandiere No tav.&lt;br /&gt;Ad un certo punto, si arriva ad un bivio con una strada che sale. Un organizzatore invita tutti a proseguire verso il basso di stare nel percorso autorizzato. Molti, moltissimi non ascoltano e salgono verso la frazione di Ramat da cui parton i sentieri nei boschi che arrivano fino al cantiere recintato. Zona, quest'ultima che sarà poi uno dei luoghi dimaggior confronto tra manifestanti e poliziotti. Moltissimi salgono. Non vedo "neri". Vedo giovani, uomini e donne, ciclisti, anziani con barba, scarponi e facce da montanari. Salgono in un nuovo corteo. Sicuramente quattro o cinque mila persone. Con Chiara Sasso, Mary Pazzi, Marco Revelli e qualche altro stiamo un po' nell'indecisione e poi decidiamo di scendere verso la centrale. Quando arriviamo la testa del corteo già si è sciolta, ma moltissmi rimangono li, di fronte alle barriere che impediscono uno degli accessi al cantiere. Molti si mettono a mangiare qualcosa, altri si allungano lungo il torrente che passa, altri ancora occupano un'area picnic. Dall'altra parte del ponte centianaia di poliziotti in tenuta antisommossa ci guardano. Slogan, canti. Molti gridano "andate via"; "giù le mani dalla Val di Susa". Apparentemente calma. Ma man mano che passanio i minuti mi sembra di essere tornato nelle piazze tematiche di Genova segnate da una tensione latente, ma densa, che in qualche modo non ti fa rilassare. Si sentono da lontano e poi sempre più vicini i colpi dei lacrimogeni&amp;nbsp; che segnalano gli scontri negli altri punti dell'assedio al cantiere. Arriva la notizia che è stata ripresa la baita del presidio della Maddalena ma negli stessi momenti la gola inizia a bruciare per il fumo dei lacrimogeni che incomincia a velare l'aria nonostante gli scontri siano ancvora lontani. Passa il tempo, noi di qua i poliziotti di la. Non si sa bene che fare. Arriva Grillo a fare il suo comizio. Dice la&amp;nbsp; famosa frase sugli eroi. Ma non è quella a darmi fastidio, sono le sue modalità. Ma non è questo l'importante. Ad un certo punto partono un po' di azioni simboliche. Un ragazzo riesce a fare due passi dentro al cantiere e subito scappa. Dai prati dietro ai poliziotti si vedono spuntare, molto probabilmente passati dal torrente, tre ragazzi che sventolano le bandiere no tav. Ovazione del popolo al di qua delle barricate che per altro, dopo qualche istante, si mette a fare il tifo perchè i tre scappano inseguiti da decine di carabinieri (non so che fine abbiano fatto). Ad un certo punto appare una corda con la quale si imbraga la barriera esterna (una grata di ferro con il filo spinato) e si inizia a tirare, in tanti tirano: donne e uomini; montanari e ragazzi dei centri sociali. Ad un scerto punto parte della pria rete viene giù.....Applausi......ci si ferma li e poi dietro c'è una cancellata in verde di ferro che neanche viene toccata. A quel punto all'improvviso partono i lacrimogeni. Lanciati da cattivi. I primi sulle prime file gli altri più indietro di cento metri, così per qualche minuto tutti sono costretti a stare nel fumo. Tutti opiangono qualcuno sputa o vomita. Vnegono fuori limoni, gocce di plasil, fazzoletti, taniche di acqua e limone, occhialini da piscina, maschere da mare, alcune maschere antigas....proviamo&amp;nbsp; ariavvicinarci....altra pioggia di lacrimogeni....Ancora un tentativo, altra pioggia...E così via per più di un'ora. Alla fine la maggioranza dellle persone, quelle meno atrezzate se ne vanno. Le famiglie erano già andate via ai primi sentori di lacrimogeni. Mentre risalgo facendo il percorso del corteo al'indietro vedo arrivare un gruppo di ragazzi organizzati: caschi, maschere che scendono verso le barriere. Alcuni di loro parlano con forte accento piemontese, altri in dialetto.....Li vedo passare tra molti della valle, soprattutto anziani che li applaudono. "Meno pietre più persone" era uno degli slogan dei no tav in preparazione della manifestazione. La polizia ha fatto di tutto fin dall'inizio per mandar via le persone e arrivare al confronto fisico con chi era più attrezzato per resistere all'aggresione. Il progetto era chiaro: delegittimare, dividere, accusare, reprimere, sapendo che la gran parte dei mass media sarebbero stati complici e artefici della disinformazione, come regolarmente è avvenuto. Per fortuna i video stanno girando e la verità si può vedere facilmente su you tube e in rete. Per fortuna il movimento ha rivendicato. Per fortuna a tutti quelli che c'erano è stato chiaro chi era l'agressore e chi l'aggredito. Per fortuna il movimento ha detto che l'assedio al cantiere continuerà e per quel che mi riguarda cercherò di esserci il più possibile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/sullo.zero@gmail.com&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;un video&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe width="560" height="349" src="http://www.youtube.com/embed/K1IBGjx5Y8E" frameborder="0" allowfullscreen&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1741493784360746880-6760974196146355676?l=cantieresocialenapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/feeds/6760974196146355676/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2011/07/pezzettini.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/6760974196146355676'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/6760974196146355676'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2011/07/pezzettini.html' title='Pezzettini'/><author><name>redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17563536474352820449</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='11' src='http://4.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/SM9NFZkpIFI/AAAAAAAACQ4/1ccbtqdprm8/S220/Arcipelago_intestazioneblog4.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/K1IBGjx5Y8E/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1741493784360746880.post-6508826872820513464</id><published>2011-07-03T16:23:00.000+02:00</published><updated>2011-07-03T16:23:39.344+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cittadinanza responsabile'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='notav'/><title type='text'>Lezione per tutti</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; 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text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-p2-KcxIw-Ck/TghZAK87oZI/AAAAAAAAFaI/fEZGKY0jiyY/s1600/260460_1859260520963_1224395843_31556854_8311187_n.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="432" src="http://2.bp.blogspot.com/-p2-KcxIw-Ck/TghZAK87oZI/AAAAAAAAFaI/fEZGKY0jiyY/s640/260460_1859260520963_1224395843_31556854_8311187_n.jpg" width="640" /&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;A TUTTE LE REALTA’ DEL PATTO NAZIONALE DI MUTUO SOCCORSO:&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;APPELLO ALLA MOBILITAZIONE PER LA VALSUSA&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;L'azione militare volta ad installare in valle il primo cantiere per il TAV Torino-Lione è iniziata alle 4 del mattino di questo lunedì 27 Giugno con la chiusura al traffico dell'autostrada A32, destinata a diventare uno dei teatri dell'intervento di forza contro i Valsusini. Un numero spropositato di agenti delle varie armi, una dotazione eccezionale di mezzi hanno aggredito il Presidio della Maddalena di Chiomonte da 3 lati.&lt;/div&gt;Nell'area era presente un migliaio di presidianti che si erano fermati per la notte dopo la grande fiaccolata popolare della domenica sera.&lt;br /&gt;In 5 ore una troncatrice cingolata protetta da getti di idranti ha potuto aprire, nella delimitazione laterale delle carreggiate, un varco che intendono usare per far scendere mezzi e materiali utili ad allestire in terreni sottostanti il viadotto Clarea un simulacro di recinzione di cantiere: tanto basterebbe ad una complice UE per confermare il contributo di 670 milioni (che i nostri "piquattristi" non vedono l'ora di spartirsi)&lt;br /&gt;Con l'uso di molti lacrimogeni i presidianti sono stati sospinti nei boschi e lì inseguiti con lanci ulteriori.&lt;br /&gt;Intanto sulle statali della Valle di Susa si andavano radunando i manifestanti NO-TAV svegliati nelle loro case dai fuochi di artificio utilizzati per dare l'allarme. Un paio di concentramenti, per ora (Exilles, oltre Chiomonte e S. Ambrogio, in bassa valle), richiamano tutti ad iniziative di mobilitazione. Da Torino, dalla cintura, dalla Valsangone si sta convergendo in questi punti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;DALLA VALLE DI SUSA LANCIAMO UN APPELLO NAZIONALE AD UNA MOBILITAZIONE PACIFICA A SOSTEGNO DELLA RESISTENZA CONTRO IL TAV, IN TUTTE LE LOCALITA' IN CUI QUESTA SIA POSSIBILE.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;Abbiamo bisogno del vostro aiuto: vi chiediamo per ora di manifestarci solidarietà ed appoggio dalle vostre realtà RESISTERE PER ESISTERE!&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;Continuate a seguire gli sviluppi sui nostri siti:&lt;/div&gt;&lt;a href="http://www.notavtorino.org/"&gt;www.notavtorino.org&amp;nbsp;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;&lt;a href="http://www.notav.eu/"&gt;www.notav.eu&amp;nbsp;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;&lt;a href="http://www.notav.info/"&gt;www.notav.info&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;"&lt;a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/06/18/flop-ad-alta-velocita-2/119855/"&gt;Il progetto Tav: un flop ad Alta Velocità&lt;/a&gt;" di Luca Mercalli su Il Fatto Quotidiano del 18 giugno 2011 (Proposto da Paola Clarizia) &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1741493784360746880-5425604010960850871?l=cantieresocialenapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/feeds/5425604010960850871/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2011/06/blog-post.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/5425604010960850871'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/5425604010960850871'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2011/06/blog-post.html' title='Valsusa'/><author><name>redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17563536474352820449</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='11' src='http://4.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/SM9NFZkpIFI/AAAAAAAACQ4/1ccbtqdprm8/S220/Arcipelago_intestazioneblog4.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-p2-KcxIw-Ck/TghZAK87oZI/AAAAAAAAFaI/fEZGKY0jiyY/s72-c/260460_1859260520963_1224395843_31556854_8311187_n.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1741493784360746880.post-574010762251661968</id><published>2011-06-27T11:35:00.001+02:00</published><updated>2011-06-27T12:44:21.674+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cantiere sociale napoli'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='rifiuti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='altra politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='napoli'/><title type='text'>Plebiscito Indignato</title><content type='html'>&lt;style&gt; &lt;!-- /* Font Definitions */@font-face {font-family:"Times New Roman"; panose-1:0 2 2 6 3 5 4 5 2 3; mso-font-charset:0; mso-generic-font-family:auto; mso-font-pitch:variable; mso-font-signature:50331648 0 0 0 1 0;}@font-face {font-family:Verdana; panose-1:0 2 11 6 4 3 5 4 4 2; mso-font-charset:0; mso-generic-font-family:auto; mso-font-pitch:variable; mso-font-signature:50331648 0 0 0 1 0;}@font-face {font-family:Calibri; panose-1:0 2 15 5 2 2 2 4 3 2; mso-font-charset:0; mso-generic-font-family:auto; mso-font-pitch:variable; mso-font-signature:50331648 0 0 0 1 0;} /* Style Definitions */p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal {mso-style-parent:""; margin-top:0cm; margin-right:0cm; margin-bottom:10.0pt; margin-left:0cm; line-height:115%; mso-pagination:widow-orphan; font-size:11.0pt; font-family:Calibri; mso-ansi-language:IT;}table.MsoNormalTable {mso-style-parent:""; font-size:10.0pt; font-family:"Times New Roman";}@page Section1 {size:612.0pt 792.0pt; margin:72.0pt 90.0pt 72.0pt 90.0pt; mso-header-margin:36.0pt; mso-footer-margin:36.0pt; mso-paper-source:0;}div.Section1 {page:Section1;}--&gt;&lt;/style&gt;    &lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;Presidio Permanente per il supporto all’attuazione del Piano dei rifiuti del ComuneIl Presidio autoconvocato e autorganizzato nasce dall’esigenza dei cittadini napoletani di dare il proprio contributo diretto alla soluzione del “problema rifiuti”, sia in questa fase di emergenza estrema,&amp;nbsp; sia in un’ottica di medio, lungo periodo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;Il presupposto da cui parte il Presidio, condiviso unanimemente al di là delle singole appartenenze politiche e/o partitiche, è quello di sostenere che la problematica napoletana dei rifiuti non debba mai più costituire&amp;nbsp; il campo di battaglia di lotte politiche cittadine e nazionali e di interessi non sempre legittimi, ma che venga affrontato per quello che è realmente oggi per la vita di ciascun cittadino ed imprenditore napoletano: &lt;u&gt;IL PROBLEMA di cui bisogna trovare definitivamente la soluzione.&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;Le elezioni napoletane hanno chiaramente espresso l’opinione di un’ampia maggioranza sulla modalità di uscita da questa problematica: tocca adesso all’Amministrazione Comunale, ma anche a noi cittadini, agli imprenditori, ai commercianti, ecc… attivarsi e collaborare affinché quest’obiettivo venga raggiunto.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;Il tempo della discussione e della scelta democratica è ormai alle nostre spalle: adesso è il tempo dell’azione. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;Per questo, alla luce degli ultimi avvenimenti&amp;nbsp; e degli episodi di esasperazione e di intolleranza di parti sempre più numerose della popolazione, si è autocostituito il Presidio che opererà ad oltranza fino alla risoluzione del problema rifiuti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;Il Presidio opererà sul breve e medio periodo su diversi livelli. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;A breve tempo:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;pressione democratica sulle istituzioni locali e nazionali e sugli organi di stampa affinchè si verifichino tutte le condizioni per la leale collaborazione interistituzionale per l’attuazione del programma approvato con la prima delibera della nuova Giunta Comunale di Napoli;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;supporto alle Amministrazioni deputate alla realizzazione del Programma di cui al punto precedente;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;autoindividuazione ed autoadozione di “comportamenti virtuosi” atti a facilitare il superamento dell’attuale fase di emergenza e alla realizzazione in tempi brevi di una stabile ed efficace raccolta differenziata nell’ambito di una definitiva attivazione del complessivo ciclo integrato dei rifiuti.&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;A medio tempo:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;conseguire &lt;a href="http://www.blogger.com/post-edit.g?blogID=1741493784360746880&amp;amp;postID=574010762251661968" name="_GoBack"&gt;&lt;/a&gt;alte percentuali di raccolta differenziata, obiettivo ambizioso, ma non irrangiungibile. Ciò consentirà di recuperare l’autostima dei cittadini e di riscattare la negativa immagine che si è formata negli ultimi anni, recuperando la reputazione, a livello nazionale e internazionale, di una città capace di affrontare e superare civilmente ed orgogliosamente le proprie difficoltà.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;Pertanto, nei prossimi giorni il Presidio farà azione continua e capillare, utilizzando tutti i mezzi a disposizione, di informazione e sensibilizzazione per:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;diminuire sensibilmente il volume dei rifiuti (monouso, imballaggi, shopper, ecc…);&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;&amp;nbsp;trattenere in casa, nei negozi, nei luoghi di produzione e distribuzione, per un periodo da concordare con l’amministrazione comunale, i rifiuti non organici, con esclusione, quindi, di tutte le materie deperibili, che, una volta ridotte notevolmente di volume, potranno essere ritirate dall’amministrazione comunale con puntualità;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;coinvolgere le &lt;i&gt;unità di base&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;, condominiali e associative (di categoria, cattoliche, ambientaliste, centri sociali, università, ecc…), per lo studio e l’assunzione di comportamenti virtuosi ed eventualmente, per organizzare collettivamente la consegna dei rifiuti differenziati direttamente presso le isole ecologiche;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;promuovere e contribuire all’autorganizzazione di presidi di informazione, sensibilizzazione, nei quartieri, nelle piazze e nelle strade di Napoli, per l’attuazione partecipata di questi punti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;Le iniziative saranno condotte sempre nel rispetto delle leggi e con il coinvolgimento del massimo numero di cittadini possibile.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;Sarà necessario che l’Amministrazione Comunale individui dei referenti&amp;nbsp; con cui il Presidio possa relazionarsi per il migliore svolgimento delle attività ed evitare sovrapposizioni ed incoerenze con gli indirizzi e con le azioni messe in campo dal Comune.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;Napoli, li 23.06.11&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1741493784360746880-574010762251661968?l=cantieresocialenapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/feeds/574010762251661968/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2011/06/plebiscito-indignato.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/574010762251661968'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/574010762251661968'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2011/06/plebiscito-indignato.html' title='Plebiscito Indignato'/><author><name>redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17563536474352820449</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='11' src='http://4.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/SM9NFZkpIFI/AAAAAAAACQ4/1ccbtqdprm8/S220/Arcipelago_intestazioneblog4.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1741493784360746880.post-3859206944481614111</id><published>2011-06-15T00:06:00.001+02:00</published><updated>2011-06-15T00:09:22.494+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='democrazia'/><title type='text'></title><content type='html'>in attesa di ritrovarci, dedicato a chi ha votato ai referendum e cerca di sè, di altri, dell'altro, in città.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe width="425" height="349" src="http://www.youtube.com/embed/6ofBrpkGq7Y" frameborder="0" allowfullscreen&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1741493784360746880-3859206944481614111?l=cantieresocialenapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/feeds/3859206944481614111/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2011/06/in-attesa-di-ritrovarci.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/3859206944481614111'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/3859206944481614111'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2011/06/in-attesa-di-ritrovarci.html' title=''/><author><name>redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17563536474352820449</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='11' src='http://4.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/SM9NFZkpIFI/AAAAAAAACQ4/1ccbtqdprm8/S220/Arcipelago_intestazioneblog4.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/6ofBrpkGq7Y/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1741493784360746880.post-5369639383354900630</id><published>2011-06-02T12:33:00.009+02:00</published><updated>2011-06-02T13:01:47.138+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='napoli'/><title type='text'>Una rivoluzione "normale"</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-auAG9cmGHws/R5DQYxxfhkI/AAAAAAAAADg/9OyIv8HLOfA/s1600/Arcipelago+NEW.gif" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="128" src="http://3.bp.blogspot.com/-auAG9cmGHws/R5DQYxxfhkI/AAAAAAAAADg/9OyIv8HLOfA/s320/Arcipelago+NEW.gif" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Piera e Giovanni sono i creatori del logo del nostro cantiere, un regalo di cui siamo sempre stati riconoscenti e che ....non bastano cento pastiere.&lt;br /&gt;Oggi Piera manda questo messaggio al sindaco. Lo facciamo nostro, perchè presto, al più presto possibile, con questa disposizione di animo (e testa e corpo), vorremmo ricominiciare.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://cantieresocialenapolioggi.blogspot.com/2011_06_01_archive.html#869641708263010948"&gt;Qui&lt;/a&gt;, inoltre, il pezzo di Andrea, sempre sul la Repubblica Napoli di oggi. Evviva la repubblica!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Una rivoluzione "normale"&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;di Piera Taglialatela&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CARO sindaco de Magistris, una Napoli ormai mortificata, nascosta e avvilita ti ha scelto come primo cittadino. E' quella parte della città che raramente fa notizia, che vive nelle retrovie, né ricca né povera, lavoratrice, che differenzia da anni i rifiuti e considera fondamentali parole ormai prive di senso come rispetto, uguaglianza, solidarietà e democrazia. E' quella parte che educa i propri figli combattendo una guerra disperata contro l'imbarbarimento dei valori e tenta di improntare la vita a una normalità da troppo tempo negata. Abbiamo intravisto in te un coraggio e una disponibilità che non sentivamo da troppo tempo. Ti sei candidato contro tutto e tutti e ci hai offerto la grande opportunità di potere scegliere senza cadere in derive destrorse e berlusconiane: è l'occasione che aspettavamo per dimostrare a tutti che un'altra Napoli è possibile. Siamo quelli che non sono andati via dalla nostra amata/odiata città perché figli di questa terra che ci ha maltrattato in tante occasioni, ma che ci ha anche dato molto. Vorremmo che i nostri figli potessero scegliere liberamente di restare o partire, che le nostre strade tornassero a essere pulite e sicure senza presidi militari ma perché questo è "normale". Ci aspettiamo molto da te, ma non sarai solo: tutti i cittadini che ti hanno votato sono ansiosi di contribuire alla rinascita. Crea comitati di quartiere che elaborino proposte e sollevino problemi, informaci pubblicamente degli ostacoli che certamente incontrerai sulla tua strada, mettici in condizione di partecipare al governo della nostra città. In pochi hanno capito la reale portata di quanto sta accadendo a Napoli: una rivoluzione "normale".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da La Repubblica Napoli, 2 giugno 2011&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1741493784360746880-5369639383354900630?l=cantieresocialenapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/feeds/5369639383354900630/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2011/06/una-rivoluzione-normale.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/5369639383354900630'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/5369639383354900630'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2011/06/una-rivoluzione-normale.html' title='Una rivoluzione &quot;normale&quot;'/><author><name>redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17563536474352820449</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='11' src='http://4.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/SM9NFZkpIFI/AAAAAAAACQ4/1ccbtqdprm8/S220/Arcipelago_intestazioneblog4.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-auAG9cmGHws/R5DQYxxfhkI/AAAAAAAAADg/9OyIv8HLOfA/s72-c/Arcipelago+NEW.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1741493784360746880.post-2155719302901455687</id><published>2010-07-21T11:31:00.001+02:00</published><updated>2010-07-21T11:33:44.788+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='altra politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cantieri sociali'/><title type='text'>In Carta</title><content type='html'>E' triste ed imbarazzante leggere sulle news di Carta che arrivano su questo nostro blog un titolo di ieri che recita " Io li dimetto". Non entro nel merito dei contenuti di questo pezzo come degli altri che stanno uscendo da quando alla direzione di&amp;nbsp; Carta non c'è più Pier Luigi Sullo e alla redazione, oltre che alla guida della cooperativa, non c'è più Anna Rizzo. Penso solo che quello che viene raccontato nel pezzo "&lt;a href="http://carta.org/rivista/19748"&gt;Cari lettori&lt;/a&gt;" è sconcertante, parziale e ingiusto verso me, una delle tante care lettrici, associata a Cantieri Sociali, co-fondatrice di Arcipelago Napoli, affezionata quanto discontinua redattrice di questo blog nel quale c'è scritto "promosso da Carta". Penso che Carta senza Gigi è come Repubblica senza Scalfari, che si potevano trovare altri modi di rapportarsi al conflitto, che è inconcepibile un passaggio di direzione muto del saluto e del racconto di chi "lascia", che è offensivo e velleitario chiedere a me, una delle tante, di continuare a sostenere Carta.&lt;br /&gt;Informata&amp;nbsp; da Andrea (per quello che anche lui ne sa) &amp;nbsp; aspetto di conoscere meglio i fatti,&amp;nbsp; di essere messa dalla nuova direzione nella condizione minima di comprendere quello che è successo e di confrontarmi con le altre e gli altri di Arcipelago Napoli su quello che potrà essere in futuro il rapporto tra carta e i cantieri e tra carta e Arcipelago. Aspetto, prima di assecondare la tentazione sempre più forte di chiudere.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1741493784360746880-2155719302901455687?l=cantieresocialenapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/feeds/2155719302901455687/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2010/07/in-carta.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/2155719302901455687'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/2155719302901455687'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2010/07/in-carta.html' title='In Carta'/><author><name>redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17563536474352820449</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='11' src='http://4.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/SM9NFZkpIFI/AAAAAAAACQ4/1ccbtqdprm8/S220/Arcipelago_intestazioneblog4.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1741493784360746880.post-3142618426397532448</id><published>2010-07-13T09:56:00.000+02:00</published><updated>2010-07-13T09:56:45.118+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='bene comune'/><title type='text'>L'Aquila</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;img border="0" height="204" src="http://1.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/TDwb6A7KEmI/AAAAAAAAFW4/_uK2nfXlv_0/s640/banner+blog+03.jpg" width="640" /&gt;&lt;a href="http://unacarrioladidisegni.blogspot.com/"&gt;http://unacarrioladidisegni.blogspot.com/&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1741493784360746880-3142618426397532448?l=cantieresocialenapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/feeds/3142618426397532448/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2010/07/laquila.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/3142618426397532448'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/3142618426397532448'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2010/07/laquila.html' title='L&apos;Aquila'/><author><name>redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17563536474352820449</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='11' src='http://4.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/SM9NFZkpIFI/AAAAAAAACQ4/1ccbtqdprm8/S220/Arcipelago_intestazioneblog4.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/TDwb6A7KEmI/AAAAAAAAFW4/_uK2nfXlv_0/s72-c/banner+blog+03.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1741493784360746880.post-8520631259857937593</id><published>2010-07-07T12:28:00.006+02:00</published><updated>2010-07-07T12:35:07.523+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='altra politica'/><title type='text'>lancillotto!</title><content type='html'>dal sito dell'ADUC qui. Segnalato da Paola e veramente carino! &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img alt="" src="http://avvertenze.aduc.it/generale/files/image/Pulce/cavaliere%20jpg.jpeg" /&gt;Troppe cose impegnative al varo dell'estate? E dunque: &lt;b&gt;Alleggerire! &lt;/b&gt;–è la parola d’ordine. Non che sia tanto facile oggi, perché la situazione economica, sociale e politica è tutto fuorché lieve e ciò si riflette nelle vite delle singole persone, soprattutto di quelle comuni come sono io, che si trovano confrontate non solo con la crescente difficoltà a far quadrare i loro più o meno magri bilanci, ma anche con un diluvio di cialtroneria e pressappochismo (a volte addirittura protervi) proveniente anche da dove non te l’aspetteresti. Per non parlare della nausea per il quotidiano dileggio a cui siamo esposti, quando ti dicono che le tasse non aumentano… e intanto cresce, solo per fare un esempio, il costo dei biglietti dei bus, e aumentano i pedaggi autostradali, in tutti i sensi; nel senso che cresce il costo dei vecchi e vengono introdotti nuovi pedaggi su strade che fino a ieri ne erano esenti… Per non parlare delle tasse regionali e comunali.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;E allora, che fare? Dobbiamo davvero scontare la condanna a mantenerci con la faccia scura e ad essere sempre e solo pronti a digrignare i denti, atteggiando la bocca, al massimo, a una smorfia sogghignante? Dobbiamo davvero rassegnarci a non avere più il sano senso dell’umorismo e a sostituirlo con l’amaro, bilioso sarcasmo? Vogliamo davvero non sorridere più?&lt;br /&gt;No, io &lt;b&gt;non voglio rinunciare a sorridere &lt;/b&gt;–in tutti i sensi del termine: &lt;b&gt;sorridere alle&lt;/b&gt; persone e alle cose, e &lt;b&gt;sorridere delle &lt;/b&gt;situazioni e anche di me stessa, per il semplice fatto che ciò mi fa stare meglio e mi fa affrontare la realtà con un respiro più largo –quello della vita.&lt;br /&gt;E’ così che mi posso impegnare in un’azione concreta per tentare di &lt;b&gt;dare un altolà&lt;/b&gt; a una situazione che giudico grave e, nello stesso tempo, guardarmi con quel minimo di distacco necessario a non prendermi sul serio al 100%. Mi aiuta, al momento giusto, e mi diverte un sacco, il raccontare le mie gesta in sciamannatissimi “ottonari”, come quelli che si possono leggere qui sotto e che risalgono a circa un mese fa.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2010/07/lancillotto.html"&gt;(Continua...)&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;L’oggetto del contendere con la sindaca mi pare chiaramente espresso dai nobili versi che seguono, ma, per chi legge un po' di fretta, posso riassumerlo così: in un&amp;nbsp; piccolo parco pubblico, dove si trova un bell'albicocco, si apre un cantiere per il ripristino di un edificio adiacente, e, vicino alla pianta noto, con raccapriccio, che sono state gettate le basi per installare la gru. Un muratore mi conferma che dovranno tagliare dei rami dell'albero e io scrivo alla sindaca una e-mail, pregandola di affidare la cura della pianta a un esperto giardiniere, ma la signora non risponde. A quel punto riparto, citando l'ADUC e inviandole la poesia di Bertolt Brecht &lt;b&gt;&lt;i&gt;Primavera 1938&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; (vedere la noterella del &lt;a href="http://avvertenze.aduc.it/lapulce/forza+della+vita+compassione+umana+piccola_13362.php"&gt;15 marzo 2008&lt;/a&gt;), ricordandole, dato che è anche di centrosinistra, che, se lui, esule in Danimarca e impegnato a scrivere contro il nazismo e l’incipiente guerra mondiale, trovò il tempo per difendere da un’improvvisa gelata un giovane albicocco, poteva fare altrettanto anche lei che senz'altro aveva problemi meno gravi di lui. Il giorno dopo arriva l'e-mail dell'ingegnere del Comune che mi assicura che la pianta sarà scrupolosamente tutelata.&lt;br /&gt;Ecco dunque questi nobili, alati, ispiratissimi versi… &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;E’ arrivato Lancillotto&lt;br /&gt;già  succede un Quarantotto.&lt;br /&gt;Alla Sindaca rivolto&lt;br /&gt;Or difende l’albicocco&lt;br /&gt;Dall’assalto muratorio…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non risponde la gaglioffa?&lt;br /&gt;Lui attende un po’ di giorni.&lt;br /&gt;Dopo quindici riparte,&lt;br /&gt;Chiama Bertolt in aiuto&lt;br /&gt;E all’attacco torna già.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vuol di grazia la donzella&lt;br /&gt;sul futuro della pianta&lt;br /&gt;un suo verbo proferir?&lt;br /&gt;Alla firma Lancillotto&lt;br /&gt;ora aggiunge una postilla:&lt;br /&gt;“Socio attivo son dell’ADUC&lt;br /&gt;giovanotta, che ti credi?!&lt;br /&gt;Non demordere è il mio motto&lt;br /&gt;Mi vuoi dar soddisfazion?”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sarà stato questo o quello.&lt;br /&gt;Puro caso essere può,&lt;br /&gt;ma di fatto immantinente&lt;br /&gt;la risposta or arrivò.&lt;br /&gt;L’ingegnere del Comune&lt;br /&gt;assicura l’attenzione &lt;br /&gt;per la pianta minacciata&lt;br /&gt;affinché indenne passi&lt;br /&gt;dal lavoro nel cantier.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Or deposto ha Lancillotto&lt;br /&gt;Elmo e lancia pel momento.&lt;br /&gt;Ma se c’è bisogno ancora&lt;br /&gt;È ben pronto a ripartir…&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1741493784360746880-8520631259857937593?l=cantieresocialenapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/feeds/8520631259857937593/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2010/07/lancillotto.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/8520631259857937593'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/8520631259857937593'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2010/07/lancillotto.html' title='lancillotto!'/><author><name>redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17563536474352820449</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='11' src='http://4.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/SM9NFZkpIFI/AAAAAAAACQ4/1ccbtqdprm8/S220/Arcipelago_intestazioneblog4.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1741493784360746880.post-4131857220660162528</id><published>2010-07-01T18:08:00.002+02:00</published><updated>2010-07-02T09:12:14.445+02:00</updated><title type='text'>L'alternativa a Marchionne</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/TC2RP0Dir6I/AAAAAAAAFWw/HSWNPk-xhn4/s1600/img1_int_panda%5B1%5D.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="90" src="http://1.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/TC2RP0Dir6I/AAAAAAAAFWw/HSWNPk-xhn4/s200/img1_int_panda%5B1%5D.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;a href="http://www.ilmanifesto.it/archivi/commento/anno/2010/mese/06/articolo/2926/"&gt;L'alternativa a Marchionne&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1741493784360746880-4131857220660162528?l=cantieresocialenapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.ilmanifesto.it/archivi/commento/anno/2010/mese/06/articolo/2926/' title='L&apos;alternativa a Marchionne'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/feeds/4131857220660162528/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2010/07/lalternativabra-marchionne.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/4131857220660162528'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/4131857220660162528'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2010/07/lalternativabra-marchionne.html' title='L&apos;alternativa a Marchionne'/><author><name>redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17563536474352820449</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='11' src='http://4.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/SM9NFZkpIFI/AAAAAAAACQ4/1ccbtqdprm8/S220/Arcipelago_intestazioneblog4.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/TC2RP0Dir6I/AAAAAAAAFWw/HSWNPk-xhn4/s72-c/img1_int_panda%5B1%5D.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1741493784360746880.post-1459101709993192000</id><published>2010-07-01T11:54:00.004+02:00</published><updated>2010-07-01T12:00:44.664+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cittadinanza sociale'/><title type='text'>Nati il 5 di luglio</title><content type='html'>&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: red; font-family: Century Gothic; font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="color: red; font-family: &amp;quot;Century Gothic&amp;quot;; font-size: 10pt; font-weight: bold;"&gt;Lunedì 5 Luglio 2010&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family: Century Gothic; font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Century Gothic&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;, anniversario della fondazione &lt;a href="http://www.insef.it/"&gt;dell'Insef&lt;/a&gt;,&amp;nbsp; dalle &lt;span style="color: red;"&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;19&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; alle &lt;span style="color: red;"&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;22&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; ci sarà una &lt;span style="color: red;"&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;Festa Multietnica&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; con Cucina, Balli, Musica e Video Multimediali organizzato dall’Insef - Insegnanti Senza Frontiere - e Dedalus, presso la &lt;span style="color: red;"&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;Scuola G. B.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;&lt;span style="color: red;"&gt; Vico&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;, in Via Salvator Rosa, 117 a Napoli.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/TCxlt8AHJII/AAAAAAAAFWg/6pxhoJX1mxA/s1600/Locandina+5+luglio.JPG" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="400" src="http://1.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/TCxlt8AHJII/AAAAAAAAFWg/6pxhoJX1mxA/s400/Locandina+5+luglio.JPG" width="305" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1741493784360746880-1459101709993192000?l=cantieresocialenapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/feeds/1459101709993192000/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2010/07/nati-il-5-di-luglio.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/1459101709993192000'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/1459101709993192000'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2010/07/nati-il-5-di-luglio.html' title='Nati il 5 di luglio'/><author><name>redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17563536474352820449</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='11' src='http://4.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/SM9NFZkpIFI/AAAAAAAACQ4/1ccbtqdprm8/S220/Arcipelago_intestazioneblog4.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/TCxlt8AHJII/AAAAAAAAFWg/6pxhoJX1mxA/s72-c/Locandina+5+luglio.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1741493784360746880.post-6000600403348215500</id><published>2010-06-30T13:36:00.003+02:00</published><updated>2010-06-30T13:40:44.629+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='libertà'/><title type='text'>Vietato</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/TCssGrkVRUI/AAAAAAAAFWY/fUnnsZHiOlE/s1600/_4minimassaggio-professionale.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://1.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/TCssGrkVRUI/AAAAAAAAFWY/fUnnsZHiOlE/s320/_4minimassaggio-professionale.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Vietato vietare. Potrebbe essere questa l'unica oppressione, d'estate e d'inverno, in un mondo vivo e democratico, governato dal popolo delle libertà. &lt;a href="http://notizie.virgilio.it/notizie/top_news/2010/06_giugno/30/trasmettono_infezioni_vietati_i_massaggi_in_spiaggia,24997936.html"&gt;Ma tant'è ....&amp;nbsp;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;l'immagine è presa dal sito &lt;a href="http://bellezza.pourfemme.it/foto/massaggi-spiaggia/"&gt;Bellezza Puorfemme &lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1741493784360746880-6000600403348215500?l=cantieresocialenapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/feeds/6000600403348215500/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2010/06/vietato.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/6000600403348215500'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/6000600403348215500'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2010/06/vietato.html' title='Vietato'/><author><name>redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17563536474352820449</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='11' src='http://4.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/SM9NFZkpIFI/AAAAAAAACQ4/1ccbtqdprm8/S220/Arcipelago_intestazioneblog4.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/TCssGrkVRUI/AAAAAAAAFWY/fUnnsZHiOlE/s72-c/_4minimassaggio-professionale.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1741493784360746880.post-1349502489338139440</id><published>2010-06-28T13:40:00.002+02:00</published><updated>2010-06-28T14:02:33.471+02:00</updated><title type='text'>Grida Gridas!</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/TCiJf5MBv5I/AAAAAAAAFWQ/HCS2MerWfZg/s1600/q4_on.gif" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" ru="true" src="http://3.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/TCiJf5MBv5I/AAAAAAAAFWQ/HCS2MerWfZg/s200/q4_on.gif" width="175" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MARTEDi' 29 giugno &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una delegazione del GRIDAS sarà ricevuta a Palazzo San Giacomo dall'Assessore D'Aponte (Assessore al Patrimonio) e dal Presidente dell'IACP Acampora per tentare una soluzione politica alla questione.&lt;br /&gt;Convochiamo, dalle 8:30, un presidio sotto Palazzo San Giacomo per supportare la delegazione: invitiamo tutte le realtà che ci appoggiano a partecipare per testimoniare che questa battaglia non riguarda solo il GRIDAS, ma tutta Napoli e che la legittimazione degli spazi pubblici e del valore sociale e culturale di chi opera per il riscatto sociale nei vari territori è una scelta politica precisa che non può sottostare a giochetti politici e rimbalzi di competenze.&lt;br /&gt;- alle ore 18:30, è convocata presso la sede del GRIDAS una nuova Assemblea Pubblica per fare il punto della situazione e organizzare i successivi appuntamenti tra cui l'organizzazione di un "appuntamento" allo scadere del termine dei 15 giorni ingiunti dall'IACP per presidiare o, magari, festeggiare il centro sociale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il comunicato è della &lt;a href="http://www.retecivicanapoli.org/elgg/retecivica/weblog/4805.html"&gt;Rete Civica Napoli &lt;/a&gt;&lt;br /&gt;L'immagine&amp;nbsp;(ovviamente)&amp;nbsp;è&amp;nbsp;&amp;nbsp;del &lt;a href="http://www.felicepignataro.org/home.php"&gt;Gridas &lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Le vicende (note) sono riportate in Oggi in Cantiere e, comunque, l'adesione all'appello è &lt;a href="http://www.felicepignataro.org/il-gridas-non-si-tocca/adesioni.php"&gt;qui&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1741493784360746880-1349502489338139440?l=cantieresocialenapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/feeds/1349502489338139440/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2010/06/grida-gridas.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/1349502489338139440'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/1349502489338139440'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2010/06/grida-gridas.html' title='Grida Gridas!'/><author><name>redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17563536474352820449</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='11' src='http://4.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/SM9NFZkpIFI/AAAAAAAACQ4/1ccbtqdprm8/S220/Arcipelago_intestazioneblog4.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/TCiJf5MBv5I/AAAAAAAAFWQ/HCS2MerWfZg/s72-c/q4_on.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1741493784360746880.post-6470936764273016297</id><published>2010-06-24T09:34:00.005+02:00</published><updated>2010-06-24T11:39:15.668+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lavoro'/><title type='text'>Compagne e compagni</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/TCMKbbPpDVI/AAAAAAAAFVY/Pgbgkh-D5hg/s1600/img1_int_panda%5B1%5D.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" ru="true" src="http://4.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/TCMKbbPpDVI/AAAAAAAAFVY/Pgbgkh-D5hg/s320/img1_int_panda%5B1%5D.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;La narrazione sul referendum più "libera" l'ha fatta &lt;a href="http://www.napolionline.org/new/strappo-generazionale-dietro-il-voto-quarantenni-pronti-allo-straordinario-i-giovani-non-rinunciano-al-sabato-libero"&gt;Il sole 24 ore&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Si può storcere il naso sugli accenti&amp;nbsp;e gli accenni alla movida e ai bamboccioni (che pure ci stanno insieme a tante altre piccole rese di grandi contraddizioni); ma per il resto non possiamo che dire grazie, pure a Mariano Maugeri.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1741493784360746880-6470936764273016297?l=cantieresocialenapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/feeds/6470936764273016297/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2010/06/compagne-e-compagni.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/6470936764273016297'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/6470936764273016297'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2010/06/compagne-e-compagni.html' title='Compagne e compagni'/><author><name>redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17563536474352820449</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='11' src='http://4.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/SM9NFZkpIFI/AAAAAAAACQ4/1ccbtqdprm8/S220/Arcipelago_intestazioneblog4.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/TCMKbbPpDVI/AAAAAAAAFVY/Pgbgkh-D5hg/s72-c/img1_int_panda%5B1%5D.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1741493784360746880.post-6620023410321929273</id><published>2010-06-20T12:18:00.003+02:00</published><updated>2010-06-21T10:52:07.088+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='altra politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lavoro'/><title type='text'>In bianco</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/TB3rfrjaPiI/AAAAAAAAFVI/2yNttERm2wA/s1600/n50239828665_1006.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://4.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/TB3rfrjaPiI/AAAAAAAAFVI/2yNttERm2wA/s200/n50239828665_1006.jpg" width="186" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;In bianco c'è andata la marcia dei 40(senza mila) che - complice quel Dio che forse non è morto (ancora)- hanno beccato anche l'acqua (la più comune di tutte, senza colore bollicine e prezzo, che cade dal cielo). &lt;br /&gt;Nel frattempo fa piacere leggere in questa domenica mattina particolarmente patriottica un Mimmo De Masi sul Mattino (&lt;a href="http://sfoglia.ilmattino.it/mattino/view.php?data=20100620&amp;amp;ediz=NAZIONALE&amp;amp;npag=1&amp;amp;file=obj_14.xml&amp;amp;type=STANDARD"&gt;in prima&lt;/a&gt; e a &lt;a href="http://sfoglia.ilmattino.it/mattino/view.php?data=20100620&amp;amp;ediz=NAZIONALE&amp;amp;npag=14&amp;amp;file=obj_265.xml&amp;amp;type=STANDARD"&gt;pag.14&lt;/a&gt;) che si scatena contro la gobalizzazione e contro la versione Fiat-Panda, con i suoi effetti sul lavoro e le sue prospettive di robitizzazione di corpi e anime tese a produrre il più insulso tra i veicoli a motore. Un De Masi che addirittura cita il "pezzo" del collega &lt;a href="http://temi.repubblica.it/micromega-online/fiat-ricatti-e-sfruttamento-sotto-il-velo-della-globalizzazione/"&gt;Luciano Gallino del 14 giugno su Repubblica&lt;/a&gt;. E conclude, Mimmo, con una citazione illuminante di Borges "quando arrivi a un bivio, imboccalo", forse per dire che siamo con la testa già contro il muro. Che Mimmo sia geniale in certe sue intuizioni è confermato dalla potenza di questa citazione che ha definitivamente sciolto la mia titubanza davanti a un desiderio che da giorni mi insegue. Prendere il simbolo di Fammiscegliere e utilizzarlo per esprimere solidarietà agli operai di Pomigliano, esprimere tangibilmente un partecipazione, una messa in discussione, un voglia di cambiare e di lottare. Una pensata del cavolo,&amp;nbsp; piena di malinconia, tipica di chi la pensa e non la vive,  e perciò si può permettere di allungare lo sguardo altrove, di imboccare il bivio, la possibilità, il dubbio, la discussione. Ma almeno questo si facci. E almeno per questo, grazie Mimmo!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ps ovviamente con il permesso del gruppo &lt;a href="http://www.fammiscegliere.com/"&gt;Fammiscegliere &lt;/a&gt;che per il momento possiamo solo promuovere.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1741493784360746880-6620023410321929273?l=cantieresocialenapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/feeds/6620023410321929273/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2010/06/in-bianco.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/6620023410321929273'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/6620023410321929273'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2010/06/in-bianco.html' title='In bianco'/><author><name>redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17563536474352820449</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='11' src='http://4.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/SM9NFZkpIFI/AAAAAAAACQ4/1ccbtqdprm8/S220/Arcipelago_intestazioneblog4.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/TB3rfrjaPiI/AAAAAAAAFVI/2yNttERm2wA/s72-c/n50239828665_1006.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1741493784360746880.post-163680824018580625</id><published>2010-06-19T10:22:00.000+02:00</published><updated>2010-06-19T10:22:10.753+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='bene comune'/><title type='text'>Cecità</title><content type='html'>Tutto bianco, come i colletti che sfilano oggi dopo trent’anni fa, come la bandiera senza l’amore che l’ha unita e senza la padania, come l’identità europea senza cittadinanza, come il piatto a tavola di casa di decine di migliaia di famiglie che oggi non hanno brucato niente tra le carte di euro che circolano nei mercati e tra amici e parenti e tra banchi e uffici di assistenza. Tutto bianco di cecità nel napoletano, oggi. Ciao Saramago.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1741493784360746880-163680824018580625?l=cantieresocialenapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/feeds/163680824018580625/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2010/06/cecita.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/163680824018580625'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/163680824018580625'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2010/06/cecita.html' title='Cecità'/><author><name>redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17563536474352820449</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='11' src='http://4.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/SM9NFZkpIFI/AAAAAAAACQ4/1ccbtqdprm8/S220/Arcipelago_intestazioneblog4.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1741493784360746880.post-6808468617735507812</id><published>2010-06-16T09:32:00.004+02:00</published><updated>2010-06-16T10:07:34.233+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='democrazia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='economia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='europa'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lavoro'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='crisi'/><title type='text'>D'accordo</title><content type='html'>&lt;b&gt;doppio vincolo e paradosso&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;di Franco Berardi* &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Occorre dare vita all’Europa politica, occorre una capacità di decisione politica comune.” Questo è stato per molto tempo il ritornello di molti eurofili benintenzionati. Nei giorni della crisi greca intellettuali come Jurgen Habermas e Barbara Spinelli lo hanno rilanciato con toni drammatici. Mentre la cura neoliberista e la speculazione finanziaria producevano i loro effetti congiunti sull’economia dei paesi più deboli, l’unica salvezza sembrava poter venire da un salto in avanti nell’unità politica.Alla fine sembra di poter dire che gli eurofili sono stati accontentati. Infatti quel che di nuovo è venuto fuori dalla crisi di pprimavera è proprio questo: per la prima volta l’entità europea decide di agire in maniera politicamente coordinata. Peccato che l’unità politica europea si manifesti unicamente come affermazione di una maggior rigidità nell’applicazione delle norme monetariste che governano la vita dell’Unione.&lt;br /&gt;La politica al posto di comando per affermare con decisione che solo la finanza è al posto di comando, e solo gli interessi della finanza contano per il ceto politico europeo. Dopo trent’anni durante i quali, in nome del principio universale di competitività, sono stati attaccati gli istituti dello stato sociale, la previdenza, le pensioni, la scuola pubblica, i trasporti pubblici, ecco che oggi l’unico obiettivo che appare chiaro ai decisori europei è riduzione ulteriore della spesa pubblica, taglio degli stipendi dei lavoratori pubblici, rinvio dell’età di pensionamento, e così. Nessun rispetto per i diritti acquisiti dai lavoratori, nessun rispetto per i bisogni della società. Del resto Thatcher aveva detto: alla parola “società” non corrisponde nulla, e quella affermazione comincia a diventare vera come una profezia che si auto realizza. La società sta in effetti scomparendo, per lasciar posto a una giungla nella quale tutti combattono contro tutti. Dopo la crisi greca le regole del dogmatismo monetarista della Banca Centrale sono irrigidite come se una maggiore dose di veleno potesse funzionare da antidoto. La stretta fiscale colpisce anzitutto la domanda, quindi approfondisce la recessione. L’unico risultato prevedibile è un’ulteriore concentrazione della ricchezza nelle mani della classe finanziaria e un ulteriore impoverimento dei lavoratori. (&lt;a href="http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2010/06/daccordo.html"&gt;Continua...&lt;/a&gt;)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;su Facebook&amp;nbsp;  &lt;br /&gt;8 giugno 2010&lt;br /&gt;&lt;i&gt;sulla  &lt;a href="http://www.facebook.com/note.php?note_id=412171395368&amp;amp;id=1085524363&amp;amp;ref=mf"&gt;sua   pagina&lt;/a&gt; trovate anche un ampio dibattito&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Dopo il collasso del sistema finanziario americano si diffuse la speranza che la direzione imposta alle politiche economiche dal neoliberismo potesse essere invertita o per lo meno attenuata, e che potesse iniziare un processo di redistribuzione del reddito in funzione di rilancio della domanda. Niente di tutto questo è accaduto. Al contrario, come ci ha informato la rivista Forbes, nel 2009 il numero degli ultra ricchi è aumentato del venti per cento. La società è stata ulteriormente rapinata a favore delle grandi banche. Ora la crisi europea riproduce la dinamica del bail-out in una forma ancor più implacabile, con una sorta di ferocia matematica.&lt;br /&gt;Esistono le condizioni per fermare questa corsa folle? Un’esplosione è molto probabile, perché in alcuni paesi europei le condizioni di vita stanno diventando intollerabili. Ma la decomposizione del fronte del lavoro, la precarizzazione, l’assenza di coscienza solidale minacciano un esito terribile: guerra civile inter-etnica su scala continentale, sgretolamento progressivo dell’Unione europea che negli ultimi cinquanta anni ha tenuto sotto controllo gli istinti di guerra sul continente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La causa di questa impasse non sta solo nella mancanza di volontà del ceto politico europeo, ma soprattutto nella paralisi dell’immaginazione dell’intera società. Soluzioni diverse da quella monetarista appaiono inimmaginabili.&lt;br /&gt;Ma dietro la calma glaciale dell’euroburocrazia finanziaria sembra di percepire una vibrazione di panico. E non è difficile comprenderne le cause. Da trent’anni il valore universale è la competitività, che si riduce a un solo criterio: vince chi riesce ad aumentare la produttività mantenendo più basso il costo del lavoro. Se la gara è questa è chiaro che l’Europa non può vincerla. Quanto tempo occorrerà perché il salario medio di un lavoratore europeo possa essere come suol dirsi “competitivo” (alla rovescia) con il salario di un operaio indiano? O cinese? O vietnamita? Per quanto il ceto politico e imprenditoriale europeo si possa impegnare, occorrerà un tempo troppo lungo, e un prezzo umano troppo sanguinoso perché il gioco valga la candela. Ecco perché i cosiddetti mercati non credono nel futuro europeo, perché se il criterio è il massimo profitto d’impresa e la competitività verso il basso, il declino europeo è garantito.&lt;br /&gt;Ma chi lo ha detto che quello sia l’unico criterio? Bateson definirebbe la malattia europea come doppio legame, o ingiunzione contraddittoria. Come quando si dice: “Sii spontaneo.” Se obbedisco all’ingiunzione non sarò spontaneo, se non obbedisco come posso esserlo?&lt;br /&gt;Il Neoliberismo ingiunge alla società europea di essere competitiva e al tempo stesso le ingiunge di devastare le strutture che costituiscono la condizione culturale e produttiva della sua ricchezza. L’idea monetarista e neoliberale della ricchezza coincide sempre più con la miseria della società. E questo non basterà all’Europa per essere competitiva sulla scena globale. E allora? Bateson suggerisce una soluzione di tipo paradossale. E questa è la soluzione paradossale: puntare sulla ricchezza della cultura, sulla ricchezza di consumi collettivi di alta qualità, sulla de-privatizzazione e l’aumento dei salari. Puntare sul reddito di cittadinanza come condizione di una forma di vita rilassata, felice, solidale e produttiva. I criteri di Maastrich non sono una legge di natura, sono una decisione umana, sono una convenzione di linguaggio. Un gesto di linguaggio può dissolvere quella gabbia.&lt;br /&gt;Naturalmente questo è il contrario esatto della visione che ci propone la classe finanziaria, per la quale ricchezza significa immiserimento sociale. Ma esistono le condizioni culturali per aprire un processo che vada in questa direzione? Attualmente non esistono perché l’immaginazione sociale è bloccata, anzi maledetta. L’immaginazione è fuorilegge, nella sfera del capitalismo finanziario. Ma senza immaginazione lo sfacelo e la de-civilizzazione sono garantite.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1741493784360746880-6808468617735507812?l=cantieresocialenapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/feeds/6808468617735507812/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2010/06/daccordo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/6808468617735507812'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/6808468617735507812'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2010/06/daccordo.html' title='D&apos;accordo'/><author><name>redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17563536474352820449</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='11' src='http://4.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/SM9NFZkpIFI/AAAAAAAACQ4/1ccbtqdprm8/S220/Arcipelago_intestazioneblog4.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1741493784360746880.post-7388740694479061385</id><published>2010-06-09T11:39:00.000+02:00</published><updated>2010-06-09T11:39:55.941+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lavoro'/><title type='text'>Domande</title><content type='html'>Sappiamo che alle domande il nostro premier di solito non risponde, lo farà il suo governo alle domande da disoccupato che pone Luciano Gallino e che potete trovare &lt;a href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2010/06/02/qualche-domanda-al-governo.html"&gt;qui&lt;/a&gt;?&lt;br /&gt;Mi permetto solo una piccolissima aggiunta alle domande di Gallino: perchè la nostra Unione Europea può imporre sulle donne l'età della pensione a 65 anni e non può invece imporre che i tassi di attività femminili raggiungano livelli minimi di "decenza" sociale?&lt;br /&gt;Buona lettura&lt;br /&gt;Susi&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1741493784360746880-7388740694479061385?l=cantieresocialenapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/feeds/7388740694479061385/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2010/06/domande.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/7388740694479061385'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/7388740694479061385'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2010/06/domande.html' title='Domande'/><author><name>redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17563536474352820449</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='11' src='http://4.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/SM9NFZkpIFI/AAAAAAAACQ4/1ccbtqdprm8/S220/Arcipelago_intestazioneblog4.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1741493784360746880.post-4994482060451486844</id><published>2010-05-31T11:50:00.002+02:00</published><updated>2010-05-31T11:51:29.717+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='diritti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='povertà'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lavoro'/><title type='text'>Basic Income</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/TAOD-CjYlKI/AAAAAAAAFUo/wuuJ1OCot6g/s1600/copertina-119.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://2.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/TAOD-CjYlKI/AAAAAAAAFUo/wuuJ1OCot6g/s320/copertina-119.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Per gentile concessione dell'editore pubblichiamo l'intervista di Giuliano Battiston a Philippe Van Parijs dal titolo "&lt;a href="http://docs.google.com/fileview?id=0B4ndtRsPWAmAMDc1YmZhYzctYTU1Ni00NmExLTk4ZjMtMzZhOWQxNzQ0N2Iy&amp;amp;hl=it"&gt;Economia e solidarietà&lt;/a&gt;" tratta dal numero 119 (maggio 2010) della rivista "Lo Straniero".&lt;br /&gt;Si parla di &lt;i&gt;basic income&lt;/i&gt;, un tema che stiamo approfondendo nel cantiere e di cui vorremmo discutere in un prossimo incontro.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1741493784360746880-4994482060451486844?l=cantieresocialenapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/feeds/4994482060451486844/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2010/05/basic-income-prendi-tempo-e-altre.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/4994482060451486844'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/4994482060451486844'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2010/05/basic-income-prendi-tempo-e-altre.html' title='Basic Income'/><author><name>redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17563536474352820449</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='11' src='http://4.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/SM9NFZkpIFI/AAAAAAAACQ4/1ccbtqdprm8/S220/Arcipelago_intestazioneblog4.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/TAOD-CjYlKI/AAAAAAAAFUo/wuuJ1OCot6g/s72-c/copertina-119.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1741493784360746880.post-3201351894975690140</id><published>2010-05-19T09:25:00.000+02:00</published><updated>2010-05-19T09:25:22.838+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lavoro'/><title type='text'>Le vite degli altri</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/S_OSOEbXwCI/AAAAAAAAFUg/zlxIjqeyNmU/s1600/VitedegliAltri.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://1.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/S_OSOEbXwCI/AAAAAAAAFUg/zlxIjqeyNmU/s320/VitedegliAltri.jpg" width="226" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1741493784360746880-3201351894975690140?l=cantieresocialenapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/feeds/3201351894975690140/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2010/05/le-vite-degli-altri.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/3201351894975690140'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/3201351894975690140'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2010/05/le-vite-degli-altri.html' title='Le vite degli altri'/><author><name>redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17563536474352820449</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='11' src='http://4.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/SM9NFZkpIFI/AAAAAAAACQ4/1ccbtqdprm8/S220/Arcipelago_intestazioneblog4.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/S_OSOEbXwCI/AAAAAAAAFUg/zlxIjqeyNmU/s72-c/VitedegliAltri.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1741493784360746880.post-3729580083864975655</id><published>2010-05-18T17:03:00.001+02:00</published><updated>2010-05-18T17:04:58.742+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='solitudini'/><title type='text'>riattivati</title><content type='html'>dal rischio di vivere, come lo vede Marco&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Il commento&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Rischio di vivere e riti di passaggio&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di MARCO ROSSI-DORIA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una ragazza si è buttata da una finestra del Liceo Umberto. Si salverà, dicono i medici. Speriamo che, una volta affrontate le ferite del corpo, possa incontrare un aiuto che lenisca la difficoltà acuta di stare al mondo che l'ha spinta verso un gesto così estremo e che l'aiuti a stare meglio dentro se stessa. E siamo vicini ai genitori, al loro smarrimento. Solidarietà e presenza sono l'aurora di ogni relazione umana, di ogni comunità. A volte bisogna ritornare all'aurora, ritrovare il senso primo. E fermarsi per poterlo fare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stiamo ora vicino ai ragazzini e alle ragazzine di questa scuola. Essi, infatti, provano pena per la loro compagna e, al contempo, provano pena anche per se stessi. Perché  -  com'è normale  -  i gesti estremi rimescolano i propri più intimi pensieri, le angosce del proprio crescere. Perciò: va oggi dato loro uno spazio di ascolto e di riflessione. Pacato. Serio. Si sospendano le lezioni. Ci si metta in cerchio nelle aule. Si parli, ci si ascolti. I docenti ascoltino, dicano la loro con rispetto per le difficoltà del crescere oggi ma senza rinunciare all'essere sponda adulta. Si tratta di fare questo, semplicemente, così come tante volte tanti docenti già fanno, con competenza e sensibilità. on è il primo episodio che accade in questo liceo. C'è bisogno di dare parola alla pena. Di trovare un tempo dedicato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Molti docenti, ovunque in Italia - d'accordo con i dirigenti e con le direzioni regionali della pubblica istruzione - stanno avviando modi per stare più vicino ai ragazzi. Senza, con questo, rinunciare alla propria funzione docente, al rigore che ogni apprendimento richiede, all'assetto di una scuola che sia tale. Si può fare. A dicembre un'alunna di una scuola del Nord si è uccisa gettandosi nel vuoto, subito dopo scuola. C'era di mezzo l'amore. Come spesso è in adolescenza. E l'abbandono. I ragazzi della sua scuola si sono fermati. Hanno potuto parlare di sé. Hanno raccontato. Hanno espresso ora il senso di colpa, ora la rabbia, ora l'incomprensione o l'avversione per il gesto della compagna, ora lo smarrimento intollerabile per la perdita. Hanno pianto e hanno cercato le parole perché il rischio del vivere che ciascuno sentiva potesse essere parte di qualcosa di comune. È stato un rito di passaggio. Infatti ci vogliono riti per poter contenere ed elaborare l'impotenza di fronte al dispiacere, alla frustrazione, all'assenza di senso di molte umane vicende. Ci vogliono riti mentre si cresce. E sono i riti che ora mancano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quella esperienza ha rimescolato il clima di quella scuola. Ha fatto emergere possibilità di rinascita e di progetto, ha ricreato una comunità fatta di parole, propositi e azioni comuni. Si sono organizzate gite, gruppi di studio, mostre. Si è re-inventato anche l'apprendere. Perché, gradualmente, intorno all'apprendere si è rafforzata e meglio articolata la cornice di empatia, di solidarietà, di incontro tra generazioni e tra coetanei. I genitori hanno fatto parte di questo moto. Hanno portato i loro saperi a scuola, si sono offerti di aggiustare quel che c'era da aggiustare, hanno ri-pattuito insieme la alleanza tra adulti che sta a presidio delle regole, hanno scoperto che si può dare e non solo chiedere a una scuola.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nessuno può togliere la pena dal mondo. Nessuno può eliminare la fatica e il rischio di crescere. Ed è insensato pensare che la scuola da sola possa assolvere a una funzione adulta generale che è sparita dai media, dalla politica, dal senso comune. La società intera deve ri-acquisire pulsioni, ambizioni e soprattutto competenze educative. È un processo che sarà lungo e faticoso. Che si deve nutrire di atti, di gesti significativi. I genitori vanno trattati da alleati permanenti ma anche chiamati a rispettare la scuola, per il bene di chi ci cresce dentro.&lt;br /&gt;Va ripreso da noi tutti il tema dell'adolescenza, del suo profondo significato di passaggio verso la differenziazione e identificazione di ogni persona in crescita. Nelle scuole c'è da lavorare sulla dimensione di gruppo degli adolescenti che risulta ancora poco osservata e curata. Il gruppo è un luogo di attribuzione di significati, di problematizzazione e di ricerca di senso. È uno spazio mentale e di immaginazione in cui la soggettività del singolo si alimenta costruttivamente. Dovrebbe e potrebbe costituire l'occasione per una presa di coscienza di sé come presa di coscienza del mondo, rappresentare un ponte tra l'interiorità e il collocarsi spazialmente e temporalmente nella comunità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'educare deve ridiventare un'ambiziosa sfida della nostra collettività. La città tutta intera deve trovare anch'essa uno spazio per ripensarsi come luogo nuovamente educante. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(La Repubblica - Napoli, 18 maggio 2010)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1741493784360746880-3729580083864975655?l=cantieresocialenapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/feeds/3729580083864975655/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2010/05/riattivati.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/3729580083864975655'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/3729580083864975655'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2010/05/riattivati.html' title='riattivati'/><author><name>redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17563536474352820449</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='11' src='http://4.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/SM9NFZkpIFI/AAAAAAAACQ4/1ccbtqdprm8/S220/Arcipelago_intestazioneblog4.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1741493784360746880.post-7595866507767337706</id><published>2010-04-13T13:21:00.001+02:00</published><updated>2010-04-13T13:22:49.605+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cittadinanza responsabile'/><title type='text'>Io sto con</title><content type='html'>&lt;div id="container"&gt;&lt;div id="ita"&gt;&lt;div class="h_header"&gt;&lt;div class="header"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/S8RTEb2zWKI/AAAAAAAAFUQ/y4OyBX34DoA/s1600/Logo_Emergency.gif" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://3.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/S8RTEb2zWKI/AAAAAAAAFUQ/y4OyBX34DoA/s320/Logo_Emergency.gif" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="header2"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;hr style="clear: both; visibility: hidden;" /&gt;&lt;h2 style="color: #ec734c; font-size: 1.2em; text-align: center;"&gt;SABATO 17 - ore 14,30&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Appuntamento in piazza Navona ROMA&lt;/h2&gt;Sabato 10 aprile militari afgani e della coalizione  internazionale hanno attaccato il Centro chirurgico di Emergency a Lashkar-gah  e portato via membri dello staff nazionale e internazionale. Tra questi ci sono  tre cittadini italiani: Matteo Dell'Aira, Marco Garatti e Matteo Pagani.&lt;br /&gt;Emergency è  indipendente e neutrale. Dal 1999 a oggi EMERGENCY ha curato gratuitamente  oltre 2.500.000 cittadini afgani e costruito tre ospedali, un centro di  maternità e una rete di 28 posti di primo soccorso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="font-weight: bold; text-align: center;"&gt;IO STO CON EMERGENCY&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://www.emergency.it/appello/form.php?ln=It"&gt;Firma l'appello&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://www.emergency.it/appello/adesioni.php?ln=It"&gt;Tra gli altri hanno aderito&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://www.emergency.it/menu.php?A=002&amp;amp;SA=007&amp;amp;P=242&amp;amp;ln=It"&gt;Il Centro chirurgico di Emergency a Lashkar-gah&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://www.emergency.it/menu.php?A=002&amp;amp;SA=007&amp;amp;P=146&amp;amp;ln=It&amp;amp;gal=03"&gt;Photogallery del Centro&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://www.emergency.it/menu.php?A=002&amp;amp;SA=067&amp;amp;ln=It"&gt;Testimonianze &lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;div class="entrasito"&gt;&lt;a href="http://www.emergency.it/index2.php"&gt;Entra nel sito di Emergency&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;i&gt;da cui è tratto tutto questo post&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div id="dist"&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;script type="text/javascript"&gt;var gaJsHost = (("https:" == document.location.protocol) ? "https://ssl." : "http://www.");document.write(unescape("%3Cscript src='" + gaJsHost + "google-analytics.com/ga.js' type='text/javascript'%3E%3C/script%3E"));&lt;/script&gt;&lt;br /&gt;&lt;script type="text/javascript"&gt;try {var pageTracker = _gat._getTracker("UA-736307-1");pageTracker._trackPageview();} catch(err) {}&lt;/script&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1741493784360746880-7595866507767337706?l=cantieresocialenapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/feeds/7595866507767337706/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2010/04/una-buona-occasione-per-sottoscrivere.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/7595866507767337706'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/7595866507767337706'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2010/04/una-buona-occasione-per-sottoscrivere.html' title='Io sto con'/><author><name>redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17563536474352820449</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='11' src='http://4.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/SM9NFZkpIFI/AAAAAAAACQ4/1ccbtqdprm8/S220/Arcipelago_intestazioneblog4.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/S8RTEb2zWKI/AAAAAAAAFUQ/y4OyBX34DoA/s72-c/Logo_Emergency.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1741493784360746880.post-4158031719881272462</id><published>2010-04-10T16:06:00.001+02:00</published><updated>2010-04-10T16:08:06.214+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='democrazia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='altra politica'/><title type='text'>Rubrica per la sinistra (o meglio, altra politica)</title><content type='html'>Approfittiamo di questa &lt;i&gt;&lt;b&gt;agenda&lt;/b&gt; &lt;/i&gt;per avviare&lt;i&gt; &lt;/i&gt;una&lt;i&gt; &lt;b&gt;rubrica, &lt;/b&gt;&lt;/i&gt;caso mai ci voleste inviare le riflessioni scritte che, ci giurerei, state annotando intante-i. E raccogliamo in questo modo l'invito di Vittorio, al quale va il nostro sentito grazie. &lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Care amiche e cari amici vi propongo queste riflessioni dopo i risultati elettorali nella speranza di attivare un utile confronto. Un abbraccio, Vittorio&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;AGENDA PER LA SINISTRA&lt;br /&gt;La sera della vittoria in Puglia Niki Vendola si è rivolto al suo popolo confessando il proprio desiderio di avere qualche giorno di pausa per tornare tra i suoi libri, per leggere poesie, per ritrovare la poesia nella vita. Sarà un caso quello di essere uno dei pochi del centro-sinistra che il 29 sera ha potuto festeggiare, insieme a una moltitudine di giovani che lo acclamavano dopo averlo portato al successo?!&lt;br /&gt;Quanti sono i politici del centro-sinistra che si rivolgono ai propri elettori parlando della vita, delle speranze e delle sofferenze personali, dei libri che arricchiscono gli uomini, della poesia?&lt;br /&gt;Anche questa è una pista da percorrere per capire come Vendola abbia fatto il miracolo di battere prima D’Alema e poi i berlusconiani: un diverso approccio alla realtà, costruzione del consenso vivendo tra donne e uomini, esibendosi in tutta la propria vera identità. Umano, troppo umano…&lt;br /&gt;Interroghiamoci su quali siano stati nel tempo i punti di forza del centro-sinistra: da una parte gli aggregati sociali quali la classe operaia, i ceti medi, gli insegnanti, i nuovi tecnici, le femministe, i giovani, i braccianti. Dall’alta l’implicito orientamento dei movimenti no global, pacifisti,  per la difesa dell’acqua pubblica, l’onda studentesca, i no tav, gli antinucleari, i comitati in difesa dell’art. 18 dello Statuto dei lavoratori; e ultimo nel tempo il movimento viola. (&lt;a href="http://cantieresocialenapolidoc.blogspot.com/2010/04/rubrica-per-la-sinistra-o-meglio-altra.html"&gt;continua...&lt;/a&gt;)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1741493784360746880-4158031719881272462?l=cantieresocialenapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/feeds/4158031719881272462/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2010/04/rubrica-per-la-sinistra-o-meglio-altra.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/4158031719881272462'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/4158031719881272462'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2010/04/rubrica-per-la-sinistra-o-meglio-altra.html' title='Rubrica per la sinistra (o meglio, altra politica)'/><author><name>redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17563536474352820449</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='11' src='http://4.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/SM9NFZkpIFI/AAAAAAAACQ4/1ccbtqdprm8/S220/Arcipelago_intestazioneblog4.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1741493784360746880.post-2196941740580175171</id><published>2010-04-09T23:59:00.000+02:00</published><updated>2010-04-09T23:59:37.831+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='immigrati'/><title type='text'>Vite clandestine</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/S7-i8Ci7oWI/AAAAAAAAFT4/OFTEuC7wra4/s1600/vite+clandestine.png" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="640" src="http://1.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/S7-i8Ci7oWI/AAAAAAAAFT4/OFTEuC7wra4/s640/vite+clandestine.png" width="451" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1741493784360746880-2196941740580175171?l=cantieresocialenapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/feeds/2196941740580175171/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2010/04/vite-clandestine.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/2196941740580175171'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/2196941740580175171'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2010/04/vite-clandestine.html' title='Vite clandestine'/><author><name>redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17563536474352820449</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='11' src='http://4.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/SM9NFZkpIFI/AAAAAAAACQ4/1ccbtqdprm8/S220/Arcipelago_intestazioneblog4.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/S7-i8Ci7oWI/AAAAAAAAFT4/OFTEuC7wra4/s72-c/vite+clandestine.png' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1741493784360746880.post-2816784483635735014</id><published>2010-04-07T12:38:00.005+02:00</published><updated>2010-04-07T13:29:35.683+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sinistra'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='altra politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='campania'/><title type='text'>basta! basta?</title><content type='html'>Ci sono compagni come Franco, Giulio e Marco che partecipano a un incontro (&lt;a href="http://cantieresocialenapolioggi.blogspot.com/2010_04_01_archive.html#7618549233896432469"&gt;qui oggi&lt;/a&gt;) che non condividiamo. Metabolizzate in tempi record le elezioni, si individuano nei vertici istituzionali e partitici che hanno "perso" la Campania gli interlocutori del "rinnovamento". Il contrasto tra nomi e rinnovamento appare stridente. Forse sarebbe stato più prudente e credibile il richiamo ad obiettivi &lt;a href="http://cantieresocialenapolidoc.blogspot.com/2010/04/pestaggi.html"&gt;di difesa&lt;/a&gt; della democrazia  - e della già frantumata e depressa popolazione povera ed emarginata della Campania - dai pericoli che vengono dalla camorra, dal clientelismo, dal populismo lasciato in eredità dalla Campania di prima e rilanciato alla grande dalla nuova leadership “socialliberista”. Il rinnovamento che i nostri amici proporranno è incompatibile con il rinnovamento  nell’opposizione che hanno in mente gli attuali capi dei partiti della sinistra campana. Richiede che essi e il loro sistema di fare della amministrazione pubblica un mercato di favori e della politica una competizione tra monadi di potenti scompaiano. Fa tanta paura non averli più?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1741493784360746880-2816784483635735014?l=cantieresocialenapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/feeds/2816784483635735014/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2010/04/basta-basta.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/2816784483635735014'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/2816784483635735014'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2010/04/basta-basta.html' title='basta! basta?'/><author><name>redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17563536474352820449</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='11' src='http://4.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/SM9NFZkpIFI/AAAAAAAACQ4/1ccbtqdprm8/S220/Arcipelago_intestazioneblog4.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1741493784360746880.post-3343631974081516982</id><published>2010-03-12T10:45:00.000+01:00</published><updated>2010-03-12T10:45:00.247+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='democrazia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='partecipazione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='altra politica'/><title type='text'>Lo stato delle pratiche partecipative a Napoli</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/S5oHBOTKbZI/AAAAAAAAFTY/THD8mLiQhRQ/s1600-h/presentazione.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="161" src="http://3.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/S5oHBOTKbZI/AAAAAAAAFTY/THD8mLiQhRQ/s400/presentazione.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;fatta la presentazione in casa editrice dieci giorni fa, a cura dell'editore e del curatore, gli autori hanno pensato di organizzarne altre, dando più spazio al dibattito e ai temi che il volume tratta, in primo luogo quello delle pratiche partecipative. Ci incontriamo per questo Lunedì 15 marzo alle ore 17,30 nella Biblioteca del Liceo Margerita di Savoia, Salita Pontecorvo 72 Napoli&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1741493784360746880-3343631974081516982?l=cantieresocialenapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/feeds/3343631974081516982/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2010/03/lo-stato-delle-pratiche-partecipative.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/3343631974081516982'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/3343631974081516982'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2010/03/lo-stato-delle-pratiche-partecipative.html' title='Lo stato delle pratiche partecipative a Napoli'/><author><name>redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17563536474352820449</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='11' src='http://4.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/SM9NFZkpIFI/AAAAAAAACQ4/1ccbtqdprm8/S220/Arcipelago_intestazioneblog4.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/S5oHBOTKbZI/AAAAAAAAFTY/THD8mLiQhRQ/s72-c/presentazione.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1741493784360746880.post-1622693555562084079</id><published>2010-03-12T09:14:00.000+01:00</published><updated>2010-03-12T13:36:35.428+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='immigrati'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='razzismo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='impronte'/><title type='text'>al peggio non c'è fine</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/S5oqhHVXg-I/AAAAAAAAFTg/n3pdcPx7WUc/s1600-h/08_10cover.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://4.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/S5oqhHVXg-I/AAAAAAAAFTg/n3pdcPx7WUc/s320/08_10cover.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;"Il razzismo di Stato sarà respinto dalla realtà: i bambini, soprattutto, riuniti in aula e sorridenti, chi può odiarli nel paese delle mamme?" Scrive Gigi Sullo nell'editorale di questa settimana, dal titolo Carriole, che trovate &lt;a href="http://cantieresocialenapolidoc.blogspot.com/2010/03/le-carriole.html"&gt;qui&lt;/a&gt; e che può funzionare, più in generale,&amp;nbsp; da integratore antidepressivo per chi non è pompato e strafatto dall'adrenalina delle elezioni. &lt;br /&gt;Nel numero di questa settimana Carta parla anche di scuola, e manda in onda un servizio su quello che sta avvenendo nelle scuole romane, amministrate da un assessore razzista, con l'introduzione delle quote.&lt;br /&gt;Giusto in tempo per vederci arrivare addosso la sentenza della Corte di Cassazione che recita «L’esigenza di garantire la tutela della legalità alle frontiere prevale  sul diritto allo studio dei minori».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un commento alla notizia, sempre su Carta, lo trovate &lt;a href="http://www.carta.org/campagne/migranti/clandestino/19294"&gt;qui&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1741493784360746880-1622693555562084079?l=cantieresocialenapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/feeds/1622693555562084079/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2010/03/al-peggio-non-ce-fine.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/1622693555562084079'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/1622693555562084079'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2010/03/al-peggio-non-ce-fine.html' title='al peggio non c&apos;è fine'/><author><name>redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17563536474352820449</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='11' src='http://4.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/SM9NFZkpIFI/AAAAAAAACQ4/1ccbtqdprm8/S220/Arcipelago_intestazioneblog4.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/S5oqhHVXg-I/AAAAAAAAFTg/n3pdcPx7WUc/s72-c/08_10cover.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1741493784360746880.post-1299611881040269096</id><published>2010-03-03T15:28:00.002+01:00</published><updated>2010-03-03T15:29:54.328+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='migranti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='città'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cultura'/><title type='text'>due appuntamenti</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/S45wVTJ-VqI/AAAAAAAAFTQ/ljNdxp6Rgss/s1600-h/Invito+Campania.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="162" src="http://4.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/S45wVTJ-VqI/AAAAAAAAFTQ/ljNdxp6Rgss/s400/Invito+Campania.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;domani, 4 marzo ore 17,30 al&lt;br /&gt;Caffe Letterario Intra Moenia&lt;br /&gt;piazza Bellini 70 Napoli&lt;br /&gt;presentazione del libro&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Campania dal disordine al possibile&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp; &lt;br /&gt;e poi, in agenda per Marzo&lt;br /&gt;PICCOLA RASSEGNA CLANDESTINA&lt;br /&gt;a cura di Altromodo Flegreo e Cantierisociali Napoli&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Marzo migrante all'Artgarage&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;P.co Bognar 21 Pozzuoli&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Venerdì 12&amp;nbsp;  ore 21.00&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;COME UN UOMO SULLA TERRA&lt;br /&gt;Un film di Andrea SEGRE , Dagmawi Yimer e Riccardo Biadene&lt;br /&gt;che ha rotto il silenzio sugli accordi ITALIA - LIBIA e ha svelato le&lt;br /&gt;terribili violenze subite dai migranti arrestati e respinti in LIBIA&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Venerdì 19&amp;nbsp; ore 21.00&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;IN BETWEEN&lt;br /&gt;NOVE SGUARDI SULLA SCENA EUROPEA&lt;br /&gt;Un documentario di  Di  A. Diaco E. Teodorani H. Morango P.Mota Santos&lt;br /&gt;Ricerca sulle seconde generazioni di migranti inEuropa&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Venerdì 26 ore 19.00&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;TRASITE, FAVORITE&lt;br /&gt;Presentazione del Libro di Chiara Sasso&lt;br /&gt;Grandi storie di piccoli paesi, Riace e gli altri.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1741493784360746880-1299611881040269096?l=cantieresocialenapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/feeds/1299611881040269096/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2010/03/due-appuntamenti.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/1299611881040269096'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/1299611881040269096'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2010/03/due-appuntamenti.html' title='due appuntamenti'/><author><name>redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17563536474352820449</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='11' src='http://4.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/SM9NFZkpIFI/AAAAAAAACQ4/1ccbtqdprm8/S220/Arcipelago_intestazioneblog4.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/S45wVTJ-VqI/AAAAAAAAFTQ/ljNdxp6Rgss/s72-c/Invito+Campania.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1741493784360746880.post-4137140606695683615</id><published>2010-02-26T11:45:00.002+01:00</published><updated>2010-02-26T11:49:27.494+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='immigrati'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='razzismo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lavoro'/><title type='text'>primo marzo</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.carta.org/rivista/settimanale" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://3.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/S4ek2Ygw6PI/AAAAAAAAFTA/ctRItHi-iJU/s320/06_10cover.jpg" width="224" /&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp; &lt;/div&gt;Appello del Comitato NO TAV Torino&lt;br /&gt;1° Marzo 2010&lt;br /&gt;24 ore senza di noi&lt;br /&gt;Questo sito web aderisce alla giornata di lotta dei migranti&lt;br /&gt;Dedichiamo la nostra home page di oggi a tutti i migranti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il prossimo 1° Marzo sarà una giornata di lotta dei migranti, una giornata per i diritti e la dignità dei migranti, una giornata contro il razzismo e lo sfruttamento.&lt;br /&gt;Il nostro impegno per la difesa dei beni comuni non può essere disgiunto da un impegno a fianco dei migranti.&lt;br /&gt;I migranti non possono essere lasciati soli, in balia di governi che promuovono leggi razziste, in balia di una cultura di odio che li criminalizza e li sfrutta, una cultura xenofoba e fascista che nega il valore del loro lavoro mentre dimentica che siamo noi stessi un popolo di emigranti.&lt;br /&gt;E' una battaglia comune di civiltà, la loro e la nostra, una battaglia in difesa di spazi di democrazia sempre più esigui, in difesa della nostra Costituzione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'adesione alla giornata di lotta si può esprimere in tanti modi concreti: nelle piazze, nei luoghi di lavoro e in tante altre sedi. Proponiamo anche una forma che dia maggiore visibilità al nostro impegno e invitiamo chiunque abbia un sito web a prendere alla lettera, mettendolo in pratica, lo slogan che riassume la giornata di lotta dei migranti:&lt;br /&gt;il 1° Marzo oscurate il vostro sito web per 24 ore sostituendo la home page con una pagina gialla (colore scelto per la giornata di protesta) in cui spiegate le ragioni dei migranti e date risalto alle iniziative programmate nella vostra città.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1741493784360746880-4137140606695683615?l=cantieresocialenapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/feeds/4137140606695683615/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2010/02/primo-marzo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/4137140606695683615'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/4137140606695683615'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2010/02/primo-marzo.html' title='primo marzo'/><author><name>redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17563536474352820449</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='11' src='http://4.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/SM9NFZkpIFI/AAAAAAAACQ4/1ccbtqdprm8/S220/Arcipelago_intestazioneblog4.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/S4ek2Ygw6PI/AAAAAAAAFTA/ctRItHi-iJU/s72-c/06_10cover.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1741493784360746880.post-3109122235342539578</id><published>2010-02-25T11:42:00.004+01:00</published><updated>2010-02-25T12:25:26.061+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='differenza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='mezzogiorno'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lavoro'/><title type='text'>natalità</title><content type='html'>faccio appello, in particolare  a chi si interessa di studi demografici, per chiedere un commento a questo "studio in sintesi" pubblicato da lavoce.info dal titolo &lt;a href="http://www.lavoce.info/articoli/pagina1001565.html"&gt;"Figli e lavoro: due regioni, due storie diverse".&lt;/a&gt;. Il confronto è fra Emilia-Romagna e Campania e le variabili considerate sono il tasso di occupazione femminile (27,3% in Campania - 62,1% in Emilia-Romagna) e il tasso di natalità (1,42 in Campania - 1,47 in Emilia-Romagna). Il fatto che tra il 2008, anno in cui si chiude la forbice che divideva le due regioni (con tassi appaiati sul valore del 1,45%) storicamente caratterizzata da tassi di natalità più alti in Campania, e il 2009 in Campania il tasso scenda di tre punti mentre in Emilia-Romagna sale di due punti si spiegherebbe, secondo gli autori (Del Boca- Rosina) con i livelli fortemente differenziati dei servizi per le famiglie e degli strumenti di conciliazione (asili nido e simili). Non è tanto soprendente l'azzardo di questa interpretazione, considerati i livelli del divario tra i due tassi di occupazione (ben 35 punti), nè il senso generale di un confronto che si propone di valutare un fatto molto particolare (le politiche di conciliazione) utilizzando macrovariabili (fatti molto generali) che in sè contengono una pluralità di cause e di fattori intervenienti (quello più segnalato nei commenti è l'immigrazione). E' il clima culturale in cui si sviluppa questo studio, l'impronta progressista e l'autorevolezza dell'autrice e dell'autore quello che mi sorprende, la scioltezza con cui si presentano divari imbarazzanti che denunciano mondi diversi e ... la Campania. Alain Tourain ha commentato la condizione dell'occupazione femminile in Campania in un recente incontro di studio promosso dall'Associazione Rive Mediterranee che si è tenuto nella sala della Giunta Regionale della Campania e a cui ho avuto la fortuna di partecipare, come una condizione generalizzata di &lt;i&gt;aperta demotivazione&lt;/i&gt; e di &lt;i&gt;assenza di desiderio&lt;/i&gt;. Concetti a mio avviso estendibili anche alla questione della natalità. Mi soprende che la condizione della Campania, i 35 punti in meno nel tasso di occupazione femminile, siano e facciano da sfondo a una discussione sulla sussistenza di servizi e di diritti di alto profilo come quelli legati alla conciliazione senza che nessuno, nemmeno nella lunga &lt;a href="http://www.lavoce.info/commenti/281001565.html"&gt;striscia di commenti&lt;/a&gt;, si soffermi sull'&lt;i&gt;aperta disuguaglianza&lt;/i&gt; e sull'&lt;i&gt;assenza di diritti&lt;/i&gt; che oggi mostra la condizione generale di vita in Campania, delle donne e non solo. Ho torto?&lt;br /&gt;&lt;i&gt;susi veneziano&lt;/i&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1741493784360746880-3109122235342539578?l=cantieresocialenapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/feeds/3109122235342539578/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2010/02/natalita.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/3109122235342539578'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/3109122235342539578'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2010/02/natalita.html' title='natalità'/><author><name>redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17563536474352820449</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='11' src='http://4.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/SM9NFZkpIFI/AAAAAAAACQ4/1ccbtqdprm8/S220/Arcipelago_intestazioneblog4.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1741493784360746880.post-1691002968232625035</id><published>2010-02-12T14:55:00.001+01:00</published><updated>2010-02-12T14:59:21.432+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='diritti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='impronte'/><title type='text'>Un fiore per Yussuf</title><content type='html'>Quasi un mese fa piazza Cavour è stata teatro di un tragico evento, probabilmente dovuto a un barbaro gesto: il 12 gennaio Yussuf Errahali, un immigrato marocchino senza fissa dimora che dormiva nei giardinetti della piazza, è morto assiderato. Pare che la sua morte sia stata provocata da un branco di giovani che, per divertirsi, l’hanno gettato di notte nell’acqua gelida della fontana del Tritone (nota agli abitanti del quartiere come ‘a funtana d’e paparelle). Yussuf è stato trovato senza vita il mattino dopo, ancora bagnato, dai suoi amici. L’episodio purtroppo non è unico: Il “gioco” di buttare  ‘o niro int’a funtana infatti si era già ripetuto altre volte, come hanno raccontato i clochard della piazza.  Sempre a piazza Cavour, nel settembre scorso, ignoti avevano dato fuoco ad Antonio Montella, anziano e senza fissa dimora, tuttora ricoverato all’ospedale “Cardarelli” per le gravissime ustioni riportate.  Noi, studenti ed insegnanti dell’Istituto “Tommaso Campanella”, siamo convinti che partecipazione, civile convivenza, cittadinanza attiva, lotta al razzismo e all’intolleranza, solidarietà con i più deboli non siano solo vuoti concetti di cui discutere al chiuso di un’aula scolastica, ma ideali e momenti che segnano profondamente la nostra vita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perciò venerdì 12 febbraio, a un mese dalla morte di Yussuf, ci recheremo a deporre un fiore davanti alla fontana di piazza Cavour.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alle 16,20 porteremo uno striscione con la scritta&lt;br /&gt;“NO ALL’INDIFFERENZA - UN FIORE PER YUSSUF” e cominceremo una raccolta di firme in collaborazione con le associazioni, le chiese, le scuole del quartiere - per chiedere all’amministrazione comunale l’apertura di un centro di accoglienza per i senza tetto e una maggiore sorveglianza nella piazza e alla magistratura di non sottovalutare l’accaduto affinché simili episodi non si ripetano più.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;VENERDI’ 12 FEBBRAIO, ore 16,20&lt;br /&gt;alla FONTANA DI PIAZZA CAVOUR&lt;br /&gt;NAPOLI DEVE TORNARE AD ESSERE LA CITTA’ DELL’ACCOGLIENZA&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1741493784360746880-1691002968232625035?l=cantieresocialenapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/feeds/1691002968232625035/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2010/02/un-fiore-per-yussuf.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/1691002968232625035'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/1691002968232625035'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2010/02/un-fiore-per-yussuf.html' title='Un fiore per Yussuf'/><author><name>redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17563536474352820449</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='11' src='http://4.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/SM9NFZkpIFI/AAAAAAAACQ4/1ccbtqdprm8/S220/Arcipelago_intestazioneblog4.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1741493784360746880.post-6572044291789442517</id><published>2010-02-12T14:43:00.002+01:00</published><updated>2010-02-12T14:44:55.061+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='democrazia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ambiente'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='bene comune'/><title type='text'>No Tav - un intervento su lavoce.it</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/S3VZQclP81I/AAAAAAAAFS0/hw2sY0M0nng/s1600-h/locomotiva.png" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://4.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/S3VZQclP81I/AAAAAAAAFS0/hw2sY0M0nng/s320/locomotiva.png" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;un intervento molto interessante sui &lt;a href="http://www.lavoce.info/articoli/pagina1001553.html"&gt;costi benefici della Torino-Lione&lt;/a&gt; da una fonte molto t&lt;i&gt;echnically correct&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;l'argomento, come sapete, &lt;a href="http://feedproxy.google.com/%7Er/Impronte/%7E3/3xsn9v7JiOw/la-campania-di-carta-per-il-presidio-no.html"&gt;ci sta molto a cuore... &lt;/a&gt;&lt;br /&gt;anche perchè quelli nostrani veramente non ispirano!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: xx-small;"&gt;l'immagine è tratta &lt;a href="http://archiviofoto.unita.it/index.php?f2=recordid&amp;amp;cod=2121&amp;amp;codset=ECO&amp;amp;pagina=0"&gt;dall'archivio foto de l'Unità&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1741493784360746880-6572044291789442517?l=cantieresocialenapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/feeds/6572044291789442517/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2010/02/no-tav-un-intervento-su-lavoceit.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/6572044291789442517'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/6572044291789442517'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2010/02/no-tav-un-intervento-su-lavoceit.html' title='No Tav - un intervento su lavoce.it'/><author><name>redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17563536474352820449</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='11' src='http://4.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/SM9NFZkpIFI/AAAAAAAACQ4/1ccbtqdprm8/S220/Arcipelago_intestazioneblog4.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/S3VZQclP81I/AAAAAAAAFS0/hw2sY0M0nng/s72-c/locomotiva.png' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1741493784360746880.post-3896728527520781636</id><published>2010-02-09T12:16:00.002+01:00</published><updated>2010-02-09T12:16:42.960+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='democrazia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='università'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='scuola'/><title type='text'>Università Conoscenza Democrazia</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/S3FAzQ8kOxI/AAAAAAAAFSc/9_PbfmLbMc0/s1600-h/Untitled+2.png" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://1.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/S3FAzQ8kOxI/AAAAAAAAFSc/9_PbfmLbMc0/s320/Untitled+2.png" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Facoltà di Sociologia delle Federico II presenta una giornata di studio con Roberto Moscati, in suo onore. Una buona occasione per interrogarsi anche su cosa significhi veramente&amp;nbsp; &lt;i&gt;società della conoscenza&lt;/i&gt; e se possa essere possibile in una società cosè diseguale... sullo sfondo della Napoli in acquarello che ci regala Simonetta Capecchi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Domani, mercoledì, alle ore 10 all'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, via Monte di Dio 14, Palazzo Serra di Cassano, Napoli. &lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/S3FCzAQ8MmI/AAAAAAAAFSk/h1L5U9bbX9k/s1600-h/Untitled2.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://4.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/S3FCzAQ8MmI/AAAAAAAAFSk/h1L5U9bbX9k/s320/Untitled2.png" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1741493784360746880-3896728527520781636?l=cantieresocialenapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/feeds/3896728527520781636/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2010/02/universita-conoscenza-democrazia.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/3896728527520781636'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/3896728527520781636'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2010/02/universita-conoscenza-democrazia.html' title='Università Conoscenza Democrazia'/><author><name>redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17563536474352820449</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='11' src='http://4.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/SM9NFZkpIFI/AAAAAAAACQ4/1ccbtqdprm8/S220/Arcipelago_intestazioneblog4.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/S3FAzQ8kOxI/AAAAAAAAFSc/9_PbfmLbMc0/s72-c/Untitled+2.png' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1741493784360746880.post-633009906670362570</id><published>2010-02-03T19:01:00.002+01:00</published><updated>2010-02-04T11:01:17.441+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='diritti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='immigrati'/><title type='text'>L'accesso alla casa per i cittadini immigrati</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/S2m04FitrSI/AAAAAAAAFSE/S1Lq5I-mMfQ/s1600-h/image003.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://1.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/S2m04FitrSI/AAAAAAAAFSE/S1Lq5I-mMfQ/s320/image003.jpg" width="224" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;Abitare i diritti&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;bel titolo per un seminario &lt;i&gt;militante&lt;/i&gt; in programma il 10 febbraio - ore 10 - alla Camera di Commercio, Via S. Aspreno 2 - Napoli&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo ha organizzato l'associazione Caracoles che ha aperto a Napoli uno sportello &lt;br /&gt;di intermediazione immobiliare &lt;i&gt;gratuito&lt;/i&gt; proprio per gli immigrati. Ne parla anche &lt;a href="http://napoli.repubblica.it/dettaglio/dramma-casa-napoli-maglia-nera/1848620"&gt;questo articolo su Repubblica Napoli&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://docs.google.com/Doc?docid=0AYndtRsPWAmAZGY1OWtmeDNfNTc3Y2Ruc3A4Y2Y&amp;amp;hl=it"&gt;Qui c'è anche la scheda di iscrizione&lt;/a&gt; da inviare via mail a:&lt;br /&gt;asscaracoles@yahoo.it&lt;br /&gt;oppure per fax allo 081/7877333&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1741493784360746880-633009906670362570?l=cantieresocialenapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/feeds/633009906670362570/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2010/02/laccesso-alla-casa-per-i-cittadini.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/633009906670362570'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/633009906670362570'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2010/02/laccesso-alla-casa-per-i-cittadini.html' title='L&apos;accesso alla casa per i cittadini immigrati'/><author><name>redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17563536474352820449</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='11' src='http://4.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/SM9NFZkpIFI/AAAAAAAACQ4/1ccbtqdprm8/S220/Arcipelago_intestazioneblog4.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/S2m04FitrSI/AAAAAAAAFSE/S1Lq5I-mMfQ/s72-c/image003.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1741493784360746880.post-8490558623986569338</id><published>2010-02-02T14:59:00.016+01:00</published><updated>2010-02-02T15:21:18.587+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='donne'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='differenza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lavoro'/><title type='text'>Femminilità al lavoro</title><content type='html'>Non è proprio un &lt;i&gt;raccontarsi&lt;/i&gt; come ci invita a fare l'iniziativa di "Rive del Mediterraneo" in programma venerdì prossimo &lt;a href="http://docs.google.com/fileview?id=0B4ndtRsPWAmAYjViOTYyYmYtYjkyYS00ZjBjLThlMmUtM2RkMWFmZWFkMjVl&amp;amp;hl=it"&gt;qui&lt;/a&gt;. Ciò nonostante, l'articolo di Lea Melandri che proponiamo riprende e sviluppa il discorso aperto dal Manifesto sul lavoro lanciato dalla rivista "Sottosopra" e dalla Libreria delle Donne di Milano nell'autunno scorso (maggiori dettagli nella nostra rubrica &lt;i&gt;Oggi in cantiere&lt;/i&gt;). Può essere, in questo senso, una buona anteprima per l'appuntamento di venerdì. Sempre sulla stessa iniziativa, segnaliamo l'inserto del Corriere della Sera - Mezzogiorno di domenica scorsa, con un numero speciale di "Un Mare di donne" dedicato ai temi del lavoro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://docs.google.com/fileview?id=0B4ndtRsPWAmAYjViOTYyYmYtYjkyYS00ZjBjLThlMmUtM2RkMWFmZWFkMjVl&amp;hl=it" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="160" src="http://3.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/S2gviLk0byI/AAAAAAAAFR0/LXrZ2D6rpMs/s320/raccontarelavoro.png" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;span id="goog_1265117331422"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span id="goog_1265117331423"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1741493784360746880-8490558623986569338?l=cantieresocialenapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/feeds/8490558623986569338/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2010/02/femminilita-al-lavoro.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/8490558623986569338'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/8490558623986569338'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2010/02/femminilita-al-lavoro.html' title='Femminilità al lavoro'/><author><name>redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17563536474352820449</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='11' src='http://4.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/SM9NFZkpIFI/AAAAAAAACQ4/1ccbtqdprm8/S220/Arcipelago_intestazioneblog4.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/S2gviLk0byI/AAAAAAAAFR0/LXrZ2D6rpMs/s72-c/raccontarelavoro.png' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1741493784360746880.post-5903999700299608057</id><published>2010-01-24T11:18:00.005+01:00</published><updated>2010-01-27T12:04:45.981+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='democrazia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='bene comune'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cantieri sociali'/><title type='text'>Paghiamo il nostro dissenso? Va bene, paghiamo...</title><content type='html'>Aggiornamento del 27/01&lt;br /&gt;Sul sito di Carta è stata lanciata una sottoscrizione &lt;a href="http://bottega.carta.org/index.php?main_page=product_info&amp;cPath=61&amp;products_id=370"&gt;10 euro per ricostruire il presidio&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Pubblichiamo qui la notizia e la richiesta che leggiamo sul sito di Carta, di un aiuto per ricostruire il presidio NoTav in Val di Susa incendiato all'indomani della manifestazione che alla Tav ha detto un "insopportabile" No!&amp;nbsp; Sappiamo bene che di questi tempi anche un gesto "simbolico" pesa e che guardandoci intorno qui dalle nostre parti sentiamo che l'emergenza e i bisogni vanno oltre qualsiasi valore simbolico. Ma ci è anche molto chiaro quanto vale "materialmente" quel presidio come esempio vivente di democrazia partecipata e di partecipazione pacifica per la nostra politica e per il nostro paese. Ci piacerebbe, perciò, che il cantiere di Napoli desse il proprio contributo a questa causa. Chi è d'accordo e vuole contribuire insieme a noi può seguire &lt;a href="http://bottega.carta.org/index.php?main_page=product_info&amp;cPath=61&amp;products_id=370"&gt;le indicazioni di Pierluigi&lt;/a&gt; e, se vuole, aggiungere al proprio nome o alla motivazione la sigla del cantiere (Cantiere Napoli o Arcipelago Napoli). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;No Tav. Incendiato questa notte il presidio di Borgone&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Evidentemente, la grande manifestazione No Tav di ieri a Susa, 40 mila persone, ha irritato qualcuno: questa notte ignoti hanno dato fuoco al presidio di Borgone, che è andato completamente distrutto. Il presidio era nato nel 2005, sul luogo dove si sarebbero dovuti fare i sondaggi dell’epoca e nel tempo era diventato un luogo ospitale per valsusini e per i loro amici: una baracca che era diventata una casetta di legno, con le finestre a vetri e le tendine, un grande tavolo dentro e uno fuori,sotto un pergolato, una cucina attrezzata e una stufa a legna per riscaldarsi d’inverno. Tutto frutto del lavoro volontario di molte persone, e molte signore assicuravano, nelle grandi occasioni, buonissimi pranzi basati sulla cucina tradizionale della valle. Chi scrive è stato ospite più volte e ha potuto pranzare con gli amici No Tav. Il presidio si era anche abbonato a Carta.&lt;br /&gt;Ora, dopo l’incendio notturno (evidentemente è uno stile) di un presidio provvisorio a Susa, qualche giorno fa, e l’incursione di un gruppo della Giovane Italia, organizzazione giovanile del partito di Berlusconi che ha fatto scomparire il “NO” dalla grande scritta “NO TAV” che da anni compare sul fianco di una collina all’ingresso della valle, l’arrabbiatura sta crescendo. I No Tav, ossia semplicemente la gente della valle, famiglie intere, hanno sabato pomeriggio dimostrato che la linea ad Alta velocità non si farà mai con il loro consenso, e lo hanno comunicato in modo pacifico. Chi invece fa entrare all’alba trivelle accompagnate da poliziotti in un grottesco assetto da combattimento, pensa invcece evidentemente che alla Tav giovino i metodi violenti e mafiosi, come incendiare il presidio di Borgone in piena notte. Carta fa appello a tutti coloro che simpatizzano con i No Tav ad aiutarli a ricostruire il presidio raccogliendo denaro. Da lunedì 25 sarà possibile contribuire attraverso la bottega on line di Carta.&lt;br /&gt;(Pierluigi Sullo)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1741493784360746880-5903999700299608057?l=cantieresocialenapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/feeds/5903999700299608057/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2010/01/paghiamo-il-nostro-dissenso-va-bene.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/5903999700299608057'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/5903999700299608057'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2010/01/paghiamo-il-nostro-dissenso-va-bene.html' title='Paghiamo il nostro dissenso? Va bene, paghiamo...'/><author><name>redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17563536474352820449</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='11' src='http://4.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/SM9NFZkpIFI/AAAAAAAACQ4/1ccbtqdprm8/S220/Arcipelago_intestazioneblog4.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1741493784360746880.post-8131068483443730169</id><published>2010-01-20T20:04:00.003+01:00</published><updated>2010-01-20T20:17:42.590+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='democrazia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='altra politica'/><title type='text'>Cosa succede in Val di Susa</title><content type='html'>&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;"(...)L’altra cosa sorprendente sono la fermezza e l’intelligenza con la quale i valsusini riescono a opporsi, a manovrare quando occorre, a rafforzare i loro legami interni ed esterni. Si vedrà con ogni probabilità nella manifestazione di sabato quanti «chilometro zero» [nel senso dell’economia e nel senso della democrazia] arriveranno da tutto il paese, dalle città minacciate da basi militari, Ponti, autostrade e discariche. Eppure, non sono previsti, letteralmente non esistono nel vocabolario dei politici e nel panorama nazionale dipinto dai giornali. Che rabbia, per la signora Bresso o per l’ingegner Virano [il famoso «tecnico»] vedere che tutte le loro tattiche, dall’assorbire i sindaci al fare irruzione all’alba, falliscono sempre, checché ne scriva La Stampa, perché altri sindaci e presidenti di Comunità montana vengono eletti, e centinaia di persone appaiono magicamente davanti a trivelle e poliziotti. Non c’è dubbio che la Valle di Susa è la nostra Cochabamba. Nella città boliviana, dieci anni fa, un grande movimento di popolo strappò l’acqua dalle unghie di una multinazionale, dando inizio al movimento mondiale per l’acqua bene comune. In Val di Susa, rifiutando l’Alta velocità, si propone un’altra economia, una altro modo di vivere, una democrazia reale."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;tratto da ... &lt;a href="http://www.carta.org/campagne/grandi+opere/19159"&gt;Sabato in Val di Susa&lt;/a&gt;, di Pierluigi Sullo, in uscita nella rubrica Cantieri Sociali del Manifesto del prossimo 21 gennaio. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Sabato 23 in Val di Susa ci sarà una manifestazione di sostegno al movimento NoTav,  alla Comunità Montana e alla popolazione che il tunnel per il treno veloce dell'autoritarsimo, del danno al territorio, della mutazione della vita della comunità, del pensiero unico sullo sviluppo, dei media padroni dell'informazione, degli interessi dei forti sui deboli senza voce, della politica al servizio degli interessi economici e finanziari, proprio non lo vogliono.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;altri articoli su &lt;a href="http://www.carta.org/campagne/grandi+opere/no+tav/19154"&gt;"Carta"&amp;nbsp;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;l'invito di &lt;a href="http://cantieresocialenapoliapp.blogspot.com/2010/01/no-tav.html"&gt;Democrazia KMzero&amp;nbsp;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&amp;nbsp;Chiara Sasso &lt;/span&gt;&lt;a href="http://cantieresocialenapoliapp.blogspot.com/2010/01/no-tav-chiara.html"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;ci racconta...&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt; &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1741493784360746880-8131068483443730169?l=cantieresocialenapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/feeds/8131068483443730169/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2010/01/cosa-succede-in-val-di-susa.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/8131068483443730169'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/8131068483443730169'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2010/01/cosa-succede-in-val-di-susa.html' title='Cosa succede in Val di Susa'/><author><name>redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17563536474352820449</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='11' src='http://4.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/SM9NFZkpIFI/AAAAAAAACQ4/1ccbtqdprm8/S220/Arcipelago_intestazioneblog4.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1741493784360746880.post-5008563631121584206</id><published>2010-01-13T11:44:00.002+01:00</published><updated>2010-01-13T11:47:36.009+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='immigrati'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='razzismo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='impronte'/><title type='text'>Rosarno. E ora? Lunedì 18 alle ore 17 in CGIL il Forum antirazzista della Campania</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/S02i40at_CI/AAAAAAAAFRQ/aVmaRe_8GIs/s1600-h/IMGP0028.JPG" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://4.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/S02i40at_CI/AAAAAAAAFRQ/aVmaRe_8GIs/s320/IMGP0028.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;E' fissato per il prossimo lunedì il Forum antirazzista della Campania, per discutere dei fatti di Rosarno e delle iniziative da prendere. Intanto proponiamo qui l'invito di Carta a mobilitare associazioni e cittadinanza contro il razzismo e lo sfruttamento dell'immigrazione.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rosarno. E ora?&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.carta.org/"&gt;dal sito di Carta,&lt;/a&gt; 12 Gennaio 2010&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In molte città organizzazioni sociali, gruppi di migranti, pezzi di sindacato e chiese si muovono contro il razzismo. Qualche proposta di Carta per promuovere ovunque incontri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di racconti e analisi su quel che è accaduto a Rosarno se ne trovano molti sul sito di Carta, nel prossimo settimanale e naturalmente anche altrove. Sembra anche che vi sia, in giro per il paese, tra comunità migranti e associazionismo diffuso, sindacati e chiese, una gran voglia di correggere l’immagine di paese razzista che l’Italia ha dato di sé come ha, per esempio, raccontato il Guardian di Londra. Inoltre, altre cacce al «clandestino», o meglio agli schiavi dei campi, si annunciano in diverse regioni. Sullo «sciopero dei migranti» del primo marzo aumentano dibattito e adesioni. A Caserta, una delle zone agricole in cui si sfruttano migranti, il 17 gennaio si terrà una manifestazione. La Cgil annuncia iniziative l’*11 febbraio* e il 20 marzo. Il 24 gennaio si terrà un’assemblea nazionale della Rete antirazzista, promotrice del grande corteo di ottobre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quel che Carta vorrebbe proporre a tutti, sul modello del Clandestino Day che nel settembre scorso mobilitò 400 organizzazioni in sessanta città, è di promuovere ovunque possibile incontri e dibattiti, utilizzando il libro di Antonello Mangano «Gli africani salveranno Rosarno» o quello di Chiara Sasso «Trasite. favorite» sull’esperienza di accoglienza dei rifugiati in paesi calabresi come Riace, o film come «U stissu sangu», «In between»&lt;br /&gt;, «Come un uomo sulla terra», o altri libri e film ancora, o spettacoli teatrali come «Identità di Carta».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo scopo, secondo noi, dovrebbe essere quello di informare il maggior numero di cittadini possibile su quale sia la verità sulla condizione dei migranti, e quanto razziste e controproducenti siano le politiche del governo, in particolare del ministro degli interni Maroni, o di quella Mariastella Gelmini che istituisce forme di apartheid nelle scuole. Se nel maggior numero di città si organizzeranno forme, anche le più diverse, di informazione e di invito alla discussione, di certo manifestazioni e scioperi se ne gioveranno. E a questo scopo sarebbe utile che associazioni, movimenti, parrocchie o centri sociali, insomma ogni organizzazione sociale cerchi di dialogare e lavorare insieme ad altri nella stessa città.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eventuali iniziative vanno segnalate a carta@carta.org.&lt;br /&gt;Articoli, notizie e appuntamenti in continuo aggiornamento sono su questo sito e su clandestino.carta.org.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1741493784360746880-5008563631121584206?l=cantieresocialenapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/feeds/5008563631121584206/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2010/01/rosarno-e-ora-lunedi-18-alle-ore-17-in.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/5008563631121584206'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/5008563631121584206'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2010/01/rosarno-e-ora-lunedi-18-alle-ore-17-in.html' title='Rosarno. E ora? Lunedì 18 alle ore 17 in CGIL il Forum antirazzista della Campania'/><author><name>redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17563536474352820449</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='11' src='http://4.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/SM9NFZkpIFI/AAAAAAAACQ4/1ccbtqdprm8/S220/Arcipelago_intestazioneblog4.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/S02i40at_CI/AAAAAAAAFRQ/aVmaRe_8GIs/s72-c/IMGP0028.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1741493784360746880.post-5350990413870661721</id><published>2010-01-09T01:30:00.001+01:00</published><updated>2010-01-09T16:53:22.609+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='immigrati'/><title type='text'>Rosarno: la città di cartone</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.redattoresociale.it/Video.aspx?id=287145"&gt;un video da "Redattore Sociale", con questa presentazione&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;Nei mesi invernali migliaia di immigrati si riversano nella Piana di Gioia Tauro, in Calabria, per lavorare come braccianti alla raccolta degli agrumi. Il 90% vive in strutture abbandonate, in condizioni disumane. All’”ex cartiera”, fabbrica dimessa nel comune di San Ferdinando, vivono 6-700 persone in una baraccopoli fatta con il cartone. Sono sfruttati con salari da fame da mafia e caporalato. Una realtà estrema di semi schiavitù e degrado.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1741493784360746880-5350990413870661721?l=cantieresocialenapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/feeds/5350990413870661721/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2010/01/rosarno-la-citta-di-cartone.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/5350990413870661721'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/5350990413870661721'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2010/01/rosarno-la-citta-di-cartone.html' title='Rosarno: la città di cartone'/><author><name>redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17563536474352820449</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='11' src='http://4.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/SM9NFZkpIFI/AAAAAAAACQ4/1ccbtqdprm8/S220/Arcipelago_intestazioneblog4.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1741493784360746880.post-1689914701186982610</id><published>2010-01-03T20:36:00.000+01:00</published><updated>2010-01-03T20:36:53.745+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='democrazia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='economia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='altra politica'/><title type='text'>le provocazioni di alex</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/S0DvwXfxG3I/AAAAAAAAFRA/RcPvnzcRKlY/s1600-h/lett._zanotelli.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://1.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/S0DvwXfxG3I/AAAAAAAAFRA/RcPvnzcRKlY/s320/lett._zanotelli.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://docs.google.com/fileview?id=0B4ndtRsPWAmAODA4MzUyYWQtNzJlMi00MzJiLTk1MzMtZjhjNGZiMWU3ZWY1&amp;amp;hl=it"&gt;una lettera di alex zanotelli sul commercio equo e solidale&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;... e i commenti dei vertici dell'organizzazione.&lt;br /&gt;L'anno comincia in modo interessante....&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1741493784360746880-1689914701186982610?l=cantieresocialenapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/feeds/1689914701186982610/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2010/01/le-provocazioni-di-alex.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/1689914701186982610'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/1689914701186982610'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2010/01/le-provocazioni-di-alex.html' title='le provocazioni di alex'/><author><name>redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17563536474352820449</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='11' src='http://4.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/SM9NFZkpIFI/AAAAAAAACQ4/1ccbtqdprm8/S220/Arcipelago_intestazioneblog4.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/S0DvwXfxG3I/AAAAAAAAFRA/RcPvnzcRKlY/s72-c/lett._zanotelli.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1741493784360746880.post-8706977416171648525</id><published>2009-12-18T14:46:00.006+01:00</published><updated>2009-12-18T15:32:54.065+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='democrazia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='media'/><title type='text'>Libera rete</title><content type='html'>la rete è anche &lt;a href="http://www.google.it/url?q=http://www.youtube.com/watch%3Fv%3DfJZ5GXuXGq8&amp;ei=8owrS_z-L9qNsAbD65jIBw&amp;sa=X&amp;oi=video_result&amp;resnum=1&amp;ct=thumbnail&amp;ved=0CAgQuAIwAA&amp;usg=AFQjCNEZrVbyuPRhpiAlPX4bBJPVIjRCKQ"&gt;questo&lt;/a&gt;, un modo per insegnare e per imparare, di tutto di più, e nel modo migliore possibile, come nel caso di questa perfetta maestra di piano. Roba impensabile fino a meno di cinque anni fa. E mentre mi diverto a strimpellare per imitazione, penso che qualcuno lo sta facendo con lo stesso spirito e nello stesso istante in qualunque parte del mondo. Una buona ragione anche questa per difendere la rete, &lt;a href="http://www.guidoscorza.it/?p=1404"&gt;come propone l'Istituo per le politiche dell'innovazione&lt;/a&gt;, con una iniziativa pubblica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ps chi non vuole "imparare" naturalmente si può fermare solo alla prima parte del video, con tanti auguri di buon natale e buon anno.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1741493784360746880-8706977416171648525?l=cantieresocialenapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/feeds/8706977416171648525/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2009/12/libera-rete.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/8706977416171648525'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/8706977416171648525'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2009/12/libera-rete.html' title='Libera rete'/><author><name>redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17563536474352820449</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='11' src='http://4.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/SM9NFZkpIFI/AAAAAAAACQ4/1ccbtqdprm8/S220/Arcipelago_intestazioneblog4.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1741493784360746880.post-1879485966044330114</id><published>2009-12-16T11:54:00.000+01:00</published><updated>2009-12-16T11:54:00.404+01:00</updated><title type='text'>Nel ricordo di Carla</title><content type='html'>ci ha lasciato anche Carla Melazzini, maestra di strada. Il suo compagno Cesare Moreno dice parole che restituiscono emozione non solo a chi l'ha conosciuta e a chi le vuole bene, &lt;a href="http://maestridistrada.blogspot.com/2009/12/carla-maestra-di-strada-e-nostra.html"&gt;in questa narrazione&lt;/a&gt; che termina con:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"(...) Tutti ammiravano la sua forza, la sua ostinata determinazione ad affermare le cose semplici e lei non lo sopportava, non sopportava che gli altri avessero tanta fiducia in lei,  non voleva autorizzare nessuno a farlo eppure lo faceva sistematicamente perché ogni volta dopo  quelle che io chiamavo ‘ ventate di ottimismo’   - in realtà fosche previsioni pessimistiche – con poche semplici parole riprendeva il cammino ed era tanto più seguita quanto più aveva dubitato dell’opportunità di avanzare. E poi protestava: ma chi li autorizza ad  avere fiducia?&lt;br /&gt;La morte Carla è come la morte di una pianta millenaria, muta ed immobile testimone di avvenimenti che nella sua prospettiva sono effimeri  ed insieme nutrita da quanto le accade intorno, dal passare delle stagioni, dal calore del sole, dalla forza della terra. Quando muore una simile pianta per molto tempo niente cresce nei solchi un tempo occupati da radici vitali, ma col tempo tutto si trasforma in nuova linfa vitale. Io spero per noi che questo accada e che quanti le hanno voluto bene possano continuare a nutrirsi della sua forza."&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1741493784360746880-1879485966044330114?l=cantieresocialenapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/feeds/1879485966044330114/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2009/12/nel-ricordo-di-carla.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/1879485966044330114'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/1879485966044330114'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2009/12/nel-ricordo-di-carla.html' title='Nel ricordo di Carla'/><author><name>redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17563536474352820449</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='11' src='http://4.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/SM9NFZkpIFI/AAAAAAAACQ4/1ccbtqdprm8/S220/Arcipelago_intestazioneblog4.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1741493784360746880.post-2780519195900810618</id><published>2009-12-10T23:37:00.000+01:00</published><updated>2009-12-10T23:37:35.721+01:00</updated><title type='text'>Questa è Monica</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/SyF3bOe729I/AAAAAAAAFQw/nGqHV--hMN4/s1600-h/n1460665115_383377_4056034.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://3.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/SyF3bOe729I/AAAAAAAAFQw/nGqHV--hMN4/s400/n1460665115_383377_4056034.jpg" /&gt;&lt;/a&gt; "Questa sono io quando sono stata a Ellis Island, "la Lampedusa degli Stati Uniti", come ha scritto qualcuno ... La visita è caldamente consigliata a parecchi italiani, forse alla maggioranza di loro: magari gli apre la mente ...." Monica Tavernini.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;ma perchè ci lasciano sempre e solo le persone che ci mancano?&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;ciao monica con grande affetto&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt; &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span id="goog_1260484240970"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span id="goog_1260484240971"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1741493784360746880-2780519195900810618?l=cantieresocialenapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/feeds/2780519195900810618/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2009/12/questa-e-monica.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/2780519195900810618'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/2780519195900810618'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2009/12/questa-e-monica.html' title='Questa è Monica'/><author><name>redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17563536474352820449</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='11' src='http://4.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/SM9NFZkpIFI/AAAAAAAACQ4/1ccbtqdprm8/S220/Arcipelago_intestazioneblog4.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/SyF3bOe729I/AAAAAAAAFQw/nGqHV--hMN4/s72-c/n1460665115_383377_4056034.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1741493784360746880.post-4526795736426976744</id><published>2009-12-03T15:56:00.003+01:00</published><updated>2009-12-03T16:00:24.508+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='acqua'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='bene comune'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='altra politica'/><title type='text'>Acqua privata,  Maledizione!</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/SxfQBRkqdKI/AAAAAAAAFQc/Q0i3asy8i10/s1600-h/n192870005773_3620.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://1.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/SxfQBRkqdKI/AAAAAAAAFQc/Q0i3asy8i10/s320/n192870005773_3620.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;aggiornamenti: c'è anche un gruppo su facebook, si chiama "Acqua Pubblica", ha già 110 mila adesioni, punta a raccoglierne un milione e ha come obiettivo il referendum&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi 3 dicembre 2009 si riunisce il comitato Acqua Napoli, alle ore 17, presso la  Federconsumatori, in corso Umberto I°, 381 (Il resoconto della riunione del 25/11 è nella sezione "Impronte" o &lt;a href="http://cantieresocialenapoliapp.blogspot.com/2009/11/comitato-acqua-napoli-riunione-del-2511.html"&gt;qui&lt;/a&gt;).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1741493784360746880-4526795736426976744?l=cantieresocialenapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/feeds/4526795736426976744/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2009/12/acqua-privata-maledizione.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/4526795736426976744'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/4526795736426976744'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2009/12/acqua-privata-maledizione.html' title='Acqua privata,  Maledizione!'/><author><name>redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17563536474352820449</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='11' src='http://4.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/SM9NFZkpIFI/AAAAAAAACQ4/1ccbtqdprm8/S220/Arcipelago_intestazioneblog4.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/SxfQBRkqdKI/AAAAAAAAFQc/Q0i3asy8i10/s72-c/n192870005773_3620.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1741493784360746880.post-8424869240263989720</id><published>2009-11-29T12:44:00.000+01:00</published><updated>2009-11-29T12:44:06.387+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='diritti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='razzismo'/><title type='text'>Ponticelli. Colpevole di essere rom</title><content type='html'>Gianluca Carmosino&lt;br /&gt;[Carta - 27 Novembre 2009]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Tribunale dei minorenni di Napoli ha respinto le richieste della difesa per la ragazza rom accusata del rapimento di una neonata. Agghiacciante la motivazione: «L’appellante è pienamente inserita negli schemi tipici della cultura rom».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ricordate la storia della ragazza rom di Ponticelli, Napoli, accusata di aver tentato di rapire una neonata? Il Tribunale per i Minorenni di Napoli, in sede di appello, ha rigettato le richieste della difesa e nei giorni scorsi ha reso nota la motivazione. Nel provvedimento si legge: «Emerge che l’appellante è pienamente inserita negli schemi tipici della cultura rom. Ed è proprio l’essere assolutamente integrata in quegli schemi di vita che rende concreto il pericolo di recidiva». Per il Tribunale dunque esiste di un nesso di causalità tra l’appartenenza alla comunità rom e la possibilità di commettere reati. «Questo assunto, sfacciatamente razzista, si traduce nella decisione di non concedere nemmeno misure alternative alla carcerazione», commenta l’avvocato della ragazza rom, Cristian Velle. Secondo il Tribunale «sia il collocamento in comunità che la permanenza in casa risultano misure inadeguate anche in considerazione alla citata adesione agli schemi di vita rom che per comune esperienza determinano nei loro aderenti il mancato rispetto delle regole».&lt;br /&gt;Aggiunge Cristian Valle: «In modo sconcertante, si afferma l’opzione del carcere su base etnica, e, attraverso la definizione di ‘comune esperienza’, i più biechi e vergognosi pregiudizi contro la minoranza rom vengono elevati al rango di categoria giuridica. In un paese che sanziona la clandestinità come reato, l’intera vicenda della ragazza rom è rappresentativa dell’accanimento giudiziario contro gli stranieri che gravemente annichilisce i diritti umani».&lt;br /&gt;A.V., questo il nome della quindicenne rom accusata di aver rapito la neonata a Ponticelli nel maggio 2008, è stata accusata dalla madre della neonata, unica testimone dell’avvenimento, che finora però ha fornito una versione dei fatti poco verosimile. Secondo il racconto della madre A. V. sarebbe riuscita a introdursi nella sua abitazione dove, approfittando del fatto che la neonata sarebbe rimasta per pochi attimi sola in cucina, sarebbe riuscita a «rapire» la neonata e a uscire dall’appartamento, il tutto in pochi secondi, senza produrre il minimo rumore e senza provocare il pianto della bimba.&lt;br /&gt;Nonostante ciò, il Tribunale per i Minorenni ha condannato la minore rom a 3 anni e 8 mesi, fondando la decisione di colpevolezza sul presupposto che la madre della neonata non avrebbe avuto alcun interesse ad accusare la minore rom se il fatto non fosse accaduto.&lt;br /&gt;La difesa della ragazza rom ha sempre denunciato la violazione dei diritti fondamentali come, ad esempio, la mancata traduzione degli atti nella lingua conosciuta dall’imputata, questione più volte sollevata ma sempre respinta, nonostante le dichiarazioni della mediatrice culturale che accolse a Nisida la ragazza rom, secondo la quale A.V. al momento dell’arresto non comprendeva minimamente la lingua italiana. Ma ogni richiesta della difesa è stata sistematicamente respinta, perfino la richiesta della messa alla prova e l’ammissione al patrocinio a spese dello Stato, con la motivazione che A.V. potrebbe avere ingenti patrimoni nel suo paese d’origine. Non le è stato concesso alcun beneficio di legge benché la minore risulti incensurata e in stato di abbandono. I familiari di A.V., infatti, sono scappati a seguito della devastazione del campo rom e delle persecuzioni verificatesi a Ponticelli. La sentenza d’appello ha confermato in pieno quella di primo grado e si attende ora la decisione della Corte di Cassazione. Con il processo ancora in corso, la piccola rom si trova in custodia cautelare nel carcere di Nisida da un anno e mezzo. A nulla sono valse le motivate istanze di scarcerazione.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1741493784360746880-8424869240263989720?l=cantieresocialenapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/feeds/8424869240263989720/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2009/11/ponticelli-colpevole-di-essere-rom.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/8424869240263989720'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/8424869240263989720'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2009/11/ponticelli-colpevole-di-essere-rom.html' title='Ponticelli. Colpevole di essere rom'/><author><name>redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17563536474352820449</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='11' src='http://4.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/SM9NFZkpIFI/AAAAAAAACQ4/1ccbtqdprm8/S220/Arcipelago_intestazioneblog4.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1741493784360746880.post-5905215283333036344</id><published>2009-11-27T11:52:00.010+01:00</published><updated>2009-11-29T12:24:52.632+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='welfare'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='diritti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='altra politica'/><title type='text'>Nomadi urbani</title><content type='html'>Oggi e domani a Napoli (Maschio Angioino) &lt;a href="http://www.regione.campania.it/portal/media-type/html/user/anon/page/CTTD_DettaglioEventi.psml;jsessionid=7C5BEF8B12542C87FA37266ED9F08B6E.tomcat1?itemId=1150&amp;amp;ibName=NotiziaArea3&amp;amp;theVectString=-1"&gt;«Verso il 2010, anno europeo per la lotta alla povertà e all'esclusione sociale»&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;La Rappresentanza in Italia della Commissione europea organizza, con il Comune di Napoli e la Regione Campania, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, un Forum della società civile, dedicato alla lotta alla povertà e all’esclusione sociale.&lt;br /&gt;Sul Manifesto del 26 novembre &lt;a href="http://cantieresocialenapolidoc.blogspot.com/2009/11/nomadi-urbani-contro-il-liberismo.html"&gt;una intervista a Guy Standing&lt;/a&gt; (ndr presente al convegno napoletano), docente di sicurezza economica all'università di Bath e co-presidente del Bien (Basic Income European Network), l'associazione non governativa che promuove a livello mondiale il reddito di base.(Grazie ad Enrica per la segnalazione). L'intervista dice tante cose tutte interessantissine, sul&amp;nbsp; precariato, il controllo sulla formazione,&amp;nbsp; la dequalificazioni dei lavori, le nuove sogettività, le prospettive della politica progressista, la politica del paradiso:"Il precariato è formato da «nomadi urbani» che vivono la propria identità dentro una contraddizione. La politica progressiva deve saperla affrontare. Deve proporre una nuova politica del paradiso."&lt;br /&gt;Il cantiere si sta occupando di Basic Income e di povertà ponendosi molte domande  (a partire dal quando ci riuniamo per discuterne considerato che abbiamo fissato già tre volte una data senza riuscirci): come chiamarla questa cosa e come intenderla, come misura di contrasto alla povertà o come l'affemazione di un diritto universale e fondamentale, di libertà, giustizia, cittadinanza che riguarda tutti e libera tutti dai vincoli del lavoro e del guadagno dell'economia di mercato (ma restando sostanzialmente dentro se è vero che il basic è un income e che i rapporti sociali che lo "assicurano" non sono chiari fuori dai noti rapporti di produzione)? L'assolutezza leggera della posizione basic incom spaventa leggermente sotto il profilo teorico e come politica. Sentiamo di non avere ancora possesso di un orizzonte che sia altro da quello che abbiamo e che sentiamo ci appartiene anche quando lo rifiutiamo, tanto da volerlo distruggere (prima che ci distrugga). Ma il desiderio di incamminarci su questa strada "assoluta" e "leggera" sembra destinato a diventare altrettanto inevitabilmente vero, nostro, giusto, necessario, se solo ci rivolgiamo e ci guardiamo intorno e solo ci guardiamo diritte/i dentro. Leggendo l'intervista ritornano &lt;a href="http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2009/11/immagina-che-il-reddito.html"&gt;i collegamenti con "Immagina che il lavoro"&lt;/a&gt; e il riferimento forte di Guy Standing al tema della cultura e della scuola ci rinvia ancora una volta al discorso su Chance. E tutto quello che nell'intervista si afferma ci conferma....&lt;br /&gt;Nello stesso numero del Manifesto, infine, c'è anche un prezioso saggio di Guido Rossi sulla globalizzazione, dal titolo &lt;a href="http://cantieresocialenapolidoc.blogspot.com/2009/11/la-paura-che-nega-il-diritto.html"&gt;"La paura che nega il diritto"&lt;/a&gt; che si conclude così "Questo è comunque ciò che è diritto per noi: per gli individui che vogliamo essere e la comunità in cui vogliamo vivere».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ps prometto che con la tredicesima comprerò l'abbonamento a Carta, al Manifesto e alle riviste della Libreria delle donne di Milano.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1741493784360746880-5905215283333036344?l=cantieresocialenapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/feeds/5905215283333036344/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2009/11/nomadi-urbani.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/5905215283333036344'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/5905215283333036344'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2009/11/nomadi-urbani.html' title='Nomadi urbani'/><author><name>redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17563536474352820449</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='11' src='http://4.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/SM9NFZkpIFI/AAAAAAAACQ4/1ccbtqdprm8/S220/Arcipelago_intestazioneblog4.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1741493784360746880.post-3442308684899150269</id><published>2009-11-25T11:49:00.005+01:00</published><updated>2009-11-29T12:03:38.723+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='welfare'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='scuola'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='altrapolitica'/><title type='text'>Chance, per l'appunto</title><content type='html'>manco a farlo apposta leggo sulle cronache locali di oggi che la Regione Campania ha finalmente deliberato il finanziamento che permette al progetto Chance di continuare, con circa un&amp;nbsp; milione di euro, l'estensione a 12 scuole di Napoli e provincia, l'impegno per dare al progetto carattere permanente e strutturato. Proprio su Chance e sulle prospettive problematiche legate ad un processo di&amp;nbsp; istituzionalizzazione avevamo proposto ieri l'altro il testo scritto e inviatomi in un nota su Facebook dal mio amico Salvatore Pirozzi. A parte i sentimenti e le ragioni che ci fanno voler bene incondizionatamente a Chance, quello che mi sembra assai interessante del discorso di Salvatore e della vicenda in corso, di riproposizione del progetto, è che si tratta di un territorio di pratica di un riformismo&amp;nbsp; tra il confliggente e il negoziale che mi piace perchè è attento, responsabile e profondamente democratico, ed in quanto tale profondamente antagonista.&amp;nbsp; E a parte Chance, ci riguarda per il welfare, per il lavoro, per la sicurezza, per la natura, per la pace. E a parte tutto me lo sento che mi appartiene, alla mia grassa pancia di donna, alle mie amiche-relazioni più care, alla mia stanca coscienza critica. Per questo e senza fare alcuno sgarbo al Pirozzi (che&amp;nbsp; credo la prenderà sia bene che male, ma che su Facebook mi ha autorizzato con un "fannechellechebbuò"), mi sono presa la libertà di rileggere e trattare il pezzo riservato a pochi amici con i piccolissimi interventi di editing necessari a una nota più pubblica. E dunque, per chi non lo avesse già letto e ne avesse voglia, lo ripropongo, anche nel senso che lo ribadisco. Grazie dunque Salvatore e &lt;a href="http://cantieresocialenapolidoc.blogspot.com/2009/11/chance-si-istituzionalizza-tra.html"&gt;buona lettura qui&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;upgrading: c'è anche &lt;a href="http://www.facebook.com/#/note.php?note_id=183554777607&amp;amp;id=1552047063&amp;amp;ref=mf"&gt;una nota facebook di Cesare Moreno sempre sul nuovo Chance regionale&amp;nbsp;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;la trova anche &lt;a href="http://cantieresocialenapolidoc.blogspot.com/2009/11/moreno-per-chi-non-e-nella-rete.html"&gt;qui&lt;/a&gt;&amp;nbsp; chi non è nella rete facebook&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1741493784360746880-3442308684899150269?l=cantieresocialenapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/feeds/3442308684899150269/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2009/11/chance-per-lappunto.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/3442308684899150269'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/3442308684899150269'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2009/11/chance-per-lappunto.html' title='Chance, per l&apos;appunto'/><author><name>redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17563536474352820449</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='11' src='http://4.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/SM9NFZkpIFI/AAAAAAAACQ4/1ccbtqdprm8/S220/Arcipelago_intestazioneblog4.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1741493784360746880.post-7576207685279852284</id><published>2009-11-21T12:59:00.002+01:00</published><updated>2009-11-23T12:29:41.645+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='welfare'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='scuola'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politiche sociali'/><title type='text'>Chance si istituzionalizza…(?)  Tra restaurazione e invenzione</title><content type='html'>di Salvatore Pirozzi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il progetto Chance regionale prosegue l’esperienza del progetto Chance, allargandone l’area di intervento e le acquisizioni metodologiche che ne hanno determinato il successo in 12 scuole della provincia napoletana. Espandersi non significa clonazione. Il cuore – in tutti i sensi - metodologico di Chance, che, nessuno lo dice mai, già è stato trapiantato in mille altri corpi, senza che questi diventassero identici a Chance né tra di loro, ha – nel suo cuore – un paradosso: la competenza più straordinaria delle culture Chance è quella di attivare risorse locali insieme agli attori locali. Detto schematicamente, mutuando da altri ambiti la metafora, è una competenza di capacity building. Una expertise “prossimale”, un enzima che facilita e accompagna le auto poiesi. Il paradosso, dunque, sta nel tentativo di generalizzare le metodologie per le agency locali. L’illusione di poter generalizzare delle pratiche attraverso la distribuzione di un repertorio di strumenti, di metodologie esternalizzate da corpi, luoghi, emozioni, saperi, interessi e motivazioni è destinato a tradire il cuore metodologico del progetto. In questa chiave va letta l’aspirazione del nuovo chance regionale a diffondersi attraverso processi di attivazione delle singole scuole, insistendo, tra l’altro, sulla loro capacità di base a iniziare il percorso individuando le proprie risorse interne, abitanti e non coloni dei propri stessi ambienti. E, a partire da ciò, costruire setting riflessivi, a cerchi concentrici sempre più ampi, in cui la discussione – un processo in cui ognuno deve imparare a “dis”, togliersi, la propria cute. Chance, insomma, ha poco da spartire con la vulgata delle buone pratiche, ma è una pratica sufficientemente buona per altre pratiche sufficientemente buone.&lt;br /&gt;Superfluo qui, ma sarà indispensabile poi, richiamare tutti i riferimenti teorici e tutte le tecnicalità che possono accompagnare il processo di “risalita in generalità” del progetto, dei suoi attori vecchi e, se la cosa funziona, soprattutto nuovi che emergeranno nei processi comunicativi e di “pubblicizzazione” – di rendere cioè materia riflessiva per tutta la “città” e non solo per gli addetti ai lavori – dei problemi e dei processi. Per dirla con Dewey – ma che fine ha fatto nella pedagogia e nelle politiche questo maestro? – chance si fonda sul metodo postulatorio, espone i principi delle proprie analisi e delle proprie azioni come postulati e non come verità; si fonda su doxai e non su episteme.&lt;br /&gt;Chance regionale non è solo eredità o metempsicosi di Chance (e dà fastidio la riduzione agiografica del progetto quando non riflette sulle sue stesse genealogie e sulle sue fittissime parentele, attraverso rappresentazioni eccessive dell’originalità di Chance).&lt;br /&gt;Si inquadra, a sua volta, nella cornice europea più ampia, e più antica – risale al libro bianco Cresson del 1995 – della scuola di seconda occasione (SSO). Interpreta, se vogliamo, un mandato:&lt;br /&gt;L’idea è semplice: offrire ai giovani esclusi dal sistema d’istruzione, o che stanno per esserlo, le migliori formazioni e il migliore inquadramento per dar loro maggiore fiducia in sé stessi… &lt;a href="http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2009/11/chance-si-istituzionalizza-tra.html"&gt;&lt;b&gt;Continua...&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Si tratta inoltre di rifare della scuola - mentre, in tali quartieri sensibili, crollano i contesti sociali e familiari - un luogo comunitario di animazione, mantenendovi, al di là delle ore d’insegnamento la presenza, di educatori.&lt;br /&gt;Occorre fare due premesse.&lt;br /&gt;La prima concerne il fatto che la chance, o la seconda occasione, riguarda anche, e soprattutto, l’istituzione scuola e la politica in generale. Le ragioni del fallimento non sono esternalizzate nella “difettività” dei ragazzi, ma il fallimento è assunto dall’istituzione stessa, per l’inadeguatezza dell’offerta formativa verso i drop-out, e, più in generale, verso l’area del disagio e del fallimento, molto più estesa dell’area comunque significativa degli “esclusi”.&lt;br /&gt;Anche l’istituzione ha una chance, una seconda occasione per rifondarsi nei suoi assetti, pedagogici, didattici, organizzativi. È una chance che riguarda l’istituzione che vuole apprendere e non attribuisce il fallimento o l’inadeguatezza solo a disfunzioni o a disturbi marginali del contesto, ma si interroga sulla crisi epocale delle forme e degli statuti dell’apprendimento come si sono incarnati nella forma che conosciamo, forma storica e non eterna, che risale alla modernità e alla civiltà della stampa o, al massimo, a 150 anni fa.&lt;br /&gt;La seconda riguarda la definizione stessa di “seconda” e di “occasione” (o chance).&lt;br /&gt;Che significa “seconda”? Non è certo la replica, un’altra volta, magari abbellita – la cornice dell’appetibilità – e più spesso semplicemente banalizzata della stessa offerta, condita di una retorica sulla relazione che non riesce a essere declinata oltre l’accoglienza e dentro le relazioni situate degli apprendimenti. Seconda significa “differente”. Ha quindi i connotati dell’invenzione più che quelli del rinnovamento. Ma la stessa “occasione” (la chance) ha un valore diverso da quello che la sintesi della nostra cultura umanista ci ha consegnato: l’occasione non è qualcosa che un soggetto “virtuoso” e ricco di volontà e motivazione deve afferrare. Un simile approccio insiste sulla volontà come una capacità universale degli individui. Come la letteratura “democratica” sull’attivazione sottolinea, questa impostazione ha la paradossale conseguenza di esporre la fragilità degli individui all’ennesimo fallimento della loro volontà; rinforza, attraverso la perversione dell’effetto blaming, lo stigma dell’incapacità attraverso la coazione a ripetere del proprio individuale fallimento, fallimento di cui solo l’individuo difettoso è responsabile. L’individuo in tal senso difettoso non è, nel panorama antropologico e psicologico della nostra civiltà, nel nostro stesso panorama interiore, solo il drop-out. La fatica di essere se stessi, le passioni tristi sono un dato diffuso e forse non dovremmo guardarlo più, questo quadro, come una patologia, ma dovremmo cominciare se non è ormai una delle forme più diffuse della condizione umana. Rispetto alle quali le vecchie pratiche delle “prediche” del dover essere rivelano la loro impotenza e, questa volta sì, la patologica inefficacia delle terapie pedagogiche.&lt;br /&gt;La riflessione di Chance - e di mille altre esperienze formative delle diverse occasioni - sottolinea che non si può lasciare da solo un individuo privato di tutte le risorse sociali di cui, fino a 30 anni fa, egli disponeva (e non penso solo al welfare dei diritti, ma a una condizione in cui il “capitale sociale” era più ricco). Afferrare la chance è un percorso faticoso, lungo, tutto l’arco della vita, possibile solo attraverso un sistema di accompagnamento e sostegno per un progetto di vita che veda al centro la costruzione di una capacità di base di decidere, all’interno della faticosa esplorazione di desideri e vincoli, qual è la propria misura e il proprio ben-essere.&lt;br /&gt;Nella cornice della SSO è l’orientamento, inteso nella sua etimologia di “orior”, come nascere, e non nella miseria della cultura dell’adattamento a ciò che passa il convento, il cuore della relazione.&lt;br /&gt;Funzione delicata, che corre il rischio di costruire, anche all’interno delle cornice del dono e della sua violenza, dipendenze ancor più radicali; ma il rischio dell’acqua sporca non può significare il sacrificio del bambino. L’alternativa alla subalternità e alla dipendenza non è l’ideologia dell’autonomia – il mito borghese – ma quella della, come declina Martha Nussbaum, fine interdipendenza; o, come descrive Sennet, la coniugazione di una educazione che tenga insieme inabilità anche irrecuperabili – disuguaglianze irriducibili - con la cultura del rispetto dell’altro come sovrano di se stesso. Una SSO che navighi tra riconoscimento delle “differenze” e riconoscimento dell’assunzione sociale delle “disuguaglianze”.&lt;br /&gt;Una SSO, quindi, mette al centro gli individui e l’interezza della loro persona; per questo la SSO non può pensare solo alla dimensione istruttiva; ma si caratterizza per un’offerta educativa a 360°, tiene insieme il “care” e la “cura”. Una SSO educa l’emisfero destro e quello sinistro, ripara e favorisce le literacy ma anche le competenze emozionali e sociali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È difficile rintracciare nella storia delle esperienze e delle sperimentazioni delle SSO costanti talmente forti e unanimi da poter costruire, su di esse, un modello forte.&lt;br /&gt;Alla base dell’impossibilità di un modello forte - della stessa fallacia delle sue illusioni ideologiche - c’è una ragione storica importante, che forse non viene sottolineata.&lt;br /&gt;La nostra modernità è definita, tra le mille sue definizioni, la società dell’incertezza.&lt;br /&gt;Secondo questa definizione, mentre il “rischio” è riducibile a un calcolo probabilistico, a qualcosa quindi di prevedibile e calcolabile, l’”incertezza” appartiene a un orizzonte ineliminabile dell’agire umano, soprattutto quando si parla delle interazioni umane. L’incertezza è, in altri termini, l’occorrenza continua degli eventi.&lt;br /&gt;Una SSO è centrata sulle interazioni o sulle transazioni, essendone la relazione l’essenza, ed essendo la relazione basata sulla concezione di un soggetto capace di agentività. Il mondo che emerge, attraverso le transazioni umane, è un mondo assolutamente non pre-dicibile e quindi non pre-scrivibile. È, soprattutto, un mondo locale, dove il locale non è una cellula topografica, ma il territorio mobile delle interazioni, irriducibile alla stessa integrazione, se a questa parola si vuole dare il significato delle differenze riportate a interezza.&lt;br /&gt;La SSO è dunque un’istituzione capace di governare, non di eliminare, l’incertezza; è per questo che l’assetto strategico della SSO è quello organizzativo. Non solo perché i setting sono una struttura di contenimento; ma perché sono gli strumenti della cosiddetta governance, come competenza necessaria non all’esecuzione di un comando, all’applicazione di uno schema, ma a favorire l’emergere delle attorialità e a costruirne continui contenimenti dei processi. È per questo che l’organizzazione stessa, primaria, della scuola deve cambiare. Un’organizzazione che fissi le regole dei game, e, al suo interno, riconosca però le variabili del playing. Dietro la concezione, invece, delle buone pratiche come repertorio, della loro hybris come orgoglio smisurato di essere più forte d’ogni setting, si nasconde la mistificazione burocratica: non cambiare il game, non riconoscere nella SSO un diverso tavolo di gioco, riduce l’innovazione a restaurazione.&lt;br /&gt;L’organizzazione della SSO non è un aspetto tecnico, un “contesto”, ma una dimensione cognitiva, costruita intorno alla capacità negativa e alle connesse competenze. Quello che Chance, e in diversa misura tutte le sperimentazioni analoghe, ha saputo fare è l’attivazione delle risorse locali, a partire da quelle individuali, di ragazzi e operatori e più in generale del cosiddetto territorio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se pure istituzioni dell’incertezza, e in questo radicalmente diverse dall’istituzione fordista della scuola tradizionale, e quindi localmente connotate, una recente ricerca – Le scuole di seconda occasione. Riprendere a educare, Erikson, 2009 -, costruita sull’osservazione delle sperimentazioni più significative in Italia, ma con riferimenti europei, tra le quali il progetto Chance è sicuramente l’esperienza maggiormente paradigmatica, ha rintracciato alcune costanti che consentono di definire tratti pertinenti, se non modello forte, di una SSO.&lt;br /&gt;In sintesi:&lt;br /&gt;Le SSO si rivolgono a ragazze/i che hanno un danno da “incompetenza appresa”.&lt;br /&gt;L’incompetenza appresa – e il conseguente danno di motivazione – determinano un’interiorizzazione dello stigma dell’incapacità. La ferita della disistima produce il rifiuto della scuola tout-court come ambiente patogeno che espone di nuovo alla frustrazione e alla conferma dello stigma. Lo stigma, del resto, come ci insegna Goffman, diventa, come vediamo nei bambini “cattivi”, l’unica risorse di identificazione e di rivendicazione; trasforma la disuguaglianza in corruzione, lo stigma diventa merce di scambio.&lt;br /&gt;Per agganciare questi ragazze/i occorre che persone per loro inedite, al di fuori dei setting scolastici, in genere educatori, spesso in un vero e proprio outreach, li contattino stabilendo con loro relazioni positive. Per essere positiva, una relazione deve basarsi non su un’offerta, ma sul reciproco riconoscimento del reciproco valore, una reciproca de-stigmatizzazione. La relazione prescinde dalla cultura del target, della riduzione degli individui a una loro misura preordinata di congruità con l’offerta. Solo in questo quadro l’adulto è riconosciuto significativo. Solo in questo quadro la SSO diventa la scuola della parola e della scrittura autentiche.&lt;br /&gt;La SSO è consapevole che una scuola centrata sul cliente deve comunque affrontare i problemi degli standard e della valutazione secondo i loro parametri. Ma questo è un terreno problematico, che anche gli esperti dello standard devo assumere in quanto tale, imparando a pensare su come sia possibile declinare universalità con tempi e luoghi locali e individuali. Altrimenti gli stessi slogan della scuola per tutti e per ciascuno, la stessa retorica del long life learning trasformeranno l’apprendimento nella finzione di un giro d’italia in cui tappe, lunghezze e tempi sono già fissati e le classifiche ritrasformeranno i differenti e i disuguali in “ultimi della classe”.&lt;br /&gt;La SSO inizia fuori dalla stessa scuola, in spazi e tempi costruiti sulla relazione in sé.&lt;br /&gt;Senza questo preliminare, ci dice la ricerca, la SSO non comincia.&lt;br /&gt;Aggancio, contatto superano così la registrazione puramente anagrafica dell’evasione e trasformano i numeri in biografie, in patrimonio di conoscenza delle specificità individuali dei destinatari. Gli ex-clusi, gli in-adatti, gli an-alfabeti, gli in-gnoranti ridiventano persone e individui, non una categoria difettosa. Spesso frettolosamente chiamiamo inadatti ragazzi ricchi di saperi.&lt;br /&gt;Come scrive Annamaria Ajello in un saggio su Scuola &amp;amp; città (2006, n°2):&lt;br /&gt;“…se guardiamo agli allievi che oggi entrano a scuola, a qualsiasi livello, essi sono in realtà molto diversi, perché pur potendo avvertire la stessa estraneità rispetto ai codici che la scuola presenta loro, hanno un complesso di esperienze anche di apprendimento molto ricco, che può apparire caotico e disordinato rispetto alla sistematicità disciplinare, ma che in molti casi è largamente sconosciuto agli insegnanti con cui hanno a che fare.”&lt;br /&gt;E proseguendo:&lt;br /&gt;“Rispetto a tali soggetti, la scuola non può essere autoreferenziamente trasmissiva, non può avere compiti di “infarinatura”, perché per così dire sono già “infarinati”, anche se di una farina talora poco conosciuta dagli insegnanti; questi allievi hanno, piuttosto, il problema contrario rispetto a quelli delle generazioni precedenti, perché la loro necessità maggiore non è quella di “ricevere”, ma quella di rielaborare, di trovare un filo ordinatore, di individuare modalità di archiviazione, di sviluppare cioè modalità di elaborazione delle informazioni non spontaneamente acquisibili, ma che richiedono invece l’intervento di un adulto competente.&lt;br /&gt;La SSO, da scuola per disgraziati, si propone come invenzione di una forma istituzionale più adatta alla nostra modernità. Esce da una cultura e da una prassi che ha mortificato, per esempio, le scuole professionali nelle scuole facili del territorio.&lt;br /&gt;Ma aggancio e accoglienza non sono solo preliminari, evolvono in una fitta rete relazionale che attraversa tutto il processo educativo e si articola nelle forme varie dei differenti contesti pedagogici, didattici, educativi, fino a quelli delle relazioni specifiche nei processi di apprendimento/insegnamento nei loro contesti sociali extra-scolastici. Inaugura, su mandato, tra l’altro, UE, una politica culturale per riconoscimento e valorizzazione dei saperi informali e non formali.&lt;br /&gt;Il tratto comune di ogni relazione, fino all’apprendimento, in ogni suo contesto, è quello che a Chance è chiamato l’assioma della significanza. Senza questa significanza, che solo i ragazze/i possono decidere che esiste, non c’è apprendimento. Per parafrasare Scuole aperte e per recuperare il suo insegnamento, la SSO nasce come una scuola aperta a tutti, aperta a tutto. Questo non significa che gli adulti, le istituzioni, i saperi formali si oscurino nell’incontro; significa anzi che la relazione nasce come negoziato, come, seguendo Dewey, transazione.&lt;br /&gt;La SSO è dunque un incontro antropologico, non un’inclusione del fuori nel dentro. Come l’antropologia ci insegna, l’incontro non si fonda, ormai, sul presupposto di identità costitutive diverse; ma scopre come le stesse identità si costruiscono, non gli pre-esistono, nell’incontro. Sono una costruzione sociale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Altra costante è la necessità di figure professionali diverse e la specificità delle competenze necessarie.&lt;br /&gt;Il lavoro nell’incertezza è un lavoro complesso. Dalle esperienze osservate si ricava un’importante caratteristica delle competenze professionali. Nella dimensione del professionista riflessivo e delle comunità di pratiche, che sono i due espliciti e diffusi riferimenti teorici caratteristici della SSO, il pensiero e il piano non precedono l’azione, ma la accompagnano in una dimensione di riflessività continua nelle e sulle pratiche. Questo vuol dire che non è possibile un’esternalizzazione delle competenze in un repertorio indipendente dai soggetti; le competenze emergono nell’azione e esistono se sono costruite e condivise in situazione, sono interne all’agire situato. Senza narrazione e riflessione sulle pratiche non esiste neanche una loro comunità. Lo statuto professionale si indebolisce, rispetto ai suoi vecchi fondamenti disciplinari, parallelamente all’indebolimento stesso dei fondamenti delle discipline; ma si arricchisce dalle esperienze continue del tresspassing dei confini. Anche in questo caso, parlare di integrazione tra figure diverse, ognuna delle quali assunta nella sua specifica individualità, corre il rischio di consegnarci alla nostalgia fondamentalista dei saperi e delle professioni. Non si tratta di portare a integrazione le diversità, ma di governare i continui sconfinamenti e accavallamenti, nella logica dell’intelligenza collettiva e dell’istituzione tutta. Nella SSO i docenti non sono solo quelli delle graduatorie scolastiche.&lt;br /&gt;Il lavoro di squadra, caratteristico delle pratiche di successo delle SSO, non è un lavoro collaborativo, ma cooperativo; non nasce dalla divisione del lavoro, ma dal governo e dalla promozione della sua socializzazione.&lt;br /&gt;Ci troviamo di fronte a una disponibilità etica, organizzativa e professionale che è l’elemento veramente generalizzabile delle esperienze osservate: la generalizzazione delle esperienze, la loro modellizzazione sono possibili solo all’interno di questa comunanza di orizzonti. Sono esse stesse il frutto di pratiche negoziali e dei setting che le contengono e le rendono possibili.&lt;br /&gt;Tutto ciò non significa consegnare all’ineffabilità la motivazione e l’agire professionale. Sono anzi importanti le tecnicalità che questo orizzonte, come orizzonte comune, rendono possibile.&lt;br /&gt;Queste tecnicalità, dentro l’orizzonte di una SSO come scuola dell’attivazione, sono l’ossatura del progetto, il loro tratto comune, la garanzia delle sue condizioni preliminari di identità, di verifica e di valutazione. Queste tecnicalità di base, l’asse portante della metodologia, vanno descritte per le singole parti del progetto.&lt;br /&gt;È il momento di farne un inventario che non sia una lista per la spesa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Salvatore Pirozzi&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1741493784360746880-7576207685279852284?l=cantieresocialenapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/feeds/7576207685279852284/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2009/11/chance-si-istituzionalizza-tra.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/7576207685279852284'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/7576207685279852284'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2009/11/chance-si-istituzionalizza-tra.html' title='Chance si istituzionalizza…(?)  Tra restaurazione e invenzione'/><author><name>redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17563536474352820449</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='11' src='http://4.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/SM9NFZkpIFI/AAAAAAAACQ4/1ccbtqdprm8/S220/Arcipelago_intestazioneblog4.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1741493784360746880.post-1511924681943148815</id><published>2009-11-21T12:25:00.001+01:00</published><updated>2009-11-21T12:27:11.167+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='comunità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='diritti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='bene comune'/><title type='text'>Ancora su Don Alessandro</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.altracitta.org/"&gt;dall'altracittà&lt;/a&gt;  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img alt="Vanity Fair: «Questa è la storia di un prete mandato in esilio perché crede nell’amore»" src="http://www.altracitta.org/wp-content/uploads/cache/10258_NewsFea.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;"Due giorni passati in città per annusare, capire, verificare una storia di straordinario amore che per altri è solo un colpo di testa di un prete che non rispetta la volontà della curia. Grazie agli autori Pino Corrias (per il testo) e Alberto Giuliani (per le foto) del settimanale Vanity Fair."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Lo trovo risalendo la valle dell’Arno, tra le faggete color arancio, le abetaie verdi, le … &lt;a href="http://www.altracitta.org/?p=10258" rel="bookmark"&gt;Leggi ancora »&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel sito altracitta.org troviamo anche &lt;a href="http://www.altracitta.org/?p=10238"&gt;una video intervista a Don Alessandro Santoro&lt;/a&gt; e altre testimonianze&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1741493784360746880-1511924681943148815?l=cantieresocialenapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/feeds/1511924681943148815/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2009/11/ancora-su-don-alessandro.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/1511924681943148815'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/1511924681943148815'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2009/11/ancora-su-don-alessandro.html' title='Ancora su Don Alessandro'/><author><name>redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17563536474352820449</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='11' src='http://4.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/SM9NFZkpIFI/AAAAAAAACQ4/1ccbtqdprm8/S220/Arcipelago_intestazioneblog4.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1741493784360746880.post-2847782874576599413</id><published>2009-11-21T12:06:00.000+01:00</published><updated>2009-11-21T13:07:01.811+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='acqua'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cittadinanza sociale'/><title type='text'>Acqua privata,  Maledizione!</title><content type='html'>Gli appelli e i comunicati sulla privatizzazione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://cantieresocialenapoliapp.blogspot.com/2009/11/campagna-nazionale-salva-lacqua.html"&gt;Acqua privatizzata appello di Alex Zanotelli&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Comunicato e appello del &lt;a href="http://cantieresocialenapoliapp.blogspot.com/2009/11/campagna-nazionale-salva-lacqua.html"&gt;Forum dei Movimenti per l'acqua&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1741493784360746880-2847782874576599413?l=cantieresocialenapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/feeds/2847782874576599413/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2009/11/acqua-privata-maledizione.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/2847782874576599413'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/2847782874576599413'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2009/11/acqua-privata-maledizione.html' title='Acqua privata,  Maledizione!'/><author><name>redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17563536474352820449</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='11' src='http://4.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/SM9NFZkpIFI/AAAAAAAACQ4/1ccbtqdprm8/S220/Arcipelago_intestazioneblog4.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1741493784360746880.post-4744258485769724133</id><published>2009-11-21T11:56:00.000+01:00</published><updated>2009-11-21T11:56:24.343+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='democrazia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cantiere sociale napoli'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='acqua'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='media'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cittadinanza sociale'/><title type='text'>Carta e Cantieri Sociali</title><content type='html'>Care e cari,&lt;br /&gt;questo è un invito: il 12 dicembre, sabato, noi di Carta vorremmo incontrare soci e collaboratori, corrispondenti e amici, compagni dell’associazione Cantieri sociali, in breve la nostra «famiglia allargata». A noi pare di essere a un punto di svolta, e per decidere da che parte andare abbiamo bisogno dell’intelligenza e della vicinanza di tutti voi. Forse è la riunione più importante, sul destino di Carta, dopo quella che nel 1998, in un centro sociale romano, ne accompagnò la nascita.&lt;br /&gt;Da almeno un anno, o più, abbiamo l’impressione di essere «oltre». Carta è nata perché pensavamo che le coordinate culturali, organizzative, politiche della sinistra fossero al capolinea, e che il tornante dell’inizio del secolo avrebbe cambiato profondamente il panorama globale. Questi processi si sono compiuti, nel bene e soprattutto nel male: perciò nell’ultimo anno abbiamo proposto, o accompagnato, tra le altre cose, il passaggio dell’economia sociale [o solidale] dallo stato di sperimentazione a quello di alternativa al liberismo in crisi; la diffusione di un simbolo, «Clandestino», che allude non solo alla questione principale della nostra epoca, ma alla condizione di cittadino senza diritti; l’avvio di una colleganza, tra movimenti, comitati e liste locali di cittadinanza, che chiamiamo «Democrazia chilometro zero»; la giornata di studio sui Piani Casa, organizzata con Eddyburg, che è – speriamo – l’inizio di una rete più ampia di ricerca e di proposta che possa fare da sponda per comitati e movimenti cittadini, e il cui obiettivo è: consumo di suolo zero. Si possono citare anche il lavoro che i Cantieri sociali fanno – sempre facendo rete - nel Veneto, a Napoli, nelle Marche… In poche parole, cerchiamo di attrezzarci al «dopo»: dopo i partiti di sinistra, dopo la democrazia rappresentativa, dopo il lavoro fordista.&lt;br /&gt;Vale, tutto questo? E se sì, come essere più efficaci sia dal punto di vista dell’elaborazione del discorso sia quanto a mezzi di comunicazione? O siamo destinati ad essere semplicemente travolti dalla barbarie?&lt;br /&gt;Allo stesso tempo, la crisi morde ferocemente anche noi, com’è ovvio. La carta stampata è ovunque in una crisi drammatica. Ancora non sappiamo quanta parte dei contributi di legge ci sarà effettivamente versata alla fine dell’anno e quanto la stessa legge durerà. Tendiamo a chiudere ogni anno, nonostante i feroci risparmi, con un deficit abbastanza modesto, che però si accumula. La nostra «cassa» è sempre vuota e gli stipendi sono in un ritardo quasi insostenibile. Dunque, la domanda che ci poniamo è: in un contesto come questo, quale cambiamento – se necessario radicale – dobbiamo fare per migliorare la nostra comunicazione e insieme mettere la cooperativa in grado di reggersi da sé, in tendenza [ma potrebbe avvenire presto] senza la legge per l’editoria cooperativa?&lt;br /&gt;Sono domande che certo riguardano il futuro del settimanale e del sito e di tutte le altre cose che facciamo, nonché delle persone che da Carta ricavano il loro reddito. Ma, ci pare, incrociano questioni basilari di questo periodo.&lt;br /&gt;Dunque, se avrete la voglia di discorrere con noi, fatecelo sapere al più presto. Vi assicuriamo che non sarà una giornata triste e faticosa, ma il più possibile serena e conviviale [ci saranno anche cosa buone da mangiare].&lt;br /&gt;Grazie&lt;br /&gt;Gigi Sullo&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1741493784360746880-4744258485769724133?l=cantieresocialenapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/feeds/4744258485769724133/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2009/11/carta-e-cantieri-sociali.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/4744258485769724133'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/4744258485769724133'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2009/11/carta-e-cantieri-sociali.html' title='Carta e Cantieri Sociali'/><author><name>redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17563536474352820449</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='11' src='http://4.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/SM9NFZkpIFI/AAAAAAAACQ4/1ccbtqdprm8/S220/Arcipelago_intestazioneblog4.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1741493784360746880.post-2280348493169786067</id><published>2009-11-20T09:48:00.001+01:00</published><updated>2009-11-20T13:53:48.199+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='eteromotrans'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='diritti'/><title type='text'>TRANSGENDER DAY OF REMEMBRANCE</title><content type='html'>&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;A Napoli oggi&amp;nbsp; dalle 17 alle 19 in via Ponte di Tappia (angolo via Toledo)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Andrea scrive: &lt;br /&gt;Non so se Brenda si è suicidata o è stata uccisa....quello che so è che in entrambi i casi è vittima di un mondo cattivo e violento che in questi giorni ha trasformato le storie e le vite delle trans in mostruosità, in depravazione, in rifiuto, in degrado...alla fine mi sembra che nella vicenda Marrazzo la cosa meno schifosa e tutto sommata fatta di relazione e affetti era il suo rapporto con Natali....&lt;br /&gt;Oggi è la giornta mondiale in ricordo delle vittime degli omicidi transfobici...che coincidenza, così coincidenza che verrebbe da pensare che se non fosse suicidio sarebbe un messaggio chiaro....oggi avevamo già organizzato e promosso un presidio a lume di candela per ricordare anche a Napoli tutte le trans uccise...ora abbiamo un motivo in più per esserci, esserci in tanti...per dichiarare pubblicamente da che parte stiamo...ogni indifferenza, ogni silenzio oramai, che lo vogliamo o no, rischia di trasformarsi in complicità....&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;NAPOLI 20 NOVEMBRE 2009&lt;br /&gt;TRANSGENDER DAY OF REMEMBRANCE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono centinaia ogni anno le persone transessuali vittime dell’odio e dell’intolleranza, massacrate e spesso uccise solo per la loro diversità. Ogni anno, il movimento transgender internazionale celebra un Giorno della memoria (Transgender day of remembrance, Tdor) per commemorare le trans e i trans uccisi in ogni parte del mondo. Anche quest'anno, l'Italia partecipa all'evento internazionale del Day of&lt;br /&gt;Remembrance per ricordare le vittime transgender della transfobia. Per la prima volta si celebrerà anche a Napoli. Le associazioni promotrici dell’evento a Napoli in rete con il movimento Trans in Italia sono Arcigay Napoli (associazione Gay, Lesbica e Transessuale) e ATN(Associazione Transessuale Napoli). Verranno lette circa 30 brevi storie di trans, si accenderanno delle candele a commemorazione delle vittime della transfobia, verranno distribuiti fiori rosa ai passanti, come segno anche di speranza. Le storie saranno lette da personaggi del mondo dello spettacolo, della politica e della società civile, in modo che facciano da testimonial alla causa della lotta alla transfobia.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1741493784360746880-2280348493169786067?l=cantieresocialenapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/feeds/2280348493169786067/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2009/11/transgender-day-of-remembrance.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/2280348493169786067'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/2280348493169786067'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2009/11/transgender-day-of-remembrance.html' title='TRANSGENDER DAY OF REMEMBRANCE'/><author><name>redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17563536474352820449</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='11' src='http://4.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/SM9NFZkpIFI/AAAAAAAACQ4/1ccbtqdprm8/S220/Arcipelago_intestazioneblog4.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1741493784360746880.post-7963180423965851304</id><published>2009-11-20T00:07:00.001+01:00</published><updated>2009-11-20T00:08:09.598+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='welfare'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='donne'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='reddito minimo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politiche sociali'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lavoro'/><title type='text'>Immagina che il reddito</title><content type='html'>Note a margine del “Manifesto del lavoro”, Libreria delle donne Milano &lt;br /&gt;di Cristina Morini, Andrea Fumagalli&lt;br /&gt;1/11/2009 &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(NDR su "Immagina che il lavoro" il documento pubblicato sulla rivista "Sottosopra" trovate notizie e riferimenti nella rubrica di Arcipelago Napoli "Oggi in Cantiere".) &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra i cambiamenti che hanno segnato il passaggio dal capitalismo industriale-fordista a quello cognitivo-relazionale, un ruolo rilevante occupa il nuovo protagonismo femminile. Un vistoso processo di femminilizzazione del lavoro si è accompagnato alla marcata valorizzazione (in termini capitalistici) di quelle facoltà linguistico-relazionali, di attenzione e di cura che rappresentano un portato storico delle donne.&lt;br /&gt;Nel corso dell’ultimo decennio le analisi sul tema sono state numerose, soprattutto all’interno della corrente di pensiero che si rifà all’esperienza dell’inchiesta di matrice operaista. Nella materialità delle esistenze al lavoro si rintraccia l’avvenuto superamento delle tradizionali dicotomie fordiste (produzione-riproduzione, tempo di lavoro-tempo di vita, lavoro manuale-lavoro intellettuale) e tutto ciò diviene il centro di nuove elaborazioni sulla composizione del lavoro vivo contemporaneo. L’abbattimento dei confini tra vita e lavoro, ovvero tra produzione e riproduzione, è oggi uno dei cardini su cui si fonda il meccanismo di valorizzazione (e quindi di sfruttamento) del capitalismo cognitivo-relazionale. Quest’ultimo si caratterizza per un’ambivalenza che va osservata in profondità. Nel momento in cui l’insieme delle facoltà umane (dal corpo al cervello passando per il cuore) divengono parte integrante del processo produttivo, si assiste anche a una crescente soggettivazione del lavoro, la cui percezione si moltiplica e si differenzia in modo esponenziale. Dietro la promessa salvifica dell’opportunità che individualità e “differenze” si possano esprimere in tutta la potenza creativa nell’atto del lavoro, si celano forme sofisticate di comando, di condizionamento sociale e gerarchico. Un lato oscuro su cui non è possibile sorvolare se si vuole evitare ogni sospetto di ideologismo. Un lato oscuro che può servire a spiegare anche i suicidi di France Télécom e la tristezza che, secondo inchieste recenti, sembrerebbe pervadere soprattutto le donne. La valorizzazione nel capitalismo cognitivo-relazionale, infatti, si manifesta tutta la sua efficacia proprio tramite un processo di espropriazione della cooperazione sociale, delle intelligenze e delle sensibilità coinvolte. E ciò diventa possibile perché le condizioni di ricattabilità a cui si è sottoposti nel mercato del lavoro sono sempre più marcate e violente. Il processo di precarizzazione strutturale del lavoro (che si trasforma in precarietà esistenziale) oltre alla divisione cognitiva e migrante del lavoro ne rappresentano i cardini principali. &lt;a href="http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2009/11/immagina-che-il-reddito.html"&gt;Continua...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Immagina che il lavoro, il nuovo numero di Sottosopra presentato recentemente in tutta Italia (in 24 città in contemporanea) dalla Libreria delle donne di Milano (un “Manifesto del lavoro” diretto sia alle donne che agli uomini) ha il pregio di mettere al centro il nuovo protagonismo femminile. Tuttavia tralascia il ruolo che precarietà e migrazione giocano sul mercato del lavoro contemporaneo. Privo di questi fattori, se il tema è il lavoro, l’esercizio risulta debole, disincarnato, senza i piedi piantati nella realtà, nelle esperienze reali, nelle condizioni reali del vivere. E’ davvero strana questa pretesa di illustrare (e trasformare) i fenomeni sociali senza far menzione degli stessi. Si può evitare di citare lo scambio che quotidianamente avviene, nelle case italiane, tra donne immigrate e donne autoctone, tra corpi che curano e corpi di cui avere cura, in un contesto di welfare familistico com’è quello imperante in Italia? Il processo di femminilizzazione del lavoro ha come corollario l’incremento della domanda di donne migranti chiamate a svolgere lavoro di cura, uno scambio che ha come oggetto, appunto, la riproduzione sociale: il lavoro di cura tradotto in elemento esplicitamente produttivo. Il lavoro femminile, sia cognitivo che di cura, tende ad assumere un carattere paradigmatico perché è soggetto a una precarietà tanto maggiore quanto più elevato è il livello d’istruzione. &lt;br /&gt;Questi processi, infine, hanno modificato anche la forma della remunerazione del lavoro, aprendo una nuova contraddizione, la cui valenza non è stata ancora pienamente compresa. Se sempre più il lavoro di produzione tende a sussumere la vita stessa, sino ad abolire ogni separatezza, qual è la “giusta remunerazione” del lavoro? Essa dovrebbe coincidere addirittura con la remunerazione della vita, ovvero con un basic income o reddito d’esistenza. Secondo questa lettura, il basic income non è una misura assistenziale, di tipo redistributivo, ma remunerazione di un lavoro che produce valore per la società e che non viene certificato come tale. Quello che per secoli è capitato al lavoro di cura delle donne, diventa esperienza quotidiana di tutte/i le/gli stagisti, apprendisti, tirocinanti attempati, ricercatori senza contratto, badanti senza orario, cognitari speranzosi, d’Italia. In questo senso, il reddito d’esistenza è, cioè, variabile direttamente distributiva, esattamente come lo è il salario che si riferisce, però, al lavoro “certificato” dalle convenzioni sociali dominanti (e maschili). Inoltre, è proprio per uscire dal concetto del “valore lavoro” che pervade in modo soffocante il mondo contemporaneo e che traspone tutto in merce, per entrare davvero all’interno di una nuova dimensione - più consona ai tempi e ai desideri delle donne e degli uomini - che noi pensiamo qualcosa di molto diverso da quanto sostenuto da Laura Pennacchi in un articolo pubblicato il 23 ottobre scorso su Il Manifesto. Per sostenere l’ottica del documento della Libreria delle donne, Pennacchi non esita a dichiararsi paladina del “lavoro di cittadinanza”. Una semplice dichiarazione d’intenti, tra l’altro, soprattutto in tempi di crisi (dove lo troviamo tutto questo “lavoro di cittadinanza” mentre in Europa il tasso di disoccupazione arriva al 10%?). Riteniamo, all’opposto, che sia necessario l’avvio di una riflessione seria sul basic income proprio perché riteniamo obbligatorio uscire dalla falsa chimera del “lavoro di cittadinanza”. Se l’obiettivo enunciato dal numero di Sottosopra della Libreria delle donne è effettivamente quello di superare le categorie neoliberiste, la logica economica maschile che ha condizionato ogni sviluppo “diverso” della società, diventa allora imprescindibile dotarci di strumenti che restringano le sfere della creazione di valore in termini capitalistici e che favoriscano l’espansione delle creatività delle donne (e degli uomini) anche al di fuori della logica dello scambio economico tout court. Un reddito di esistenza per rafforzare le scelte delle donne, la loro possibilità di autodeterminazione, la loro capacità di negoziazione in un mercato del lavoro precarizzato, dando loro, concretamente “sicurezza”, consolidando possibilità di difesa, migliorando le condizioni materiali del vivere. Viceversa, in nome del “lavoro di cittadinanza”, buona parte della società, in primo luogo le donne continuerà a produrre “valore” gratuitamente, invisibilmente, priva della possibilità effettiva di uno “scarto”, di un’alternativa. Solo attraverso il riconoscimento di tutte le contraddizioni soggettive oggi rappresentate dalla condizione lavorativa femminile, è possibile pensare non solo una teoria economica differente ma anche un percorso di liberazione per tutti, uomini o donne che si sia.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1741493784360746880-7963180423965851304?l=cantieresocialenapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/feeds/7963180423965851304/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2009/11/immagina-che-il-reddito.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/7963180423965851304'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/7963180423965851304'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2009/11/immagina-che-il-reddito.html' title='Immagina che il reddito'/><author><name>redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17563536474352820449</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='11' src='http://4.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/SM9NFZkpIFI/AAAAAAAACQ4/1ccbtqdprm8/S220/Arcipelago_intestazioneblog4.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1741493784360746880.post-8528006477488768607</id><published>2009-11-18T14:58:00.008+01:00</published><updated>2009-11-18T15:10:27.533+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='povertà'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='reddito minimo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lavoro'/><title type='text'>Ancora sulla legge regionale per il lavoro</title><content type='html'>Ad integrazione &lt;a href="http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2009/11/una-legge-del-buon-lavoro-tra.html"&gt;delle note già&amp;nbsp; pubblicate&lt;/a&gt;, e in preparazione di un cantiere su questo argomento, proponiamo le conclusioni di un interessante saggio di Maria Cristina Cimaglia e Fabio Corbisiero* dal titolo "Occupare conviene. Incusione sociale e integrazione fra politiche del lavoro e politiche sociali nel caso della regione Campania", in Working Papers Nuovi Lavori, rivista quadrimestrale n. 1, anno I del 24 Novembre 2008. &lt;a href="http://www.nuovi-lavori.it/WorkingPaper/index.asp"&gt;Il testo completo del saggio è qui&lt;/a&gt;. Anche chi non è proprio "radicale" come &lt;i&gt;forse&lt;/i&gt; siamo noi dell'Arcipelago sembra pensarla molto simile a noi, e anche&amp;nbsp; con chi non è priorio "radicale" come noi si può imparare, discutere, cambiare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/SwP98W6foMI/AAAAAAAAFO8/Z45vjNxIGX8/s1600/LogoANL.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://2.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/SwP98W6foMI/AAAAAAAAFO8/Z45vjNxIGX8/s320/LogoANL.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;b&gt;Conclusioni&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Lo spaccato offerto dall’indagine qualitativa sul mercato del lavoro in Campania** ha posto in primo piano la debolezza di un sistema produttivo fondato sul perseguimento della competitività e sull’abbattimento del costi del lavoro, oltre che sulla diminuzione delle tutele dei lavoratori. Politiche del lavoro e politiche sociali basate su incentivi che non si misurano direttamente con i vincoli del mercato locale o calibrate su sistemi &lt;a href="http://www.dizi.it/asintotico"&gt;asintotici&lt;/a&gt; come il reddito di cittadinanza si sono dimostrate inefficaci. Un lavoro discontinuo e flessibile, con scarse garanzie e tutele – tra cui vanno annoverate anche quelle garantite dalla legge, ma difficilmente reclamate e reclamabili di fatto dai lavoratori – da cui si ricava un reddito insufficiente ad una vita dignitosa, non ha come effetto soltanto quello di aumentare la percezione del senso di precarietà del lavoro ma anche quello di frantumare, nelle sue fondamenta, il contratto sociale su cui si è eretta la società contemporanea. È il venir meno di quel senso di fiducia che è alla base del patto tra generazioni su cui si fonda la tutela pensionistica, del patto fra occupati e disoccupati che è alla base del nostro sistema di ammortizzatori sociali e tutele previdenziali, e ancora del patto fra popolazione attiva e persone temporaneamente o permanentemente non occupabili su cui si regge il sistema di assistenza sociale e, più in generale, è il venir meno del senso di fiducia tra il cittadino e lo Stato.Come ha mostrato l’evidenza empirica restituita in questo saggio, l’illegalità non si traduce per default in criminalità organizzata, ma può assumere tante sfaccettature che vanno dalla truffa malcelata (come nel caso dei part-timer che in realtà sono impiegati a tempo pieno) al lavoro sommerso e atipico a vita. &lt;a href="http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2009/11/ancora-sulla-legge-regionale-per-il.html"&gt;Continua...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;È nel senso di una maggiore qualificazione del lavoro che la Regione Campania ha avviato un processo mirato a predisporre un sistema istituzionale ed un quadro normativo che possano intervenire su una realtà assai complessa. Nella consapevolezza che la competitività al ribasso non premia, il legislatore ha incentrato la sua strategia nella promozione della “qualità del lavoro”, che diviene la testa di ariete per contrastare il fenomeno del lavoro sommerso e perseguire obiettivi ambiziosi che investono lo sviluppo locale, l’inclusione sociale, le strategie aziendali di gestione del personale e quelle imprenditoriali di competitività nel mercato. Il raggiungimento di questi obiettivi è fondato sul sistema di certificazione di “Alta Qualità del lavoro”, che costituisce lo strumento operativo per realizzare concretamente la filosofia ispiratrice del disegno di legge; un meccanismo complesso al pari della realtà che è chiamato a trasformare.&lt;br /&gt;“Occupare conviene” – il leit motiv del disegno di legge – è un’efficace sintesi dell’obiettivo ultimo cui ambisce il legislatore, ossia un mercato del lavoro in cui l’occupazione di qualità è un vantaggio per l’intero contesto economico e sociale territoriale, perché può rappresentare l’unica strategia per evitare i rischi di implosione che le sfide della competitività globale comportano. Ma per giungere ad essere una strategia produttiva vincente deve affermarsi economicamente e culturalmente.&lt;br /&gt;L’affermazione economica implica la convenienza ad entrare in un circuito del lavoro regolare e, nella migliore delle ipotesi prospettate dal legislatore, virtuoso. Consapevole dei fallimenti delle politiche di emersione realizzate nel Mezzogiorno, il legislatore campano ha adottato la tecnica del consolidamento delle imprese, anziché della riduzione temporanea del costo del lavoro. Ma in quelle produzioni in cui la concorrenzialità si gioca solo sui costi del lavoro, anche queste strategie rischiano di essere inefficaci; in questo caso servono politiche industriali che incidano sul tipo di attività economica, per spingerle ad entrare in mercati in cui la competizione si gioca su altri fattori109. Da questo punto di vista il disegno di legge campano offre uno spiraglio, che è dato dalla integrazione fra le iniziative dirette ad elevare i livelli di qualità del lavoro cui sono connessi i finanziamenti, il superamento di determinati livelli dimensionali delle aziende e l’incremento degli investimenti e l’occupazione diretta nelle aree della ricerca e sviluppo. Manca ancora al Sud quel quid imprenditorial-innovativo tale da promuovere processi di innovazione industriale e affrancamento dalla zavorra del lavoro sommerso e dell’economia criminale. In tal senso si potrebbe suggerire uno spazio Stato- Regioni dedicato alla costruzione di strategie mesoregionali costruite su ambiti specifici di speciale competenza dei territori anche per effetto della concorrenza con la Cina, l’India o gli stessi Paesi del Maghreb. C’è da chiedersi se sia sufficiente o se sia necessario uno sforzo ulteriore per cambiare queste produzioni.&lt;br /&gt;L’affermazione culturale è un altro momento cruciale per dare effettività a questa legge. Il disegno di legge campano è apprezzabile proprio perché prima di essere un articolato normativo dotato di tecniche e strumenti di intervento, rappresenta un percorso culturale molto forte e importante. Fa propria una concezione del lavoro come strumento di libertà dal bisogno, ma non a qualsiasi prezzo; come mezzo di promozione e inclusione sociale delle categorie più deboli, senza divenire forma di baratto con una dote assistenzialistica; come strategia imprenditoriale vincente, e non come elemento di concorrenza sfrenata.&lt;br /&gt;Da questo punto di vista, il disegno di legge si pone come un manifesto programmatico, pronto ad inaugurare un percorso di innovazione culturale ed emancipazione sociale; ma per far questo sarà necessario il consenso collettivo e una forte condivisione da parte di tutti i soggetti che agiscono sul territorio. L’elevato livello di concertazione che ha caratterizzato l’elaborazione del disegno di legge è già un buon segnale in tal senso. L’auspicio è che il livello di responsabilità dimostrato prosegua anche nella fase applicativa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* &lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;Maria Cristina Cimaglia è Assegnista di ricerca in diritto del lavoro nell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”. Fabio Corbisiero è Assegnista di ricerca presso il Consiglio Nazionale delle Ricerche – Istituto di Ricerche sulla Popolazione e le Politiche Sociali. Entrambi gli Autori collaborano, in qualità di Ricercatori, all’Area studi e ricerche dell’Associazione Nuovi Lavori.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;**&amp;nbsp; &lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;Il saggio prende spunto dalla ricerca “Approfondimento qualitativo relativo all’applicazione della legge 30/03 nell’ambito della Regione Campania” che gli Autori di questo articolo hanno condotto per l’Associazione Nuovi Lavori (Roma) su commissione dell’Isfol.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1741493784360746880-8528006477488768607?l=cantieresocialenapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/feeds/8528006477488768607/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2009/11/ancora-sulla-legge-regionale-per-il.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/8528006477488768607'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/8528006477488768607'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2009/11/ancora-sulla-legge-regionale-per-il.html' title='Ancora sulla legge regionale per il lavoro'/><author><name>redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17563536474352820449</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='11' src='http://4.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/SM9NFZkpIFI/AAAAAAAACQ4/1ccbtqdprm8/S220/Arcipelago_intestazioneblog4.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/SwP98W6foMI/AAAAAAAAFO8/Z45vjNxIGX8/s72-c/LogoANL.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1741493784360746880.post-4172007520878650661</id><published>2009-11-18T11:25:00.005+01:00</published><updated>2009-11-18T11:54:33.743+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='solitudini'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='immigrati'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='razzismo'/><title type='text'>Solitudini</title><content type='html'>COME È POSSIBILE DIMENTICARE LA TRAGEDIA DI SAN NICOLA VARCO?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Caro direttore, come è possibile che una sera d’autunno, nella civilissima Italia europea, 800 persone siano state rimosse, come si rimuovono le cose senz’anima, da uno schieramento di polizia, carabinieri, finanza che disegnava una vera e propria azione di guerra (e della quale l’ineffabile ministro Maroni ha esplicitamente gioito)? Come è possibile che ottocento (provate a contare fino a ottocento e calcolate quanto tempo ci vuole) storie, fatte, come tutte le storie, di tenerezza, affetti, figli, madri, mogli, fratelli, libri, fotografie, lasciati nel loro poverissimo paese di origine per cercare una fortuna, la fortuna di un lavoro, di un salario, possano essere calpestate, disperse? Come è possibile che tranne in pochi articoli su qualche giornale o in avari servizi televisivi, nessuno abbia mostrato di indignarsi? Come è possibile che non un solo intellettuale, non un solo dirigente politico nazionale, abbia sentito il bisogno di stare lì dove il cuore e la ragione (merci assai rare, peraltro) avrebbero dovuto portarli?&lt;br /&gt;Come è possibile che le troupes di trasmissioni «radicali» che ci raccontano ossessivamente solo le vicende della politica, non abbiano ripreso quell’insensato e feroce sgombero? Come è possibile che nessuno, dico nessuno (fatta eccezione per una parte del sindacato), abbia chiesto il conto al governo nazionale per questo atto di chiara matrice razzista e fascista?&lt;br /&gt;Come è possibile che di fronte a un agglomerato disumano come era quel ghetto che da anni cresceva «vigoroso» e «visibile», molto «visibile», non si siano predisposte soluzioni sociali adeguate?&lt;br /&gt;Come è possibile che nessuno (autorità pubbliche locali, provinciali, regionali e nazionali) abbia chiesto scusa agli immigrati per l’oltraggio che subivano?&lt;br /&gt;Come è possibile che non un solo datore di lavoro di quelli che pure sfruttano questi ragazzi, abbia sentito il bisogno di ribellarsi di chiedere soluzioni adeguate, di mobilitare le associazioni d’impresa?&lt;br /&gt;Se spettrale è il silenzio della politica, ancor più spettrale appare quello della cultura chiusa nei suoi templi di cartapesta, nelle sue congreghe, nei suoi privilegi.&lt;br /&gt;Privilegi mai tanto palesemente ingiustificati. A San Nicola Varco la Campania ha svelato il suo volto peggiore, indifferente, senza etica pubblica, incompetente. Si poteva fare di più. Molto di più.&lt;br /&gt;Il governo di destra accattone, violento e ignorante che ci ritroviamo non si batte con le giaculatorie o le dichiarazioni di principio. Si batte lavorando dentro le contraddizioni aspre che apre, e scegliendo di stare dalla parte di chi subisce i torti più amari. Ma, quei ragazzi non votano, privati da una concezione monca della cittadinanza, dell’esercizio del più elementare diritto democratico. Forse, se avessero avuto quel diritto non sarebbero stati così soli, così invisibili. Le loro storie avrebbero assunto il volto seducente di un voto e questo, inevitabilmente, avrebbe portato all’ingresso di San Nicola Varco tanta più «disinteressata» attenzione.&lt;br /&gt;Adesso vagano senza fissa dimora nella ricca Piana del Sele. Soli e disperati. Privati anche di quelle casupole di lamiera e cartone che, forse, adesso gli sembrano delle case vere. Chi saprà mai quanti hanno composto il numero verde che la inutilmente solerte assessore regionale alle Politiche sociali, ha messo a disposizione della loro solitudine?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Luisa Cavaliere &lt;br /&gt;Lettera al Corriere del Mezzogiorno pubblicata il 17/11/2009&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La risposta del "Direttore", per chi volesse toccare con mano i contenuti di quel "volto peggiore", &lt;a href="http://cantieresocialenapolidoc.blogspot.com/2009/11/quel-tipo-di-risposte-in-cui-il-fatto.html"&gt;è qui, tra "le risposte in cui il fatto scompare"...&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2009/11/cosa-succede-san-nicola-varco.html"&gt;Altri post su San Nicola Varco&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1741493784360746880-4172007520878650661?l=cantieresocialenapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/feeds/4172007520878650661/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2009/11/solitudini.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/4172007520878650661'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/4172007520878650661'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2009/11/solitudini.html' title='Solitudini'/><author><name>redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17563536474352820449</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='11' src='http://4.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/SM9NFZkpIFI/AAAAAAAACQ4/1ccbtqdprm8/S220/Arcipelago_intestazioneblog4.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1741493784360746880.post-9075519623544775959</id><published>2009-11-15T22:34:00.005+01:00</published><updated>2009-11-15T22:47:45.748+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='democrazia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='economia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='altra politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='società'/><title type='text'>Libertà/Sicurezza Eguaglianza/Parità Fratellanza/Network</title><content type='html'>&lt;b&gt;La fratellanza dei network&amp;nbsp; &lt;/b&gt;(Il Mattino 15 novembre 2009)&lt;br /&gt;Su sicurezza e parità una videoconferenza ad Avellino del teorico della società liquida&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Zygmunt Bauman &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se oggi ci si guarda intorno si assiste ad assalti terroristici, alla globale emergenza terroristica, alle paure sul riscaldamento del pianeta, si temono le nuove malattie epidemiche contagiose. Se si considerano tutte queste cose insieme, si vedrà che le persone sono inclini a cedere gran parte della loro libertà per avere più sicurezza. Sicurezza è desiderio, sicurezza è ricchezza umana o di quelle compagnie commerciali che fanno un sacco di profitti, di politici che accumulano un sacco di capitale. Noi siamo pronti a essere d’accordo con loro seguendo la ricetta per dimetterci dalla libertà di scelta per sentirci più sicuri. Ora, la questione è l’eguaglianza, come probabilmente ben sappiamo, le differenze tra le persone che guadagnano molto e la persone che guadagnano poco, le persone al limite. La miseria sta crescendo, le differenze stanno crescendo. (...) L’idea di eguaglianza è stata sostituita dall’idea di Parità. Parità non significa eguaglianza materiale, eguaglianza di salario, eguaglianza di ricchezza. Al contrario le persone amano le differenze, amano vivere in stili diversi, non vogliono essere uniformate a chiunque altro. Ciò che vogliono, ciò per cui combattono è il riconoscimento del diritto a essere differenti, l’idea dei diritti umani al posto, in qualche modo, proprio in qualche modo, l’idea dell’uniformità del salario, l’uguaglianza del welfare e del diritto umano è concepita prevalentemente come il diritto a essere me stesso, il diritto a essere differente, il diritto a seguire la mia propria scelta di stile di vita. (...) Un altro elemento è la Fratellanza. La Fratellanza, come la Libertà, è una nozione ambivalente. È un aspetto meraviglioso, desiderabile, un aspetto che richiama i sentimenti, un certo grado di pietà, perché appartenere a una famiglia significa, da un lato, aumentare la sicurezza, ma dall’altro, è la limitazione della libertà. La tua identità è determinata dalla tua appartenenza, poiché tu sei nato qui e non lì, poiché tu vieni da un tale ambiente e non da un altro. Tu sei determinato già per la vita e il tuo spazio di manovra è limitato. Il Network, con cui l’idea di fratellanza è stata sostituita, è qualcos’altro. Qui l’identità non è determinata dall’appartenenza ma, al contrario, l’appartenenza è determinata dall’identità o dalle scelte. Io scelgo la cerchia a cui appartenere. La famiglia è un’entità oggettiva. Un marziano potrebbe guardarci da lassù e potrebbe oggettivamente descrivere chi appartiene a una determinata famiglia e chi non vi appartiene. Il Network è qualcos’altro. &lt;a href="http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2009/11/liberta-sicurezza-eguaglianza-parita.html"&gt;Continua...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il Network circola tutto intorno a un singolo individuo. Noi stiamo trasportando i nostri gruppi di appartenenza che sono i network sulle nostre spalle proprio come chi barcolla porta la propria casa sulle spalle. Sono tutti intorno a noi e la differenza tra il network e il gruppo di appartenenza consiste nella facilità di cambiare la composizione del network. Non è, invece, possibile cambiare la composizione di una famiglia o di una nazione o di una chiesa a cui si appartiene. È lì e non potete manipolarla. Il Network è qualcos’altro. Voi potete aggiungere e cancellare i membri del vostro network che dipende dalla vostra propria scelta, niente è necessario, niente inevitabile, voi mantenete la vostra scelta di manovrarlo. Se volete esempi più semplici, pensate al cellulare che avete in tasca: c’è una rubrica telefonica in ogni cellulare, voi potete aggiungere i nomi sul telefono ed essi diventeranno membri del vostro network e voi potete cancellare le persone a cui non volete chiamare più e di cui non volete avere più le chiamate. Un altro esempio è Facebook, probabilmente molti di voi lo visiteranno su Internet. È un altro esempio di network, qualcuno su Facebook oggi può mettere fino a cinquemila amici. Ai vecchi tempi, ai tempi dei nostri padri o dei nostri nonni, le persone non pensavano di poter avere cinquemila amici nello spazio di una vita, ma ora è così facile farlo, voi potete aggiungere al vostro network o rimuovere da esso. Le persone oggi immaginano uno stato felice, desiderano più felicità, questa è la natura umana, fin dai tempi antichi, in questo senso i nostri contemporanei non differiscono molto persino dai nostri antichi predecessori. Noi siamo convinti, a differenza dei nostri antenati, che la felicità è alla portata umana. Possiamo ottenerla, è un nostro diritto cercare di ottenerla. Noi possiamo vivere la nostra vita con lo scopo di rendere noi stessi più felici. Ma per fare così, nei nostri tempi liquidi moderni, le persone pensano, in gran parte, non tanto alla Libertà - Uguaglianza - Fraternità ma alla Sicurezza - Parità - Network. Per la felicità noi abbiamo bisogno delle tre cose, queste tre difficili cose, ognuno soffrirebbe se fosse privato di una di loro. (...) Ciò che sto dicendo, ciò che vi ho detto, non è la descrizione della felicità, non è una strategia di comportamento. Non è un auspicio per qualcosa già accaduto. Io sto semplicemente descrivendo le tendenze contemporanee e lascio, completamente, a voi valutarle. Ciò che vi piace o no, che non siete necessariamente inclini ad accettare (...) Non c’è nessuna ragione per supporre che la presente diagnosi perderà il suo valore in breve tempo e sarà sostituita da altre tendenze, come potrebbe accadere. La storia umana tende a essere irregolare (frammentaria, discontinua, imprevedibile), i cambiamenti più importanti della condizione umana vengono come una regola, io ho annunciato che i risultati erano imprevedibili, erano il risultato di molte decisioni, prese da molte persone diverse in posti diversi. Così io non sto suggerendo che la versione della formula trinomina durerà per sempre. In sessant’anni circa di studi sociologici, sono pervenuto a una conclusione: il progresso della storia non è una linea dritta, ci ricorda piuttosto un pendolo respinto dagli estremi delle nostre proprie condizioni. Noi cerchiamo di riparare muovendo nella direzione opposta ma, più vicino siamo all’altro estremo più l’energia potenziale si accumula dentro di noi per farci tornare indietro nell’altra direzione. La reazione, una possibile reazione, alla lotta dei nostri nonni e padri a favore di una maggiore libertà e sicurezza, la nostra reazione a essa è sognare più sicurezza perfino a spese di una parte della libertà. Chissà cosa i nostri figli o i nostri nipoti penseranno a proposito di tutto ciò. Può anche darsi, per esempio, che vorranno dire: ne abbiamo abbastanza della sicurezza costrittiva, basta con questa vuota Parità che non ci dà una reale uguaglianza, e basta con questi network che sono facilmente manipolabili e anche fragili e inaffidabili. E torneremo indietro rispetto a dove i filosofi dell’Illuminismo volevano che andassimo?&lt;br /&gt;Il Mattino 15 novembre 2009&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1741493784360746880-9075519623544775959?l=cantieresocialenapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/feeds/9075519623544775959/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2009/11/liberta-sicurezza-eguaglianza-parita.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/9075519623544775959'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/9075519623544775959'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2009/11/liberta-sicurezza-eguaglianza-parita.html' title='Libertà/Sicurezza Eguaglianza/Parità Fratellanza/Network'/><author><name>redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17563536474352820449</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='11' src='http://4.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/SM9NFZkpIFI/AAAAAAAACQ4/1ccbtqdprm8/S220/Arcipelago_intestazioneblog4.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1741493784360746880.post-9122665406395784636</id><published>2009-11-14T13:11:00.006+01:00</published><updated>2009-11-15T22:41:51.148+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='economia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lavoro'/><title type='text'>La truffa economica</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/Sv6cxPL_6EI/AAAAAAAAFO0/TeEk3xyRKWw/s1600-h/gatto_cane4.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://4.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/Sv6cxPL_6EI/AAAAAAAAFO0/TeEk3xyRKWw/s400/gatto_cane4.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;2006&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Prendete 1.300 professionisti appartenenti al settore dell’Information Technology (IT) e collocati in una società di ricerca e sviluppo, Olivetti Ricerca con sede a Pozzuoli, Napoli, istituita nel 1991 grazie a 100 miliardi di vecchie lire concessi all'ing. Carlo De Benedetti dallo Stato Italiano.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Prendete altri 300 professionisti dell'IT provenienti dalla sede italiana della società francese Bull,  a cui erano appena stati versati dallo Stato Italiano degli incentivi per le dimissioni volontarie.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Prendete Eutelia, una società di telecomunicazioni con sede ad Arezzo e di proprietà della famiglia Landi che per UN euro rileva Getronics i cui libri contabili stavano per essere presentati in tribunale.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ma chi é Eutelia? E' una società "spazzino" sorta dalle ceneri di Plug.it, sempre della famiglia Landi, nota soprattutto per i servizi telefonici cosiddetti "a valore aggiunto"; in pratica, i numeri a tariffazione maggiorata che gonfiano a dismisura la bolletta dell'utente ignaro e rimpinguano parecchio le tasche della società. La famiglia Landi, per dare vita a  Eutelia, rileva Edisontel  che assieme alle risorse umane le porta in dote i cavi telefonici. Edisontel dalla fusione con Plug.it si afferma con il logo di Eutelia.&lt;a href="http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2009/11/la-truffa-economica.html"&gt; Continua... &lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;b&gt;05/2006 -&amp;nbsp; 06/2008&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Eutelia non persegue alcun obiettivo industriale (rinuncia a commesse all'estero e anche alla partecipazione alla gara per il WI FI in Italia), provvedendo solo a ridurre il personale, soprattutto quello delle fasce dirigenziali e dei quadri, cacciati spesso con vere e proprie rappresaglie, così crudeli tali da rimanere esempio per il resto della popolazione dei lavoratori.&lt;br /&gt;Non mancano anche veri e propri esempi di "deportazione" di colleghi presso quelli che noi abbiamo chiamato i campi di rieducazione di Arezzo. Ad essere chiamato a partecipare ad un corso di riprofessionalizzazione fu stranamente un gruppo di persone di età superiore ai cinquant'anni, molti dei quali risultavano essere rappresentanti sindacali. Questo gruppo, che per trent'anni aveva fatto assistenza o lavoro di ufficio, avrebbe dovuto arrampicarsi su pali alti 150 m. per issare le antenne per le trasmissioni dei segnali per la telefonia mobile. Vennero "ospitati" presso un centro alla periferia di Arezzo, sistemati tutti in grandi stanzoni con un solo bagno all'esterno dell'edificio.&lt;br /&gt;Nel mese di maggio del 2008, Eutelia denuncia lo stato di crisi e si rivolge al MSE perché si occupi della faccenda come sa e/o può.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;07/2008&amp;nbsp; ad oggi&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Eutelia ottiene un contratto di solidarietà da parte del Ministero dello Sviluppo Economico (MSE) che termina nel mese di giugno del 2009. Nel corso della gestione di questo ammortizzatore, Eutelia nel mese di gennaio del 2009 apre un altro stato di crisi, dichiarando di aver avviato una procedura di licenziamento collettivo per circa 2.000 persone del settore IT. Le trattative vanno avanti fino alla metà del mese di giugno quando i lavoratori del settore IT vengono trasferiti alla società Agile Srl - di proprietà della stessa Eutelia e nello stesso giorni trasferiti, con la vendita di Agile, al gruppo Omega.&lt;br /&gt;E qui cominciano i problemi seri.&lt;br /&gt;Da un lato, i lavoratori dal mese di agosto non percepiscono più lo stipendio, la sede di Napoli viene privata di elettricità e acqua, le importanti commesse con Poste, Autostrade, Ministero dell'Economia e delle Finanze, Polizia e importanti società private cessano pur esistendo con regolari contratti. Vengono a cadere importanti contratti di programma come quello in Puglia. Tutta l'assistenza di Eutelia viene interrotta improvvisamente. E infine l'azienda, a fine ottobre, annuncia un licenziamento collettivo per 1.192 dipendenti senza ammortizzatori sociali.&lt;br /&gt;I lavoratori non capiscono ancora oggi, al di là delle supposizioni, cosa sia e di cosa si occupi Omega.&lt;br /&gt;Il 12 novembre &lt;a href="http://cantieresocialenapolidoc.blogspot.com/2009/11/dietro-leutelia-fantasmi-e-mafie.html"&gt;Il Manifesto con un articolo denuncia relazioni "pericolose"&lt;/a&gt; tra Omega, una delle società che la finanzierebbe con sede a Londra e la malavita organizzata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.eulav.net/"&gt;Il sito&amp;nbsp; Eulav&lt;/a&gt;&amp;nbsp; con altre informazioni e documenti sulla vertenza&amp;nbsp; Agile-Eutelia&lt;br /&gt;L'immagine-ritaglio di pubblicità del PC olivetti M24 è tratta dall'interessante sito &lt;a href="http://www.storiaolivetti.it/percorso.asp?idPercorso=626"&gt;Olivetti Storia di un'impresa&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1741493784360746880-9122665406395784636?l=cantieresocialenapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/feeds/9122665406395784636/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2009/11/la-truffa-economica.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/9122665406395784636'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/9122665406395784636'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2009/11/la-truffa-economica.html' title='La truffa economica'/><author><name>redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17563536474352820449</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='11' src='http://4.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/SM9NFZkpIFI/AAAAAAAACQ4/1ccbtqdprm8/S220/Arcipelago_intestazioneblog4.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/Sv6cxPL_6EI/AAAAAAAAFO0/TeEk3xyRKWw/s72-c/gatto_cane4.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1741493784360746880.post-3818748057798439003</id><published>2009-11-13T13:28:00.003+01:00</published><updated>2009-11-15T22:43:14.456+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='immigrati'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lavoro'/><title type='text'>Cosa succede a San Nicola Varco</title><content type='html'>&lt;a href="http://clandestino.carta.org/2009/11/13/presidio-a-salerno-dopo-lo-sgombero-di-san-nicola-varco/"&gt;Aggiornamenti sul presidio&amp;nbsp; &lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi c'è il presidio &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Comunicato della CGIL&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;SAN NICOLA VARCO. CGIL SALERNO: DOMANI PRESIDIO CONTRO OPERAZIONE GRAVE E REPRESSIVA&lt;br /&gt;(US CGIL CAMPANIA) - Napoli, 12 novembre - Cgil Campania e Cgil Salerno presidieranno domani - alle 11.00 -  in Piazza Amendola, lo spazio antistante gli uffici della Prefettura "per manifestare il proprio dissenso ad una operazione grave, repressiva, persecutoria e sbagliata".&lt;br /&gt;"L'iniziativa - informano - è organizzata a seguito dell’operazione di polizia messa in atto da Questore e Prefetto di Salerno nei confronti degli immigrati ospitati presso la struttura del Comune di Sicignano, atto che si configura come una vera e propria “caccia all’immigrato”, e delle altre operazioni in corso nella Piana del Sele".&lt;br /&gt;"La grave situazione che si è determinata nella nostra provincia - afferma Franco Tavella, segretario Cgil Salerno - sarà testimoniata in un intervento che un lavoratore immigrato della Piana del Sele terrà a Roma durante la grande manifestazione nazionale prevista per sabato 14 novembre e che si concluderà in Piazza del Popolo".&lt;br /&gt;Cgil Campania e Cgil Salerno invitano "tutti i lavoratori, i giovani, i pensionati, le associazioni, gli immigrati ed i democratici a partecipare". &lt;a href="http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2009/11/cosa-succede-san-nicola-varco.html"&gt;Continua...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Sgomberato il campo di San Nicola Varco dove vivevano 800 migranti&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;Sarah Di Nella&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.carta.org/campagne/migranti/18821"&gt;[Carta 11 Novembre 2009] &lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Comunicato della Federconsumatori&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;SGOMBERO IMMIGRATI SAN NICOLA VARCO. FEDERCONSUMATORI CAMPANIA, SOLIDARIETA' AGLI IMMIGRATI E PREOCCUPAZIONE PER LA GRAVE AZIONE REPRESSIVA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Napoli, 12 novembre – Federconsumatori Campania esprime viva preoccupazione per la condizione umanitaria determinatasi con lo sgombero delle centinaia di immigrati che occupavano l'area mercatale di San Nicola Varco ad Eboli, avvenuta nella giornata di ieri. L'assenza di un intervento sociale da parte delle istituzioni preposte, l'azione repressiva della forza pubblica nei confronti di inermi braccianti agricoli, costretti al lavoro nero a 3 euro all'ora, porta oggi sulle pagine di cronaca la difficile condizione giuridica non solo degli immigrati dispersi e costretti all'addiaccio nelle campagne, ai quali è stato negato anche il diritto a vivere nelle baracche, ma la condizione generale del lavoro nelle campagne del sud che senza il lavoro dei migranti vedrebbero sparire interi settori del comparto agro-alimentare.&lt;br /&gt;E' opportuno ricordare che gran parte della frutta e della verdura che finisce sulle nostre tavole viene raccolta dalle loro mani, in terribili condizioni di sfruttamento, indegne di un paese civile.&lt;br /&gt;In queste ore gli immigrati di San Nicola Varco subiscono il rastrellamento delle forze di polizia, smentendo nei fatti le motivazioni addotte dal questore e dal prefetto di Salerno all'atto dello sgombero, dovuto per consentire l'inizio dei lavori per la realizzazione di un centro commerciale, garantire ristoro a questi sfortunati fratelli e per affrontare in maniera decisa  il grave problema delle condizioni di lavoro nelle campagne, causa principale dell'esistenza questi veri e propri ghetti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Federconsumatori Campania - Federconsumatori Salerno -  Federconsumatori Napoli - Sportello Mondo Intero&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1741493784360746880-3818748057798439003?l=cantieresocialenapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/feeds/3818748057798439003/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2009/11/cosa-succede-san-nicola-varco.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/3818748057798439003'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/3818748057798439003'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2009/11/cosa-succede-san-nicola-varco.html' title='Cosa succede a San Nicola Varco'/><author><name>redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17563536474352820449</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='11' src='http://4.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/SM9NFZkpIFI/AAAAAAAACQ4/1ccbtqdprm8/S220/Arcipelago_intestazioneblog4.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1741493784360746880.post-3802772327439037596</id><published>2009-11-13T12:12:00.001+01:00</published><updated>2009-11-15T22:44:12.980+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='povertà'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lavoro'/><title type='text'>Nessun dorma!</title><content type='html'>"(...) La seconda decisione che affronterebbe il grave problema della disoccupazione è quello di non concedere nessun sussidio se non in contropartita di un servizio reso allo Stato. (...) Questa soluzione richiede la riorganizzazione della rete di assistenza sociale collegandola con gli infiniti bisogni delle diverse articolazioni dello Stato. &lt;b&gt;In breve, per una serie di ovvi motivi non ci dovrebbe essere un pranzo gratis&lt;/b&gt;.(il neretto è nostro ndr) Non è un ritorno ai lavori socialmente utili che richiedevano maggiori spese, ma solo l'aggancio delle attuali spese a una politica di governo che tenga impegnati i lavoratori assistiti per vari motivi e soddisfi i molteplici bisogni insoddisfatti dello Stato, dalla scuola alla rete culturale e alla stessa magistratura (...)."&lt;br /&gt;Sono stralci di un articolo di Paolo Savona (Il Mattino 11 nov 2009) dal titolo "Le risposte ai disoccupati". Non si comprende chi siano i sussidiati a cui Savona si riferisce, poichè i disoccupati che percepiscono redditi in Italia sono soltanto coloro che beneficiano della indennità di disoccupazione e gli occupati sospesi dal lavoro che percepiscono la cassa integrazione guadagni. Sono solo una parte minoritaria di coloro che perdono un lavoro, e i redditi di cui beneficiano provengono dai contributi assicurativi versati dalle imrpese e da tutti i lavoratori. Non si tratta di sussidi ma dei redditi di un sistema "assicurativo" o previdenziale (nel caso dei cassintegrati) che non prevede contropartite per il semplice fatto che è già stato "pagato". &lt;a href="http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2009/11/le-risposte-ai-disoccupati.html"&gt;Continua...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mentre ci domandiamo come sia possibile che l'Inps abbia un attivo di oltre un miliardo mentre decine di migliaia di lavoratori che hanno perso un lavoro non hanno alcun sostegno al reddito, qui si parla di "contropartite". E probabilmente ci si riferisce a una "disoccupazione intellettuale" quando si prospetta la possibilità di utilizzarla forzatamente nelle scuole, in attività culturali, nella magistratura. Non ho parole. &lt;br /&gt;Mentre ragioniamo di misure che contrastino la povertà e di strumenti di welfare capaci di distinguere tra assistenza, previdenza e politiche di sostegno all'occupazione, di misure utili a ridurre il danno prodotto dagli squilibri e dai fallimenti del mercato (e non solo), in particolare dal mercato del lavoro, in particolare in realtà come quelle della Calabria, Canpania, Puglia, Sicilia, dove povertà e sottoccupazione dilagano, una voce si leva e grida "non ci dovrebbe essere un pranzo gratis". Nauseante e rozza idea di dare da mangiare.&lt;br /&gt;Un'idea che, insieme a quella che nessuno in Italia muore di fame, ci porta a considerare i temi della nostra vita, della nostra cittadinanza, della disoccupazione e della povertà come questioni di pancia, nella nostra ricca e moderna Italia. Dove sono le persone? le condizioni delle famiglie? i diritti? Alla mercè di chi? I problemi delle famiglie vengono da chi mangia gratis (ma poi chi mangia gratis?) o da quanti con fatica riescono a malapena a mangiare, non hanno più come fare studiare i propri figli, tenere in piedi casa e famiglia, pagare debiti, comprare vestiario, anche quando lavorano, anche quando ricevono le indennità, anche quando sopportano il lavoro nero e il ricatto di perdere il lavoro? &lt;br /&gt;Il colmo è che al suo illuminato discorso sulle risposte ai disoccupati Savona ci arriva dopo un articolato ragionamento sull'Unione Europea e sul fallimento dell'obiettivo di unificazione politica, culturale, sociale, degli stili di vita della nostra Europa. Faremmo bene a riflettere su come possa fare ad unirsi e a crescere una comunità d'Europa nella quale si pensano e si dicono ancora cose così.&lt;br /&gt;Ma Paolo Savona qualcosa di utile la dice con chiarezza, quando afferma che non possiamo farci illusioni su una ripresa dell'occupazione e che : "Se continuiamo a proporre o negare nuove forme di assistenza alle imprese e alle famiglie con decisioni avventate sulla pressione fiscale non ne usciremo mai fuori". E dunque mani avanti sulla disoccupazione che avanza, che preoccupa, che richiede risposte. E dunque "nessun pranzo sia gratis" e "aux armes i fratelli d'Italia". E' l'Italia di destra che s'è desta. Aggiungerei "Nessun dorma", stanca da morire!. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'intero articolo di Paolo Savona sul sito de Il Mattino &lt;a href="http://sfoglia.ilmattino.it/mattino/view.php?data=20091111&amp;amp;ediz=NAZIONALE&amp;amp;npag=1&amp;amp;file=obj_21.xml&amp;amp;type=STANDARD"&gt;qui&lt;/a&gt; e &lt;a href="http://sfoglia.ilmattino.it/mattino/view.php?data=20091111&amp;amp;ediz=NAZIONALE&amp;amp;npag=8&amp;amp;file=obj_206.xml&amp;amp;type=STANDARD"&gt;qui &lt;/a&gt;&lt;br /&gt;sv&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1741493784360746880-3802772327439037596?l=cantieresocialenapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/feeds/3802772327439037596/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2009/11/le-risposte-ai-disoccupati.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/3802772327439037596'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/3802772327439037596'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2009/11/le-risposte-ai-disoccupati.html' title='Nessun dorma!'/><author><name>redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17563536474352820449</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='11' src='http://4.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/SM9NFZkpIFI/AAAAAAAACQ4/1ccbtqdprm8/S220/Arcipelago_intestazioneblog4.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1741493784360746880.post-5934236159855685315</id><published>2009-11-10T11:27:00.005+01:00</published><updated>2009-11-11T12:40:08.114+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lavoro'/><title type='text'>Una legge del buon lavoro tra sottoccupazione e povertà</title><content type='html'>Il Testo unico della normativa della Regione Campania in materia di lavoro e formazione professionale e per la promozione della qualità del lavoro, approvato dal Consiglio regionale nel mese di ottobre, coglie aspetti centrali del mercato del lavoro regionale, quali la diffusione di massa della sottoccupazione e della cattiva occupazione e i fenomeni di emarginazione e di esclusione dal lavoro e dai diritti al lavoro e del lavoro di una ampia parte della popolazione, in particolare delle donne, della popolazione meno qualificata e scolarizzata, della popolazione giovane anche qualificata e scolarizzata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’analisi su cui gli indirizzi politici della legge si basano è corretta, così come quella che definisce il quadro delle tipologie di interventi che l’ente regionale è chiamato a realizzare, ferme restando le prerogative esclusive della legislazione nazionale in materia di lavoro che riguardano&amp;nbsp; in particolare le materie diritto del lavoro, previdenza sociale obbligatoria, ammortizzatori sociali, contratto collettivo di lavoro. Il valore sostanziale, e anche simbolico, assegnato negli indirizzi politici della legge alla qualità del lavoro è anch’esso corretto e importante. Essa andrebbe presentata e promossa per quello che è il suo obiettivo principale: come una legge sul “buon lavoro”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La praticabilità delle politiche e dei funzionamenti che l’attuazione delle disposizioni contenute nel testo unico richiede appare invece incerta e discutibile, il che non significa che sia debole in sé, piuttosto che sia condizionata dal mantenere fermo e visibile il valore dell’indirizzo politico che si è inteso seguire. Il fatto che ci siano voluti ben 3 anni per approvare il testo, malgrado la completa convergenza che su esso hanno a suo tempo unitariamente espresso le parti sociali, è un segnale già preoccupante delle difficoltà di “mantenere il punto”. Anche il sorprendente silenzio, la scarsa informazione di stampa e l’assenza di dibattito seguiti all’approvazione della legge fanno temere che non sia considerato in pieno il patrimonio e il potenziale di risorse e di strumenti che la legge mette a disposizione del lavoro nella nostra regione. &lt;a href="http://cantieresocialenapolidoc.blogspot.com/2009/11/una-legge-del-buon-lavoro-tra.html"&gt;Continua...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;sv&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ps si può consultare&lt;a href="http://cantierenapoli.googlegroups.com/web/Leggelavoro20ott09.doc?hl=it&amp;amp;gda=5KlLV0cAAADbsW0WewhAtZmI924dGjPx3-EZlq2wt2iVcl2sZ3u8LfVp0aYnUQEfuoHlqrPmdZ7-UBhclyIDRAd82hunI6A0pH6HA9PkuumH3YEx3S-Epg&amp;amp;gsc=B4uIrAsAAABv7MrFS31F0_oLTmMmZdR8"&gt; il testo defintivo approvato&amp;nbsp; dal Consiglio Regionale&lt;/a&gt;&lt;a href="http://cantierenapoli.googlegroups.com/web/Leggelavoro20ott09.doc?hl=it&amp;amp;gda=oitZpUcAAADbsW0WewhAtZmI924dGjPxut6nM8Ldzw974vN40m70u_Vp0aYnUQEfuoHlqrPmdZ7-UBhclyIDRAd82hunI6A0pH6HA9PkuumH3YEx3S-Epg&amp;amp;gsc=B4uIrAsAAABv7MrFS31F0_oLTmMmZdR8"&gt; &lt;/a&gt;con in evidenza i due emendamenti che modificano il disegno di legge presentato dalla Giunta. IL testo chiarisce ogni dubbio sulla questione delle stabilizzazioni che riguardano esclusivamente i lavoratori socialmente utili impiegati in attività realizate dalla Regione Campania.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1741493784360746880-5934236159855685315?l=cantieresocialenapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/feeds/5934236159855685315/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2009/11/una-legge-del-buon-lavoro-tra.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/5934236159855685315'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/5934236159855685315'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2009/11/una-legge-del-buon-lavoro-tra.html' title='Una legge del buon lavoro tra sottoccupazione e povertà'/><author><name>redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17563536474352820449</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='11' src='http://4.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/SM9NFZkpIFI/AAAAAAAACQ4/1ccbtqdprm8/S220/Arcipelago_intestazioneblog4.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1741493784360746880.post-3145564438968174034</id><published>2009-11-08T12:46:00.003+01:00</published><updated>2009-11-18T15:20:59.689+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='eteromotrans'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='solitudini'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='diritti'/><title type='text'>rispetto</title><content type='html'>di Andrea Morniroli e Loredana Rossi &lt;br /&gt;La Repubblica - Napoli, 8 novembre 2009&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da quasi due anni proviamo a lavorare per tutelare e promuovere i diritti delle persone transessuali, spesso discriminate per la loro appartenenza di genere, molte volte costrette a prostituirsi per poter sopravvivere. &lt;br /&gt;Un lavoro difficile che oltre alle complessità connesse alle debolezze che caratterizzano Napoli e il suo contesto socio economico viene ulteriormente complicato, a volte reso impossibile, dal pregiudizio e dallo stigma che ancora molti hanno, nella società, nel mondo del lavoro, nelle istituzioni nei confronti delle persone transessuali.&amp;nbsp;&lt;a href="http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2009/11/rispetto.html"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Per altro la recente  vicenda dell’ex governatore del Lazio, al di là degli aspetti ancora non chiari e preoccupanti che porta con se,  ha ulteriormente alimentato tale clima di discriminazione e rifiuto.&lt;br /&gt;Si grida allo scandalo perché tante transessuali italiane e straniere si prostituiscono. E che altro potrebbero fare in un mondo in cui la loro esistenza, la loro identità, il loro transito, la loro voglia di essere donne diventa fonte di esclusione, chiude ogni altra porta, preclude altre alternative di lavoro e di vita. &lt;a href="http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2009/11/rispetto.html"&gt;Continua...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;Ma ancora e per essere forse più provocatori, cos’altro potrebbe fare una trans con un’ottava di seno e labbra provocanti? La bidella, la badante, o magari la lavavetri. Se ha costruito il suo corpo per essere sensuale e appariscente e per vendere prestazioni sessuali, forse, con atteggiamento davvero laico e liberi dal pregiudizio, dovremmo riconoscere quell’aspettativa come legittima. Come per altro sancito dalla legge Merlin che non solo non configura la prostituzione come reato ma mette al centro la tutela e i diritti delle persone che la esercitano.&lt;br /&gt;Ma al di là di queste considerazioni ci pare che tutto il chiacchiericcio di questi giorni porti con se tanta ipocrisia, tanto moralismo e poca morale&lt;br /&gt;Ad esempio, ci piacerebbe rivolgere ai tanti che in questi giorni non parlano d’altro, spesso con ironia e disprezzo, la seguente domanda. Di chi sono, anche a Napoli, tutte quelle macchine che di notte e di giorno si aggirano in ricerca di acquisti sessuali da transessuali? Chi sono nella nostra città tutti quegli uomini  che consentono a circa 300 transessuali di prostituirsi ogni giorno? &lt;br /&gt;Temiamo che le risposte nella quasi totalità sarebbero: “Non mio figlio”. “Non mio marito e non il mio fidanzato”. Sappiamo e in realtà tutti sanno che invece non è così, che tanti sono i figli, i mariti e i fidanzati. Tutti sappiamo che se non esistesse una domanda in continuo aumento che vede coinvolti in Italia qualche milione di uomini non ci sarebbe nemmeno un’offerta così ampia e diffusa.&lt;br /&gt;Nonostante le ordinanze e le logiche esclusivamente repressive la prostituzione non è stata eliminata, si è semplicemente trasformata e ricollocata. Per certi versi è diventata più pericolosa per chi la esercita, specie per le persone più deboli e fragili, prime fra tutte le vittime di tratta, perché costrette sempre più a nascondesi, ad abitare luoghi periferici, chiusi e isolati, difficili da raggiungere e dove tutto può accadere.&lt;br /&gt;Ma quello che è più grave è che nel nostro Paese pura utopia sembrano essere diventati i diritti civili e la dignità delle persone transessuali, a partire dal fatto che l’Italia risulta essere al primo posto per gli omicidi  e le violenze razziste contro le persone transessuali.&lt;br /&gt;Oltre alla stessa sopravvivenza sempre più spesso per molte transessuali diventa difficile, in un mondo che le offende e le vorrebbe nascoste, che le riconosce solo come “mostri” o prostitute, anche trovare le parole giuste per raccontarsi, per far comprendere il loro percorso, per ribadire che prima di ogni altra cosa o comportamento  sono persone che vorrebbero avere almeno la possibilità di una vita migliore e possibilmente felice&lt;br /&gt;Per tutte queste ragioni, il 20 novembre prossimo, in occasione della giornata mondiale in ricordo delle vittime di omicidi “transfobici”, anche a Napoli come in tante altre città, saremo in piazza con un presidio a lume di candela, dove tanti e tante, leggeranno a turno i nomi e le storie delle persone transessuali uccise nel corso dell’ultimo anno, vittime di una violenza omofobica e razzista che sembra non avere limiti e a cui occorre al più presto opporsi senza ambiguità per non correre il rischio, prima o poi, di essere considerati  complici&lt;br /&gt;Andrea Morniroli  - cooperativa sociale Dedalus di Napoli&lt;br /&gt;Loredana Rossi – Associazione Transessuali Napoli&lt;br /&gt;La Repubblica - Napoli, 8 novembre 2009&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1741493784360746880-3145564438968174034?l=cantieresocialenapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/feeds/3145564438968174034/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2009/11/rispetto.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/3145564438968174034'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/3145564438968174034'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2009/11/rispetto.html' title='rispetto'/><author><name>redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17563536474352820449</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='11' src='http://4.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/SM9NFZkpIFI/AAAAAAAACQ4/1ccbtqdprm8/S220/Arcipelago_intestazioneblog4.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1741493784360746880.post-8732705841471103813</id><published>2009-11-07T15:21:00.002+01:00</published><updated>2009-11-11T12:40:38.642+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='mezzogiorno'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lavoro'/><title type='text'>Costituzione Lavoro Mezzogiorno</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/SvV8TNpKIcI/AAAAAAAAFN8/Duq36p2JDFY/s1600-h/091026021021+invitowebzs.JPG" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://2.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/SvV8TNpKIcI/AAAAAAAAFN8/Duq36p2JDFY/s320/091026021021+invitowebzs.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Il convegno di questa mattina, al quale ho assistito, era centrato sul tema del lavoro, rispetto ai principi fondanti della costituzione e qui nel Mezzogiorno. L'ho lasciato all'inizio di una comunicazione sulla condizione femminile (che avevo letto sul sito e considerato che si era fatta l'ora di tornare a casa), pensando tra me e me: se la repubblica nostra è fondata sul lavoro è una repubblica di maschi. Gli interventi di Rusciano, Dell'Aringa e Pugliese sono stati molto interessanti ma soprattutto è apparso evidente in tutti gli interventi che le politiche attive del lavoro hanno registrato un sostanziale fallimento, il peggiore dei fallimenti possibili: l'aumento del dualismo territoriale con il forte e progressivo arretramento delle condizioni di occupazione nelle regioni del Sud rispetto alla capacità di crescita delle aree più sviluppate. Si torna dunque a parlare, come è necessario, di politiche di sviluppo (industriale e della qualità) e di politiche di welfare (e di riforma degli ammortizzatori sociali, con misure che curino anche l'assistenza e la lotta&amp;nbsp; alla povertà). Sono le chiavi entro cui si dovrebbe intervenire per attivare una crescita equiilibrata di lavoro in Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sicilia, Sardegna.Si fossero capite una ventina di anni fa, queste cose che adesso appaiono così visibili e semplici da capire, che oggi sono affermate e assodate con sciolto buon senso, forse non saremmo così indietro e così in basso, tanto in basso che venirne fuori è davvero molto difficile.&lt;br /&gt;Ma a parte quello che penso io e per compensare la mia ridotta capacità e disponibilità di raccontare più estesamente cosa si è detto nel convegno, suggerisco di consultare i materiali di preparazione che trovate &lt;a href="http://www.mezzogiornoeuropa.it/?d=attivita&amp;amp;id_sottosezione=347"&gt;qui&lt;/a&gt;, nel sito della Fondazione.&lt;br /&gt;susi veneziano&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1741493784360746880-8732705841471103813?l=cantieresocialenapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/feeds/8732705841471103813/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2009/11/costituzione-lavoro-mezzogiorno.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/8732705841471103813'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/8732705841471103813'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2009/11/costituzione-lavoro-mezzogiorno.html' title='Costituzione Lavoro Mezzogiorno'/><author><name>redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17563536474352820449</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='11' src='http://4.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/SM9NFZkpIFI/AAAAAAAACQ4/1ccbtqdprm8/S220/Arcipelago_intestazioneblog4.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/SvV8TNpKIcI/AAAAAAAAFN8/Duq36p2JDFY/s72-c/091026021021+invitowebzs.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1741493784360746880.post-2218577795720014715</id><published>2009-11-05T19:19:00.007+01:00</published><updated>2009-11-05T20:09:56.045+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='solitudini'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='altra politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cittadinanza sociale'/><title type='text'>Mi porti un bacione a firenze</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://cantieresocialenapolioggi.blogspot.com/2009/11/ancora-su-don-alessandro.html"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 400px; height: 201px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_sRmY3_9m4S4/SvMXS-sFXGI/AAAAAAAAACU/j3gs45X6vXc/s400/Striscione.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5400685992980339810" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;by giampiero&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;e in contemporanea da Carta:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Democrazia chilometro zero. Sintesi dei lavori di gruppo &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il 10 e 11 ottobre ci siamo visti alla Piagge, per «Democrazia chilometro zero» [DKm0], ospiti di Alessandro Santoro e della sua Comunità, subito prima che il vescovo di Firenze, Betori, decidesse di distruggere quel laboratorio di democrazia e di socialità [o almeno tentasse di farlo]. Ora la sintesi dei lavori, delle discussioni, delle chiacchierate di quelle due giornate è pronta. C’è voluto un po’ di tempo, perché bisognava comporre decine di interventi nei tre gruppi di lavoro e nelle due riunioni plenarie. La sintesi è quindi un lavoro collettivo, che per altro non pretende di essere esaustivo.  Il tutto &lt;a href="http://www.carta.org/campagne/partecipazione/democrazia+km0/18769"&gt;lo trovate qui &lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1741493784360746880-2218577795720014715?l=cantieresocialenapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://cantieresocialenapolioggi.blogspot.com/2009/11/ancora-su-don-alessandro.html' title='Mi porti un bacione a firenze'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/feeds/2218577795720014715/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2009/11/mi-porti-un-bacione-firenze.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/2218577795720014715'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/2218577795720014715'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2009/11/mi-porti-un-bacione-firenze.html' title='Mi porti un bacione a firenze'/><author><name>segnalidifumo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05402433360654120518</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_sRmY3_9m4S4/SvMXS-sFXGI/AAAAAAAAACU/j3gs45X6vXc/s72-c/Striscione.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1741493784360746880.post-5661437640737985434</id><published>2009-11-02T10:54:00.103+01:00</published><updated>2009-11-02T18:35:19.558+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='democrazia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='welfare'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='povertà'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lavoro'/><title type='text'>un mese dopo: povertà, reddito di cittadinanza, reti basse, DKm0, arcipelago napoli</title><content type='html'>Torniamo&amp;nbsp; dopo circa un mese di silenzio e questa volta non occasionalmente. Ci siamo incontrati per due volte nelle ultime settimane, in sei "fedelissime/i" per capire se e come portare avanti l'esperienza del cantiere sociale. D'accordo sul continuare, abbiamo individuato tre cose da fare nei prossimi mesi: un cantiere del tipo di quello di due anni fa, per chiamare tutti i circa 150 che vi parteciparono e che in gran parte sono tuttora in relazione con il cantiere, e per discutere in pubblico e apertamente sul tema della povertà.&amp;nbsp; Paola ed io stiamo lavorando da un paio di mesi per approfondire l'analisi sulle condizioni economiche della popolazione a Napoli e in Campania e &lt;a href="http://groups.google.it/group/cantierenapoli/web/repubblica%20Extra%20-%20Il%20giornale%20in%20edicola.pdf?hl=it"&gt;sull'idea lanciata di recente da Gallino&lt;/a&gt; di discutere anche in Italia di &lt;i&gt;basic income&lt;/i&gt;, del diritto universale e incondizionato a disporre di un reddito di base per vivere, un reddito di cittadinanza. Di reddito di cittadinanza si è parlato anche di recente sia in sedi accademiche che nel dibattito politico-istituzonale. L'argomento in Campania è nell'agenda politica e&amp;nbsp; se ne parla nella Delibera sulla finanziaria regionale 2010 approvata in questi giorni dalla giunta regionale. L'esperimento avviato con il reddito minimo a Napoli nel 2000- 2003 e la nuova sperimentazione avviata con la legge regionale n.2 del 2004, giunta al suo quarto anno di attivazione,&amp;nbsp; a nostro avviso permettono e richiedono una non più rinviabile decisione definitiva sulle modalità e sulle condizioni per strutturare stabilmente, a livello regionale, uno strumento tipo &lt;i&gt;basic income&lt;/i&gt;. L'argomento trova infine proprio nella Campania un terreno di confronto ideale dal momento che qui si è sperimentato più che altrove e soprattutto che qui più che altrove le condizioni economiche della popolazione, generano tensioni e malessere, ispirano sfiducia e rassegnazione, suscitano una indignazione diffusa ma sopita, che senza politica resta impotente e stagnante.&lt;br /&gt;Ma accanto alla ricerca e all'analisi politica e sociale, il cantiere vuole anche sostenere pratiche politiche significative di contrasto alla nondemocrazia, alla violenza, alla mortificazione e al maltrattamento di chi ha meno o di chi è diversa/o e non può nè difendersi e nè ribellarsi ai poteri forti e ai più forti. Su questa posizione vogliamo continuare a sviluppare e a sostenere campagne politiche e pratiche politiche, come la campagna sulle "Impronte", quella del "Mi dichiaro clandestino", del "Io curo non denuncio" e le tante altre significative che abbiamo portato avanti sul welfare, l'immigrazione, l'istruzione, l'inizio e la fine della vita, l'ambiente, i rifiuti, i beni comuni ecc...&lt;br /&gt;E vogliamo anche portare avanti il lavoro sulle reti basse, sull'economia solidale, sui gruppi di acquisto e le esperienze di reciprocità. L'idea è di muovere esperienze concrete intorno ad un luogo nato da poco nel centro della città come laboratorio di rapporti veri e solidali. Il luogo è il Centro Interculturale Nanà e intorno a Nanà inizieremo ad attivare esperimenti di economia solidale.&lt;br /&gt;Infine, per riprendere davvero con il blog e rimetterci dentro il circuito di informazione e documentazione del social network riassumiamo alcuni fatti che più ci hanno interessato e ci interessano, iniziati nell'ultimo mese e ... in divenire:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il cidi prepara un incontro per  mercoledi 11 novembre alle 16.30 presso il Cidi (Via Trinità degli Spagnoli,41) con l'introduzione di Michele Prospero, docente di Filosofia Politica presso l'Università "La Sapienza" di Roma. Il tema è "La democrazia bloccata. Perchè la sinistra perde".E mette meritoriamente in circolo una interessante documentazione che prepara al dibattito. &lt;a href="http://cantieresocialenapolidoc.blogspot.com/2009/11/i-documenti-diffusi-in-preparazione.html"&gt;La trovate qui&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;La Regione Campania ha una legge regionale sul lavoro, il cui testo è &lt;a href="http://groups.google.it/group/cantierenapoli/web/legge%20regionale%20lavoro.pdf?hl=it"&gt;qui&lt;/a&gt;, ne vorremmo discutere nel cantiere e vi proporremo presto alcuni approdonfimenti e un incontro ad hoc.&lt;br /&gt;Interessante è anche il manifesto sul lavoro proposto dalla Libreria delle donne di Milano e pubblicato nella rivista Sottosopra. Si intitola "Immagina che il lavoro", non è disponibile sul web ma ne trovate resoconti &lt;a href="http://www.libreriadelledonne.it/news/articoli/sottosopra.htm"&gt;qui&lt;/a&gt;. Anche su questo, magari intrecciando il discorso sulla legge regionale, vorremmo discutere nel cantiere. &lt;br /&gt;Mi dichiaro clandestino &lt;a href="http://clandestino.carta.org/"&gt;è diventato un sito&lt;/a&gt;, collegato a Carta, il gruppo che avevamo aperto su Facebook può trasferirsi lì. Tra qualche giorno lo chiuderemo, ringraziando tutte e tutti i "clandestinanti" con un affettuoso arrivederci. &lt;br /&gt;Democrazia Km0 sta preparando&amp;nbsp; i resoconti dell'incontro alle Piagge che pubblicheremo appena saranno pronti. E a proposito delle Piagge esprimiamo la nostra solidarietà e vicinanza a &lt;a href="http://lanazione.ilsole24ore.com/cronaca/2009/11/02/255846-firenze_ultima_messa.shtml"&gt;Don Alessandro&lt;/a&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1741493784360746880-5661437640737985434?l=cantieresocialenapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/feeds/5661437640737985434/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2009/11/un-mese-dkm0-lavoro.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/5661437640737985434'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/5661437640737985434'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2009/11/un-mese-dkm0-lavoro.html' title='un mese dopo: povertà, reddito di cittadinanza, reti basse, DKm0, arcipelago napoli'/><author><name>redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17563536474352820449</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='11' src='http://4.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/SM9NFZkpIFI/AAAAAAAACQ4/1ccbtqdprm8/S220/Arcipelago_intestazioneblog4.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1741493784360746880.post-7612551451490844318</id><published>2009-10-21T19:05:00.000+02:00</published><updated>2009-10-21T19:05:05.396+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='altra politica'/><title type='text'>DKm0</title><content type='html'>Sabato e domenica scorsa, alla comunità delle Piagge di Firenze, si è svolto un incontro bello, un po’ anomalo è importante, chiamato “Democrazia chilometro zero: incontro per l’autogoverno. Sulla base di un appello promosso, tra gli altri, anche da Carta e dai Cantieri sociali, più di 200 persone si sono incontrate in rappresentanza di comitati locali, comunità resistenti e attive, associazioni, gruppi di acquisto solidale liste di cittadinanza con l’obiettivo di comprendere e cercare di capire come provare a “costruire una società solidale e conviviale basata sulla salvaguardia e difesa dei beni comuni dall’invadenza del mercato, pacifica e nonviolenta, capace di mettere al centro la persona, riconosciuta nei suoi diritti, nei suoi bisogni, affetti e desideri, “distanziandosi dalla oramai subordinazione al mercato dei rappresentanti politici”.&lt;br /&gt;Si è trattato di un primo incontro che pur nel rispetto delle autonomie, pur affermando con forza che qualsiasi percorso comune non possa che partire dal riconoscimento delle tante diversità e differenze, evitando qualsiasi tentazione di proporre modelli unificanti,ha ribadito con forza la necessità di costruire legami più forti e continuativi, di cucire reti e saperi, di praticare terreni di iniziativa comune e condivisa.&lt;br /&gt;Molti dei presenti si “conoscevano di vista”, a volte si erano letti, in altri casi si erano venuti in mutuo soccorso o avevano fatto una manifestazione assieme. A Firenze, anche grazie alla tranquillità intelligente e ai colori che hanno caratterizzato l’accoglienza proposta dagli uomini e le donne che animano la comunità delle Piagge, hanno approfondito la conoscenza, si sono incontrate di persona in un dibattito lungo e attento,.&lt;br /&gt;Un confronto che ha portato a definire, pur tra le tante elaborazioni, forme e pratiche, alcuni terreni già condivisi di iniziativa e vertenza: il sentirsi orgogliosamente “clandestini” in un mondo che massacra i diritti, rapina e distrugge la natura, è cattivo e violento con i differenti, i più fragili e i “senza voce”. Il contrasto ad ogni forma di razzismo e discriminazione, a partire dal rifiuto del pacchetto sicurezza e dalla promozione dei diritti e della cittadinanza di tutte le persone migranti (già con un primo e importante appuntamento comune e condiviso: la manifestazione del 17 ottobre a Roma). La tutela e la difesa dei beni comuni che essi debbano  rimanere cosa pubblica e comune. Che occorre mettere profondamente in discussione l’attuale modello di sviluppo,  ad iniziare dalle forme altre e solidali di economia, da una rivisitazione/riduzione dei livelli di consumo, dalla prospettiva della “decrescita”. Il netto rifiuto della logica delle grandi opere e infrastrutture che negano e distruggono ogni interesse di comunità di tutela ambientale a favore degli appetiti selvaggi e onnivori del liberismo, dei cementificatori, delle reti di criminalità organizzata, delle cooperative di costruttori, spesso rosse, sempre più smemorate e distanti dalla loro storia e dal loro senso. La necessaria centralità di rimettere mano ai temi del lavoro e della precarietà che oggi privano milioni di persone di una prospettiva.&lt;br /&gt;Ma a Firenze ci si è anche confrontati sulla necessità di trovare forme di politica altra, differente e lontana da quelle tradizionali, capaci di uscire dalla “gabbia auto-referenziale dei partiti e della rappresentanza”. Una nuova forma di politica dal basso, orizzontale e partecipata, che individua nella dimensione locale, nelle resistenze territoriali il proprio agire, ma allo stesso capaci di guardare e proporre oltre, di darsi una “dimensione globale nell’epoca della grande crisi”&lt;br /&gt;Una visione che non fa della comunità un feticcio, ma anzi ne sa riconoscere i profumi ma anche le puzze. Che sa degli istinti violenti e cattivi che attraversano il nostro quotidiano e per questo si pone il problema di come farsene carico, non in modo ideologico o individuando il nemico, ma profondo ad offrire spazi di mediazione capace di riconoscere i diritti di tutti quelli che abitano i territori.&lt;br /&gt;Dalle Piagge è partito un cammino, che si è dato già qualche strumento per continuare e dei prossimi appuntamenti. Ma soprattutto, le due giornate sono state un momento di confronto e approfondimento alto che rimanda a tutti quelli che c’erano e a tutti quelli che si sono operati per promuoverlo una grande responsabilità: quella di costruire le condizioni perché tale cammino possa continuare e stabilizzarsi.&lt;br /&gt;Forse da Firenze non siamo usciti ancora con tutti gli attrezzi necessari ma sicuramente, e non era scontato, abbiamo fatto un passo in avanti. Li si è svolta una discussione vera, libera dalle liturgie dei partiti, dove tanti e tante, a volte molto differenti tra loro sono però riusciti a percepirsi come simili&lt;br /&gt;Andrea Morniroli – cantieri sociali&lt;br /&gt;Sergio Sinigaglia – cantiere Altremarche&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1741493784360746880-7612551451490844318?l=cantieresocialenapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/feeds/7612551451490844318/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2009/10/dkm0.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/7612551451490844318'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/7612551451490844318'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2009/10/dkm0.html' title='DKm0'/><author><name>redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17563536474352820449</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='11' src='http://4.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/SM9NFZkpIFI/AAAAAAAACQ4/1ccbtqdprm8/S220/Arcipelago_intestazioneblog4.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1741493784360746880.post-6990456582084520848</id><published>2009-09-21T17:11:00.009+02:00</published><updated>2009-11-02T16:22:34.819+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='pace'/><title type='text'>Looking  at the peace</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/SreceT1gRuI/AAAAAAAAFKw/sD8QL4OSNqI/s1600-h/locandina+Jeff+-+piccola+%2823-9-09%29.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5383943924079412962" src="http://3.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/SreceT1gRuI/AAAAAAAAFKw/sD8QL4OSNqI/s400/locandina+Jeff+-+piccola+%2823-9-09%29.jpg" style="cursor: pointer; float: left; height: 505px; margin: 0pt 10px 10px 0pt; width: 349px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Presentazione del libro “OSTACOLI ALLA PACE”&lt;br /&gt;Una ricontestualizzazione del conflitto israelo-palestinese.&lt;br /&gt;Mercoledì 23 settembre 2009 ore 17,30&lt;br /&gt;presso il Centro Europeo Informazione Cultura e Cittadinanza&lt;br /&gt;Via Partenope, Napoli.      &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Clik sulla locandina per ingrandire e sapere di più&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1741493784360746880-6990456582084520848?l=cantieresocialenapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/feeds/6990456582084520848/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2009/09/blog-post.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/6990456582084520848'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/6990456582084520848'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2009/09/blog-post.html' title='Looking  at the peace'/><author><name>redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17563536474352820449</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='11' src='http://4.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/SM9NFZkpIFI/AAAAAAAACQ4/1ccbtqdprm8/S220/Arcipelago_intestazioneblog4.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/SreceT1gRuI/AAAAAAAAFKw/sD8QL4OSNqI/s72-c/locandina+Jeff+-+piccola+%2823-9-09%29.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1741493784360746880.post-8285879004091773046</id><published>2009-09-15T14:27:00.012+02:00</published><updated>2009-11-02T16:15:14.616+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='welfare'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='povertà'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lavoro'/><title type='text'>Cosaperchi</title><content type='html'>Brucando nella stampa della scorsa settimana ho notato in particolare due pezzi &lt;a href="http://www.napolionline.org/new/il-centro-storico-non-e-un-presepe"&gt;quello di Giovanni Laino sul centro storico&lt;/a&gt; e quello del &lt;a href="http://www.napolionline.org/new/gabriele-cosi-la-regione-%C2%ABsostiene%C2%BB-piu-di-90-mila-campani"&gt;Denaro sulla spesa per sostegni al reddito in Campania&lt;/a&gt;. Si leggono entrambi molto velocemente. Direi purtroppo, perche entrambe le questioni, solo in apparenza tra loro slegate, meriterebbero molto più spazio e approfondimento.&lt;br /&gt;Al centro dell'attenzione ci sono le questioni sociali della emarginazione,  della povertà e della disoccupazione nella nostra città e nella nostra regione. Giovanni affronta il problema della progettualità degli interventi pubblici locali di riqualificazione urbana mettendo in evidenza la necessità che in questi interventi si parta e si arrivi con idee e pratiche di politica sociale, con un'azione educativa, inclusiva, assistenziale, partecipativa, civica e solidale rivolta alla popolazione dei luoghi. L'assessore regionale al lavoro presenta invece il quadro dell'ammontare degli interventi con cui si assistono le persone in difficoltà sul mercato del lavoro con misure di sostegno al reddito e di spinta-aiuto all'inserimento. Il riferimento che l'assessore fa al fatto che gli interventi assistenziali siano necessari ma non sufficienti in assenza di sviluppo economico industriale e occupazionale fa il paio con quanto sostiene Giovanni a proposito degli interventi sui manufatti senza interventi sui bisogni di persone,  nuclei familiari, strutture sociali, botteghe, servizi, mercati ecc.. Ed appare evidente che da un lato si continuerà solo a intervenire sui manufatti del territorio, dall'altro nulla avranno a che vedere i disoccupati assistiti di oggi con il manufacturing di domani.&lt;br /&gt;Nel mentre il nostro centro storico è sempre più invivibile socialmente, dominato dall'adattamento ai bisogni materiali primari inadeguatamente soddisfatti. Nel mentre il fatto più eclatante del nostro mercato del lavoro è che questo mercato si erode, perde quantità di occupati e di disoccupati, soprattutto perde giovani e qualità (diplomati e laureati), insomma perde forza e centralità in termini di remuneratività del lavoro, capacità di produrre, composizione della struttura economica, forze di lavoro, giovani leve, alte professionalità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel mentre, però, c'è anche Luciano Gallino che richiama l'attenzione sul nostro welfare disastrato e propone essenzialmente alle forze politiche e sindacali "democratiche" di guardare ad un sistema radicalmente diverso di contrasto alla povertà e alla disoccupazione: &lt;a href="http://groups.google.it/group/csnapolilavoro/web/repubblica%20Extra%20-%20Il%20giornale%20in%20edicola.pdf?hl=it"&gt;il reddito di base&lt;/a&gt;. Gallino ne parla come di un atto dovuto ( suggeriremmo "reddito dovuto" visto che la prima difficoltà che traspare è proprio di definizione) rovesciando completamente il pensiero liberare e le moderne teorie sul welfare della reciprocità, degli atti dovuti da parte di chi è assistito. Ed è questo il punto più interessante del suo discorso. Può essere questa idea il filo con cui ricucire le progettualità  divise di cui parla Giovanni e le realtà frantumate che l'assessore palesa? Quello che mi sembra soprattutto interessante è l'invito a confrontarsi su questo tema.&lt;br /&gt;Dirò cosa penso molto brevemente. Sicurezza economica come atto dovuto è un'idea che condivido sotto ogni punto di vista, dal filosofico all'esistenziale (mi potrei persino licenziare finalmente). Tutto sommato è l'idea del comunismo (dove però mai mi sarei potuta licenziare), di un comunismo evoluzionista,  che senza negare il mercato tende a dare centralità alla cittadinanza, alla politica e al pubblico, alla questione sociale. E' giusto? si secondo me è giusto. E' fattibile? Concordo con l'analisi di Gallino secondo cui si trattarebbe di un sistema alternativo a quello attuale non certo poco oneroso per la fiscalità e le contribuzioni e pieno di ingiustiozie e di inefficienze. Dunque probabilmente è fattibile, ma la cosa è da verificare.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1741493784360746880-8285879004091773046?l=cantieresocialenapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/feeds/8285879004091773046/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2009/09/cosaperchi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/8285879004091773046'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/8285879004091773046'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2009/09/cosaperchi.html' title='Cosaperchi'/><author><name>redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17563536474352820449</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='11' src='http://4.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/SM9NFZkpIFI/AAAAAAAACQ4/1ccbtqdprm8/S220/Arcipelago_intestazioneblog4.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1741493784360746880.post-4900176252114069259</id><published>2009-09-12T15:13:00.006+02:00</published><updated>2009-11-02T15:54:41.116+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='democrazia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='altra politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cittadinanza sociale'/><title type='text'>Una richiesta (on the road)</title><content type='html'>E' arrivata con una mail di Andrea una richiesta di Francesco Gesualdi del Centro Nuovo Modello di Sviluppo. Si tratta di una lettera intitolata "Anche tu puoi progettare l'alternativa" ed inizia così : "Se anche tu sei convinto che la triplice crisi, economica, sociale, ambientale, impone profonde trasformazioni di sistema, allora questo messaggio è per te. E’ l’invito ad aderire ad uno dei gruppi di discussione, che stiamo cercando di far nascere in ogni parte d’Italia. Il tema è come costruire una società capace di garantire il benvivere a tutti, nel rispetto dei limiti del pianeta. Un obiettivo ambizioso, ma non impossibile." &lt;a href="http://cantieresocialenapoliapp.blogspot.com/2009/09/anche-tu.html"&gt;Continua... &lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'occasione è buona per rilanciare l'altra richiesta proveniente da Carta e presentata qui alla fine di luglio nel post &lt;a href="http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2009/07/democrazia-km-0.html"&gt;Democrazia Km Zero&lt;/a&gt;. Anche in questo caso il richiamo batte sulla necessità di mettere insieme le forze per portare avanti l'iniziativa politica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho molti dubbi e l'impressione che sfuggano i nodi veri della difficile situazione politica italiana che richiede a mio avviso un più forte radicalismo di tutti i democratici sulle condizioni materiali di controllo, oppressione e indigenza in cui vivono le persone  deboli e sullo stato delle nostre isttituzioni democratiche (in Campania e a Napoli anche di quelle amministrative e delle funzioni pubbliche in generale) e che si debba lavorare in questo momento soprattutto ad unire tutto lo schieramento democratico su questo preciso obiettivo di  mobilitazione, vertenza, lotta.&lt;br /&gt;Ho dubbi anche sulla lettura politica più ampia e prendo a spunto proprio la lettera di Francesco per dire che mi inquieta già nel  titolo "progettare l'alternativa" e nell'incipit "Se anche tu sei convinto". Non sono affatto convint-a. Anzi non credo di volermi o dovermi convincere. Preferirei conoscere, ponderare, comprendere, scegliere, imparare,  cambiare ecc.... All'alternativa tenderei a preferire solo la possibilità anzi le possibilità.&lt;br /&gt;Infine, se la smettessimo di ragionare classificando,  forse riusciremmo a resuscitare persino gli economisti del cui pensiero critico credo ci sia, anzi il "basso" e il popolo partecipante abbiano, un assoluto bisogno. Non dico altro nella speranza che si affaccino commenti più densi.&lt;br /&gt;Comunque, Democrazia Km Zero sta andando avanti, con un programma che prevede un incontro alla Comunità delle Piagge, Firenze, il prossimo Ottobre, nei giorni  10 e 11. Dettagli e notizie potete averle da Andrea che sta lavorando al programma (andreamorniroli@libero.it).&lt;br /&gt;Mentre per rispondere all'invito di Francesco Gesualdi e  partecipare a gruppi o costituirli l'indirizzo è questo gruppidistudio@cnms.it&lt;br /&gt;NB Ovviamente le due iniziative si incontreranno strada facendo, come propone Andrea nella sua mail,  indicando la possibilità di una sessione dei lavori delle Piagge dedicata al come lavorare insieme e introdotta proprio dall'intervento di Francesco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fine. Baci.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1741493784360746880-4900176252114069259?l=cantieresocialenapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/feeds/4900176252114069259/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2009/09/una-richiesta-on-road.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/4900176252114069259'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/4900176252114069259'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2009/09/una-richiesta-on-road.html' title='Una richiesta (on the road)'/><author><name>redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17563536474352820449</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='11' src='http://4.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/SM9NFZkpIFI/AAAAAAAACQ4/1ccbtqdprm8/S220/Arcipelago_intestazioneblog4.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1741493784360746880.post-3427248319703197406</id><published>2009-09-10T15:06:00.003+02:00</published><updated>2009-11-02T15:53:59.306+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cantiere sociale napoli'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='scuola'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cittadinanza sociale'/><title type='text'>Cittadinanza e basta: Madonna Assunta</title><content type='html'>Sono le 7.30 del 9 settembre.&lt;br /&gt;Nel 'parlamentino' della X municipalità insegnanti, genitori, ragazzi che&lt;br /&gt;hanno passato la seconda notte a presidiare l'occupazione si avviano al&lt;br /&gt;caffé del mattino e al cambio turno. La nostra scuola a tempo pieno, il&lt;br /&gt;plesso Madonna Assunta del 73° cd di Napoli, continua a sorgere poco&lt;br /&gt;distante sul lungomare di Bagnoli, muta e vuota, senza cantieri dal giugno&lt;br /&gt;scorso, apparentemente pronta a riprendere la sua attività. Anche se al&lt;br /&gt;primo piano frevono i preparativi per far rientrare l'alberghiero Rossini e&lt;br /&gt;il Cral nel seminterrato lavora a pieno ritmo, i nostri due piani si&lt;br /&gt;riempiono silenziosamente di polvere.&lt;br /&gt;E noi continuiamo dalle 9 del 7 settembre ad occupare la municipalità; tra&lt;br /&gt;un po' arriveranno i bambini, cominceranno a giocare e a disegnare, a&lt;br /&gt;cantare e ridere.&lt;br /&gt;L'incontro istituzionale di ieri con Regione (assessore Gabriele), Comune&lt;br /&gt;(assessore Rispoli), Provincia (assessore Muro), ha soltanto potuto&lt;br /&gt;constatare che manca il certificato di agibilità statica. Anche se le prove&lt;br /&gt;di carico fatte sono risultate buone (l'edificio non crolla) i servizi&lt;br /&gt;tecnici del comune non hanno ottemperato fino ad ora alla richiesta della&lt;br /&gt;Procura del 14 maggio 2009 di rilascio del certificato; è stato richiesto&lt;br /&gt;all'ASSESSORE RISPOLI, COMPETENTE in merito, DI OTTENERE ENTRO 15 GIORNI.&lt;br /&gt;Poi spettereà alla Procura  pronuncerà su un eventuale rientro.&lt;br /&gt;Le soluzioni alternative sul territorio sembrano inesistenti; quelle che da&lt;br /&gt;aprile contuiamo a proporre vengono sistematicamente bocciate, vuoi per la&lt;br /&gt;presenza di occupanti abusivi, per lavori da finire , per la cattiva&lt;br /&gt;distibuzione degli spazi tra i vari circoli.&lt;br /&gt;Avendo noi al momento 750 bambini su un unico plesso da 13 aule il&lt;br /&gt;Consiglio di Circolo ha decretato l'avvio dell'anno scolastico con triplo&lt;br /&gt;turno e giorno di rotazione. E i genitori hanno deciso che per permettere a&lt;br /&gt;chi deve di andare al lavoro e ai bambini di fare il 'tempo pieno' le ore&lt;br /&gt;mancanti verranno coperte dalla Ludoteca Madonna Assunta, all'interno della&lt;br /&gt;X Municipalità occupata. Non abbiamo altri spazi per dare ai nostri figli il&lt;br /&gt;tempo pieno che abbiamo scelto per loro!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Costanza Boccardi&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1741493784360746880-3427248319703197406?l=cantieresocialenapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/feeds/3427248319703197406/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2009/09/madonna-assunta.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/3427248319703197406'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/3427248319703197406'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2009/09/madonna-assunta.html' title='Cittadinanza e basta: Madonna Assunta'/><author><name>redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17563536474352820449</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='11' src='http://4.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/SM9NFZkpIFI/AAAAAAAACQ4/1ccbtqdprm8/S220/Arcipelago_intestazioneblog4.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1741493784360746880.post-7942883606589638944</id><published>2009-09-09T12:06:00.007+02:00</published><updated>2009-11-02T16:21:59.524+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='media'/><title type='text'>l'ultimo mike</title><content type='html'>L'uomo medio&lt;br /&gt;Giuliano Santoro&lt;br /&gt;«Idolatrato da milioni di persone, quest'uomo deve il suo successo al fatto che in ogni atto e in ogni parola del personaggio cui dà vita davanti alle telecamere traspare una mediocrità assoluta unita [questa è l'uni- ca virtù che egli possiede in grado eccedente] ad un fascino immediato e spontaneo spiegabile col fatto che in lui non si avverte nessuna costruzione o finzione scenica». Le parole con cui nel 1961, Umberto Eco descriveva il re dei quiz televisivi nella celeberrima «Fenomenologia di Mike Bongiorno» calzano a pennel- lo al successo di Silvio Berlusconi. Con la differenza che nel frattempo la «mediocrità assoluta» non è più parte del sollazzo serale, non è una trasgressiva ritirata nella banalità. Si è fatta aggressi- va e rumorosa, è diventata debordante. La raffinata costruzione del nulla preconizzata da Andy Wharol a proposito della società di massa ha fatto della medi- ocrità un modello vincente, che si comprende turan- dosi il naso e guardandolo dritto negli occhi, senza dimenticare che la comunicazione è sempre un campo di battaglia. Nel frattempo è accaduto che Mike fosse sul punto di intraprendere la sua terza vita televisiva. Dopo l'epoca pionieristica della Rai e l'avventura infarcita di televendite con le antenne abusive berlusconiane, il conduttore per antonomasia stava per approdare sulle parabole di Sky. Era stato reclutato dallo squalo dei media globale, pronto a sfidare il nazionalpopolare berlusconiano, accerchiato da ammiccamenti ironici [era davvero Mike o un'imitazione di Fiorello?] e con- dito con citazionismi postmoderni [come a dire «Non facciamo sul serio»]. Forse è stato troppo anche per un immortale della televisione. Oggi se n’è andato.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1741493784360746880-7942883606589638944?l=cantieresocialenapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/feeds/7942883606589638944/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2009/09/lultimo-mike.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/7942883606589638944'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/7942883606589638944'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2009/09/lultimo-mike.html' title='l&apos;ultimo mike'/><author><name>redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17563536474352820449</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='11' src='http://4.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/SM9NFZkpIFI/AAAAAAAACQ4/1ccbtqdprm8/S220/Arcipelago_intestazioneblog4.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1741493784360746880.post-5411179911889488440</id><published>2009-08-24T12:35:00.004+02:00</published><updated>2009-09-10T13:13:00.499+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='immigrati'/><title type='text'>Per ricordare di non dimenticare Jerry Essan Masslo</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/SpJwymJUzlI/AAAAAAAAFJw/o3zu5ZeC6vs/s1600-h/masslo_jerry.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 126px; height: 177px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/SpJwymJUzlI/AAAAAAAAFJw/o3zu5ZeC6vs/s400/masslo_jerry.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5373481319941852754" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Una lunga scia di sangue e di odio. Un appello-narrazione bello da leggere e forte nel ricordare che dobbiamo ricordare di ricordare. Il che è abbastanza avvilente da scuoterci al ritorno nella nostra inutile vita di consumi e media.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'appuntamento:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Per ricordare di non dimenticare Jerry Essan Masslo a venti anni dalla sua morte, e per tutti gli invisibili...saremo al cimitero di Villa Literno, il 25 agosto, alle ore 10...ed il mio augurio è che si ricominci un nuovo cammino." (tratto da &lt;a href="http://cantieresocialenapoliapp.blogspot.com/2009/08/una-lunga-scia-di-sangue-e-di-odio.html"&gt;"Una lunga scia di sangue e di odio"&lt;/a&gt; Emiliano Di Marco - Assopace Napoli)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1741493784360746880-5411179911889488440?l=cantieresocialenapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/feeds/5411179911889488440/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2009/08/per-ricordare-di-non-dimenticare-jerry.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/5411179911889488440'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/5411179911889488440'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2009/08/per-ricordare-di-non-dimenticare-jerry.html' title='Per ricordare di non dimenticare Jerry Essan Masslo'/><author><name>redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17563536474352820449</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='11' src='http://4.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/SM9NFZkpIFI/AAAAAAAACQ4/1ccbtqdprm8/S220/Arcipelago_intestazioneblog4.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/SpJwymJUzlI/AAAAAAAAFJw/o3zu5ZeC6vs/s72-c/masslo_jerry.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1741493784360746880.post-8684472091893984430</id><published>2009-08-05T13:04:00.001+02:00</published><updated>2009-08-05T13:06:29.409+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='democrazia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='diritti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='immigrati'/><title type='text'>Questa terra è la mia terra?</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Un interessante articolo sulla rivista on line "la Voce" torna sul tema delle norme per il riconoscimento della cittadinanza, ai nati o ai consanguinei? L'articolo, intitolato "&lt;a href="http://www.lavoce.info/articoli/pagina1001236.html"&gt;Immigrazione, inclusione e cittadinanza&lt;/a&gt;", è di Graziella Bertocchi e Chiara Strozzi. Il confronto tra diversi sistemi legislativi e le prospettive in Italia (dove vale la consanguineità e il decreto sicurezza ha aggiunto nuovi vincoli) mostrano come stia prevalendo  un orientamento restrittivo su questo diritto, il più fondamentale di tutti, almeno per la democrazia.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1741493784360746880-8684472091893984430?l=cantieresocialenapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/feeds/8684472091893984430/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2009/08/questa-terra-e-la-mia-terra.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/8684472091893984430'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/8684472091893984430'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2009/08/questa-terra-e-la-mia-terra.html' title='Questa terra è la mia terra?'/><author><name>redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17563536474352820449</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='11' src='http://4.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/SM9NFZkpIFI/AAAAAAAACQ4/1ccbtqdprm8/S220/Arcipelago_intestazioneblog4.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1741493784360746880.post-518898494523073429</id><published>2009-08-03T13:52:00.003+02:00</published><updated>2009-08-03T13:57:33.404+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='solitudini'/><title type='text'>Più che un esodo è un Exodus</title><content type='html'>di Marino Niola&lt;br /&gt;Il Mattino 02/08/2009&lt;br /&gt;   &lt;br /&gt;Una migrazione coatta. File di profughi del tempo libero in marcia verso la terra promessa del fresco. Verso uno scampolo di paradiso delle vacanze da afferrare in zona Cesarini. Un esorcismo contro la crisi che fotografa l’immagine di un paese sotto stress. Perché si tratta di uno scongiuro collettivo che non ha nemmeno la forza per sdrammatizzare la situazione. Per indorare la pillola. Non è nemmeno un liberatorio «vaffa» lanciato contro le ristrettezze obbligate, i sacrifici annunciati, i pronostici cupi delle Cassandre dell’economia. Insomma non è una partenza da poveri ma belli. Ma da italioti sull’orlo di una crisi di nervi. Perché lo spettro della crisi incombe su tutto e tutti. L’autogrill, la pompa di benzina, la reception dell’albergo, l’imbarco dei traghetti, le autostrade intasate si riempiono dei nostri fantasmi. Diventano i nostri spalti del castello di Elsinore. Ma se all’attonito e dubbioso Amleto appare il fantasma del padre che gli ricorda i suoi doveri, a noi, smarriti eroi del «vorrei ma non posso», appaiono ovunque i fantasmi del «low cost» e del «last minute». Che ci fanno venire un dubbio, quello sì amletico. Ma perché proprio oggi? E soprattutto che ci faccio qui? Insieme a milioni di deportati, tutti rigorosamente in pinocchietti e ciabattone, che probabilmente si fanno la nostra stessa domanda? Recitando uno sconsolato «essere-o-non-essere» di massa. Senza risposta. E senza possibilità di redenzione vacanziera. La folla solitaria che ingorga le autostrade, e che si è lanciata quasi all’unisono in una rincorsa collettiva, come i cavalli alle gabbie di partenza, ha qualcosa di sciatto, di coatto. Che ci rimanda l’immagine di un’Italia sbracata e rabbiosa, impaziente e isterica. &lt;a href="http://cantieresocialenapolioggi.blogspot.com/2009/08/piu-che-un-esodo-e-un-exodus.html"&gt;Continua...&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1741493784360746880-518898494523073429?l=cantieresocialenapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/feeds/518898494523073429/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2009/08/piu-che-un-esodo-e-un-exodus.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/518898494523073429'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/518898494523073429'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2009/08/piu-che-un-esodo-e-un-exodus.html' title='Più che un esodo è un Exodus'/><author><name>redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17563536474352820449</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='11' src='http://4.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/SM9NFZkpIFI/AAAAAAAACQ4/1ccbtqdprm8/S220/Arcipelago_intestazioneblog4.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1741493784360746880.post-4716194417749504987</id><published>2009-07-31T19:13:00.008+02:00</published><updated>2009-11-02T15:53:15.057+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='carta'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cantiere sociale napoli'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cantieri sociali'/><title type='text'>Democrazia Km 0 ....</title><content type='html'>Come i nostri affezionati sanno, Carta è portatrice di un [buon] virus. Quello della democrazia diretta, dal basso, insomma l’autogoverno. Che presuppone, e propone, un altro genere di economia, diversa da quella che ci ha fatto precipitare nella crisi.&lt;br /&gt;Da ora e fino al 10 ottobre veicoleremo la proposta di un incontro tra quelle che abbiamo chiamato «comunità insorgenti» e che hanno preso la forma di presidi, movimenti e liste di cittadinanza, associazioni, comitati e reti, fuori e oltre la politica dei partiti e la crisi della rappresentanza. Questo incontro, che viene proposto dalle persone il cui elenco è nelle pagine dell'Almanacco, e che si sono radunate con il solo passaparola [chiunque si aggiungerà sarà allo stesso titolo «promotore»], si intitolerà «&lt;a href="http://cantieresocialenapoliapp.blogspot.com/2009/07/democrazia-chilimetro-zero.html"&gt;Democrazia chilometro zero. Incontro per l’autogoverno&lt;/a&gt;», si terrà sabato 10 e domenica 11 ottobre alla comunità delle Piagge di Firenze, che offre una preziosa e premeditata ospitalità, e sarà organizzato in modo tale che tutti possano dire la loro, proporre e discutere.&lt;br /&gt;Tutti coloro che si sentono in sintonia con questa proposta possono scrivere, per commentare o annunciare adesione e partecipazione, nell’apposito spazio di &lt;a href="http://www.carta.org/"&gt;www.carta.org&lt;/a&gt;. A fine agosto, quando Carta uscirà di nuovo [il 28], rilanceremo la proposta insieme a coloro che si saranno nel frattempo associati.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1741493784360746880-4716194417749504987?l=cantieresocialenapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/feeds/4716194417749504987/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2009/07/democrazia-km-0.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/4716194417749504987'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/4716194417749504987'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2009/07/democrazia-km-0.html' title='Democrazia Km 0 ....'/><author><name>redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17563536474352820449</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='11' src='http://4.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/SM9NFZkpIFI/AAAAAAAACQ4/1ccbtqdprm8/S220/Arcipelago_intestazioneblog4.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1741493784360746880.post-1506154244986701754</id><published>2009-07-27T19:56:00.007+02:00</published><updated>2009-11-02T16:34:40.981+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='welfare'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='povertà'/><title type='text'>Il libro dei bianchi/2</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/Sm3sQOapDcI/AAAAAAAAFIo/e-peK5lm9v4/s1600-h/libro2.gif" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5363202494760029634" src="http://1.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/Sm3sQOapDcI/AAAAAAAAFIo/e-peK5lm9v4/s200/libro2.gif" style="cursor: pointer; float: left; height: 200px; margin: 0pt 10px 10px 0pt; width: 149px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Torniamo sull'argomento Libro bianco sul Welfare, di cui abbiamo già scritto e ospitato opinioni  e commenti &lt;a href="http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2009/05/pagine-bianche-nel-libro-dei-bianchi.html"&gt;(li trovate partendo da qui)&lt;/a&gt;, con questo pezzo dalla rivista "Il seme sotto la neve"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.ilsemesottolaneve.org/site/?p=157"&gt;Arrangiatevi, è il welfare all’italiana&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;di Giovanni B. Sgritta&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“La vita buona nella società attiva”, così si chiama il “Libro Verde” sul modello sociale italiano elaborato dal Governo. Il messaggio è sempre lo stesso: l’individuo e la famiglia contino (solo) su se stessi....&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1741493784360746880-1506154244986701754?l=cantieresocialenapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/feeds/1506154244986701754/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2009/07/il-libro-dei-bianchi2.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/1506154244986701754'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/1506154244986701754'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2009/07/il-libro-dei-bianchi2.html' title='Il libro dei bianchi/2'/><author><name>redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17563536474352820449</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='11' src='http://4.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/SM9NFZkpIFI/AAAAAAAACQ4/1ccbtqdprm8/S220/Arcipelago_intestazioneblog4.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/Sm3sQOapDcI/AAAAAAAAFIo/e-peK5lm9v4/s72-c/libro2.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1741493784360746880.post-3258172703192819250</id><published>2009-07-13T12:45:00.004+02:00</published><updated>2009-08-05T13:39:11.209+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cantiere sociale napoli'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='immigrati'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='razzismo'/><title type='text'>Ci dichiariamo clandestini</title><content type='html'>Ci dichiariamo clandestini&lt;br /&gt;Pierluigi Sullo&lt;br /&gt;[&lt;a href="http://www.carta.org/campagne/migranti/18046"&gt;Carta 10 Luglio 2009&lt;/a&gt;]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div  style="text-align: justify;font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Dal giorno dell’approvazione del cosiddetto «pacchetto sicurezza», insomma le leggi razziali, sta accadendo, qui nella redazione di Carta, qualcosa di non proprio inatteso ma certo sorprendente per dimensione: persone telefonano, vengono qui o visitano il sito bottega.carta.org per assicurarsi una o più magliette «Clandestino». Un nostro amico e abbonato che ho incontrato all’Aquila, al Forum sulla ricostruzione sociale, persona molto seria e mite che aveva sfidato la sorveglianza occhiuta della città del G8 circolando con la nostra maglietta, mi ha raccontato che il sabato prima, alla manifestazione di Vicenza, aveva incrociato molti altri che si «dichiaravano clandestini», come dice il nostro invito a comprarla: «E poi – ha aggiunto il nostro lettore – subito si stabiliva una complicità, tra noi ‘clandestini’». Un altro nostro socio dice che vuole lanciare nella sua regione, il Molise, una campagna simile a quella delle bandiere della pace, a suo tempo: una bandiera «Clandestino» ai balconi e alle finestre di casa [ebbene sì, abbiamo prodotto anche le bandiere]. Il responsabile del settore immigrazione della Cub, sindacato di base, ci scrive invece che dirsi «clandestino» è minoritario, molto meglio dire «siamo tutti cittadini». Gli ho risposto che le due cose non si escludono, e ho citato l’episodio caro al nostro amico Mario Pezzella, docente a Pisa: quando ad Auguste Blanqui, rivoluzionario francese processato per sovversione nell’Ottocento, il giudice chiese di declinare la sua professione, lui rispose: «Proletario». All’epoca la parola non significava altro che «proprietario solo di figli», cioè poveraccio, ma il fatto che Blanqui fosse riuscito a formalizzare su un atto processuale quella condizione, fino ad allora negativa, ne rovesciò il senso: quello che era quasi un insulto, divenne una nuova identità, da cui il celebre «proletari di tutto il mondo unitevi». Senza voler essere immodesti, abbiamo l’impressione che «clandestino» funzioni in modo simile, dato che la si indossa non solo per denunciare pubblicamente la legge razzista, ma anche in quanto cittadini [come dice il compagno della Cub] i cui diritti vengono calpestati, come a Vicenza o all’Aquila. Fatto sta che una maglietta escogitata lo scorso anno, e già diffusa in sei o settemila esemplari, oggi conosce una nuova, grande ondata di richieste [che per la verità non si era mai spenta, anche se era ridotta a uno sgocciolio quotidiano].&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Non solo: all’Aquila c’era anche un’amica napoletana che indossava con fierezza professionale la maglietta «Clandestino Doc», inventata e prodotta in mille esemplari da un gruppo di medici dell’ospedale Gemelli di Roma: il «Doc» sta per dottore, infatti, e alle lettere è intrecciato uno stetoscopio. Quando ce lo dissero, noi dichiarammo la nostra contentezza per aver stimolato la loro creatività. «Io sono neonatologa – mi ha spiegato la compagna di Napoli – e lo sai cosa significa quella legge per i bambini dei migranti?». Purtroppo lo so: la paura di partorire in ospedale e di portarci il bambino. Un effetto talmente inumano, tra molti altri, che questa faccenda della maglietta è solo un pallido indizio di quel che sta succedendo nei piani di sotto della società, quella su cui quel tipo di leggi cadono come pietre. La si potrebbe chiamare ribellione civile, disobbedienza, auto-aiuto, o ancora moto di indignazione che tenta di organizzare da sé quel che lo Stato ha deciso di non fornire più, ossia la protezione sociale, la buona relazione tra abitanti, la salute pubblica, la tutela del diritto [quello della Costituzione, secondo la quale tutti gli esseri umani sono uguali, non solo quelli dotati di passaporto italiano]. «Io ospito i clandestini. E tu?», è la sfida che il parroco di Bonefro, in provincia di Campobasso, ha trasformato in uno striscione appeso all’ingresso della chiesa di San Nicola.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Manifestazioni e sit in sono annunciati in varie città, a Cecina si tiene l’annuale Meeting antirazzista e ad Oristano il festival promosso dall’associazione Dromos, il cui titolo è – guarda un po’ – «Clandestino». Moltiplicate per centinaia, per migliaia, le reti e associazioni e parrocchie che si stanno dando da fare per violare una legge inaccettabile per l’etica civile e per quella cristiana, e forse Maroni vi apparirà per quel che è: un mediocre investitore alla borsa dell’odio. La bolla speculativa del razzismo potrebbe scoppiare presto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.carta.org/campagne/migranti/17967"&gt;Qui &lt;/a&gt;altri commenti e informazioni sulla campagna "Mi dichiaro clandestino"&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1741493784360746880-3258172703192819250?l=cantieresocialenapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/feeds/3258172703192819250/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2009/07/ci-dichiariamo-clandestini.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/3258172703192819250'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/3258172703192819250'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2009/07/ci-dichiariamo-clandestini.html' title='Ci dichiariamo clandestini'/><author><name>redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17563536474352820449</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='11' src='http://4.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/SM9NFZkpIFI/AAAAAAAACQ4/1ccbtqdprm8/S220/Arcipelago_intestazioneblog4.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1741493784360746880.post-4985459667347904986</id><published>2009-07-06T10:35:00.004+02:00</published><updated>2009-07-06T10:47:43.201+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cantiere sociale napoli'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='immigrati'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='razzismo'/><title type='text'>L'incontro di oggi in Cgil</title><content type='html'>&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;Oggi in Cgil l'incontro sul tema "Contro la criminalizzazione delle persone migranti. Per una società più giusta, solidale, accogliente" Sala Federico CGIL via Torino Napoli ore 17,00. L'incontro è promosso da associazioni e movimenti di cittadinanza responsabile ed è introdotto da una relazione del magistrato Angelo Caputo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Su Repubblica Napoli, 6 Luglio 2009&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Se il diverso diventa un nemico&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;di Andrea Morniroli&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prima di tutto, occorre denunciare che Berlusconi e la Lega con l’approvazione del decreto sicurezza si sono assunti la responsabilità di sancire la definitiva acquisizione nel nostro ordinamento giuridico di forme di razzismo istituzionale. Ma con altrettanta chiarezza va detto che tanti altri in questi anni hanno contribuito a costruire quel clima politico culturale che ha reso possibile tutto ciò. Si tratta di quei tanti politici e opinionisti, di tutte le parti politiche, che in questi anni hanno alimentato le paure delle persone nei confronti dei migranti non avendo il coraggio di provare ad arginare il fiume di cattiveria e xenofobia che andava montando nel nostro Paese nel timore di perder consenso e lettori. &lt;a href="http://cantieresocialenapolidoc.blogspot.com/2009/07/lincontro-del-6-luglio.html"&gt;Continua...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1741493784360746880-4985459667347904986?l=cantieresocialenapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/feeds/4985459667347904986/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2009/07/lincontro-di-oggi-in-cgil.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/4985459667347904986'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/4985459667347904986'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2009/07/lincontro-di-oggi-in-cgil.html' title='L&apos;incontro di oggi in Cgil'/><author><name>redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17563536474352820449</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='11' src='http://4.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/SM9NFZkpIFI/AAAAAAAACQ4/1ccbtqdprm8/S220/Arcipelago_intestazioneblog4.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1741493784360746880.post-4813952256404967670</id><published>2009-07-03T20:31:00.008+02:00</published><updated>2009-11-02T16:12:50.041+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='immigrati'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='razzismo'/><title type='text'>Il nostro dissenso</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: 130%; font-weight: bold;"&gt;Sabato 4 luglio h 11&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 130%; font-weight: bold;"&gt;sit-in davanti alla prefettura di Napoli&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 130%; font-weight: bold;"&gt;Si invitano tutti ad indossare la maglietta con la scritta "clandestino"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Napoli, 2 luglio 2009&lt;br /&gt;PACCHETTO SICUREZZA: ABBIAMO SOLO DA VERGOGNARCI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il Senato ha approvato oggi il cosiddetto Pacchetto Sicurezza del ministro degli interni Maroni.&lt;br /&gt;Mi vergogno di essere italiano e di essere cristiano. Non avrei mai pensato che un paese come l'Italia avrebbe potuto varare una legge così razzista e xenofoba. Noi che siamo vissuti per secoli emigrando per cercare un tozzo di pane (sono 60 milioni gli italiani che vivono all'estero!), ora ripetiamo sugli immigrati lo stesso trattamento, anzi peggiorandolo, che noi italiani abbiamo subito un po' ovunque nel mondo.&lt;br /&gt;Questa legge è stata votata sull'onda lunga di un razzismo e una xenofobia crescente di cui la Lega è la migliore espressione.&lt;br /&gt;Il cuore della legge è che il clandestino è ora un criminale. Vorrei ricordare che criminali non sono gli immigrati clandestini ma quelle strutture economico-finanziarie che obbligano le persone a emigrare. Papa Giovanni 23° nella Pacem in Terris ci ricorda che emigrare è un diritto.&lt;br /&gt;Fra le altre cose la legge prevede la tassa sul permesso di soggiorno (i nostri immigrati non sono già tartassati abbastanza?), le ronde, il permesso di soggiorno a punti, norme restrittive sui ricongiungimenti familiari e matrimoni misti, il carcere fino a 4 anni per gli irregolari che non rispettano l'ordine di espulsione ed infine la proibizione per una donna clandestina che partorisce in ospedale di riconoscere il proprio figlio o di iscriverlo all'anagrafe.&lt;br /&gt;Questa è una legislazione da apartheid, che viene da lontano: passando per la legge Turco-Napolitano fino alla non costituzionale Bossi-Fini. Tutto questo è il risultato di un mondo politico di destra e di sinistra che ha messo alla gogna lavavetri, ambulanti, rom e mendicanti. Questa è una cultura razzista che ci sta portando nel baratro dell'esclusione e dell'emarginazione.&lt;br /&gt;"Questo rischia di svuotare dall'interno le garanzie costituzionali erette 60 anni fa - così hanno scritto nel loro appello gli antropologi italiani - contro il ritorno di un fascismo che rivelò se stesso nelle leggi razziali". Vorrei far notare che la nostra Costituzione è stata scritta in buona parte da esuli politici, rientrati in patria dopo l'esilio a causa del fascismo. Per ben due volte la costituzione italiana parla di diritto d'asilo, che il parlamento non ha mai trasformato in legge.&lt;br /&gt;E non solo mi vergogno di essere italiano, ma mi vergogno anche di essere cristiano: questa legge è la negazione di verità fondamentali della Buona Novella di Gesù di Nazareth. Chiedo alla Chiesa Italiana il coraggio di denunciare senza mezzi termini una legge che fa a pugni con i fondamenti della fede cristiana.&lt;br /&gt;Penso che come cristiani dobbiamo avere il coraggio della disobbedienza civile. È l'invito che aveva fatto il cardinale R. Mahoney di Los Angeles (California), quando nel 2006 si dibatteva negli USA una legge analoga dove si affermava che il clandestino è un criminale. Nell'omelia del Mercoledì delle ceneri nella sua cattedrale, il cardinale di Los Angeles ha detto che, se quella legge fosse stata approvata, avrebbe chiesto ai suoi preti e a tutto il personale diocesano la disobbedienza civile. Penso che i vescovi italiani dovrebbero fare oggi altrettanto.&lt;br /&gt;Davanti a questa legge mi vergogno anche come missionario: sono stato ospite dei popoli d'Africa per oltre 20 anni, popoli che oggi noi respingiamo, indifferenti alle loro situazioni d'ingiustizia e d'impoverimento.&lt;br /&gt;Noi italiani tutti dovremmo ricordare quella Parola che Dio rivolse a Israele: "Non molesterai il forestiero né l'opprimerai, perché voi siete stati forestieri in terra d'Egitto" (Esodo 22,20).&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Alex Zanotelli&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1741493784360746880-4813952256404967670?l=cantieresocialenapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/feeds/4813952256404967670/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2009/07/il-nostro-dissenso.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/4813952256404967670'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/4813952256404967670'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2009/07/il-nostro-dissenso.html' title='Il nostro dissenso'/><author><name>redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17563536474352820449</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='11' src='http://4.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/SM9NFZkpIFI/AAAAAAAACQ4/1ccbtqdprm8/S220/Arcipelago_intestazioneblog4.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1741493784360746880.post-6819212335817684258</id><published>2009-07-03T11:21:00.002+02:00</published><updated>2009-11-02T16:36:57.612+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='solitudini'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='zi&apos;curezza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='welfare'/><title type='text'>Quei ragazzi persi per strada</title><content type='html'>di Giovanni Laino&lt;br /&gt;Originale del testo pubblicato su Repubblica Napoli il 3 luglio 2009-07-03&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’assassinio del giovane musicista di strada, Petru Birlandenau a Montesanto ci ha scosso. Lavorando all’Università in via Forno Vecchio appartengo a quella affollata comunità di pratiche che frequenta piazza Montesanto che ancor più è stata impressionata dalla gratuità della violenza, dall’inefficacia preventiva di un modello di ordine pubblico che di fatto consente di fare quasi tutto a pregiudicati e gruppi di persone ben note alle Forze dell’Ordine. Credo sia comunque molto importante che la Giustizia faccia il suo corso e gli arresti sostenuti da prove sono un segno positivo dell’impegno della Polizia. Mi sento comunque molto amareggiato. Senza moralismi o sentimentalismi, non riesco a rimuovere facilmente il dato che conosco Marco, il 27enne incensurato, arrestato con l’accusa di essere uno degli esecutori del terribile raid. Erano i primi anni Novanta, quando riuscivo a fare anche un po’ di lavoro educativo frontale nell’Associazione e Marco era un ragazzo simpatico, molto sveglio, che pativa una lunga carcerazione del padre e spesso era terribile dando molto da fare agli educatori. Io stesso lo accompagnai al Teatro Politeama, in una bolgia per le prove per il casting del film diretto da Lina Wertmüller, “Io, speriamo che me la cavo”. Marco non fu scelto e, anche se è stato beneficiario di un inserimento lavorativo fatto con l’Associazione, anche più in generale, per ora, non se l’è cavata. &lt;br /&gt;Credo sia colpevole confondere vittime e carnefici e da molti anni mi è chiara la responsabilità soggettiva delle persone che, pur dentro tante sollecitazioni ambientali, fanno scelte criminali. &lt;br /&gt;Non nutro sentimenti di colpa: certo potevamo fare meglio e di più ma, con i nostri limiti, c’è l’abbiamo messa proprio tutta e per sradicare la forza aggregativa delle attività criminali il lavoro sociale per la coesione, i diritti, l’educazione, è solo un indispensabile tassello che senza politiche più sostanziali, spinge quasi nell’ambito dei miracoli l’emancipazione dei ragazzi immersi nei circuiti illeciti.&lt;br /&gt;Rispetto a questi sentimenti, che credo debbano alimentare una sincera riflessione sul senso, sulle modalità e sulle prospettive del lavoro socio educativo, gli interventi di questi giorni, in materia di politiche sociali, mi sembrano inadeguati.&lt;br /&gt;Le associazioni, anche quelle animate soprattutto da volontari, non possono non confrontarsi con una logica di impresa sociale, facendo i conti con le politiche. Nessuno è immune da questo contesto e nessuno può chiamarsi fuori. Al di là della lodevole opera del tutto occasionale, siamo tutti chiamati a realizzare le iniziative solidali con professionalità, rispetto dei diritti dei beneficiari come dei lavoratori. In una città come Napoli, pur intercettando donazioni o contributi di Fondazioni, il raffronto con le politiche è doveroso oltre che indispensabile. Un confronto leale che deve essere collaborativo, quanto franco e critico, con i responsabili del governo locale, sulle scelte, sulla valutazione degli esiti e sul rendiconto dell’uso delle risorse pubbliche. Sono le storie delle persone e dei gruppi che parlano, è meglio evitare dichiarazioni e il presunto richiamo a primati. Nel terzo settore, e gli istituti religiosi ne sono parte sostanziale, non mancano responsabilità. Certo vi sono molte attenuanti. Va ribadito che le responsabilità più gravi sono innanzitutto del Governo nazionale che da un lato ha aumentato i tagli e ridotto la disponibilità di cassa degli enti locali e d’altro lato propone una impostazione miserevole della spesa sociale intendendo le politiche contro la povertà come assistenza palliativa alla miseria. Ma i responsabili e i lavoratori delle associazioni, fondazioni e cooperative devono fare autocritica, riflettere e adeguare i loro interventi al contesto, alzare la schiena, gridare la loro presa di parte per i diritti, anche dei poveri “immeritevoli”, senza per questo dare adito ad alibi sulla cultura della legalità o verso la deriva che associa pochi soldi dati male alla dequalificazione del lavoro sociale. Per fare questo qui si è costretti a battersi per il rispetto dei patti, per esigere i rimborsi delle spese dopo oltre venti mesi. Con il rischio di trovarsi in competizione fra istituti, associazioni e altri, per l’incasso degli arretrati. Su questo è evidente che il Comune può e deve fare innanzitutto la propria parte dando prova di trasparenza, chiarezza, credibilità.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1741493784360746880-6819212335817684258?l=cantieresocialenapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/feeds/6819212335817684258/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2009/07/quei-ragazzi-persi-per-strada.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/6819212335817684258'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/6819212335817684258'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2009/07/quei-ragazzi-persi-per-strada.html' title='Quei ragazzi persi per strada'/><author><name>redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17563536474352820449</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='11' src='http://4.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/SM9NFZkpIFI/AAAAAAAACQ4/1ccbtqdprm8/S220/Arcipelago_intestazioneblog4.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1741493784360746880.post-4530906468355951116</id><published>2009-07-02T14:22:00.002+02:00</published><updated>2009-07-02T18:24:47.056+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='immigrati'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='razzismo'/><title type='text'>Sicurezza</title><content type='html'>Segnali di Fumo, Cantieri Sociali, Comitato Albergo dei Poveri, Gesco, Psichiatria Democratica, Arci, Cgil, Comunità di S. Egidio, Arci-gay, Atn,  Giuristi Democratici, Magistratura Democratica (sezione napoletana), Cooperativa Sociale Dedalus, Associazione Priscilla, Andare Oltre, Ass. Idea, Centro Hurtado, Comunità di base del Cassano, Scuola di Pace, Chi rom e chi no, Circolo Legambiente “La gru” di Scampia, Federconsumatori Napoli e Campania &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;promuovono un incontro&lt;br /&gt;sul tema&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:130%;" &gt;CONTRO LA CRIMINALIZZAZIONE DELLE&lt;br /&gt;PERSONE MIGRANTI &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;PER UNA SOCIETA’ PIU’ GIUSTA, SOLIDALE, ACCOGLIENTE&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;• una riflessione collettiva sul pacchetto sicurezza appena approvato che introduce, tra l’altro, il reato di immigrazione clandestina e che, più in generale, avrà effetti nefasti sulla convivenza civile e sul sistema dei diritti e ridurrà gli spazi di democrazia;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;• per definire e lanciare una campagna politica e culturale che proponga scelte, politiche e interventi di convivenza, di accoglienza, di pari opportunità di cittadinanza&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Incontro pubblico&lt;br /&gt;Sala Federico CGIL via Torino Napoli&lt;br /&gt;6 luglio 2009 ore 17,00&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Relazione di&lt;br /&gt;Angelo CAPUTO&lt;br /&gt;Magistrato&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Interventi e dibattito&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1741493784360746880-4530906468355951116?l=cantieresocialenapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/feeds/4530906468355951116/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2009/07/sicurezza.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/4530906468355951116'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/4530906468355951116'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2009/07/sicurezza.html' title='Sicurezza'/><author><name>redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17563536474352820449</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='11' src='http://4.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/SM9NFZkpIFI/AAAAAAAACQ4/1ccbtqdprm8/S220/Arcipelago_intestazioneblog4.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1741493784360746880.post-2273074132969293294</id><published>2009-06-30T11:25:00.004+02:00</published><updated>2009-11-02T16:01:58.424+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='democrazia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='immigrati'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='razzismo'/><title type='text'>reato di clandestinità</title><content type='html'>".....l’affiorare di tendenze, o anche soltanto tentazioni, volte a “nascondere” la miseria e a considerare le persone in condizioni di povertà come pericolose e colpevoli».&lt;a href="http://www.sinistraeliberta.it/wp-content/uploads/2009/06/appello-dei-giuristi-contro-il-reato-di-immigrazione-clandestina.pdf"&gt;leggi tutto l'appello dei giuristi&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Siamo e saremo contrari/e alle norme che fanno della immigrazione clandestina un reato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' un segnale positivo che già molti si sono detti disposti a promuovere un'inziativa. A segnali di fumo, cantieri sociali, comitato albergo dei poveri, gesco e psichiatria democratica si sono subito aggiunti arci, cgil, comunità di s.egidio, arci-gay, atn e giuristi democratici.&lt;br /&gt;L'iniziativa si terrà il 6 luglio alle ore 17,00 presso la Sala Federico della CGIL via Torino, Napoli, con una relazione, al momento, di Angelo Caputo, magistrato.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1741493784360746880-2273074132969293294?l=cantieresocialenapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/feeds/2273074132969293294/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2009/06/reato-di-clandestinita.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/2273074132969293294'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/2273074132969293294'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2009/06/reato-di-clandestinita.html' title='reato di clandestinità'/><author><name>redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17563536474352820449</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='11' src='http://4.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/SM9NFZkpIFI/AAAAAAAACQ4/1ccbtqdprm8/S220/Arcipelago_intestazioneblog4.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1741493784360746880.post-5534815084872368910</id><published>2009-06-25T14:08:00.002+02:00</published><updated>2009-06-29T13:43:59.592+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cantiere sociale napoli'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='impronte'/><title type='text'>Presidio</title><content type='html'>Aggiornamento: commenti e video su &lt;a href="http://www.decidiamoinsieme.it/dopo-fiaccolata/"&gt;decidiamoinsieme&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/SkNpEX0mvsI/AAAAAAAAE2o/gHTWVA_lenM/s1600-h/manifArci.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 270px; height: 388px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/SkNpEX0mvsI/AAAAAAAAE2o/gHTWVA_lenM/s400/manifArci.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5351236306081332930" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Dalle 19 alle 21&lt;/strong&gt;, a piazza Bellini,l &lt;strong&gt;presidio-fiaccolata contro la violenza e l’omofobia&lt;/strong&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1741493784360746880-5534815084872368910?l=cantieresocialenapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/feeds/5534815084872368910/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2009/06/presidio.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/5534815084872368910'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/5534815084872368910'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2009/06/presidio.html' title='Presidio'/><author><name>redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17563536474352820449</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='11' src='http://4.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/SM9NFZkpIFI/AAAAAAAACQ4/1ccbtqdprm8/S220/Arcipelago_intestazioneblog4.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/SkNpEX0mvsI/AAAAAAAAE2o/gHTWVA_lenM/s72-c/manifArci.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1741493784360746880.post-1257169156237358215</id><published>2009-06-23T19:18:00.003+02:00</published><updated>2009-06-23T20:11:16.440+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cantiere sociale napoli'/><title type='text'>Un ricordo</title><content type='html'>LA STORIA MANCATA&lt;br /&gt;di Maria Antonietta Mattei&lt;br /&gt;                                                                            &lt;br /&gt;Il primo piano di un volto di donna… L’immagine di una foto sfocata…&lt;br /&gt;La voce metallica, di circostanza, della giornalista di turno  per una notizia per lei  non  sconvolgente... una come tante... e poi  Gaeta... mare...&lt;br /&gt;Paola non realizza, cerca di porre attenzione. E ancora: &lt;&lt;&gt;&gt; e  subito dopo continua, con aria maliziosa, &lt;&lt;...gli italiani...  cibi afrodisiaci&gt;&gt;&lt;br /&gt;Paola non segue, rimane alle prime parole.&lt;br /&gt;Si affretta a prendere il telecomando per intercettare qualche altro notiziario, vuole conferma, come se la notizia di una morte si potesse inventare, pensa tra sé, o  come  se si trattasse di una calamità naturale, con tante vittime per cui potrebbero esservi dubbi sulla identificazione.&lt;br /&gt;Ci sono delle  morti che prendono ancor di più di sorpresa, e la cosa strana, anzi stranissima,  è che la propria  morte, per queste persone, molto probabilmente non avrebbe alcun significato, perché non &lt;&lt;&gt;&gt;, dice a sé stessa.&lt;br /&gt;Prosegue nei suoi cupi pensieri, nel mentre continua a sfaccendare  e a cucinare più del necessario. Non si risparmia, come se i figli fossero ancora piccoli e come se la casa fosse frequentata come quando era viva sua madre e accorrevano i suoi fratelli con le rispettive famiglie e si riunivano per  grandi tavolate.&lt;br /&gt;Lei colma i suoi vuoti in cucina, ma molte volte la cosa non funziona e rimane con le sue angosce.&lt;br /&gt;Si ritrova con gli occhi umidi, come  le capita spesso in questi ultimi tempi, e cerca l’abbraccio  del suo Hobbes, che inaspettatamente, come per un richiamo telepatico, si  stira le zampe, sbadiglia e ancora sonnacchioso abbandona le lunghe lanose orecchie e il muso sulla gonna e si stropiccia ad essa, quasi a trovar riparo.&lt;br /&gt;&lt;&lt;&gt;&gt;&lt;br /&gt;&lt;&lt;&gt;&gt;.&lt;br /&gt;E’ finita la comunicazione con il marito, è finito il tempo accordatole.&lt;br /&gt;Riprendere il discorso le sarà difficile. Le emozioni non possono essere a puntate...!&lt;br /&gt;Quella immagine di donna, scolpita nella roccia, nel mentre sale lentamente i gradini di ciottoli levigati dal tempo, scivolosi e tondeggianti, non lavorati dagli uomini, ma quasi fuoriusciti da quella terra aspra, non le si toglie dagli occhi.&lt;br /&gt;Con il pensiero corre all’ultima estate, alla casa in campagna, al paese…&lt;br /&gt;Dalla viuzza sottostante il castello  aveva più volte percepito quella figura e ne era rimasta colpita. La rivede avviarsi  verso la parte alta del centro storico, che conduce al castello, con passi lenti, solenni, di chi non è stanco, ma dà significato ai propri gesti.&lt;br /&gt;Una veste lunga, come un saio, così le era apparsa, ogni volta, pur nella discreta lontananza dalla sua postazione.&lt;br /&gt;La donna è diversa dalle altre, quelle che Paola abitualmente incontra nei “suoi  giri”.&lt;br /&gt;Le anziane del posto sono tutte uguali con la gonna corta a metà ginocchio, la maglietta di cotone ritorto e con il golfino di lana attorcigliato sulle spalle,  nelle sere d’estate. Unico cedimento al rigore dell’inverno grandi scialli colorati, di quelli lavorati in tondo all’uncinetto con i residui di lana di maglie in disuso.&lt;br /&gt;Capelli corti, resi ancora più corti dalle permanenti oramai sorpassate e colorate  di un nero tizzone che contrasta sui loro  visi resi ancor più  grinzosi dal  tanto sole accumulato nel corso degli anni per le lunghe ore trascorse a lavorare in campagna.&lt;br /&gt;La donna che “sale al cielo”, Paola la chiama così  perché da quel posto, oltre la scalinata non  vedeva  altro che uno sperone isolato di montagna brulla, ha la figura esile con  i capelli corti, lisci, argentei.&lt;br /&gt;Un giorno in piazza, se le era ritrovata quasi  di fronte con la lunga sigaretta fra le dita, più di un quotidiano  sotto braccio, impegnata a parlare presumibilmente  con persone amiche, vista l’aria rilassata e confidenziale.&lt;br /&gt;Paola è sorpresa  dal fatto di essere rimasta ancor di più incuriosita, dopo averla vista così da vicino e sente ancor di più il desiderio di rivolgerle la parola.&lt;br /&gt;L’appuntamento estivo dell’assemblea cittadina in piazza è  un occasione di incontro e di appartenenza alla quale Paola, di solito, non manca.&lt;br /&gt;Lei, la Signora,  è lì con i suoi giornali e interviene sulla questione del piano regolatore e sul moltiplicarsi  delle  costruzioni nelle campagne circostanti il centro abitato.&lt;br /&gt;Paola non sempre condivide le cose dette, perché a lei le case non creano problemi, quando si sposano bene con i colori e le curve del verde su cui sorgono: sembrano far parte del paesaggio e d’altronde significano vita e continuità, “convivenza pacifica” tra quelle montagne non sempre lussureggianti, per la natura rocciosa del posto, e la gente che spazia nei posti isolati e sventola la propria presenza con  la biancheria  colorata distesa al sole ad asciugare.&lt;br /&gt;La discussione è  appassionata, e l’intervento della “donna che sale al cielo” è chiaro, asciutto e lei ne è coinvolta.&lt;br /&gt;Vorrebbe scambiare qualche idea, vorrebbe avere elementi in più per capire, vorrebbe raggiungerla, ma è intimidita dal fatto che è attorniata da un gruppo di persone e parlano vivacemente.&lt;br /&gt;Le occasioni di incontrarla da vicino non tardano a mancare: con il mese di agosto iniziano le manifestazioni su al castello, in gran parte restaurato e fiore all’occhiello della Giunta Comunale.&lt;br /&gt;Le iniziative non sono molto numerose, ma interessanti, e poi non c’è che da sostenerle perché non si può fare sempre e solo la critica delle cose.&lt;br /&gt;Paola è un’assidua frequentatrice e trascina con sé le amiche dell’estate e poi la passeggiata serale è un modo per riappropriarsi del silenzio, degli odori e delle visioni della notte, e di quelle stradine antiche dove i gatti la fanno da padroni e la luna illumina squarci inaspettati tra le viuzze imbiancate di calce che si inerpicano verso l’alto.&lt;br /&gt;E’il momento di guardare il cielo per scrutarne i messaggi e  guardare il gioco delle nuvole che si rincorrono e si disegnano a seconda se l’indomani sarà pioggia o sereno e ci si potrà consentire un’altra bella giornata di sole in campagna o sul lungomare di Sperlonga.&lt;br /&gt;Una sera, mentre ancora riecheggiavano  le note di un suggestivo Piazzolla avvenne l’incontro.&lt;br /&gt;Nel vederla, sulla strada del ritorno a casa, scendere cautamente su quei ciottoli sconnessi di roccia, Paola sussurra alle amiche &lt;&lt;&gt;&gt; e affretta il passo per favorire la casualità dell’incontro.&lt;br /&gt;Si danno la buona sera.&lt;br /&gt;Non è come in città, dove pur guardandosi negli occhi o incontrandosi gomito a gomito nelle strade dello schopping, ci si ignora diventando cose inanimate.&lt;br /&gt;Incominciano con  qualche parola di cortesia, alternata a momenti di silenzio, per poi iniziare a parlare della bella serata, della musica che le accompagna ancora, rendendole leggere e svolazzanti al di là degli anni, a dir vero, non più giovanili per nessuna di loro.&lt;br /&gt;Gli incontri si ripetono e diventano una piacevole abitudine e Paola vorrebbe osare.., invitarla a casa sua e incomincia a fantasticare con le amiche su che cosa vorrebbe proporle.&lt;br /&gt;Marisa è la più tenace nel tentativo di farla desistere dalle fantasticherie e con il suo  &lt;&lt;&gt;&gt; riesce a intimidirla e ancor di più a zittirla.&lt;br /&gt;Vorrebbe utilizzare quel  vano sottostante la sua casa e immagina già tutta la scena: la  roccia imbiancata  che accarezza le pareti della stanza   come una barriera corallina che contrasta con il cotto antico, usurato dal tempo, e le volte a vela che fanno un gioco sinuoso di curve che si abbracciano tra loro, per fare  di quel luogo un‘”isola non felice”, ma di incontri, di incontri fra persone che comunicano, si trasmettono emozioni, raccontando di  percorsi compiuti nella propria vita, di fatiche  e soprattutto della voglia di voler ancora dire, in tanto rumore di notizie... di provocazioni.&lt;br /&gt;Un luogo di fantasie e di progetti concreti.&lt;br /&gt;La Signora potrebbe dar vita con lei a questa cosa e il solo pensiero di progettarla già le fa bene e le dà carica, cosa della quale avverte la necessità. &lt;br /&gt;E immagina ancora  che lei finalmente in tale atmosfera calda e stimolante   potrebbe offrire, a piene mani, golosi  ciambelloni, crostate e torte al formaggio di pecora con fichi e liquore di lauro, tutte cose che rimangono lì tristemente sul tavolo di casa per le diete, la fretta d’andar via, gli spuntini negli snack.&lt;br /&gt;Il pensiero di Paola corre a queste storie, quando grandi temporali sopraggiungono prima che termini il mese di agosto e così gli spettacoli, programmati per l’estate dal Comune, e così gli incontri che finiscono prima del previsto.&lt;br /&gt;Paola, ancora una volta, non ha colto l’opportunità di parlare, sopraffatta dalla timidezza e dalla paura di non saper fare, ed è rimasta con i suoi progetti che ora le sembrano sciocchi e privi di senso.&lt;br /&gt;Nel fine settimana successivo alla tragica notizia, si reca in paese e rimane impietrita davanti alle scarne parole dei necrologi.&lt;br /&gt;Non ha mai amato le parole formali, come il “Serenamente”, molte volte usato a sproposito, ma immaginava che l’irrimediabile addio avesse preso la  forma di un  dolore comune e palese e non di  parole  di circostanza, riferibili a uno qualsiasi.&lt;br /&gt;Si appresta a leggere l’ultimo libro della “Signora  che sale al cielo” con profonda commozione, ma non può non sorridere di continuo alla malizia delle descrizioni dei suoi personaggi, chiaramente individuabili nelle persone e nei luoghi di comune conoscenza.&lt;br /&gt;Si convince sempre di più che LEI, di certo, aveva  presagito che non sarebbe sopravvissuta e perciò la  immagina a descrivere con  aria sorniona e impertinente le creature del suo libro, le storie, gli intrecci, le circostanze, ridendosela un mondo  per lo  sconcerto che avrebbe creato senza che potessero raggiungerla, come succede nei giochi quando si è bambini scherzosi, sognanti e tremendamente veri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Ringraziamo per l'autorizzazione a pubblicare l'autrice Maria Antonietta Mattei e l'Associazione Galassia Gutenberg che ha raccolto tra le altre anche questa testimonianza in occasione dell'incontro "NAPOLI.IL VIAGGIO NELLA CITTÀ&lt;br /&gt;Oltre Napoli: la vita e l’opera di Fabrizia Ramondino" tenuto nell'ambito della manifestazione di quest'anno alla Stazione Marittima il 29 Maggio.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Una rassegna di quella giornata di Galassia dedicata a Fabrizia, con le registrazioni audio degli interventi  è &lt;a href="http://fabrizia.wordpress.com/2009/06/03/un-pomeriggio-dedicato-a-fabrizia-a-galassia-gutenberg/"&gt;in questo sito&lt;/a&gt;, grazie a Enrico Rebeggiani.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1741493784360746880-1257169156237358215?l=cantieresocialenapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/feeds/1257169156237358215/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2009/06/un-ricordo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/1257169156237358215'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/1257169156237358215'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2009/06/un-ricordo.html' title='Un ricordo'/><author><name>redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17563536474352820449</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='11' src='http://4.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/SM9NFZkpIFI/AAAAAAAACQ4/1ccbtqdprm8/S220/Arcipelago_intestazioneblog4.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1741493784360746880.post-5386357351346883369</id><published>2009-06-22T13:57:00.001+02:00</published><updated>2009-06-22T14:01:20.613+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='immigrati'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='razzismo'/><title type='text'>Forum antirazzista della Campania</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/Sj9yVleQD4I/AAAAAAAAEjQ/bQiPeV5_q1A/s1600-h/IMGP0028.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/Sj9yVleQD4I/AAAAAAAAEjQ/bQiPeV5_q1A/s400/IMGP0028.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5350120597501251458" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;il forum si riunisce oggi&lt;br /&gt;alle ore 17&lt;br /&gt;in Cgil via Torino 16&lt;br /&gt;Napoli&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1741493784360746880-5386357351346883369?l=cantieresocialenapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/feeds/5386357351346883369/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2009/06/forum-antirazzista-della-campania.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/5386357351346883369'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/5386357351346883369'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2009/06/forum-antirazzista-della-campania.html' title='Forum antirazzista della Campania'/><author><name>redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17563536474352820449</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='11' src='http://4.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/SM9NFZkpIFI/AAAAAAAACQ4/1ccbtqdprm8/S220/Arcipelago_intestazioneblog4.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/Sj9yVleQD4I/AAAAAAAAEjQ/bQiPeV5_q1A/s72-c/IMGP0028.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1741493784360746880.post-5217970886344298755</id><published>2009-06-19T19:16:00.006+02:00</published><updated>2009-11-02T16:27:14.966+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lavoro'/><title type='text'>Istat lavoro - I trimestre 2009 - Il Sud abbandona il lavoro</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/SjvBCYC46-I/AAAAAAAAEi4/yALGAfPCsZw/s1600-h/untitled.bmp" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5349081228991065058" src="http://3.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/SjvBCYC46-I/AAAAAAAAEi4/yALGAfPCsZw/s400/untitled.bmp" style="cursor: pointer; height: 288px; width: 400px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 85%;"&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Strano paese l’Italia del lavoro, un paese diviso da divari territoriali profondi che producono differenze significative anche nella composizione delle forze di lavoro. La differenza che sta emergendo con più forza in questi anni è che nel Sud le forze di lavoro perdono occupati ma perdono anche disoccupati. Il fenomeno dominante è l’abbandono: fuga, clandestinità, illegalità, assistenza, famiglia, ecc. Un fenomeno che appare molto evidente se scorriamo la sintetica &lt;a href="http://www.istat.it/salastampa/comunicati/in_calendario/forzelav/20090619_00/testointegrale20090619.pdf"&gt;nota statistica&lt;/a&gt; dell’Istat  sulle forze di lavoro (primo trimestre 2009) e ci soffermiamo sulle variazioni assolute delle principali grandezze (&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/SjvBCYC46-I/AAAAAAAAEi4/yALGAfPCsZw/s1600-h/untitled.bmp"&gt;in tabella&lt;/a&gt;). I dati confermano le attese della crisi con un forte calo di occupati (-204 mila).  La crisi, secondo gli osservatori economici, colpisce soprattutto il Nord, eppure i dati rilevano una perdita di occupati nel Sud (-114 mila) e indicano che le ripartizioni meno colpite sono proprio quelle settentrionali. Ma il dato che più interessa è che fine fanno gli occupati persi: nel Centro Nord alimentano la crescita di disoccupazione, nel Sud sono fuori dal mercato del lavoro.&lt;a href="http://cantieresocialenapolidoc.blogspot.com/2009/06/strano-paese-litalia-del-lavoro-un.html"&gt;Continua...&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 85%;"&gt;&lt;br /&gt;Susi Veneziano&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1741493784360746880-5217970886344298755?l=cantieresocialenapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/feeds/5217970886344298755/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2009/06/istat-lavoro-i-trimestre-2009-il-sud.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/5217970886344298755'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/5217970886344298755'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2009/06/istat-lavoro-i-trimestre-2009-il-sud.html' title='Istat lavoro - I trimestre 2009 - Il Sud abbandona il lavoro'/><author><name>redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17563536474352820449</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='11' src='http://4.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/SM9NFZkpIFI/AAAAAAAACQ4/1ccbtqdprm8/S220/Arcipelago_intestazioneblog4.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/SjvBCYC46-I/AAAAAAAAEi4/yALGAfPCsZw/s72-c/untitled.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1741493784360746880.post-8420088426785881745</id><published>2009-06-13T13:54:00.003+02:00</published><updated>2009-06-13T14:08:33.128+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cantieri sociali'/><title type='text'>Ho visto L'Aquila</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;Da Enzo Venditto (bacetti :-)&lt;br /&gt;Questa lettera è stata scritta da Andrea Gattinoni, un attore che si trovava a L´Aquila per presentare un film. Le parole sono dirette a sua moglie ma rappresentano un´efficace testimonianza per tutti quelli che a L´Aquila non ci sono ancora stati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggetto: &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;HO VISTO L´AQUILA&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Lettera a mia moglie scritta ieri notte&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho visto l´Aquila. Un silenzio spettrale, una pace irreale, le case distrutte, il gelo tra le rovine. Cani randagi abbandonati al loro destino. Un militare a fare da guardia ciascuno agli accessi alla zona rossa, quella off limits. Camionette, ruspe, case sventrate. Tendopoli.&lt;br /&gt;Ho mangiato nell´unico posto aperto, dove vanno tutti, la gente, dai militari alla protezione civile. Bellissimo. Ho mangiato gli arrosticini e la mozzarella e i pomodori e gli affettati. Siamo andati mentre in una tenda duecento persone stavano guardando "Si Può Fare" .&lt;br /&gt;Eravamo io, Pietro, Michele, Natasha, Cecilia, AnnaMaria, Franco e la sua donna.&lt;br /&gt;Poi siamo tornati quando il film stava per finire. La gente piangeva. Avevo il microfono e mi hanno chiesto come si fa a non impazzire, cosa ho imparato da Robby e dalla follia di Robby, se non avevo paura di diventare pazzo quando recitavo. Ho parlato con i ragazzi, tutti trentenni da fitta al cuore. Chi ha perso la fidanzata, chi i genitori, chi il vicino di casa. Francesca stanno malissimo. Sono riusciti ad ottenere solo ieri che quelli della protezione civile nonpotessero piombargli nelle tende all´improvviso, anche nel cuore dellanotte, per CONTROLLARE. Gli anziani stanno impazzendo. Hanno vietato internet nelle tendopoli perché dicono che non gli serve. Gli hanno vietato persino di distribuire volantini nei campi, con la scusa che nel testo di quello che avevano scritto c´era la parola `cazzeggio´. A venti chilometri dall´Aquila il tom tom è oscurato. La città è completamente militarizzata.&lt;br /&gt;Sono schiacciati da tutto, nelle tendopoli ogni giorno dilagano episodi di follia e di violenza inauditi, ieri hanno accoltellato uno. Nel frattempo tutte le zone e i boschi sopra la città sono sempre più gremiti di militari, che controllano ogni albero e ogni roccia in previsione del G8.&lt;br /&gt;Ti rendi conto di cosa succederà a questa gente quando quei pezzi di ***** arriveranno coi loro elicotteri e le loro auto blindate? Lì???? Per entrare in ciascuna delle tendopoli bisogna subire una serie di perquisizioni umilianti, un terzo grado sconcertante, manco fossero delinquenti, anche solo per poter salutare un amico o un parente. Non hanno niente, gli serve tutto. (Hanno) rifiutato ogni aiuto internazionale e loro hanno bisogno anche solo di tute, di scarpe da ginnastica. Per far fare la messa a Ratzinger, il governo ha speso duecentomila euro per trasportare una chiesa di legno da Cinecittà a L´Aquila. Poi c´è il tempo che non passa mai, gli anziani che impazziscono. Le tendopoli sono imbottite di droga. I militari hanno fatto entrare qualunque cosa, eroina, ecstasy, cannabis, tutto. E´ come se avessero voluto isolarli da tutto e da tutti, e preferiscano lasciarli a stordirsi di qualunque cosa, l´importante è che all´esterno non trapeli nulla.&lt;br /&gt;Berlusconi si è presentato, GIURO, con il banchetto della Presidenza del Consiglio. Il ragazzo che me l´ha raccontato mi ha detto che sembrava un venditore di pentole. Qua i media dicono che lì va tutto benissimo. Quel ragazzo che mi ha raccontato le cose che ti ho detto, insieme ad altri ragazzi adulti, a qualche anziano, mi ha detto che "*quello che il Governo sta facendo sulla loro pelle è un gigantesco banco di prova per vedere come si fa a tenere prigioniera l´intera popolazione di una città, senza che al di fuori possa trapelare niente".* Mi ha anche spiegato che la lotta più grande per tutti lì è proprio non impazzire. In tutto questo ci sono i lutti, le case che non ci sono più, il lavoro che non c´è più, tutto perduto. Prima di mangiare in quel posto abbiamo fatto a piedi più di tre chilometri in cerca di un ristorante, ma erano tutti già chiusi perché i proprietari devono rientrare nelle tendopoli per la sera. C´era un silenzio terrificante, sembrava una città di zombie in un film di zombie. E poi quest´umanità all´improvviso di cuori palpitanti e di persone non dignitose, di più, che ti ringraziano piangendo per essere andato lì. Ci voglio tornare. Con quella luna gigantesca che mi guardava nella notte in fondo alla strada quando siamo partiti e io pensavo a te e a quanto avrei voluto buttarmi al tuo collo per dirti che non ti lascerò mai, mai, mai.&lt;br /&gt;Dentro al ristoro privato (una specie di rosticceria) in cui abbiamo mangiato, mentre ci preparavano la roba e ci facevano lo scontrino e fuori c´erano i tavoli nel vento della sera, un commesso dietro al bancone ha porto un arrosticino a Michele, dicendogli `Assaggi, assaggi´. Michele gli ha detto di no, che li stavamo già comprando insieme alle altre cose, ma quello ha insistito finché Michele non l´ha preso, e quello gli ha detto sorridendogli: "Non bisogna perdere le buone abitudini".&lt;br /&gt;Domani scriverò cose su internet a proposito di questo, la gente deve sapere. Anzi metto in rete questa mia lettera per te.&lt;br /&gt;Andrea Gattinoni, 11 maggio notte.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1741493784360746880-8420088426785881745?l=cantieresocialenapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/feeds/8420088426785881745/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2009/06/ho-visto-laquila.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/8420088426785881745'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/8420088426785881745'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2009/06/ho-visto-laquila.html' title='Ho visto L&apos;Aquila'/><author><name>redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17563536474352820449</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='11' src='http://4.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/SM9NFZkpIFI/AAAAAAAACQ4/1ccbtqdprm8/S220/Arcipelago_intestazioneblog4.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1741493784360746880.post-8311874850831350871</id><published>2009-06-06T16:12:00.005+02:00</published><updated>2009-06-06T16:26:41.419+02:00</updated><title type='text'>U2 e Springsteen cantano per noi: I still haven't found what I'm looking for</title><content type='html'>&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/1W0XPUxohmQ&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param 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style="font-family:trebuchet ms;"&gt;These city walls/&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Only to be with you&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;But I still haven't found what I'm looking for&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;/But I still haven't found what I'm looking for&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;I have kissed honey lips/&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Felt the healing in her fingertips/&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;It burned like fire/&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;This burning desire&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;I have spoke with the tongue of angels&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;/I have held the hand of a devil&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;/It was warm in the night&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;/I was cold as a stone&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;But I still haven't found what I'm looking for&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;/But I still haven't found what I'm looking for&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;I believe in the kingdom come/&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Then all the colors will bleed into one&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;/Bleed into one&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Well, yes, I'm still running/&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;You broke the bonds and you&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;/Loosed the chains&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;/Carried the cross&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;/And all my shame/&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;All my shame&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;/ You know I believe it&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;But I still haven't found what I'm looking for&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Testo della canzone (traduzione italiana)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Non Ho Ancora Trovato/Quel Che Sto cercando/&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Ho scalato la montagna più alta/Ho corso attraverso i campi/Solo per stare con te&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Ho corso, ho strisciato/Ho scalato questi muri di città/Questi muri di città/Solo per stare con te&lt;br /&gt;Ma non ho ancora trovato quel che sto cercando&lt;/span&gt;/&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Ma non ho ancora trovato quel che sto cercando&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Ho baciato labbra al miele/Sentito la guarigione sulla punta delle sue dita/Bruciava come il fuoco/Questo desiderio ardente&lt;br /&gt;Ho parlato la lingua degli angeli/Ho tenuto per mano un diavolo/Era calda nella notte/Io ero freddo come una pietra&lt;br /&gt;Ma non ho ancora trovato quel che sto cercando&lt;/span&gt;/&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Ma non ho ancora trovato quel che sto cercando&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Credo nel regno che verrà/Quando ogni colore sfumerà in uno/Beh, si, sto ancora correndo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Hai spezzato i vincoli/Hai allentato le catene/Portato la croce/E tutta la mia vergogna&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;/Sai che ci credo&lt;br /&gt;Ma non ho ancora trovato quel che sto cercando/&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Ma non ho ancora trovato quel che sto cercando&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1741493784360746880-8311874850831350871?l=cantieresocialenapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/feeds/8311874850831350871/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2009/06/u2-e-springstein-cantano-per-noi-i.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/8311874850831350871'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/8311874850831350871'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2009/06/u2-e-springstein-cantano-per-noi-i.html' title='U2 e Springsteen cantano per noi: I still haven&apos;t found what I&apos;m looking for'/><author><name>redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17563536474352820449</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='11' src='http://4.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/SM9NFZkpIFI/AAAAAAAACQ4/1ccbtqdprm8/S220/Arcipelago_intestazioneblog4.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1741493784360746880.post-5427401912653577018</id><published>2009-06-04T20:12:00.004+02:00</published><updated>2009-11-02T16:42:17.290+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='rifiuti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='acqua'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='altra politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cittadinanza sociale'/><title type='text'>Non voteremo chiunque abbia...</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/SiePKyNhTUI/AAAAAAAAEig/9eGmm24N_l8/s1600-h/Manifestosalerno.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5343396898338327874" src="http://2.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/SiePKyNhTUI/AAAAAAAAEig/9eGmm24N_l8/s400/Manifestosalerno.jpg" style="cursor: pointer; float: left; height: 589px; margin: 0pt 10px 10px 0pt; width: 417px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1741493784360746880-5427401912653577018?l=cantieresocialenapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/feeds/5427401912653577018/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2009/06/non-voteremo-chiunque-abbia.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/5427401912653577018'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/5427401912653577018'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2009/06/non-voteremo-chiunque-abbia.html' title='Non voteremo chiunque abbia...'/><author><name>redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17563536474352820449</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='11' src='http://4.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/SM9NFZkpIFI/AAAAAAAACQ4/1ccbtqdprm8/S220/Arcipelago_intestazioneblog4.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/SiePKyNhTUI/AAAAAAAAEig/9eGmm24N_l8/s72-c/Manifestosalerno.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1741493784360746880.post-5921009609860527988</id><published>2009-06-01T13:49:00.008+02:00</published><updated>2009-06-03T12:35:46.853+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cantiere sociale napoli'/><title type='text'>Petru Birladeanu</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/SiYrNTdKwgI/AAAAAAAAEiQ/0Z652ai4nBE/s1600-h/petru+birladeanu.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 254px; height: 360px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/SiYrNTdKwgI/AAAAAAAAEiQ/0Z652ai4nBE/s400/petru+birladeanu.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5343005515482579458" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Le associazioni del Parco sociale Ventaglieri, Damm, Mammama, Agoghè, Forum Tarsia, Centro Eta Beta, Fondazione Fabozzi, le associazioni antirazziste, i cittadini di Montesanto stanno organizzando per giovedì 4 giugno un'iniziativa pubblica alla Cumana di Montesanto per ricordare e denunciare l'assurda morte di Petru Birladeanu, musicista e viaggiatore, da molti conosciuto nel nostro quartiere. L'iniziativa si terrà alle ore 18.00, intorno alla stessa ora in cui Petru è stato colpito per la pazzesca sparatoria che ha attraversato tutto il centro di Napoli! Facciamo appello ai cittadini napoletani e all'associazionismo democratico a partecipare per esprimere solidarietà alla famiglia di Petru (che lascia insieme alla moglie due bambini) per i quali chiediamo che siano riconosciuti nel fondo nazionale per le vittime della mafia e per dire con forza che non è questa la città in cui vogliamo vivere!!&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Partecipiamo tutti/e.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Oggi pomeriggio (mercoledì 3 giugno) alle  18.00, al Damm di Montesanto, assemblea pubblica per decidere le modalità dell’iniziativa.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1741493784360746880-5921009609860527988?l=cantieresocialenapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/feeds/5921009609860527988/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2009/06/petru-birladeanu.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/5921009609860527988'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/5921009609860527988'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2009/06/petru-birladeanu.html' title='Petru Birladeanu'/><author><name>redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17563536474352820449</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='11' src='http://4.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/SM9NFZkpIFI/AAAAAAAACQ4/1ccbtqdprm8/S220/Arcipelago_intestazioneblog4.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/SiYrNTdKwgI/AAAAAAAAEiQ/0Z652ai4nBE/s72-c/petru+birladeanu.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1741493784360746880.post-2506476483496963611</id><published>2009-05-30T13:46:00.004+02:00</published><updated>2009-05-30T13:49:16.972+02:00</updated><title type='text'>Attàccati al GAS</title><content type='html'>Cantiere Sociale Arcipelago Napoli organizza un incontro aperto alla&lt;br /&gt;cittadinanza tutta sul tema dei gruppi di acquisto solidale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'iniziativa &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Invito a colazione: Attàccati al GAS"&lt;/span&gt; si terrà a&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Galassia &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Gutenberg domenica 31 maggio&lt;/span&gt; a partire dalle &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;11,00.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Saremo lieti di fare 4 chiacchiere e piccoli assaggi con chiunque sia&lt;br /&gt;interessato a saperne di più, o a scambiare con gli altri le proprie&lt;br /&gt;esperienze.&lt;br /&gt;Vi aspettiamo!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;gda&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1741493784360746880-2506476483496963611?l=cantieresocialenapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/feeds/2506476483496963611/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2009/05/attaccati-al-gas.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/2506476483496963611'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/2506476483496963611'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2009/05/attaccati-al-gas.html' title='Attàccati al GAS'/><author><name>redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17563536474352820449</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='11' src='http://4.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/SM9NFZkpIFI/AAAAAAAACQ4/1ccbtqdprm8/S220/Arcipelago_intestazioneblog4.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1741493784360746880.post-8544134397500557675</id><published>2009-05-25T11:55:00.005+02:00</published><updated>2009-05-25T12:06:03.042+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='zi&apos;curezza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='immigrati'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='razzismo'/><title type='text'>Forum Antirazzista della Campania/2 -  27 maggio ore 17 Cgil Via Torino Napoli</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/ShmglzFpO5I/AAAAAAAAEhI/j7LPm2D2JsU/s1600-h/IMGP0028.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/ShmglzFpO5I/AAAAAAAAEhI/j7LPm2D2JsU/s400/IMGP0028.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5339475404453919634" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style=";font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"  &gt;Non avremmo mai pensato di dover vivere in un Paese dove, il giorno dopo che tre balordi danno fuoco per noia a un senza fissa dimora bengalese ad una stazione della metropolitana di Roma, un ministro degli interni, per tutto commento, potesse dichiarare che “occorre essere cattivi con i clandestini”. Non avremmo mai pensato di poter vivere in un Paese dove Joy, ragazza nigeriana di 22 anni, costretta a prostituirsi, è morta di tbc perché non ha trovato il coraggio di andare in ospedale per paura di essere denunciata in quanto non in regola con il permesso di soggiorno. Non avremmo mai pensato di poter vivere in un Paese dove quasi ogni giorno una persona transessuale viene picchiata, denigrata, violata nella sua dignità, a volte uccisa solo perché differente nella sua identità di genere. Non avremmo mai pensato di poter vivere in un Paese dove vi sono città in cui si può essere uccisi a sprangate solo per aver rubato qualche biscotto&lt;br /&gt;Non avremmo mai pensato di doverci vergognare di vivere in un Paese dove una semplice condizione umana basta per  essere considerati criminali.&lt;br /&gt;Non riusciamo a credere di stare in un Paese dove qualcuno si può permettere anche solo di proporre che sui pulman vi siano posti riservati agli italiani; dove una mamma migrante, per la sola colpa di non avere un permesso di soggiorno, può subire l’ignobile e inaudita violenza di non poter riconoscere il proprio bambino; dove esponenti del governo, con orgoglio e mostrando i muscoli possano rivendicare la portata storica di aver “respinto” qualche centinaio di disperati che sfuggivano da guerre, sfruttamento, abusi di ogni tipo.&lt;br /&gt;Crediamo che tutto questo è il risultato di una deriva drammatica e devastante che arriva da lontano. E’ un’ondata razzista e discriminatoria nei confronti delle persone migranti che in questi anni è stata alimentata da una politica vigliacca e strumentale e che si è diffusa in modo ampio e profondo trovando facile presa nelle paure  e nell’ignoranza, nel senso di precarietà e preoccupazione per il futuro che coinvolge milioni di cittadini italiani.&lt;br /&gt;Un processo che, partendo dagli immigrati e dalle immigrate, si è allargato e sta caratterizzando e orientando la configurazione stessa della nostra società. Ha, consolidato, cioè,  un’idea di società dove le identità si costruiscono e si riconoscono sul dominio o sull’annullamento delle altre identità differenti; dove la violenza non solo viene “sdoganata” ma assunta, in molti casi, come regolatrice delle relazioni umane, singole o collettive; dove le città diventano luoghi abitati non da cittadini ma da competitori sfrenati, dove gli ultimi, i differenti, i poveri sono spinti o costretti in periferie urbane e sociali senza diritti, senza opportunità, senza la possibilità di incidere sulle decisioni; dove le persone, come il territorio e il sapere, sono sacrificati e rapinati in nome del profitto.&lt;br /&gt;Di fronte a tutto questo, come persone che da anni sono impegnata nella tutela e nella promozione dei diritti delle persone migranti pensiamo che nessuno possa più limitarsi alla sola indignazione. Pensiamo che anche il silenzio, il non dire con chiarezze da che parte si sta equivalga in qualche modo ad essere complici. Pensiamo sia urgente che ognuno di noi, nei luoghi del suo impegno, ma anche in quelli di vita e di lavoro debba nel quotidiano e con continuità contrastare l’ondata di inciviltà, cattiveria e razzismo che ci sta sommergendo&lt;br /&gt;Pensiamo sia venuto il momento della denuncia e di dichiarare la propria disobbedienza, civile, democratica e nonviolenta rispetto a norme che colpiscono chi è più fragile, che negano le persone che stravolgono ogni principio di eguaglianza e accoglienza.&lt;br /&gt;Per queste ragioni, insieme ad altri e altre abbiamo proposto che in questa regione venga ripresa e rilanciata l’esperienza del forum antirazzista della Campania che 15 anni fa fu uno dei principali protagonisti del  movimento antirazzista italiano e che anche oggi potrebbe essere il luogo ideale per un impegno e una iniziativa forte e unitaria&lt;br /&gt;Pensiamo anche che nessuno di noi, per quanto bravo sia o per quanto grande e forte sia la sua organizzazione, da solo basti. Crediamo sia urgente mettere insieme le nostre storie, i nostri saperi, la nostra rabbia per contrastare quanto sta avvenendo, per proporre e costruire un’altra idea di comunità, centrata sull’accoglienza, sul rispetto dei diritti, sulla valorizzazione e la convivenza delle differenze&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;L’appuntamento è per mercoledì 27 maggio alle 17.30 alla Cgil in via Torino&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alex Zanotelli – Andrea Morniroli&lt;br /&gt;La Repubblica Napoli, 25 maggio 2009&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1741493784360746880-8544134397500557675?l=cantieresocialenapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/feeds/8544134397500557675/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2009/05/forum-antirazzista-della-campania2-27.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/8544134397500557675'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/8544134397500557675'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2009/05/forum-antirazzista-della-campania2-27.html' title='Forum Antirazzista della Campania/2 -  27 maggio ore 17 Cgil Via Torino Napoli'/><author><name>redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17563536474352820449</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='11' src='http://4.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/SM9NFZkpIFI/AAAAAAAACQ4/1ccbtqdprm8/S220/Arcipelago_intestazioneblog4.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/ShmglzFpO5I/AAAAAAAAEhI/j7LPm2D2JsU/s72-c/IMGP0028.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1741493784360746880.post-1653484184102758086</id><published>2009-05-24T21:15:00.008+02:00</published><updated>2009-05-25T12:04:23.705+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='immigrati'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='razzismo'/><title type='text'>Forum Antirazzista della Campania -  27 maggio ore 17 Cgil Via Torino Napoli</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/ShmglzFpO5I/AAAAAAAAEhI/j7LPm2D2JsU/s1600-h/IMGP0028.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/ShmglzFpO5I/AAAAAAAAEhI/j7LPm2D2JsU/s400/IMGP0028.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5339475404453919634" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style=";font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"  &gt;Il nostro Paese sta vivendo uno dei momenti più tristi e preoccupanti della sua storia politica, sociale e culturale. Un’ondata razzista e discriminatoria nei confronti delle persone migranti e rom viene proposta, sostenuta e alimentata dal Governo e dai suoi ministri e si sta diffondendo in modo ampio e profondo tra la popolazione trovando facile presa nelle paure e nell’ignoranza, nel senso di precarietà e preoccupazione per il futuro che coinvolge milioni di cittadini e di cittadine&lt;br /&gt;Il pacchetto sicurezza si basa su un’idea che al di là delle specifiche e gravi ricadute sulla vita dei migranti e dei rom, sancisce la definitiva acquisizione nel nostro ordinamento di forme di razzismo istituzionale.&lt;br /&gt;Il reato di immigrazione clandestina, che per la prima volta dopo le leggi razziali, considera reato non un comportamento ma una semplice condizione umana; l’allungamento dei tempi di detenzione nei centri di identificazione ed espulsione di persone che non hanno commesso nessun atto criminoso; l’inaudita violenza della norma che impedisce ad una madre di riconoscere il proprio bambino o la propria bambina solo perché non in regola con la normativa sul soggiorno, sono scelte legislative che offendono la nostra storia, la nostra Costituzione, la nostra cultura.&lt;br /&gt;Di fronte a tutto questo, come persone che da anni sono impegnate nella tutela e nella promozione dei diritti delle persone migranti e delle persone rom e che allo stesso modo si battono per contrastare ogni forma di razzismo e xenofobia, pensiamo che non si possa più restare a guardare. Pensiamo che anche stare in silenzio, non dire con chiarezza e in modo pubblico da che parte si sta equivalga ad essere complici. Pensiamo che sia venuto il momento della denuncia e di dichiarare la propria volontà di disobbedire, pur in modo civile e non violento, a tali norme che non solo offendono ogni principio di democrazia ma che non fanno altro che colpire chi è già vittima, chi è più fragile e in difficoltà&lt;br /&gt;Pensiamo anche che nessuno di noi, per quanto bravo sia o per quanto grande e forte sia la sua organizzazione, da solo basti. Crediamo sia urgente mettere insieme le nostre storie, i nostri saperi, la nostra rabbia per contrastare quanto sta avvenendo, per proporre e costruire un’altra idea di comunità, centrata sull’accoglienza, sul rispetto dei diritti, sulla valorizzazione e la convivenza delle differenze&lt;br /&gt;Per tutte queste ragioni proponiamo di dare vita al FORUM ANTIRAZZISTA DELLA CAMPANIA, che 15 anni fa fu uno dei principali protagonisti del movimento antirazzista italiano e che anche oggi potrebbe essere il luogo ideale per un impegno e una iniziativa forte e unitaria&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Per tali ragioni chiediamo a tutte e tutti di incontrarci mercoledì 27 maggio alle ore 17.30 presso la Cgil in via Torino.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alex Zanotelli, Adriana Buffardi, Andrea Morniroli, Elena de Filippo, Jamal Qaddorah, Giuseppe Brancaccio, Gennaro Sanges, Mark Antony Pererra, Teresa Granato, Giacomo Smarrazzo, Rosario Stornaiolo, Alfonso De Vito, Massimo Angrisano, Francesca Coleti, Pape Seck, Emiliano Di Marco, Wu Salvio, Wioleta Sardyka, Enzo Annibale, Sassi Fiore, Aldo Policastro, Marco Rimoli, Graziella Lussu, Renato Natale, Serena Sorrentino, Jan Beilong, Ugo Angelillo, Mone Moussa, Giancammillo Trani, Sergio D'Angelo.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1741493784360746880-1653484184102758086?l=cantieresocialenapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/feeds/1653484184102758086/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2009/05/forum-antirazzista-della-campania-merc.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/1653484184102758086'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/1653484184102758086'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2009/05/forum-antirazzista-della-campania-merc.html' title='Forum Antirazzista della Campania -  27 maggio ore 17 Cgil Via Torino Napoli'/><author><name>redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17563536474352820449</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='11' src='http://4.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/SM9NFZkpIFI/AAAAAAAACQ4/1ccbtqdprm8/S220/Arcipelago_intestazioneblog4.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/ShmglzFpO5I/AAAAAAAAEhI/j7LPm2D2JsU/s72-c/IMGP0028.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1741493784360746880.post-5389360514662411739</id><published>2009-05-22T16:42:00.016+02:00</published><updated>2009-11-02T16:14:37.164+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lavoro'/><title type='text'>Riassunto sull'affare disoccupazione</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/Shba8AnZ1EI/AAAAAAAAEgg/xZF0ocyENDI/s1600-h/isola.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5338695132786578498" src="http://2.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/Shba8AnZ1EI/AAAAAAAAEgg/xZF0ocyENDI/s320/isola.jpg" style="cursor: pointer; float: left; height: 240px; margin: 0pt 10px 10px 0pt; width: 320px;" /&gt;&lt;/a&gt;Oggi è la volta dell'Assessore Bernardo Tuccillo, candidato nelle liste Europee per Rifondazione Comunista-Comunisti Italiani, &lt;a href="http://www.napolionline.org/index.php?option=com_content&amp;amp;task=view&amp;amp;id=19750"&gt;intervistato sempre per il Corriere del Mezzogiorno, da Patrizio Mannu&lt;/a&gt;. Come osserva &lt;a href="http://www.decidiamoinsieme.it/robe-elettorali-di-altro-tipo/"&gt;Daniela Lepore nel suo post su decidiamoinsieme&lt;/a&gt; (e con il merito davvero speciale di aver trovato l'isola che vedete), " Il sussidio poi finisce, spiega l’assessore. (...)  E questo&lt;span style="font-style: italic;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;i&gt;fatto&lt;/i&gt; supera tutti gli argomenti che il volenteroso Patrizio Mannu prova a gettare nell’&lt;b style="font-weight: normal;"&gt;intervista&lt;/b&gt;, compresa l’altra evidenza, che la storia dei nostri disoccupati perenni non fini­sce mai. Per non parlare dell’opportunità di lanciare un bando della Provincia in piena campagna elettorale per la Provincia medesima."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il bando in questione riguarderebbe i disoccu­pati di lunga durata e corsi di orientamento propedeutici ai corsi di formazione e alle work esperience, cioè all'approdo Isola-Agenzia regionale.&lt;br /&gt;Ieri invece &lt;a href="http://www.napolionline.org/index.php?option=com_content&amp;amp;task=view&amp;amp;id=19727"&gt;Paolo Grassi, sempre sul CorMez &lt;/a&gt;tirava le somme del progetto Isola, somme sommarie, come le informazioni raccolte tra i "passanti" assessori al lavoro regionale e provinciale. Sommessamente avvilenti, in ogni caso, per risultato, realizzazione, impatto e costo. Sommessamente, visto che &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;a parlarne è solo il Corriere e due affannati blog della città&lt;/span&gt;, decidiamoinsieme, fortunato ospite di un sorprendente malpensante commentatore,  e il nostro.&lt;br /&gt;Intanto però, &lt;a href="http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2009/05/un-patto.html"&gt;la proposta di un patto&lt;/a&gt;, lanciata ieri da questo nostro blog, con una regola semplice semplice "terminale" per l'essenza dell'intera vicenda  (la trovate anche su facebook &lt;a href="http://www.facebook.com/home.php#/notes.php?id=1496595000"&gt;qui se ci siete, siete miei amici, e potreste sempre esserlo&lt;/a&gt;), sembra interessare qualcuno, così come quella, venuta dalle considerazioni sull'ampia gravità di quel che accade, a anche sull'ampia documentazione che sta circolando, di mettere insieme un libro bianco sull'argomento, una sorta di rassegna commentata (commentatore di cui sopra permettendo). Il dossier e la proposta di patto potrebbero approdare a un incontro pubblico - conferenza stampa da fare prima delle elezioni (e possibilmente delle decisioni sciagurate sul nuovo bando e sulla nuova agenzia).&lt;br /&gt;La proposta sta circolando anche su facebook e nel gruppo segnali di fumo. Finora ha riposto chi ci è più vicino e ha meno mani legate, ma è comunque significativo che Giovanni Laino, Monica Tavernini, Nino Caroleo, Roberto Serpieri, Enrica Morlicchio, Sergio D'angelo, Giustina Orientale Caputo, Salvatore Pirozzi, Francesco Iacotucci, Ugo Marani, Enrico Rebeggiani, Flora Savastano, Paola Pagliuca, Gianni De Luca, e al solito, Paola Clarizia, Giovanna D'Alonzo, Andrea Morniroli, Patrizia Di Monte, Daniela Lepore abbiano dato un segno di interesse, apprezzamento, adesione e si siano detti sostanzialmente, con sfumature e commenti diversi,  d'accordo. Grazie.&lt;br /&gt;E' tutto per oggi. Ma le altre e gli altri  del cantiere che ne pensano?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 85%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;ps a Daniela e a decidiamoinsiele non potevo non rubare l'isola e linkare &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.larivistadelmare.it/dett_racconti.php?id=223" style="font-weight: bold;"&gt; la fonte con il suo bel narrare&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Le puntate precedenti&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 85%;"&gt;&lt;a href="http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2009/05/la-citta-in-balia-dellaffare.html"&gt;la città in balia dell'affare disoccupazione&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;   &lt;br /&gt;aggiornamento del 20 maggio&lt;br /&gt;Non siamo solo noi. Dell'affare disoccupazione si interessa anche decidiamoinsieme, con &lt;a href="http://www.decidiamoinsieme.it/dissoccupati/"&gt; disoccupati1&lt;/a&gt; e &lt;a href="http://www.decidiamoinsieme.it/dissoccupati02/"&gt;2&lt;/a&gt; e con la collaborazione di un commentatore malpensante che si è messo con pazienza a riscrivere con interessantissime annotazioni le interviste di &lt;a href="http://www.napolionline.org/index.php?option=com_content&amp;amp;task=view&amp;amp;id=19671"&gt;Viespoli&lt;/a&gt; e di &lt;a href="http://www.napolionline.org/index.php?option=com_content&amp;amp;task=view&amp;amp;id=19683"&gt;Gabriele&lt;/a&gt; al Corriere del Mezzogiorno. Interviene anche &lt;a href="http://www.napolionline.org/index.php?option=com_content&amp;amp;task=view&amp;amp;id=19663"&gt;l'assessore D'Antonio&lt;/a&gt; a cui l'assessore Gabriele nella sua intervista replica.  Napolionline.org riporta i vari articoli di stampa sull'argomento.&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;sull'argomento:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 85%;"&gt;&lt;a href="http://www.napolionline.org/index.php?option=com_content&amp;amp;task=view&amp;amp;id=19640&amp;amp;Itemid=43" style="font-family: verdana;"&gt;I 3mila disoccupati (molto) organizzati&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;, scritto da Mariano Maugeri su Il Sole24ore, 17-05-2009 da napolionline.org&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;script language="JavaScript" type="text/JavaScript"&gt;function mxclightup(imageobject, opacity){     if (navigator.appName.indexOf("Netscape")!=-1      &amp;&amp;parseInt(navigator.appVersion)&gt;=5)     imageobject.style.MozOpacity=opacity/100     else if (navigator.appName.indexOf("Microsoft")!= -1       &amp;&amp;parseInt(navigator.appVersion)&gt;=4)     imageobject.filters.alpha.opacity=op&lt;/script&gt;&lt;span style="font-size: 85%;"&gt;&lt;a href="http://www.napolionline.org/index.php?option=com_content&amp;amp;task=view&amp;amp;id=19251" style="font-family: verdana;"&gt;Così in regione si fabbricano voti e clientele&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;, scritto da Ugo Marani su la Repubblica Napoli, 26-04-2009 da napolionline.org&lt;br /&gt;&lt;a href="http://cantieresocialenapolidoc.blogspot.com/2009/05/isola.html"&gt;L'ammuina per 600 euro al mes&lt;/a&gt;e, scritto da Antonio Rossitto su Panorama, 7 maggio 2009&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;i testi collegati sono tratti da il mattino del 16/05/2009&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1741493784360746880-5389360514662411739?l=cantieresocialenapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/feeds/5389360514662411739/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2009/05/riassunto-sullaffare-disoccupazione.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/5389360514662411739'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/5389360514662411739'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2009/05/riassunto-sullaffare-disoccupazione.html' title='Riassunto sull&apos;affare disoccupazione'/><author><name>redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17563536474352820449</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='11' src='http://4.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/SM9NFZkpIFI/AAAAAAAACQ4/1ccbtqdprm8/S220/Arcipelago_intestazioneblog4.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/Shba8AnZ1EI/AAAAAAAAEgg/xZF0ocyENDI/s72-c/isola.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1741493784360746880.post-5342427364295710466</id><published>2009-05-21T10:42:00.000+02:00</published><updated>2009-05-21T10:40:29.135+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='zi&apos;curezza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='immigrati'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='razzismo'/><title type='text'>Ridiamo vita al Forum Antirazzista della Campania</title><content type='html'>&lt;a href="http://cantieresocialenapolidoc.blogspot.com/2009/05/appello-ridiamo-vita-al-forum.html"&gt;un appello per dare vita al Forum Antirazzista della Campania&lt;/a&gt;, che 15 anni fa fu uno dei principali protagonisti del  movimento antirazzista italiano e che anche oggi potrebbe essere il luogo ideale per un impegno e una iniziativa forte e unitaria&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e, per incoraggiamento,&lt;a href="http://www.chetempochefa.rai.it/TE_rendervideo/0,10938,1097958,00.html"&gt; &lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.chetempochefa.rai.it/TE_rendervideo/0,10938,1097958,00.html"&gt;il video di Erri De Luca presentato ieri nella trasmissione "Che tempo che fa"&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1741493784360746880-5342427364295710466?l=cantieresocialenapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/feeds/5342427364295710466/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2009/05/mi-dichiaro-clandestino-2.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/5342427364295710466'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/5342427364295710466'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2009/05/mi-dichiaro-clandestino-2.html' title='Ridiamo vita al Forum Antirazzista della Campania'/><author><name>redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17563536474352820449</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='11' src='http://4.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/SM9NFZkpIFI/AAAAAAAACQ4/1ccbtqdprm8/S220/Arcipelago_intestazioneblog4.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1741493784360746880.post-533940734405693234</id><published>2009-05-21T10:20:00.008+02:00</published><updated>2009-11-02T16:16:04.221+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lavoro'/><title type='text'>Un patto</title><content type='html'>propongo un patto morale, a proposito di &lt;a href="http://www.decidiamoinsieme.it/dissoccupati02/"&gt;disoccupati&lt;/a&gt; e &lt;a href="http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2009/05/la-citta-in-balia-dellaffare.html"&gt;città in balia di..&lt;/a&gt;..&lt;br /&gt;in molte regioni e province d'italia vige la norma che le azioni di aiuto all'inserimento lavorativo indennizzate (corsi di formazione, cantieri di lavoro, work esperiences etc..) non possano interessare lo stesso destinatario per due cicli consecutivi, in pratica chi ha partecipato non può partecipare  al ciclo immediatamente seguente (ovviamente non esistono proroghe). Questa regola, di difficile applicazione in condizioni di oggettiva difficoltà di sbocchi in uscita dagli interventi, può essere corredata da strumenti di indennizzo nei casi di dimostrato disagio sociale secondo i requisiti del reddito di cittadinanza vigente in Campania. Si potrebbero in questo caso e definitivamente evitare situazioni come quelle di isola, lsu ecc e restituire le politiche attive del lavoro alla loro natura di interventi che interagiscono e si integrano con le dinamiche del mercato del lavoro e ai quali hanno diritto tutti quelli che sono in posizione di svantaggio (disoccupazione-inoccupazione-precarietà-scoraggiameto) sul mercato del lavoro.&lt;br /&gt;un indirizzo regolamentare di questo tipo è previsto anche dal Fondo Sociale Europeo, ma come si è visto viene facilmente aggirato ed eluso da maldestri e strumentali meccanismi inventati ad hoc dalle istituzioni di ogni livello per il caso napoli.&lt;br /&gt;dunque il patto morale è  varare al più presto possibile una legge regionale che introduca questa regola: un poco a te, un poco a me, per una più giusta convivenza civile, una più diffusa e riconoscibile solidarietà tra lavoro e non lavoro,  una maggiore pressione sui meccanismi di uscita dai corsi-percorsi,  e una più efficace proiezione verso il mercato e verso il lavoro. Il tutto magari anche con procedure di gestione un poco poco più trasparenti e meno indecenti di quelle che abbiamo avuto modo di conoscere.&lt;br /&gt;sv&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;aggiornamento: ancora su Isola, &lt;a href="http://www.napolionline.org/index.php?option=com_content&amp;amp;task=view&amp;amp;id=19727"&gt;Paolo Grassi, Il Corriere del Mezzogiorno&lt;/a&gt;, da napolionline.org&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1741493784360746880-533940734405693234?l=cantieresocialenapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/feeds/533940734405693234/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2009/05/un-patto.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/533940734405693234'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/533940734405693234'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2009/05/un-patto.html' title='Un patto'/><author><name>redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17563536474352820449</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='11' src='http://4.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/SM9NFZkpIFI/AAAAAAAACQ4/1ccbtqdprm8/S220/Arcipelago_intestazioneblog4.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1741493784360746880.post-4285018188000614743</id><published>2009-05-19T15:10:00.004+02:00</published><updated>2009-11-02T16:37:27.534+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='welfare'/><title type='text'>Pagine bianche nel libro dei bianchi</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/ShKx_PRYM9I/AAAAAAAAEgI/2ITpZnB6gG0/s1600-h/libro2.gif" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5337524208376755154" src="http://1.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/ShKx_PRYM9I/AAAAAAAAEgI/2ITpZnB6gG0/s400/libro2.gif" style="cursor: pointer; float: left; height: 228px; margin: 0pt 10px 10px 0pt; width: 170px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Noi ci eravamo andati molto più pesanti nella prima lettura del libro bianco sul welfare pubblicato in questi giorni dal ministero del lavoro, parlando di &lt;a href="http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2009/05/il-libro-dei-bianchi.html"&gt;un libro dei bianchi&lt;/a&gt;. La voce interviene &lt;a href="http://www.lavoce.info/articoli/pagina1001122.html"&gt;in modo molto più puntuale e scientificamente raffinato&lt;/a&gt; con tre argomenti centrali:il documento aderisce all'universalismo selettivo, ma non cita nemmeno l'esistenza dell'Isee, che di quel principio è la più importante realizzazione; l'enfasi sulla povertà assoluta, tralasciando quella relativa, riflette una visione caritatevole delle politiche redistributive; dimenticata anche la povertà tra i minori. Argomenti che in qualche modo confermano una visione complessiva del sistema di welfare e delle politiche di contrasto alla esclusione sociale coerente con l'ideale (vedi politiche della sicurezza e politiche del mecato del lavoro) di un mondo di bianchi, meritevoli, osservanti, caritatevoli, normodotati ecc... persone per bene.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1741493784360746880-4285018188000614743?l=cantieresocialenapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/feeds/4285018188000614743/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2009/05/pagine-bianche-nel-libro-dei-bianchi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/4285018188000614743'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/4285018188000614743'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2009/05/pagine-bianche-nel-libro-dei-bianchi.html' title='Pagine bianche nel libro dei bianchi'/><author><name>redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17563536474352820449</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='11' src='http://4.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/SM9NFZkpIFI/AAAAAAAACQ4/1ccbtqdprm8/S220/Arcipelago_intestazioneblog4.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/ShKx_PRYM9I/AAAAAAAAEgI/2ITpZnB6gG0/s72-c/libro2.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1741493784360746880.post-5266077346701261805</id><published>2009-05-19T12:40:00.007+02:00</published><updated>2009-11-02T16:19:48.715+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='altra politica'/><title type='text'>oggi alle 17</title><content type='html'>&lt;span style="font-size: 130%;"&gt;Incontro del terzo settore con Vittorio Agnoletto e Loredana Rossi&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Martedì 19 maggio 2009 alle ore 17.00 presso l'aula Magna del consorzio Gesco*, Vittorio Agnoletto, candidato alle elezioni europee come capolista di Rifondazione - Comunisti Italiani, incontra, insieme a Loredana Rossi operatrice sociale transessuale, anche lei candidata della lista di Rifondazione-Comunisti Italiani, il terzo settore napoletano sul tema dei diritti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’incontro, coordinato da Andrea Morniroli della cooperativa Dedalus, si concentrà in particolare sul pacchetto sicurezza  appena approvato alla Camera che inaugura un’ondata razzista e discriminatoria nei confronti delle persone migranti, alimentata in questi anni da una politica strumentale diffusa in modo ampio e profondo, che ha trovato facile presa nelle paure e nell’ignoranza, nel senso di precarietà e preoccupazione per il futuro che coinvolge milioni di cittadini italiani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I profili dei due candidati&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://cantieresocialenapolidoc.blogspot.com/2009/05/loredana.html"&gt;Loredana Rossi&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://cantieresocialenapolidoc.blogspot.com/2009/05/agnoletto.html"&gt;Vittorio Agnoletto&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* Via Vicinale S. Maria del Pianto (complesso Inal - Torre 1) Poggioreale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ps questo è l'unico intervento sulle elezioni che troverete su arcipelago, dovuto al semplice fatto che a Loredana vogliamo bene e sosteniamo la sua pratica politica e ad Agnoletto siamo legati da un rapporto di stima, e che si tratta solo di un invito a un incontro a nostro avviso interessante. il messaggio è decisamente tardivo perchè come al solito noi su di noi arriviamo sempre per ultimi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1741493784360746880-5266077346701261805?l=cantieresocialenapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/feeds/5266077346701261805/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2009/05/oggi-alle-17.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/5266077346701261805'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/5266077346701261805'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2009/05/oggi-alle-17.html' title='oggi alle 17'/><author><name>redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17563536474352820449</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='11' src='http://4.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/SM9NFZkpIFI/AAAAAAAACQ4/1ccbtqdprm8/S220/Arcipelago_intestazioneblog4.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1741493784360746880.post-3646507154274217485</id><published>2009-05-17T10:22:00.016+02:00</published><updated>2009-11-02T16:16:35.273+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lavoro'/><title type='text'>la città in balia dell'affare disoccupazione</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;aggiornamento del 20 maggio&lt;br /&gt;Non siamo solo noi.  dell'affare disoccupazione si interessa anche decidiamoinsieme, con &lt;a href="http://www.decidiamoinsieme.it/dissoccupati/"&gt; disoccupati1&lt;/a&gt; e &lt;a href="http://www.decidiamoinsieme.it/dissoccupati02/"&gt;2&lt;/a&gt;  e con la collaborazione di un commentatore malpensante che si è messo con pazienza a riscrivere con interessantissime annotazioni le interviste di &lt;a href="http://www.napolionline.org/index.php?option=com_content&amp;amp;task=view&amp;amp;id=19671"&gt;Viespoli&lt;/a&gt; e di &lt;a href="http://www.napolionline.org/index.php?option=com_content&amp;amp;task=view&amp;amp;id=19683"&gt;Gabriele&lt;/a&gt; al Corriere del Mezzogiorno. Interviene anche &lt;a href="http://www.napolionline.org/index.php?option=com_content&amp;amp;task=view&amp;amp;id=19663"&gt;l'assessore D'Antonio&lt;/a&gt; a cui l'assessore Gabriele nella sua intervista replica.  Napolionline.org riporta i vari articoli di stampa sull'argomento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La città in balia dell'affare disoccupazione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Viespoli&lt;/span&gt; &lt;a href="http://sfoglia.ilmattino.it/mattino/view.php?data=20090516&amp;amp;ediz=NAZIONALE&amp;amp;npag=37&amp;amp;file=obj_586.xml&amp;amp;type=STANDARD"&gt;afferma&lt;/a&gt; che non tratterà con i disoccupati del progetto Isola, per dare vita a un'agenzia sociale in cui farli confluire, se non cessano le irruzioni violente nelle sedi di partiti e istituzioni, gli incendi di autobus e cassonetti, insomma se non fanno i bravi ragazzi. Non dice però che i bravi ragazzi avrebbe dovuto smettere di incontrarli da tempo, sin dall'inizio di questa storia. Non riesco proprio a digerire questo suo rigore di facciata a valle di un percorso d’interlocuzioni e di accordi che, costellato da episodi di violenza come quelli attuali, dura da anni e ha sempre prodotto  risultati, conferme, proroghe. Isola è solo un tratto di un percorso che è in piedi dal 2003. Viespoli avrebbe dovuto smettere già a quel tempo, ha avuto tutto il tempo e il modo per comprendere, non ha scusanti, è stato ed è anche lui responsabile di quello che è accaduto e che accadrà.&lt;br /&gt;E poi mi sembra davvero singolare il modo in cui si annuncia all'opinione pubblica una decisione già presa (da chi e come?) su un'agenzia dalla missione impossibile e dal costo di 60 milioni di euro (annui?), in  pratica quanto quello del reddito di cittadinanza per l'intera regione, un robusto contorno dello spezzatino che dovrebbe contrastare la miseria in città.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Gabriele&lt;/span&gt;&lt;a href="http://sfoglia.ilmattino.it/mattino/view.php?data=20090516&amp;amp;ediz=NAZIONALE&amp;amp;npag=37&amp;amp;file=obj_572.xml&amp;amp;type=STANDARD"&gt; è peggio&lt;/a&gt;, non condanna nulla, da convinto sostenitore del lavoro a chi lotta e che tutto questo sia meglio della camorra. Lui è amico dei disoccupati, è capace di rapportarsi a loro con umanità e fermezza, di fermarli o di non fermarli come e quando vuole, li ricambia della fiducia e soprattutto del loro concreto sostegno se ci sono le elezioni,  o quando il suo potere vacilla nel tavolo della trattativa,  nel partito, in regione. E' lui che controlla e garantisce, da assessore regionale, quello che fa la provincia, gli enti di formazione, le cooperative ambientali, l'intera filiera del "progetto".&lt;a href="http://cantieresocialenapolidoc.blogspot.com/2009/05/la-citta-in-balia-dellaffare.html"&gt;Continua...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;sull'argomento:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 85%;"&gt;&lt;a href="http://www.napolionline.org/index.php?option=com_content&amp;amp;task=view&amp;amp;id=19640&amp;amp;Itemid=43" style="font-family: verdana;"&gt;I 3mila disoccupati (molto) organizzati&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;,  scritto da Mariano Maugeri su Il Sole24ore,                                                                          17-05-2009 da napolionline.org&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.napolionline.org/index.php?option=com_content&amp;amp;task=view&amp;amp;id=19251" style="font-family: verdana;"&gt;Così in regione si fabbricano voti e clientele&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;, scritto da Ugo Marani su la Repubblica Napoli,                                                                          26-04-2009  da napolionline.org&lt;br /&gt;&lt;a href="http://cantieresocialenapolidoc.blogspot.com/2009/05/isola.html"&gt;L'ammuina per 600 euro al mes&lt;/a&gt;e, scritto da Antonio Rossitto su Panorama, 7 maggio 2009&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;i testi collegati sono tratti da il mattino del 16/05/2009&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1741493784360746880-3646507154274217485?l=cantieresocialenapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/feeds/3646507154274217485/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2009/05/la-citta-in-balia-dellaffare.html#comment-form' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/3646507154274217485'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/3646507154274217485'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2009/05/la-citta-in-balia-dellaffare.html' title='la città in balia dell&apos;affare disoccupazione'/><author><name>redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17563536474352820449</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='11' src='http://4.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/SM9NFZkpIFI/AAAAAAAACQ4/1ccbtqdprm8/S220/Arcipelago_intestazioneblog4.gif'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1741493784360746880.post-8657082310991474587</id><published>2009-05-14T20:36:00.006+02:00</published><updated>2009-05-16T17:42:30.500+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='immigrati'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='razzismo'/><title type='text'>Mi dichiaro clandestino</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/SgxljqjVRMI/AAAAAAAAEfg/mpQ5UdLfqeA/s1600-h/maglia_clandestino.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 324px; height: 247px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/SgxljqjVRMI/AAAAAAAAEfg/mpQ5UdLfqeA/s400/maglia_clandestino.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5335751321919505602" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Mi dichiaro fin da ora “clandestino”e farò di tutto per far si che queste norme non vengano applicate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’idea di stato e di società che porta con se il pacchetto sicurezza è quanto di più lontano si possa immaginare da quella cultura della cura e dell’accoglienza che aveva fatto del nostro Paese uno dei più avanzati al mondo in termini di legislazione in materia di diritti umani e civili, e allo stesso tempo di riconoscimento e vicinanza con le persone più fragili e differenti.&lt;br /&gt;Penso che anche il silenzio, il non dire con chiarezza da che parte si sta equivalga in qualche modo ad essere complici. Penso sia urgente che ognuno di noi, nei luoghi del suo impegno, ma anche in quelli di vita e di lavoro debba nel quotidiano e con continuità contrastare l’ondata di inciviltà, cattiveria e razzismo che ci sta sommergendo.&lt;br /&gt;Penso sia venuto il momento della denuncia e di dichiarare la propria disobbedienza, civile, democratica e nonviolenta rispetto a norme che colpiscono chi è più fragile, che negano le persone che stravolgono ogni principio di eguaglianza e accoglienza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(&lt;a href="http://cantieresocialenapolidoc.blogspot.com/2009/05/mi-dichiaro-clandestino.html"&gt;L'intero articolo di Andrea su Liberazione&lt;/a&gt;)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ps &lt;a href="http://www.facebook.com/groups/edit.php?success=1&amp;amp;customize&amp;amp;gid=103286982817#/group.php?gid=103286982817"&gt; abbiamo creato un gruppo su facebook&lt;/a&gt;. Aderite!!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1741493784360746880-8657082310991474587?l=cantieresocialenapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.facebook.com/groups/edit.php?success=1&amp;customize&amp;gid=103286982817#/group.php?gid=103286982817' title='Mi dichiaro clandestino'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/feeds/8657082310991474587/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2009/05/mi-dichiaro-clandestino.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/8657082310991474587'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1741493784360746880/posts/default/8657082310991474587'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cantieresocialenapoli.blogspot.com/2009/05/mi-dichiaro-clandestino.html' title='Mi dichiaro clandestino'/><author><name>redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17563536474352820449</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='11' src='http://4.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/SM9NFZkpIFI/AAAAAAAACQ4/1ccbtqdprm8/S220/Arcipelago_intestazioneblog4.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_aC7Pmgs4OG0/SgxljqjVRMI/AAAAAAAAEfg/mpQ5UdLfqeA/s72-c/maglia_clandestino.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
